Marco_07

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  1. Io ho ordinato da una quindicina di giorni l'update alla 8.0, dopodiché installerò l'8.1.2 e ti farò sapere se funziona. Il problema della stampante in pausa si è verificato a molti, in giro nei forum, ma nessuno spiega se il software è originale o no, e, come dice giustamente Robattistella, entrano in gioco altre variabili che di solito non si presentano sulla versione originale.
  2. Credo che dipenda molto dal luogo in cui soggiorni e per quanto tempo ci stai...Manhattan, Central Park, le rive dell'Hudson secondo me valgono la pena del viaggio... Io sono un pò di parte, mi cibo di letteratura americana ed ho rapporti di lavoro con molti americani che vivono là , credo che il viaggio cominci molto prima di essere presenti fisicamente sul posto..a me questo ha sempre aiutato molto. Il lungofiume Hudson a Manhattan Ground Zero Billboard ad Harlem @Raffaello, delle tue ultime emozionali foto, la seconda dall'alto è la "distanza ideale", secondo me, per lasciare il mistero su cosa siano in realtà quelle palafitte e soprattutto a che epoca appartengano.. Molto Concept Art comunque.
  3. Credo che dipenda molto dal luogo in cui soggiorni e per quanto tempo ci stai...Manhattan, Central Park, le rive dell'Hudson secondo me valgono la pena del viaggio... Io sono un pò di parte, mi cibo di letteratura americana ed ho rapporti di lavoro con molti americani che vivono là , credo che il viaggio cominci molto prima di essere presenti fisicamente sul posto..a me questo ha sempre aiutato molto. Il lungofiume Hudson a Manhattan Ground Zero Billboard ad Harlem @Raffaello, delle tue ultime emozionali foto, la seconda dall'alto è la "distanza ideale", secondo me, per lasciare il mistero su cosa siano in realtà quelle palafitte e soprattutto a che epoca appartengano.. Molto Concept Art comunque.
  4. Grazie Hamon. Ci sono posti che da sempre osservo da lontano. Non ci sono mai andato e non intendo farlo. Sarebbe probabilmente una delusione.
  5. Grazie Hamon. Ci sono posti che da sempre osservo da lontano. Non ci sono mai andato e non intendo farlo. Sarebbe probabilmente una delusione.
  6. Sarà perché ci sono capitato da solo...intorno al Columbus Day... ma mi ha affascinato molto, come tutto il New England, devo dire. Le hai viste le balene? Una cosa indimenticabile.
  7. Sarà perché ci sono capitato da solo...intorno al Columbus Day... ma mi ha affascinato molto, come tutto il New England, devo dire. Le hai viste le balene? Una cosa indimenticabile.
  8. P.r.a miseria Pietro, ci sei stato anche te? Quella è la replica della Torre del Mangia che i cittadini di P-Town hanno realizzato per celebrare l'approdo dei pellegrini del Mayflower in America.. Ti è piaciuto il posto?
  9. P.r.a miseria Pietro, ci sei stato anche te? Quella è la replica della Torre del Mangia che i cittadini di P-Town hanno realizzato per celebrare l'approdo dei pellegrini del Mayflower in America.. Ti è piaciuto il posto?
  10. Grazie Rob. Io ho una teoria, ovvero, ci sono posti che devono sempre rimanere un pò inaccessibili e lontani, altrimenti perdono il loro fascino. (inoltre era un'ora che camminavo su quelle dune ed ero stanco )
  11. Grazie Rob. Io ho una teoria, ovvero, ci sono posti che devono sempre rimanere un pò inaccessibili e lontani, altrimenti perdono il loro fascino. (inoltre era un'ora che camminavo su quelle dune ed ero stanco )
  12. Qualche tempo fa sono stato a Provincetown, poco più di 3000 abitanti, sulla punta estrema di Cape Cod, nel Massachusetts. Le foto le ho fatte con la sempre fidata Minolta 9000. La vecchia sede della guardia costiera di P-Town (così viene chiamato il villaggio) una mattina di settembre. La palude salata, dove non è raro che le ceneri di qualche abitante vengano disseminate. Di fronte a P-Town c'è una lingua di sabbia, dove a metà dell'800 buona parte degli abitanti decisero di trasferire le proprie abitazioni, semplicemente caricandole su delle chiatte ed attraversando il braccio di mare. Una cinquantina d'anni dopo quelle stesse case effettuarono il percorso inverso, ma rimangono ancora tracce di quell'avvenimento, come questo barcone che con la bassa marea affiora dalla sabbia. La gente di P-Town è particolare, c'è stato un periodo, tra i primi del '900 e gli anni '70, in cui i reietti, i diversi, i lunatici e visionari del Nord Est americano trovarono in questo sperduto villaggio la possibilità di diventare rispettabili cittadini. Resta ancora molto di tutto questo, come ad esempio l'incredibile quantità di gallerie d'arte, scuole di teatro, d'arte e l'altissimo numero di gay e lesbiche presenti che stabilmente fanno parte della vita pubblica cittadina. Un vezzo dei suoi abitanti è quello di mostrare, dietro le finestre delle case, qualsiasi genere di oggetti, dalle bottiglie colorate al busto di Beethoven, o semplicemente un Pinocchio. Uno degli innumerevoli fari di P-Town Concludo con alcuni passi di un grande della letteratura americana, che mi pare tratteggi in maniera splendida un villaggio che per me rimane un luogo dell'anima. Scusatemi se mi sono dilungato troppo. "Non poteva esistere nessuna città simile. Se eri sensibile alla folla, d'estate potevi morire a causa della stretta vicinanza con gli altri esseri umani. D'altro canto, se eri incapace di sopportare la solitudine, avevi modo di colmarti d'angoscia durante il lungo inverno. Martha's Vineyard, a meno di ottanta chilometri a sudovest, era sopravvissuta alla nascita e all'erosione delle montagne, alla ascesa e alla caduta degli oceani, alla vita e alla morte di grandi foreste e paludi. I dinosauri erano passati da Martha's Vineyard e le loro ossa erano state incorporate nel terreno. Ghiacciai erano comparsi e scomparsi, succhiando l'isola verso nord e poi spingendola di nuovo verso sud, come fosse un battello. La punta nord di Cape Cod, tuttavia, sulla quale riposava la mia casa, la terra che abitavo, quella lunga e curva lingua di sabbia fatta di alghe e dune che si piega su se stessa come una spirale all'estremità di Cape Cod, era stata formata dal vento e dal mare negli ultimi diecimila anni. In tempo geologico, l'equivalente di una notte. Forse è questo il motivo per cui Provincetown è così bella. Concepita di notte (perché si può giurare che sia stata creata nel corso di un'unica tempesta notturna), le sue distese di sabbia all'alba brillavano ancora dell'umida e primitiva innocenza di una terra che si espone al sole per la prima volta. Decennio dopo decennio, gli artisti sono venuti a dipingere la luce di Provincetown, e sono stati avanzati paragoni con la laguna di Venezia e le paludi olandesi. Ma poi l'estate finiva, e i pittori andavano via quasi tutti, e la lunga sottoveste scura del grigio inverno del New England, grigio come il mio umore, calava a farci visita. Ci si ricordava allora che la terra aveva solo diecimila anni e che i nostri fantasmi non avevano radici. Non c'era niente per dare asilo ai nostri spettri che scendevano giù, sbandando insieme al vento per le due lunghe strade della città , curve una accanto all'altra intorno alla baia, come due zitelle sulla strada per la chiesa". Norman Mailer - I duri non ballano
  13. Qualche tempo fa sono stato a Provincetown, poco più di 3000 abitanti, sulla punta estrema di Cape Cod, nel Massachusetts. Le foto le ho fatte con la sempre fidata Minolta 9000. La vecchia sede della guardia costiera di P-Town (così viene chiamato il villaggio) una mattina di settembre. La palude salata, dove non è raro che le ceneri di qualche abitante vengano disseminate. Di fronte a P-Town c'è una lingua di sabbia, dove a metà dell'800 buona parte degli abitanti decisero di trasferire le proprie abitazioni, semplicemente caricandole su delle chiatte ed attraversando il braccio di mare. Una cinquantina d'anni dopo quelle stesse case effettuarono il percorso inverso, ma rimangono ancora tracce di quell'avvenimento, come questo barcone che con la bassa marea affiora dalla sabbia. La gente di P-Town è particolare, c'è stato un periodo, tra i primi del '900 e gli anni '70, in cui i reietti, i diversi, i lunatici e visionari del Nord Est americano trovarono in questo sperduto villaggio la possibilità di diventare rispettabili cittadini. Resta ancora molto di tutto questo, come ad esempio l'incredibile quantità di gallerie d'arte, scuole di teatro, d'arte e l'altissimo numero di gay e lesbiche presenti che stabilmente fanno parte della vita pubblica cittadina. Un vezzo dei suoi abitanti è quello di mostrare, dietro le finestre delle case, qualsiasi genere di oggetti, dalle bottiglie colorate al busto di Beethoven, o semplicemente un Pinocchio. Uno degli innumerevoli fari di P-Town Concludo con alcuni passi di un grande della letteratura americana, che mi pare tratteggi in maniera splendida un villaggio che per me rimane un luogo dell'anima. Scusatemi se mi sono dilungato troppo. "Non poteva esistere nessuna città simile. Se eri sensibile alla folla, d'estate potevi morire a causa della stretta vicinanza con gli altri esseri umani. D'altro canto, se eri incapace di sopportare la solitudine, avevi modo di colmarti d'angoscia durante il lungo inverno. Martha's Vineyard, a meno di ottanta chilometri a sudovest, era sopravvissuta alla nascita e all'erosione delle montagne, alla ascesa e alla caduta degli oceani, alla vita e alla morte di grandi foreste e paludi. I dinosauri erano passati da Martha's Vineyard e le loro ossa erano state incorporate nel terreno. Ghiacciai erano comparsi e scomparsi, succhiando l'isola verso nord e poi spingendola di nuovo verso sud, come fosse un battello. La punta nord di Cape Cod, tuttavia, sulla quale riposava la mia casa, la terra che abitavo, quella lunga e curva lingua di sabbia fatta di alghe e dune che si piega su se stessa come una spirale all'estremità di Cape Cod, era stata formata dal vento e dal mare negli ultimi diecimila anni. In tempo geologico, l'equivalente di una notte. Forse è questo il motivo per cui Provincetown è così bella. Concepita di notte (perché si può giurare che sia stata creata nel corso di un'unica tempesta notturna), le sue distese di sabbia all'alba brillavano ancora dell'umida e primitiva innocenza di una terra che si espone al sole per la prima volta. Decennio dopo decennio, gli artisti sono venuti a dipingere la luce di Provincetown, e sono stati avanzati paragoni con la laguna di Venezia e le paludi olandesi. Ma poi l'estate finiva, e i pittori andavano via quasi tutti, e la lunga sottoveste scura del grigio inverno del New England, grigio come il mio umore, calava a farci visita. Ci si ricordava allora che la terra aveva solo diecimila anni e che i nostri fantasmi non avevano radici. Non c'era niente per dare asilo ai nostri spettri che scendevano giù, sbandando insieme al vento per le due lunghe strade della città , curve una accanto all'altra intorno alla baia, come due zitelle sulla strada per la chiesa". Norman Mailer - I duri non ballano
  14. Anche questo è vero! Dopo aver speso un miliardo di euro per MBA voglio vedere se non lo proteggi a dovere...con una bella borsa. Oddio, sicuramente escono delle borsine dedicate sottili come una busta... Concordo, è lo stesso problema che mi capita quando sull'unica presa di corrente che a volte ho a disposizione, le multiple aumentano in maniera esponenzial/frattale e si rubano lo spazio a vicenda...
  15. Scontato che MBA verrà portato in giro in una borsa e non in una busta come nella pubblicià , credo che nella borsa ci stiano sia il lettore cd/dvd, il piccolo adattatore ethernet e un hub per l'usb. Rimane il fatto che nell'uso on the road non è che uno si porta in giro una stampante, lo scanner o robe simili, per cui la presenza di una sola usb potrebbe essere giustificata, come la mancanza di ethernet. Cioè se sei in aereo o in taxi o in metro non è che ti siedi e ricrei l'ufficio. E poi Jobs l'ha detto: il traguardo di questa macchina è il wireless.
  16. Ma se il catalogo è impaginato in verticale, come si fa a piegare a tre ante il foglio? Sarà in orizzontale, ovviamente. ehe
  17. Io ho Eye Tv USB, del 2005, non so quale sia il tuo modello, comunque se vai nei settaggi trovi sia il modo di programmare le registrazioni che quello per decidere qualità e dimensioni del file che verrà prodotto.
  18. http://www.code-line.com/software/artdirectorstoolkit.html
  19. Negli USA iPhone costa 399 dollari più tasse, che variano da stato a stato, in euro attorno ai 310/315 o giù di lì, a seconda delle fluttuazioni dell'Euro. In Europa (Francia, Germania) costa 399 Euro. In Inghilterra 269 sterline. In tutti e tre i paesi europei bisogna inoltre stipulare un contratto col gestore. In Italia c'è chi lo vende a 500/600/700/800 euro, lucrandoci sopra una cifra pazzesca per un lavoro di sbloccaggio che impegna intorno ai 20 minuti. Sta nel buon senso di ciascuno valutare se spendere certe cifre per avere un iPhone sbloccato anziché aspettare che arrivi in Italia e vedere che succede. Se si ha la possibilità di comprarlo in America ci se la cava con 300 e qualcosa euro più una 70ina di euro per acquistare una stealth sim o equivalente che consente di far funzionare la parte telefonica. Io ho fatto così, me lo sono fatto comprare, l'ho sbloccato e ho comprato su ebay una nextsym a 69 euro + 9 di spedizione. Ultima cosa, gli acquisti su Apple Store si possono fare solo sullo store del proprio paese (nel nostro case apple.it, ovviamente), non si può comprare dall'Italia su un altro Apple Store, a meno che non si abbia una carta di credito del paese a cui fa riferimento lo Store che ci interessa. Ci sono dei metodi che consentirebbero di farlo, in teoria, ovvero prendere una casella postale in USA per esempio e con una serie di passaggi farlo arrivare fino da noi, ma se ne è già parlato in altri threads ed è stato calcolato che non conviene.
  20. Queste stringhe indicano appunto una periferica USB che avrebbe causato il "risveglio". A qualcuno che conosco succedeva lo stesso, poi si è scoperto che era causato da un widget che monitorava non so quale webcam o roba simile, anche questo tizio aveva un collegamento wireless sempre attivo. Comunque, guardando in giro su vari forum, pare sia capitato anche ad altri..e un'altra causa indicata da qualcuno è la ram installata di terze parti, che può creare questo problema. Vengono indicati anche improvvisi sbalzi o interruzioni di energia elettrica, ma non è il tuo caso.
  21. Ciao, io ho un problema simile...sabato inaugurato il nuovo Mac Pro (bella macchina), il system è il 10.5.1. E si è presentato un problema piuttosto grosso: non riesco più a fare i pdf..ovvero creo la stampante virtuale adobe regolarmente, ma quando vado a stampare e niente, il pdf non si crea, la stampante virtuale va in pausa e non ne vuole sapere di fare il suo lavoro. Sul sito Adobe dicono ce la piena compatibilità con Leopard avverrà a fine gennaio 2008, mi sembra strano però che uno strumento così importante non sia funzionante sotto Leopard. Le stampe ho provato a farle da Freehand MX e da xpress 6 (lo so, saranno anacronistici ma io uso quelli..)