angusticeps

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About angusticeps

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    Luca Padovani
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     iMac 20", PowerBook G4 1GB 1GHz, iPod Photo 30GB 
  1. Ho necessità di produrre un gran volume di foto geotaggate. Nel corso degli ultimi anni ho sperimentato varie soluzioni, ma nessuna di queste è risultata essere soddisfacente: 1. geotagging "manuale" per mezzo di google earth + geotagger ovviamente improponibile per grandi volumi di foto dal momento che ogni foto deve essere trascinata su google earth, dopo che questo è stato "puntato" sul luogo dello scatto 2. geotagging software per mezzo di fotocamera digitale e navigatore gps portatile con buona precisione in pratica si sincronizzano i due dispositivi settando la stessa ora, si scattano le foto, e poi un software di correlazione fa il geotagging associando a ogni foto la locazione temporalmente più vicina registrata dal navigatore. Il problema che ho riscontrato, almeno con il navigatore che ho, è che il navigatore non registra la locazione a intervalli regolari (che so, ogni 5 minuti) ma quando "pare a lui" in base a qualche eurisitca (distanza dall'ultima registrazione, cambio di direzione e/o velocità , ecc.). Questo fa sì che alcune foto siano scattate in momenti molto distanti dalla registrazione della locazione, e il software di correlazione può solo fare una (grossolana) approssimazione o una (errata) interpolazione 3. geotagging con N95 In realtà non l'ho ancora messo in pratica, ma sono molto pessimista dal momento che il ricevitore GPS del telefono è alquanto scarso, sia come tempo di fix, che come qualità di ricezione, ecc. Le altre alternative di cui sono a conoscenza: 4. Acquistare uno di quei micro-ricevitori GPS da affiancare alla fotocamera, nello spirito della soluzione 2. Hanno il vantaggio di registrare la locazione a scadenze regolari, però si interfacciano praticamente tutti solo su Win, e le recensioni parlano di prestazioni del ricevitore GPS molto scarse. 5. La nikon coolpix p6000. Non ho ancora visto recensioni in giro. In teoria dovrebbe essere *la* soluzione, ho solo il dubbio che il ricevitore GPS, essendo impacchettato dentro la fotocamera, sia scarso, un pò come accade con l'N95. Avete altre idee o suggerimenti?
  2. È "solo" un'interfaccia grafica a finestre e un protocollo di rete per la stessa, che consente di aprire applicazioni grafiche in remoto controllandole in locale. Di suo non offre alcun supporto specifico alla programmazione.
  3. Ho provato ora a tentare di utilizzare un nuovo disco come backup per time machine, e prima della formattazione mi compare l'avvertimento: Erasing will destroy all information on the disk and can not be undone Fermo restando che uso OSX in inglese e non so cosa compaia nella versione italiana, mi sembra strano che abbiano fatto confusione nel tradurre una frase così importante. Non è che l'avvertimento ti è sfuggito?
  4. Così come in un forum sul Mac trovi principalmente persone che hanno problemi col Mac, allo stesso modo se chiedi sullo stesso forum come va il Mac troverai principalmente persone che ti diranno che va benissimo! Se posso contribuire con i miei 2 cent, posso dirti che sono un utente Apple estremamente soddisfatto. Possiedo un powerbook da oltre 5 anni (e funziona ancora benissimo) e un iMac da oltre 2 anni. Di quest'ultimo posso solo parlarne bene e confermare quanto già detto da altri: esteticamente bello, silenziosissimo (all'inizio pensavo che le ventole fossero rotte!), performante (almeno per quello che faccio io). Devo però metterti in guardia dal mighty mouse, che personalmente trovo essere scomodissimo e praticamente inusabile. So che mi attirerò le ire di qualche utente del forum, ma penso che con questo mouse la Apple, pur di non ammettere che due tasti su un mouse servono dopo averli snobbati per decenni, abbia creato un accrocchio impreciso, scomodo nell'uso del secondo tasto, e che necessita di essere ricomprato ogni 6 mesi (la clito-palla si inceppa con un granello di polvere e il mouse è sigillato). A proposito, ma chi mai ha sentito la necessità di scrollare in orizzontale con i monitor che fanno oggi? Ok, fine del rant sul mighty mouse. Per concludere, la carta vincente (almeno per me) del Mac è il sistema operativo, che combina una interfaccia utente da terzo millennio e (sotto sotto, ma non troppo) uno Unix pressoché standard. Così ho abbandonato (con qualche piccolo rimpianto) i PC e Linux e la sua carovana di sviluppatori troppo spesso scoordinati e ora mi godo un sistema operativo moderno nell'interfaccia, robusto nella gestione delle applicazioni, sicuro e flessibile (ho sempre almeno un terminale aperto... ). Quando pensi all'acquisto di un (i)Mac, non dimenticare anche l'aspetto S.O. e software che ti occorre, sono fondamentali quanto (se non più) dell'hardware per la soddisfazione finale.
  5. se è vero che un portatile fondamentalmente non ti serve allora sì, sbagli...
  6. Il C non supporta controlli della forma .. < .. < ... Prova a spezzare il test del primo if così 0.0 < calcolo && calcolo < 40.0 idem per tutti i controlli successivi
  7. OK. Nelle preferenze di sistema, in "condivisione" o "sharing", hai abilitato il servizio "Personal File Sharing"?
  8. mmmhhh... strano. Io sono nella situazione opposta (imac con leopard e powerbook con tiger) e la condivisione delle cartelle funziona bene in un verso e nell'altro. Questo funziona sia che i due computer siano collegati (wired) sulla stessa rete locale, sia che il powerbook sia tethered con il wifi. Qual è la tua configurazione di rete?
  9. fn-Delete oppure CTRL-D Lascio le altre domande a chi ne sa più di me.
  10. Ciao, anch'io ho fatto il grande salto da Linux a Mac qualche anno fa, e ritrovo nel tuo post molte cose che erano apparse strane anche a me. Anch'io uso esclusivamente tastiere americane (e se italiane con layout americano). Per le lettere accentate, non è un grosso dramma, ma solo questione di abitudine: per l'accento ` basta premere alt+` e poi la lettera che vuoi accentare. Per l'accento ´ basta premere alt+e e poi la lettera che vuoi accentare. Ti consiglio di abilitare il keyboard viewer all'inizio e provare a premere alt, cmd e vedere (letteralmente) come cambia il layout della tastiera. Se conosci Linux e i cosiddetti desktop virtuali non avrai difficoltà ad usare spaces per organizzare al meglio le applicazioni sul tuo desktop, e anche per fare partire quelle standard (safari, skype, mail, ecc.) all'avvio e farle piazzare automaticamente nello spazio che scegli tu! La cosa bella delle installazioni in OSX è che i file di un'applicazione sono tutti dentro la cartella che rappresenta l'applicazione stessa (a meno delle preferenze o alcune impostazioni che finiscono *localmente* nella tua home). Molto spesso quando provo un'applicazione la "installo" sul desktop e solo in un secondo momento se decido che mi serve la metto in Applicazioni. Altrimenti basta trascinare l'applicazione nel cestino ed è fatta (a meno delle preferenze, come dicevo prima, ma queste in genere sono innocue anche se tendono ad accumularsi. Niente di paragonabile al famigerato registro di Win). Controlla le preferenze di iTunes. Puoi modificare questo comportamento. La cosa bella di avere i file in un unico posto è che è molto facile fare il backup di tutta la tua libreria.
  11. Molto strano, da me "funziona". Cioè se leggo una mail e poi clicco su "non letta", la mail torna in grassetto e così rimane anche se continuo a vederla nella finestra di anteprima. In ogni caso, siccome a me piace tenere le mail non lette come promemoria, la soluzione che ho adottato da anni ormai è stata quella di disabilitare completamente la finestra di anteprima (riducendola al minimo verso il basso). In questo modo diventano lette soltanto le mail che apro (con invio o doppio click), che poi posso rimarcare come non lette a seconda delle necessità . --luca
  12. A guardare questo (e altri) thread un po' più dall'alto sono preso dallo sconforto.... Non conosco nei minimi dettagli le caratteristiche dell'iphone, non ne possiedo uno ma capisco bene che la voglia di avere un bel telefono che è anche un po' mac è molto forte... ...tuttavia da semplice consumatore mi sembra veramente assurdo che debbano esistere tali complicazioni per usare un telefono! Questo non è un telefono, è un intreccio di veti e brevetti per inghiottire la gente in un circolo vizioso di spese. Questi prodotti sono veramente fatti per chi li vende, non per chi li vuole usare, e questo è un trend che si sta rafforzando velocemente: batterie non sostituibili (se non dal produttore), niente applicazioni in background (ma tanto c'è il "push" con MobileMe, 79 euri all'anno), applicazioni di terze parti accessibili col contagocce, vincoli col gestore telefonico, e mettete qui le altre mille cose che non ho citato e che non conosco... Forse sono io che non capisco qualcosa... c'è qualcuno che con maggior obiettività possibile riesce a riassumermi la filosofia di questo oggetto?