chest

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  1. Hai ragione. Gli esempi con emule non c'entrano una mazza e sembrano quasi creati ad arte per fare confusione. Scopo del TCPA non è impedire la diffusione dei contenuti liberi, ma impedire la sprotezione di quelli protetti. Quindi su emule troverai un mucchio di roba, ma niente la cui origine iniziale sia un file protetto da DRM, o se lo troverai, non potrai usarlo. Perchè *non* è tuo. Ciò che invece deve sempre preoccupare è se tecnologie estreme, come il TCPA, finiscono per dare aiuti a chi invece mira a impedire la diffusione *anche* dei contenuti liberi. Infine ribadisco un concetto: sarà davvero impossibile trovare i dischi di shakira in mp3? (a) La risposta è: se tutta la distribuzione della musica di Shakira sarà fatta con sistemi DRM, allora passare al punto (b). Se invece alcuni CD, in qualche parte del mondo, resteranno con tecnologia attuale, allora varrà sempre la regole d'oro della pirateria: rompi una volta, distribuisci infinite. (b) se tutta la musica di Shakira sarà protetta con sistemi DRM, allora non resterà nient'altro che agganciarsi all'output di un buon sistema hi-fi che esca in digitale verso (ad esempio) le casse, registrare quel segnale (che è *diverso* da quello originale) e distribuirlo. In pratica il file mp3 non deriverà più dal file originale, ma da un clone ottenuto tramite registrazione acustica. Un po' come quei folli che vanno al cinema a videoregistrare i films, ma con qualità più alta... Il bel ****ne di Shakira, invece, dovremmo continuare a vederlo indisturbati ancora per qualche anno, spero.
  2. Luca, 4 core contro 2. Architettura e prezzo da workstation contro architettura portatile o consumer. E i risultati sono paragonabili. Prova a mettere un doppio Intel core-duo dentro un Powermac e poi vediamo.
  3. Squarz, vedi? Bisogna che tutti si mettano sto benedetto cuore in pace. Per un motivo o per un altro, anche i G5 sono delle kakke in confronto agli ultimi ritrovati tecnologici di casa Intel. Ti dico: io ogni tanto continuo a fare i tes di Macolympics per conto mio, ed i risultati di g4 e g5 sono penosi. Non ci fosse OSX a tenere a galla la baracca, Apple avrebbe belle che chiuso. Adesso invece i giochi si riaprono davvero.
  4. Certo se si pensa che sugli iBook c'è il G4 a 1.33Ghz, alle tartarughe viene il latte alle ginocchia. Dubito che qualcuno mai sentirà la mancanza di questi cicli di rinnovo...
  5. ??? Se fai un cd musicale poi puoi copiarlo, ripparlo, quante volte vuoi. E' che Fairplay non è affatto un DRM nel senso di Palladium/TCPA. Perchè ne viola una premessa fondamentale: ottenere un altro output digitale non criptato (i file wav per crare i cd nel caso di iPod) con un contenuto informativo equivalente. Insomma non si può usare iPod a difesa di Palladium, perchè le due cose stanno su pianeti profondamente diversi.
  6. Mi pare ovvio che saranno incredbili. Già i centrino erano imbarazzanti in confronto ai G5 (non ne parliamo rispetto ai G4), figuriamosi le nuove incarnazioni "core"(*). Comunque vi ricordo sempre che siste Macolympics, e che numerose volte in questi anni abbiamo fatto girare dei benchmark, dato che funzionao da Photoshop 4 in poi. Il primo che ha un Macintel è pregato di farci vivo su questo thread e aggiornarci! (*) molti qui fanno finta di non sapere che se un centrino in una architettura come un Sony Vaio (limitata ad esempoi dal problema dei consumi) è già sufficiente per strapazzare un PowerMac G4 o un iMac G5, e vedersela alla pari con Un PowerMac G5, allora è chiaro che liberare potenza analoga su un personal computer o addirittura una workstation (magari con 2 processori "core duo", paragonabili cioè al Quad Mac) strapazzerebbe qualunque incarnazione esistente di chip IBM o Motorola.
  7. Unirei i 2 thread: http://www.macitynet.it/forum/showthread.php?t=18858
  8. Eeeeeh (sospiro). TCPA, pirateria, virus, DRM, libertà . Sono questioni molto molto molto grandi, che contengono, come quasi sempre nella vita, una parte di "yin" e una parte di "yang". E sono questioni che escono subito dall'ambito tecnologico per entrare in quello politico, piaccia o non piaccia. Provate a pensare cosa riuscirà a fare il governo cinese se avrà a disposizione sistemi di questo tipo! Già oggi minacia seriamente la libertà di tutti, oltre ad opprimere quella dei suoi cittadini, sfornando ogni giorno idee e sistemi nuovi di repressione dello scambio di informazioni. E ci riesce in un mondo dove le macchine, di per se', non lo aiutano quasi per nulla. Figuriamoci in un domani. Ma anche volendo volare più basso, dietro il TCPA ci sono delle speranze di controllo sul software remoto (remoto dal punto di vista dei produttori; per noi è il sw di casa nostra) abbastanza agghiaccianti, che neppure una ideologia capitalista estrema ("tu noleggi qualcosa che resta sempre di proprietà del produttore") riesce ad imbonire. D'altra parte i DRM associati alle chiavi crittografiche distribuite su server poliziotto sono, ad oggi, gli unici veri modi per impedire la duplicazioni incontrollata dell'informazione digitale. E c'è chi in questo vede una cosa positiva. E' come se tutti i contenuti digitali protetti dai DRM futuri fossero perennemente criptati. E che il "decripting", associato alla fruizione da parte delle persone, fosse estremamente più controllato. Pensate ad esempio all'ascolto di un file sonoro: credo che per tutti sia intuitivo che esiste un segnale digitale che perviene al chip audio, che poi lo trasforma in impulsi elettrici per la successiva amplificazione. Ebbene, nello schema TCPA il dato rimane crittografato e protetto dalla scheda madre fino al chip audio. Anzi, l'esserlo sarà la condizione per definire trusted quel chip audio. A quel punto, non solo, il file originale sarà protetto, ma anche tutte le sue istanze fino alla generazione della corrente da mandare alle casse. E' ovvio che si può attaccare un microfono alle casse, ma ciò che si registra non è lo stesso contenuto informativo digitale, ma una versione digitalizzata di una informazione che nel frattempo è tornata analogica (verosimilmente perdendo una cifra in qualità ). Un esempio analogo si può fare coi monitor digitali dvi. Non è difficile pensare ad un hacker che registra il flusso dvi di un dvd. Oggi come oggi è un metodo brutale, ma è anche a prova di bomba. Difatti oggi non esistono computer che escono con un DVI trusted cioè criptato. In un domani questo accadrà . E di nuovo, sarà possibile filmare il proprio schermo con una telecamera, ma è ovvio per tutti che non esisterà mai la qualità originale. Insomma per farla breve il paradigma del TCPA è quello di chiudere il record digitale dentro dei confini strettissimi, da cui non deve mai uscire in una forma il cui contenuto informativo sia equivalente a quella di partenza, bensì analogica, oppure digitale ma con perdita di informazione. In modo comunque da impedire, by definition, una duplicazione non criptata (Apple ancora non lo fa; quandomasterizzate i fille AAc comprati sugli store, ottenete un file audio di identica qualità ; da cui poi in molti ricavano l'mp3 non proetto - di medesima qualità - da condividere, ad esempio, in rete). Si può ben comprendere come questo susciti appetiti, e come viceversa sovraecciti individui come quello citato all'inizio di questo thread. E' però un fatto che tutti si debba mantenere molto alta la sensibilizzazione dei nostri politici affinchè le logiche di mercato, cui inevitabilmente gli attori commerciali si piegano, non trasformino l'ERA DIGITALE nella GALERA DIGITALE, come nella Cina contemporanea.
  9. No. Ma a parte le mie oscure umane vicende, sono lieto di sapere che Rosetta emula anche altivec. Sono tutto eccitato all'idea di come Rosetta64 su Intel64 emulerà il G5 a 64bit. Non ci dormo proprio, acciderbolina guarda te se Steve Jobs mi doveva fare questo effetto.
  10. Ma infatti. Ad oggi era limitato all'uso mobile e casalingo. Certo, se ci girasse anche windows potrei avere un dual boot interessantissimo.
  11. Non mi riferivo alla performance ma ai blocchi. Se esiste codice nativo Altivec il programma dovrebbe piantarsi, no? Ci indicò la referenza Apple in cui si afferma questa cosa lo stesso Camillo, no?
  12. Rosetta è, se non erro, anche un simpatico test dell'esistenza in un software di codice Altivec, "ottimizzato" o questo genere di cose, no? In pratica se per assurdo Photoshop 7 o CS o CS2 funzionano sotto Rosetta, vuol dire che in Adobe se ne erano ultra-iper impippati il glande sfericamente di tutte le manfrine attorno ai casi particolari di processori venduti all'1% delle macchine del mondo. Cosa del resto che una mente assennata in Adobe avrebbe certamente dovuto fare. Attendiamo. Sono davvero curioso.
  13. In realtà personalmente non ho fretta. Ho pianificato, questo sì, di comprare un portatile entro qualche mese, e per il tipo di attività che svolgo, e soprattutto per passione, voglio fare una buona scelta. Quella che si dice "di soddisfazione" (persino nell'effimero mondo IT). Sono anni ormai che non mi fido più delle release 1 dei prodotti, di nessuna casa. Quindi non comprerei mai un Macintel prima di Aprile neppure se uscisse benchmark fenomenali (come, del resto, appariranno prestissimo). No, in realtà la mia risposta era proprio legata alla domanda fatta, anche ai fini di dare un giudizio leggibile da altri. Secondo me occorre avere ancora qualche importante risposta, prima di poter esprimere un giudizio un minimo ponderato. In "pelle" sono contento, ma lo ero già 6 mesi fa.
  14. Mi verrebbe da dire che esiste una fortissima spinta al rilascio di un ambiente di sviluppo che se ne strafotta del PPC (se qualcuno sostiene che scrivere compilatori per 2 piattaforme è banale lo uccido). Ergo mi attendo numerose applicazioni solo intel-based a tempo di record. --------------------- PS: naturalmente come dice Baglioni la vita è adesso, e come dice Battisti se le cose andranno bene lo scopriremo solo vivendo.
  15. A me però non è chiara una cosa. Quanti sono gli ambienti di sviluppo che compilano in Universal binary? E: ha senso *non* sviluppare per PPC qualora si sviluppi per Macintel? Insomma esiste una specie di compilatore (o come si chiamano oggi...) *solo* per Macintel? E' che sulla base di queste risposte mi farò una idea di quante applicazioni, eventualmetne anche importanti, rimarranno eternamente in modalità Rosetta.
  16. Se non mi sentissi perfido nel farlo notare girerei il dito nella piaga di quegli amici qui del forum che per mesi ci hanno rintronato coi "64 bit" del G5... Adesso l'iMac è tornato a 32 bit e va meglio di prima, nonchè più veloce... E' che ahinoi tanti ma tanti abboccano al marketing in un modo che suppongo sia sorprendente persino gli uomini di marketing! Nel caso poi di Apple e degli aficionados si raggiungono livelli parossistici. Ah, dimenticavamo Altivec... O tempora o mores...
  17. E' presto per ragionare in termini di "scarsità " di unità Intel disponibili. Al momento nessuno sa come questi prodotti saranno accolti. Io credo trionfalmente, e suppongo lo credano anche molti in Apple, altrimenti avrebbero subito rilasciato il Macmin Intel. Invece ora come ora il Macmini è una linea morta. La cosa può suonare strana, ma il punto è che se io ho 100000 processori a settimana e ho la *certezza* di venderli tutti, li metterò in prodotti a margine il più alto possibile.
  18. Per rispondere compiutamente io aspetto di sapere 2 cose 1) se e come ci girerà windows nativamente 2) quale è la reale performance degli applicativi sotto Rosetta
  19. Presto vedremo chi aveva ragione (mi riferisco ai risultati del sondaggio).
  20. OO veramente nativo ci sarà presto. Si stanno muovendo grosse intelligenze e grossi interessi dietro Firefox, e ho motivo di pensare che saranno le stesse intelligenze e gli stessi interessi a promuovere OO. Diciamo che nel frattempo Apple non se la sente di pestare i piedi a Microsoft, ma che non sentirà male quando glieli pesterà OO.
  21. Caspita, e nemmeno di poco. Se ne è parlato miriadi di volte, ma lo ripeto: nell'IT per abbatere i costi devi aumentare i volumi. I G5 invece sono andati esattamente in direzione contraria, fino al caso dei Quad, che forse sono fatti a mano da Hakan Babangida, come ai bei tempi di Motorola, e che costano come le gemme sulla collana da gamba della Marcuzzi. Invece Intel ne produce quintali e i costi tracollano.
  22. Office su Mac non ha molto senso, ormai, ne' per Microsoft ne' (ancor meno) per Apple. E' il momento di Open Office, invece. Poi magari tra 5 anni Microsoft si riprende a torna a fare grandi prodotti, ma attualmente tra emulazione (palese o velata), vincoli commerciali, puzza sotto al naso, boicottaggi veri e propri, i prodotti Microsoft per Mac escono tardi e sono fatti male. Pazienza, peggio per loro.
  23. Aspettiamo stasera, forse ne sapremo tutti di più.
  24. Gennaro, sai che tendenzialmente ti dò ragione. Mi domando solo come tu possa avere fatto 30 e non 31. Da tutto quello che dici (e che coincide con le analisi fatte da chi di IT se ne intende) non possono che segure scelte come il Macintel, volte a riaprire davvero i giochi. Invece ti affacci alle conseguenza logiche delle tue affermazioni e poi te ne tiri indietro inorridito.