marmilli

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    marco
  1. ...vabbè...che dire...io mi riferivo alla pubblicità di macitynet, non del forum. Ad ogni modo per quello che riguarda i contenuti è certo che da qualche anno gli argomenti degli articoli spaziano molto e si concentrano sempre meno su Mac... ma è altrettanto vero che ormai Apple non fa più solo computer!
  2. Ciao a tutti, scrivo qui per chiedere il vostro parere sull' eccessiva pubblicità presente sulla home di macity. Da un po' di tempo infatti, i vecchi banner discreti hanno lasciato il posto a coloratissimi spot che dominano e racchiudono la home e le singole notizie, rendendo la navigazione decisamente poco piacevole. Che ne pensate? Secondo voi c'è la speranza che lo staff decida di ritornare al vecchio layout pulito ed esaustivo che ha reso macity il sito di riferimento per utenti mac italiani?
  3. Caro faxus sono senza parole. Cercavo un mio vecchio post e ho notato di essere stato nominato in questo thread con il tuo inconfondibile stile. Ti sono rimasto così impresso al punto di essere un obbiettivo da eliminare dal "tuo" forum? Non sono un impunito ma semplicemente un utente di questo e altri forum. Non credo che ci sia bisogno del "giustiziere" del forum ma casomai di un moderatore che ti metta a freno. Forse un giorno imparerai a portare rispetto a chi come me non frequenta il forum quotidianamente. Mi piacerebbe sapere quali sono i tuoi pregiudizi verso di me, o meglio le tue conclusioni. Se ti interessa argomentare le tue infondate supposizione per "reati" inesistenti ti prego di farmelo sapere così potremo continuare privatamente senza sporcare e sprecare byte sul forum. Grazie Marco Milli
  4. non riesco a postare neanche io, neanche inferiore a 100KB ....comunque l'ho caricata su flickr ecco il link per capire un po' meglio Home Apple BUG | Flickr - Photo Sharing! PS: qualcuno è arrivato prima!
  5. "problema" riscontrato su 4 mac diversi...macbook, imac, macpro e un altro imac... l'unica cosa che hanno in comune è Lion
  6. Appena tolta l' H di troppo sono d'accordo, non è certo questo che indica una possibile caduta di Apple...e non credo neanche del WebMaster!
  7. Apple si sà reinventa il futuro...ma a volte si dimentica del presente! La home del sito www.apple.com presenta nelle ultime ore un imbarazzante bug o meglio un errore di impaginazione che paradossalmente è riscontrabile solo con Safari. Chi apre la versione americana del sito Apple con il browser di serie in ogni Mac non può non notare l'errato posizionamento del testo che, invece di essere alla destra della foto dell'iPhone 4s, viene erroneamente visualizzato troppo in basso. Di certo non è un errore grave ma sicuramente sorprendente per chi conosce la precisione maniacale che Apple rivolge ad ogni piccola cosa che esce da Cupertino. La domanda sorge spontanea...ma neanche Apple testa il suo sito con il suo Safari?!?!?! Speriamo che nessuno perda il lavoro per un errore così leggero anche se è impossibile sorridere a lasciarsi sfuggire qualche commento.
  8. ...'sta gente...mah! sentirò la tua mancanza faxus
  9. Il tuo esempio con Canon non calza perchè utenti di Logic e FCP ci sono già da tempo. FCP non è un prodotto nuovo mentre FCP X è software completamente riscritto e diverso Apple vuole spacciare per evoluzione di FCP. Insomma FCP X è un'altro prodotto che per quanto possa essere considerato innovativo non accontenta gran parte dei vecchi utenti. Non è una contestazione contro gli sviluppatori di Logic ma semmai contro la gestione degli stessi da parte di Apple. Ma a parte le tue conclusioni (che poi per carità , ognuno è libero di avere la propria opinione) credo di aver scritto tante verità e pochi pareri IMHO. Tutto questo articolo magari può servire a qualcuno per decidere se comprare Logic o Protools, Premiere o FCP. Infatti, credo abbia preso una brutta piega, viziato da poco confronto e molta prepotenza. Per certo ti dico che al momento dell'acquisizione di emagic gli utenti erano 140.000 utenti mac e 70.000 win. I numeri ora credo siano ben al di sopra di quelli che hai riportato tu. Chi ha scritto che l'utenza pro è il pilastro di Apple? Mi sembra di aver scritto l'opposto. Ho solo detto che l'ha trainata negli anni bui... e qui non parlavo di utenti logic o fcp. Quindi la spiegazione te la do io... gli utenti pro in generale sono quelli che compravano macchine costosissime e costituivano il fatturato più alto di Apple per target.
  10. Figurati! Non mi dispiace affatto, prenditi tutto il tempo che ti serve e non preoccuparti di questo thread. Buona vacanza e cerca di rilassarti.
  11. Scritto per discutere in modo concreto di quello che per tanti utenti è un problema reale o meglio una delusione, non è anche questo che si fa su un forum? Non sono stato breve ma non ho detto niente di più dello stretto necessario, nessuno obbliga nessuno a leggerlo! Mi sono rotto dei thread tipo "Apple cacca, W win" e magari con risposte tipo "secondo me win cacca, W Apple". Grazie per aver fatto il riassunto a Faxus! Comunque, come ho riportato in un altro forum vi spiego brevemente che faccio nella vita... Ho uno studio di registrazione da 11 anni e faccio questo lavoro a tempo pieno da 14. Ho 2 regie equipaggiate con 2 MacPro, 1 PowerMac G5dp, 1 PowerMac G4dp e un iMac intel core 2 duo. Mi occupo di registrazione, mix e arrangiamenti. Uso Logic Pro fin dall'inizio. Conosco in modo non altrettanto approfondita ProTools e nuendo. Quando aprii lo studio comprai tutti i software originali e lo pagai (compreso di plugin Emagic che un tempo venivano venduti separatamente) oltre 4 milioni di lire. Il mio primo mac lo pagai 8.840.000 lire. Plugin di terzi e software vari attorno a 10 milioni... ...posso scrivere una lettera senza neanche tanta rabbia ma con un minimo di sarcasmo e soprattutto tangibili verità ? Ho formato 2 ragazzi che lavorano con me. Per formare non intendo semplicemente far conoscere il programma ma far studiare i workflow necessari sui vari step di lavoro. Non voglio scendere nel tecnico ma se vuoi posso mandarti una lista di bug gravi che impediscono di lavorare in modo corretto anche con numerosi workaround. Bug che fanno diventare patetico Logic se confrontato con qualsiasi altro sequencer (nota bene, non sto parlando di caratteristiche non implementate!). Rimane comunque, come ho già detto, il sequencer più creativo disponibile nel mercato, ma lasciamo perdere l'editing, flextime e automazioni! Chissà cosa succederà con Logic Pro X, ma io ho sperato a lungo in miglioramenti dalla versione 7 in poi. Nuove caratteristiche se ne sono viste e anche soluzioni rottambolesche per coprire problemi di funzioni introdotte in modo superficiale nelle varie release. Chiedimi che vuoi sapere e ti spiego nel dettaglio! Non ho scritto questo! E' un articolo sotto forma di lettera, se ti da fastidio mi dispiace ma non alimentare il thread con cose inutili, mica ti ho insultato per dio!!! A qualcuno interessa, specialmente in altri forum. Comunque grazie dell'accoglienza e per la profondità dei tuoi interventi. E' successo con freehand, con shake, con i x-serve solo per citarne alcuni Ma mi paragoni FCP X al dvd che ha detto fine al VHS? Il fatto che il settore Pro si mantiene da solo non vuol dire che Apple non lo stia trascurando... poi se non c'è Apple ognuno farà le sue scelte. Ripeto, era un articolo sotto forma di lettera con in fondo anche un parere personale. So quello che dico. Sei così riluttante che mi fai pensare di essere colpito personalmente ma io non ho sparato su di te, anzi, ancora ignoravo la tua esistenza. Forse non hai capito il senso. Se a buon intenditor poche parole la prossima volta scrivo un libro solo per te. Meglio leggerlo che capire la realtà distorta dei riassunti di Faxus! Almeno ti fai un parere tuo!
  12. A proposito di FCPX vorrei riportarvi un articolo pubblicato in questo forum, fatelo girare. Addio Apple Pro
  13. Addio Apple Pro Gli anni passano e le cose inevitabilmente cambiano. Apple computers ha da sempre rivoluzionato la tecnologia reinventando il nostro modo di lavorare, di ascoltare musica e di divertirci. Era il 1980 quando Apple reinventa la tipografia con il famoso standard TrueType ancora oggi in uso in qualsiasi piattaforma. Certo, le esigenze sono cambiate, ma dobbiamo ad Apple la perfetta visualizazione su schermo dei caratteri grazie ad una gestione intelligente dell’anti alias e alla spaziatura dinamica fra caratteri. E’ nel 1984 che con uno spot diretto da Ridley Scott viene presentato il primo Macintosh che aveva l’ambizione di rompere la supremazia e la sterilità dei computer IBM. Mentre il mondo continuava a scrivere stringhe decisamente poco amichevoli su monitor a cristalli verdi, una nicchia sempre più folta sceglieva un computer “diversoâ€, monitor a colori e un’interfaccia rivoluzionaria con uno strano dispositivo di puntamento: il mouse. Esatto, fu proprio dal 1984 che si cominciò ad usare un sistema operativo fatto di scrivania, cartelle, finestre e cestino. Do quel momento per cancellare un file non dovevamo scrivere qualcosa come c:>cd doc/personal/del file.txt, ma bastava trascinarlo sul cestino della nostra scrivania, proprio come facciamo tutt’oggi in qualsiasi sistema operativo. Finalmente il computer diventò usufruibile da qualsiasi persona. Questa si che era una rivoluzione, una rivoluzione vincente che ha determinato il futuro delle nostre vite davanti a qualsiasi aggeggio elettronico. La concorrenza non stava certo ad aspettare, infatti già dal 1985 Microsoft presentò Windows 1.0. Sebbene per motivi di licenze la prima versione non poteva lavorare con un vero sistema a finestre (infatti non potevano essere affiancate), il nome, la stretta collaborazione con IBM, la grande diffusione del DOS e la compatibilità con i computer di terzi permisero a Microsoft di conquistare il mercato dei sistemi operativi. Infatti il sistema operativo di Apple era sviluppato per funzionare esclusivamente con i computer Macintosh. D’altro canto questo riuscì ad essere una carta vincente per la casa di Cupertino garantendo alle sue macchine una grande stabilità . Windows non bastò però ad intaccare il mercato professionale, grazie allo sviluppo di software per la grafica, all’inizio disponibili solo per Mac, come Illustrator e Photoshop, il computer della mela restò a lungo l’unica scelta degli utenti Pro. Con il tempo anche il mondo della produzione musicale e della produzione video divennero fedeli utenti dei computer Apple. Apple acquisì due importanti software house, la tedesca Emagic e il team di sviluppo di KeyGrip, continuando internamente la sviluppo di software di grande successo: Logic e Final Cut. L’acquisizione dei due software permise ad Apple di svilupparli esclusivamente per Mac rafforzando così il mercato di nicchia ma di grande prestigio: gli utenti professionali. Nel corso degli anni Apple ha dovuto affrontare periodi di crisi e di scelte di mercato non vincenti. Forse ha pagato le conseguenze dell’abbandono di Steve Jobs dal 1984 al 1996. Dal suo ritorno in Apple il suo carisma e genialità hanno riportato la mela ad un periodo di continui record, raccogliendo finalmente quello che era stato seminato negli anni. Dal ’96 gli utenti Mac si sono visti stravolgere più volte la piattaforma e hanno dovuto stringere i denti e dare fiducia alle scelte di Steve: il nuovo sistema operativo completamente diverso e non compatibile nativamente con il suo predecessore, il cambio da processori Power-PC a processori Intel e il cambio da 32 a 64 bit. Scelte dure da digerire in un ambiente professionale perchè continuavano a dover cambiare macchine, softwares e soprattutto il flusso di lavoro per far fronte a incompatibilità di vario genere. Il mondo della grafica, della produzione musicale e dell’editing video è restato fedele al Mac e gli sforzi richiesti da Steve Jobs sono stati ripagati...ma intanto qualcosa stava succedendo ad Apple. Arriva l’iPod, non era il primo lettore mp3 ma “il†lettore mp3 per eccellenza. Dal feeling all’estetica innovativa, all’apertura dell’iTunes Store, dall’inconfondibili auricolari bianchi alla cura maniacale dei particolari... Apple si reinventa e per la prima volta non si trova in concorrenza con Microsoft o IBM e conquista un mercato riscrivendo nuovamente la storia. I prezzi dei computer Mac in poco tempo si abbassano permettendo a qualsiasi consumatore di passare al mondo Apple lasciando Windows. Le nuove caratteristiche hardware però sembrano non essere apprezzate da molti utenti della grafica e del video infatti le schede video dei nuovi Mac non sono all’altezza di una macchina professionale. Anche i monitor LCD dei Mac fino all’avvento dei led non erano certo di prima scelta, per non parlare del vetro lucido che infastidisce non pochi utenti di fotografia e grafica. Restando indiscussa la qualità costruttiva, alcuni particolari non soddisfano gli utenti pro ma i numeri danno ragione a Steve Jobs. La Apple è rinata e il mercato di nicchia è solo un ricordo. Poi arriva l’iPhone, numeri da capogiro e poi segue l’iPad con un successo che supera ogni aspettativa. Apple Computer inc. perde parte del nome e diventa più semplicemente Apple. Intanto gli utenti pro cominciano a notare che i software di altre case vanno avanti con più dinamicità e Apple si trova ad inseguire nuove funzionalità e caratteristiche con aggiornamenti sempre più radi. Nasce GarageBand, il software compreso in ogni Mac che permette di registrare con un approccio semplice a qualsiasi musicista o aspirante tale. Il team di Logic viene decimato per lo sviluppo di GarageBand. Molte nuove caratteristiche vengono implementate prima su GarageBand e in molo modo e solo dopo mesi su Logic Pro. Con il passare degli anni Logic diventa il più diffuso sequencer musicale ma anche uno dei più instabili e incompleto. Con la versione 8 vengono implementate caratteristiche da soundtrack, il software di editing audio del pacchetto di Final Cut senza adeguati test scoinvolgendo il metodo di lavoro dei professionisti che usavano Logic da anni. Con la versione 9 viene corretto il tiro ma Logic, pur essendo forse il sequencer più creativo, rimane il meno utilizzabile in studio di registrazione per la mancanza di caratteristiche, per la presenza di numerosi bug e di un mancato confronto con gli utenti professionisti in fase di test. Stessa sorte è toccata ai numerosi utilizzatori di Final Cut Pro. A gran voce sui forum venivano chieste caratteristiche nuove e miglioramento dell’interfaccia orami obsoleta. Apple ha quindi promesso di sviluppare la versione 10 con l’intenzione di rivoluzionare Final Cut Pro. Il 21 Giugno 2011 viene rilasciato Final Cut Pro X. Nonostante il prezzo indiscutibilemnte più basso il software viene accolto con diffidenza e rabbia dei fedeli professionisti: Final Cut Pro X infatti non è un evoluzione del suo predecessore ma una versione più completa di iMovie, il software compreso in ogni Mac che permette di produrre filmati con facilità a qualsiasi utente non esperto. Il nuovo Final Cut Pro X suona perciò come una presa in giro e mancanza di rispetto a tutti gli utilizzatori professionisti che si trovano costretti a cambiare rotta e pensare a delle alternative per il loro futuro. Apple ha smesso di “ascoltare†gli utenti pro e cerca di reinventare software per allargare l’utenza a semiprofessionisti e amatori. I numeri danno sicuramente ragione a Cupertino ma i fedeli non si sentono appagati dei loro numerosi sforzi richiesti da Steve Jobs durante le varie transizioni. Quindi cosa sta accadendo ad Apple? E’ semplice, ha cambiato il target dei suoi clienti e crescendo lascia indietro i progetti che ormai sono solo un peso. Apple ha acquisito Emagic per sviluppare GarageBand, il team di FinalCut per assicurarsi l’esclusiva compatibilità con i Mac e lo stimolo più interessante ora è quello dei dispositivi tascabili e del loro iOS. Apple non ha più ragioni di investire direttamente in applicativi professionali ma lascia la strada aperta a terzi, aziende specializzate e che non hanno distrazioni. Tutto questo non sta succedendo ma è già successo, queste sono solo le inevitabili conseguenze. Parlando personalmente sono orgoglioso di essere un utente Apple per svariati motivi e fiero del nuovo successo dei nuovi prodotti. Quello che mi lascia l’amaro in bocca è che avrei voluto un avvertimento che mi preparasse al cambio a nuovi software per la mia attività invece di trovarmi ad aspettare aggiornamenti con la speranza di veder risolti i problemi accumulati negli anni. Poco importa se i prezzi sono più bassi del 70-80%, devo lavorare e voglio farlo bene, i miei strumenti devono funzionare al meglio e non mettermi in difficoltà . E’ giunta l’ora di rendersi conto che quando si parla di Apple si parla poco di Mac, figuriamoci dei software professionali: una volta venivano presentati addirittura nell’home page come adesso si fa per l’iPhone. Dovrò fare corsi e nuove spese e ci vorrà del tempo prima di abbandonare il mio vecchio amato software ma questa cosa s’ha da fare perchè la verità è sempre più vera di alcune dichiarazioni che vengono da Cupertino, ciò nonostante, per ora, nessuno mi separerà dai miei Mac e neanche dai miei iCosi. Caro Steve Jobs, ti auguro di continuare e rafforzare il tuo successo e quello di Apple e apprezzo quello che hai fatto per la tecnologia grazie al tuo lavoro, ora devo ricominciare a pensare anche al mio di lavoro e reinventarmi scegliendo software house che possano aiutarmi ed ascoltarmi come anche Apple faceva anni fa, cercherò di non scordare i bei momenti ma si sà , tu me lo hai dimostrato, il tempo riesce a cambiare ogni cosa. Marco Milli