dadamesse

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    dadamesse
  1. il paragone è passabile. Infatti le centrali a carbone sono dannose per l'ambiente. Ma hanno anche permesso la rivoluzione industriale. E il progresso che oggi abbiamo raggiunto si basa su di esse. Così come Win, con tutti i suoi difetti, ha permesso che il l'informatica diventasse un fenomeno "di massa", e che raggiungesse lo sviluppo di ora.
  2. ovviamente, non sono nella testa di Stallman. Però, stando a quanto riporti - ovvero che ubuntu non va bene, mentre kubuntu sì - posso evincere che la critica di Stallman vertesse tutta sul Desktop Enviroment: in quanto esso è l'unica cosa che differenzia Ubuntu (GNOME) da Kubuntu (KDE). Senza nulla togliere Stallman, quellla dei desktop enviroment è il terreno di scontro più prevaticato all'interno dello stesso popolo di linux: fedelissimi di GNOME contro fedelissimi di KDE... lo scontro è talmente acceso che persino Torvalds è scesco in campo, al fianco di KDE http://www.ilsoftware.it/news.asp?ID=3522 l'ipotesi di torvalds può essere o meno accettata; io, personalmente, ritengo la questione KDEvsGNOME una facezia, visto che si tratta solo di due modi diversi di rappresentare graficamente un SO. Mi trovo bene con tutte e due, ma prediligo GNOME perché è meno win-like.
  3. secondo me bootcamp è la più grande ca**ta che la apple potesse pensare: per far partire un altro so devo prima entrare in mac, selezionare un nuovo disco di avvio, poi riavviare? Ma sono usciti pazzi?! Quello che non compatisco è che così metto Leopard in una posizione "privilegiata": ogni decisone deve passare per di lui. E se io volessi partire subito con un altro so? Molto meglio rEFIt: lì tutti i so sono uguali e sei tu a decidere quale avviare... Insomma: meglio un computer schiavo dell'utente o un utente schiavo del computer?
  4. leggendo un po' di questa discussione (non tutta, l'ammetto: ma chi ce l'ha il tempo per leggersi 44 pagine?), penso di poter intervenire anch'io. Da quello che ho potuto notare, questa discussione coinvolge due universi contrapposti: i fan sfegatati di Windows (si chiama così: sinceramente non sopporto chi storpia i nomi. Come vi sentireste se si incominciassea parlare di SO MACazzata?) e i fan sfegatati di Mac. I primi rimproverano Mac non volendo capirlo, i secondi rimproverano Win per lo stesso motivo. Quindi, ritengo che sia Salentino, sia gli altri, debbano pensare prima di scrivere (senza offesa, ma non sì può misurare in metri una massa e viceversa!) Quindi, che posso dire io? Io sono un utente abituale di Windows (98, Xp e Vista) e Ubuntu. Da poco sono passato a Mac. Ritengo quindi di poter affermare che tutti i sistemi operativi hanno sia pregi che difetti. Ovvio che Mac sfrutti molto bene l'hardware: prima che un nuovo componente hardware venga approvato da Cupertino passano mesi di testing! Quindi la diversità tra Mac e Win si può riassumere così: voglio un hw un po' datato ma testato con un so che lo sfrutta appieno, oppure voglio rischiare un'attimo e usare un hw nuovissimo ma - magari - non completamente supportato? Sinceramente, vedo sia pregi che difetti in entrambi gli approcci. Per quanto riguardi la differenza tra UNIX e MS-DOS, penso che un paragone sia impietoso. UNIX su tutta la linea! Vorrei ricordare che i vari crash di windows non sono da imputare al sistema operativo: mac non crasha (quasi) mai, te lo credo! Usa hw deciso da se stesso! Win crash perché un PC è, come dice l'acronimo, PERSONAL. Posso infilarci praticamente qualsiasi hw. Ovvio che poi dovrò installare i driver. Mac i driver non te li chiede: perché ti preclude a prescindere di installare qualsiasi hw. Quindi, qual'è l'ottica giusta? Entrambe e nessuna. Da un punto di vista sw, Win batte Mac: ma, come facevano notare, è dovuto alla pigrizia degli sviluppatori e non a mancanze della Apple. Quindi? Sono due filosofie entrambe degne di esistere. I virus colpiscono di più Win perché monopolizza il mercato, non tanto perché sia un so penoso (vabbè, un po' ci si mette anche l'so!) Penso dunque di poter dire che, tra mac e win (tra l'altro vista, cambiando architettura, è migliorato di molto, anche sotto l'aspetto della sicurezza), il vincitore è solo uno: UBUNTU Non storcete il naso: ubuntu ha i seguenti punti di forza: - è UNIX-like (una garanzaia); - può girare, con xubuntu, anche sui tostapane! - è sicuro a prova di bomba (come Mac: per infettarsi, bisognerebbe volerlo); - ha solo sw open-source, che fanno praticamente tutto quello di cui un utente medio ha bisogno; - è personalizzabile fino al midollo; - Gnome, con Compiz-fusion, è il migliore desktop enviroment che io abbia mai visto: personalizzabile praticamente in tutto, e molto facilmente. i contro, sono i seguenti - le scorciatoie vanno definite (ma questo non esclude che non ci siano) - non tutti i sw sono disponibili. ovviamente, il mio giudizio potrà cambiare col tempo, mano a mano che scoprirò appieno le potenzialità della mela. Ma, per ora, con Ubuntu non c'è storia. PS: mi dimenticavo di dire che con Synaptic, UBUNTU mette a disposizione programmi completamente testati e sicuri: saranno un po' datati, ma la loro installazione è semplicissima. Inoltre se uno volesse provare un sw nuovo, può sempre scaricarsi da internet i sorgenti e compilarseli. Il kernel può essere compilato per far girare UBUNTU come una scheggia sul proprio pc (ovvio che questo richiede tempo e bravura). Infine, viene aggiornato praticamente ogni giorno, e ogni nuova release ha scadenza semestrale.