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  1. Da quando ho installato Lion, Mail non riesce più a cancellare gli allegati dalle email. Succede anche a voi? E' un problema, perché così in poco tempo l'archivio arriverà a pesare decine di Gb (e con gli anni centinaia, diventando ingestibile e instabile). Ciao.
  2. E' una posizione un po' radicale, ma effettivamente io ho smesso di usarlo e quindi devo darti ragione. Anche il riconoscimento facciale è totalmente sballato (colloca i riquadri a caso sull'immagine e non è possibie spostarli per qualche grave bug). Inoltre ho constatato che quelle poche modifiche che consente (es. l'inserimento delle coordinate GPS), non vengono integrate nel file della foto, ma sono associate alla foto solo all'interno di Aperture. Così, appena spedisci o copi il file, le informazioni si perdono. Mi sorprende come solo abbiano pensato una stupidaggine simile.
  3. Qualche problema di fuso orario? I minuti corrispondono (cioè modifichi la cartella alle 16:47 e lui ti dice ad esempio 19:47)?
  4. Come si fa a modificare la data delle foto? Il comando "Adjust Data and Time..." (che poi è il motivo per cui ho acquistato Aperture) non funziona. Inserisco la nuova data, ma poi rimane uguale. Se gli dico di apportare la modifica anche al master, mi dice che il formato dell'immagine non lo consente (indipendentamente da quale sia il formato dall'immagine). Possibile?
  5. Ho di recente acquistato MacSpeech Dictate con microfono wireless Plantronics. E' la versione di punta del software di dettatura della MacSpeech per Mac. E non funziona. Contattato telefonicamente l'help desk (sul sito di supporto italiano il prodotto non è neanche citato; non sperate perciò di cavarvela da soli), scopro che l'adattatore USB per collegare via bluetooth il microfono non è compatibile con gli iMac con processori i3, i5, i7. Cioè con tutti gli iMac prodotti negli ultimi anni. Un dettaglio non proprio secondario, che forse sarebbe onesto citare quando si pubblicizza il prodotto. Mi aveva già lasciato perplesso che fosse obbligatorio uno specifico microfono. Capisco "consigliare" un buon microfono, ma il software proprio non parte se non si collega il microfono che piace a MacSpeech. Eppure, tutti gli iMac prodotti negli ultimi anni hanno un ottimo microfono integrato. Per non parlare dei numerosi, ottimi microfoni bluetooth che ormai accompagnano i nostri cellulari e che si possono facilmente collegare al nostro Mac. Lascia anche molto perplessi che invece di usare il bluetooth integrato del Mac, bisogna sprecare una porta USB con un adattatore che va a duplicare una funzione già presente. Ma non stabile e di qualità come quella Apple, ma raffazzonata, che con i Mac recenti non funziona. Nota: non recenti usciti oggi o il mese scorso. Recenti usciti da un paio di anni! Mi dice l'help desk che segnalerà la cosa alla MacSpeech e che in futuro mi spedirà un nuovo adattatore USB, che dovrebbe risolvere l'incompatibilità . Nel frattempo il software torna nel cassetto. Davvero pessimo. Disonesto non dirlo prima, e davvero demenziale come è stato progettato il software. Ho letto che la Apple sta per acquisitare o per fare un accordo quadro con la Nuance, l'azienda che fornisce l'algoritmo di riconoscimento vocale alla MacSpeech (algoritmo che ho potuto provare su iPhone con Dragon Dictation e che funziona davvero molto bene... a proposito: anche usando il vivavoce del telefono, con annessi rumori ambientali, e senza addestramento... altro che microfoni dedicati con scadenti adattatori USB). Speriamo l'accordo vada a buon fine, così magari MacSpeech Dictate comincia a funzionare decentemente (e se conosco la Apple, elimineranno la necessità di usare adattatori e altri assurdi accrocchi).
  6. Scrive Mauro Notarianni: > A seguito di un cyber-attacco al data center situato a > San Diego, la società ha rapidamente spento il PlayStation > Network e i servizi di Qriocity Sarebbe bello se le cose fossero andate così. La verità però è molto diversa. La Sony ha impiegato molto tempo per fermare il Network, temendo cattiva pubblicità e calo di introiti. Quando il crack è diventato troppo evidente per celarlo, ha fatto trascorrere ben 7 giorni prima di dare qualche (vaga) informazione su quello che stava succedendo. E, ancora, dai primi comunicati sono dovuti trascorrere altri giorni prima che avvisasse che anche i numeri di carta di credito, con annessi dati personali, potrebbero essere stati coinvolti. Il comportamento di Sony in tutta questa storia è deprecabile non solo perché non ha provveduto ad allestire un sistema di sicurezza adeguato, ma sopratutto perché ha gestito la crisi nel modo peggiore, pensando solo ed esclusivamente ai propri interessi, a danno, ovviamente, dei propri clienti. Li ha lasciati totalmente indifesi, e disinformati. Ancora adesso, nonostante l'estrema delicatezza dei dati rubati, gli utenti hanno ricevuto dalla Sony solo un'email generica, con informazioni a dir poco sibilline. Quando è noto a chiunque gestisca un database di utenti che la email non è un canale affidabile di contatto (un buon numero di utenti la cambia, non la usa, la usa molto sporadicamente, ecc.). Inoltre, essendo una e-mail massiva, viene facilmente interpretata come spam dai client di posta elettronica. Data la gravità della situazione, avrebbero dovuto come minimo avvisare telefonicamente e per iscritto (ma si sa, i francobolli costano, e la Sony non ritiene indispensabile avvisare tutti i suoi clienti). Dovrebbero anche fornire un numero verde cui chiedere assistenza. I canali di comunicazione attuali sono difficili da reperire. Non c'è nessun avviso sulla home page del sito Sony, e nemmeno nelle pagine dedicate all'assistenza. Non se ne parla sul sito di supporto del Playstation Network, né su quello dedicato alla consolle. Chi con grande tenacia scopre il numero telefonico per l'assistenza arriva al massimo a messaggi automatici in lingua inglese che non forniscono informazioni utili. Sempre a proposito di trasparenza e correttezza: collegatevi al sito Sony, avviate un timer e misurate quanto tempo impiegate a trovare un numero di telefono (se ci riuscite). Per concludere, la Sony dovrebbero costituire un fondo assicurativo per rimborsare rapidamente le decine di migliaia di persone che potrebbero subire truffe attraverso i numeri di carta di credito che Sony non ha saputo custodire. Invito Mauro Notarianni a correggere l'articolo. E' del tutto falso che la Sony abbia spento rapidamente il Network.
  7. No, il gioco è in inglese. Ma tanto, per sparare non devi mica conoscere le lingue :-)
  8. Attenzione al download: completato l'acquisto viene fornito un link che si riferisce solo alla patch di aggiornamento. Per scaricare il programma usare invece il download manager di cui viene fornita la URL nella e-mail spedita automaticamente da MacUpdate. Ciao.
  9. Ho lo stesso problema con Google Maps; ma credo ce l'abbiano tutti gli utenti del pur ottimo Magic Mouse (stando a quello che si legge online). C'è chi suggerisce di incollare del silicone sulla superficie del mouse... spero piuttosto in un aggiornamento software che consenta di creare impostazioni personalizzate per ciascuna applicazione, o comunque spero una una soluzione più "pulita"... Ciao.