evgalois

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    Paolo
  1. Dai un'occhiata anche alle latenze di accesso, tipicamente indicate con sigle tipo 4-3-3-12 (CAS-TRCD-TRP-TRAS), perchè anche se metti una memoria con più banda, se ha uno dei tempi di accesso leggermente superiore potresti addirittura trovarti peggio in alcuni casi.
  2. In un modo forse un po' criptico, volevo dire che non è giusto spalare fango su persone giovani, volenterose e motivate. E' uno store aperto da pochissimo, molti non hanno grossa esperienza e di certo non sono professionisti del ramo che hanno deciso di fare carriera passando a fare quel lavoro. Ti ripeto molto serenamente, prova a chiedere quale cursus honorum hanno seguito per essere assunti.
  3. Prova a chiedere che tipo di formazione hanno seguito per potersi proporre in quel lavoro, e vedrai che dopo non ti stupirai più di tanto.
  4. Concordo. Con l'Ipad soffre dello stesso problema, il che è tutto dire.
  5. Il fatto che i 10Gbps di banda siano circa la metà di una DisplayPort 1.2 non gioca molto a suo favore :|
  6. Dal mio punto di vista la topologia a catena è veramente una cosa oscena. Primo, la banda passante, pur essendo elevatissima, è condivisa da tutte le periferiche sulla catena, c'è il rischio concreto che se una periferica intasa un po' la connessione, il monitor comincia a perdere framerate. Secondo, è un inferno il troubleshooting di eventuali problemi, ti smette di funzionare l'ultimo anello della catena e devi pian piano escludere i precedenti per capire quale anello si è rotto. Terzo, dal punto di vista logistico avere tutti i cablaggi in cascata è una penalità bella e buona, con cavi che vanno avanti e indietro dalle periferiche. Però riconosco che questo è falso problema, perchè in questo momento quasi nessuno avrà l'esigenza di usare 10 periferiche contemporaneamente, e per quando sarà necessario ci saranno molte più porte disponibili.
  7. Infatti avevo scritto in parte psicologico ed in parte reale, non solo? In parte è veramente psicologico, anni fa era un terrore comune l'utilizzo della carta di credito per acquisti online, adesso è la norma. Per la questione dei file residenti nella nuvola è lo stesso, anche se la questione della sicurezza esiste. Per esempio, ormai ci viene normale affidare i documenti alla nuvoletta dropbox, senza preoccuparci più di tanto. Eppure, notizia di una settimana fa, era uscita una applicazione opensource che aveva dimostrato di poter accedere a qualsiasi file privato di qualsiasi casella dropbox, senza sapere username password. Avevano scoperto che per ciascun file esiste una specie di link esteso, che consentiva di accedervi direttamente saltando l'autenticazione. Per fortuna questo link esteso era reperibile solo accedendo legittimamente all'account e poi usando l'applicazione open source in questione. Comunque, appena uscita l'applicazione, dropbox ne ha chiesto la rimozione e poi ha patchato il client. Tutto alla fine si ridurrà ad un rapporto di fiducia, ciascuno si sceglierà un fornitore di spazio nella nuvola per conservare i propri dati, così come ci scegliamo la banca per custodire i nostri soldi, ben sapendo che "volendo" entrambi i soggetti potrebbero farci di tutto.
  8. Dalla presentazione in diretta (stream live) si è capito molto meglio di cosa si tratta. Non è pensato per sostituire il PC tradizionale per come lo usiamo noi, ma soprattutto non è pensato per consumatori singoli. E' pensato per "gruppi" di utenti di una certa tipologia. Esempio in ambito education è pensato per i campus universitari americani, verrebbe fornito di default a tutti gli studenti che così hanno tutte le funzionalità di base che possono servire (mail, navigazione, office, multimedia, social), con costi di gestione che dovrebbero essere molto bassi rispetto alla manutenzione di un PC tradizionale. Altro esempio gli utenti da ufficio della grande corporation o quelli delle filiali di una catena di negozi. In ogni caso si tratta di luoghi dove deve essere garantita la connessione wireless permanente e dove ha senso la standardizzazione della macchina più la centralizzazione dei dati. La questione del relegare i dati al cloud rappresenta l'ostacolo (in parte psicologico ed in parte reale) di affidarli ad un estraneo. Però ci sono anche innegabili vantaggi, l'affidabilità dello storage è incredibilmente superiore, il costo minore ed il rischio sicurezza di una macchina smarrita/rubata viene completamente azzerato dato che non contiene niente.
  9. Sono d'accordo. Comunque il problema più grosso emergerà nel lungo termine, quando la generazione che è cresciuta iscritta ai social network, sbarcherà in un mondo del lavoro in cui gli headhunter vorranno accesso al profilo per valutare ciascun candidato (già adesso googlano tutti, dopo sarà ancora più semplice).
  10. A me importa abbastanza poco del tracciamento. E' un po' fastidioso saperlo in questo modo. Cosa costava scrivere nei disclaimer: "per migliorare le prestazioni del posizionamento GPS il dispositivo traccerà localizzazioni approssimative ottenute dalla rete 3G".
  11. Io ti parlo da possessore sia di prodotti Apple (iPhone e iPad) che Android (Galaxy e un piccolino) da circa un annetto con uno costante quotidiano. Posso dirti con cognizione di causa che ciascun mondo ha i suoi pregi e i suoi difetti. Il pregio del mondo Android è che ti da' molta più libertà e funzionalità . Mentre Apple è insuperabile nella qualità del software che gira sul dispositivo, non ha mai nessuna sbavatura o piccolo malfunzionamento oltre ad essere accessibile per chiunque.
  12. Non so aiutarti per quanto riguarda il recupero dei link in OSX, però una volta capitò anche a me una cosa simile: se ti ricordi con precisione una frase che hai letto su quei siti (più specifici sono i termini e meglio è), la metti in Google tra doppi apici e dovresti trovare il sito tra quelli della prima pagina dei risultati.
  13. Se metti il plugin Firefox Sync, gran parte dei dati personali puoi memorizzarli remoti e poi risincronizzi il tutto.
  14. Questi tool solitamente sono CD autoavviabili linux-based. Sul disco può esserci qualsiasi cosa.