Raffaele_Pegasos_PPC

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About Raffaele_Pegasos_PPC

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    Raffaele Irlanda
  1. Hai fatto la stessa domanda anche sul forum TEVAC, e lì ti ho risposto consigliandoti l'emulatore AMiga E-UAE per Macintosh, e le istruzioni per farlo funzionare qui: http:www.thinkcommodore.com Scala adesso funge solo su PC Windows, ed è una suite completa per fare TV sul web (corporate television o anche cosiddetta TV AZIENDALE) e cartellonistica digitale (alberghi, aeroporti, stazioni, stadi sportivi, autostrade). Per quanto riguarda il mondo Amiga c'è adesso il programma Hollywood che sostitutisce Scala in toto. A costare costa poco. Una soluzione con Macintosh, E-UAE e Hollywood potrebbe essere interessante. http://www.airsoftsoftwair.de/en/prod_hollywood.html Sennò segui le indicazioni che ti ha dato l'utente prima di me, anche se Powerpoint l'ho sempre trovato un programma assai rozzo. Completo sì, pieno di funzioni sì, ma rozzo nella realizzazione e nei risultati (almeno ad usarlo nel mondo Windows)...
  2. Il vecchio System MAC versione intorno alla 6, circa all'epoca dei PPC 603e appesantiva notevolmente i PPC. Molte migliorie furono fatte in seguito con gli altri System . No, Amiga non aveva a che fare nulla con Unix, e neanche or, né come AmigaOS 4.0, né come MorphOS ha niente a che fare con quel sistema, se non magari giusto il fatto che, in apparenza, usa gli slash "/" allo stesso modo che i sistemi Unix/Linux, oppure condivide con UNIX/Linux il fatto che ha sia una shell testuale e una GUI grafica che sono interdipendenti.... Esempio slash: DH1:Dati/immagini/vattelapesca.jpg DH0:Prefs/keyboard.prefs La nuova Commodore International non ha nulla a che fare con la Commodore Business Machines. Il Marchio Commodore è stato acquistato qualche anno fa dall'olandese YEARHONIMO (mi pare si scriva così) e questi hanno creato la linea di prodotti Commodore, accessori e PC ad alte prestazioni per i videogiochi (ultrapompati e ultracostosi). Il marchio Amiga invece appartiene tutt'ora alla Amiga Inc. Delaware (USA), ma vi è una causa in corso, iniziata 2 mesi fa, in un tribunale di Seattle (USA) fra Amiga Inc. e la ditta belga Hyperion, che produce l'AmigaOS 4.0 su commissione, su chi sia il vero detentore dei diritti per questo OS.
  3. Dipende da quanto potente è il microprocessore del tuo cancello automatico. Il tuo che marca è e che monta come CPU? P.S. scherzi a parte intorno a noi ormai ci sono centraline elettroniche di discreta potenza anche in ambiti del tutto insospettati.... Lo sapevate che in macchine come le Lancia Beta, la centralina elettronica era fatta coi Motorola 68000 e mi pare pure a 16 MHz (il doppio di Macintosh, Amiga e Atari ST, e pari come clock agli Atari STe)? Nelle centraline di molti videocitofoni ci trovate i 486 a 66 MHz. In molte macchine moderne come le Mercedes, nella centralina elettronica ci sono i processori PPC come quelli di moltissimi Mac della penultima generazione. I PPC si trovano pure in molti videoregistratori DVD + HDisk.
  4. Se compra una confezione OS Macintosh ORIGINALE (mi raccomando), in Italia può farlo girare anche su PC, se riesce ad Hackkarlo. La clausola che vieta di installare l'OS su altre macchine oltre che MAC, se ben ricordo vale in USA, ma in Italia tali clausole VESSATORIE sono fuffa... Continuassero pure a scriverle nelle EULA, per quello che valgono in Italia. L'importante per la legge in ITA è che l'OS sia originale, poi il proprietario può installarselo anche sul tostapane se ci riesce.
  5. Non proprio. La tastiera Amiga era una tastiera che per la prima volta nella storia dei computer faceva capo in modo voluto ad uno standard di una istituzione esterna, quella ANSI. Esistevano tastiere nazionalizzate con le lettere accentate, ma il set di caratteri Amiga prevedeva di poter scrivere comunque qualsiasi accentata supportata, o qualsiasi carattere speciale, qualsiasi fosse la tastiera di partenza, tramite combinazioni di tasti (E come è sempre avvenuto coi PC MS-DOS con le combinazioni alt+tastierino numerico). Anche nel mondo PC era possibile, volendo configurare la propria tastiera come ANSI, ma questa non era un'opzione rpesente di base nel sistema, e non era un'ANSI nazionalizzato ma solo inglese. Nato un'anno prima dell'Amiga, il Macintosh lungi dall'adeguarsi con la sua tastiera al mondo MS-DOS PC che prevedeva tastiere nazionali QWERTY, (ognuno seguiva i suoi standard all'epoca) fu invece subito adattata alle tastiere da macchina da scrivere nazionali dato il grandissimo successo di Macintosh nel campo Desktop Publishing e si piegò alle esigenze della videoscrittura e di un ESERCITO di dattilografe (e dattilografi) cresciuti su tastiere di macchine da scrivere tipo QZERTY, QWERTY, AZERTY, ecc. L'idea era buonissima in sé e per sé, dato che i dattilografi hanno sempre usato le proprie tastiere nazionali, putroppo nel mondo dell'informatica si sono sviluppate e hanno avuto successo le tastiere QWERTY perché imposte dai programmatori e dall'uso standardizzato di sequenze di tasti. I linguaggi di programmazione erano infatti in origine tutti in inglese, e ai programmatori non piaceva fare salti mortali durante la programmazione... Allo stesso modo chi usava un programma che richiedeva sequenze di tasti per impartire comandi, come un wordprocessor... ...o ancora più prosaicamente e strettamente, durante un gioco... ...aveva necessità a trovare i tasti principali ognuno al suo posto secondo lo standard QWERTY (tale necessità era pressante nei giochi di simulazione tipo flight simulator, che richiedevano decine di tasti,e ognuno posto in posizione standard), altrimenti si sarebbe dovuto nazionalizzare TUTTO il software esistente, al di là di quella che è la nazionalizzazione di una tastiera imposta dalle preferenze iniziali (sul PC Ms-Dos, la localizzazione si otteneva alla partenza tramite i file batch Autoexec.bat e Config.sys), e questo, in un epoca dove centinaia e centinaia di righe di comando venivano scritte a mano, e non esistevano tool di programmazione object oriented (orientati agli oggetti) o di tipo visuale, avrebbe innalzato i costi del software in maniera esponenziale e sarebbero lievitati talmente da renderli esorbitanti per la picola utenza.
  6. I file .MOD delle videocamere JVC sono file Dolby Digital Audio... Niente a che vedere con i nostri .MOD Amiga Audio Module. Per leggere i Mod Amiga c'è mi pare Player Pro, consigliato qui: http://www.faqintosh.com/faq.cgi?Faq=0270 Riguardo alla telecamera c'è un thread sull'argomento file audio dolby proprio su Macity: http://www.macitynet.it/forum/archive/index.php/t-15079.html Player Dolby sul Mac non ne conosco perché uso Amiga e PC. Una rapida ricerca per l'editing video che supporti Dolby .MOD mi porta a questo programma commerciale: http://www.pixela-1.com/capty_mpeg_edit_ex/system.htm Un converitore AC-3 recente qualsiasi disponibile su MAC dovrebbe intrepretare il .MOD Dolby (ma non conoscendo la situazione recente dei player Mac, qui lo dico e qui lo nego)
  7. Nope. Su Amiga usiamo i seguenti: OFS, FFS (+international+cache) che sono per floppy o HD obsoleti, mentre attualmente vanno di moda FFS2, PFS e SFS. Per i CD usiamo i soliti CDFS con estensioni ISO9660, Joliet e Rockridge come tutti. Gli altri FS come Win FAT16 e 32, Linux Ext2 (No Ext3, no ReiserFS) sono letti da appositi programmi che li montano e li rendono visibili al sistema. I filesystem HFS di Macintosh li vediamo solo tramite emulatori MAC ma non direttamente lato Amiga. HPFS è invece (come suggeritoti correttamente da Wikipedia) il filesystem di OS/2.
  8. Anche questo è interessantissimo: http://en.wikipedia.org/wiki/History_of_the_GUI Notate il link che porta alle pagine storiche che mostrano l'interfaccia dell'Apple Lisa con GUI via mouse ma SENZA icone, che poi vennero durante gli scambi di idee e personale e le visite alla Xerox. http://www.pegasus3d.com/apple_screens.html (Questi sono dump grafici) Che differenza con il risultato finale: Eh, sì! Decisamente con le icone è tutta un'altra storia...
  9. Perché chi vuole comprare PPC non vuole comprare X86 e viceversa. Dunque Apple che è passata da Intel X86, se mantenesse una linea OS per PPC stavolta non si farebbe del male. Conquisterebbe il mercato X86, mantenendo una quota nel mercato PPC che adesso ha abbandonato, e magari, chissà i cloni potrebbero aver fortuna anche lì. Una buona posizione in 2 (due) mercati è meglio che essere presenti ed avere una buona posizione in 1 (uno) solo mercato. Semplice.
  10. Infatti, proprio quello che dicevo. C'è una massa enorme di macchine Apple G4 e G5 là fuori nel mondo. E Apple ha sempre supportato i propri clienti anche se con macchine obsolete (68000, PPC 602 e 603) per tantissimo tempo dopo che erano state tolte dal mercato. E con Genesi che continua a vendere macchine basate su PPC, per Apple sarebbe una manna continuare a vendere il proprio OS PPC anche se a terze parti.
  11. @ frankysin Magari niente. Apple stava flirtando con Intel da tre anni a questa parte, e non per niente avevano tutto pronto, anche l'OS. Non sarebbe cambiato niente. Anche perché più volte Apple aveva chiesto a IBM dei rocessori PPC G5 che fossero meno scaldaletto, da poter montare sopra ai portatili e IBM gli aveva sempre risposto "picche". Piuttosto vedremo se ci sarà posto ad una produzione parallela da parte di Apple per macchine con processori della famiglia Power, o se addirittura saranno così lungimiranti da continuare a sviluppare l'OS anche per machine PPC mantenendosi una fetta di mercato che si potrà aprire a eventuali cloni. Cioé penso a macchine PPC con l'OS di Apple originale da comprare a parte. Io ad esempio spenderei anche una cifra fra gli 80 e i 120 Euro per un OS come quello di Apple da montare sopra al mio Pegasos. C'è gente con la doppia macchina (Apple, Amiga) che usa sul suo Pegasos l'emulatore Mac On Linux e ci fa girare l'OS X. http://www.pegasos-italia.com/sistemi_operativi.htm
  12. IBM non resta certo alla finestra a guardare, e, anche se ha perso Apple come principale referente nell'ambito desktop, ecco che ne approfitta per lanciare una nuova linea di CPU, mentre nel frattempo getta i ponti per riannodare i fili con Freescale. La notizia viene da Arstechnica e da Punto Informatico. La nuova CPU di IBM non somiglierà direttamente al G5, anche se ne sarà il diretto erede, bensì si rifarà alla linea precedente di processori PPC 604e. Resta il fatto che il cuore della CPU, anche se basato su PPC 604e, avrà però una concezione di tipo moderno, internamente simile a quella dei CELL che equipaggiano le maggiori attuali console per videogiochi, ed avrà nello specifico molte pipeline, il multithreading e il supporto VMX (Altivec). Ci si domanda se questa è la realizzazione del misterioso ECLipz project di cui si parla da almeno 3 anni. Altre caratteriastiche: Il nuovo Power6 sarà costruito con un processo Silicon on Insulator (SOI) a 65 nanometri e potrà spingersi a velocità di clock doppie rispetto al G5 (si parla di un range da 3GHz fino 6 GHz). Certo è che a San Francisco in occasione dell'International Solid-State Circuits Conference (ISSCC), IBM ha spiegato le caratteristiche del nuovo processore, con i partecipanti che basavano il proprio intervento sulle specifiche di un modello da 5,6GHz con una cache L1 in grado di effettuare due operazioni di lettura e due di scrittura per ogni ciclo di clock, e con unità di calcolo a virgola fissa e mobile più efficienti, capaci di elaborare fino a 6 istruzioni per ciclo di clock, e su di una più avanzata tecnologia per il risparmio energetico capace di rispondere anche alle esigenze del mercato emebedded.
  13. Se leggi i commenti a quel grafico ti accorgi che si sono sorpresi anche loro:
  14. Qui c'è una bella prova comparata di una serie di piattaforme fatta da un sito di geek di informatica che hanno preparato un loro tool di benchmark interpiattaforma. http://www.geekpatrol.ca/article/101/geekbench-comparison Si scopre così che il Quad G5 è il migliore di tutti ma che per rapporto prezzo/prestazioni il Mac Intel Core Duo è veramente fra i migliori. Le prove sono state fatte su 12 macchine: Floating point calcolando un Mandelbrot Set usando la funzione radice quadrata presente nei processori (in Megaflops) Senza la funzione radice quadra Integer calcolando la crittazione Blowfish con dataset più piccolo della cache (in Megabyte al secondo) Integer con un data set maggiore della cache dei processori E così via... Non metto altre immagini (e comunque Macitynet forum non lo consente) per non togliervi il gusto di andare direttamente a leggere sul sito origine.
  15. PWRficient è un clone del PPC G5 a 64bit di IBM. E' prodotto su licenza dalla P.A. Semi(conductors) che ha sede nella Silicon Valley. La ditta californiana, che ha come direttore Dan Dobberpuhl (il creatore delle CPU Alpha di Digital Equipment), ha ridisegnato il chip, creando un nuovo G5 Doppio Core con 2 MB di cache, Clocckato a 2 Ghz con consumo fra 5W e 13Watt e con caratteristiche System On Chip (SoC). Questo vuol dire che northbridge e southbridge sono integrati nella CPU così come e controller di Memoria e I/O. I controller supportano ovviamente DDR2, PCIe, Gigabit Ethernet. Il nuovo G5 è stato annunciato oggi e verrà presentato in settimana al Fall Processor Forum. Il primo chip ad essere messo sul mercato sarà il PA6T-1682M, che includerà due core a 2 GHz, due controller di memoria DDR2, 2 MB di cache Level2 e un sistema di Input/Output consistente in 8 PCI express controller, due controller Ethernet da 10 Gigabit. Pare che la mossa di IBM di licenziare a terzi gli schemi dei processori PPC si sia rivelata vincente. Finalmente il G5 con questo nuovo restyling risolve i problemi di dissipazione che affliggevano la prima serie di CPU e che avevano creato non pochi problemi ad Apple nella realizzazione di un Macintosh portatile a 64 bit. Chissà se Apple darà un'occhiata a questa nuova CPU. Rimaniamo pazienti in attesa di vedere cosa ci riserverà il futuro. La notizia viene da OSnews. http://osnews.com/story.php?news_id=12382