Harbour

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  1. Abbiamo preferito attendere alcuni giorni dal suo rilascio per testare adeguatamente la 2.7.5 (un particolare ringraziamento a Francesco Riolo che come sempre ha testato ripetutamente la nuova versione di OsiriX verificando anche i problemi di importazione che si erano evidenziati con il rilascio della 2.7.1) Oltre alla localizzazione di oltre 300 nuove stringhe, rilasciate con questa versione, è stato necessario modificare e correggere molte finestre secondarie che presentavano incongruenze e/o sovrapposizioni con le nuove stringhe. In particolare Francesco ha poi testato la 2.7.5 alla ricerca di problemi con l’importazione di immagini DICOM che fortunatamente non ha rilevato. Ancora una volta è bello ricordare come OsiriX sia ormai unanimemente riconosciuto come un prodotto eccezionale per la sua potenza e flessibilità grazie al perfetto connubio con il Mac, come sappiamo questo software, sviluppato ed aggiornato in continuazione dal team di Antoine Rosset e Osman Ratib, è stato premiato con un Apple Design Awards quale miglior software open-source ancora nel 2005. Le caratteristiche di questo software sono descritte con dovizia di particolari sul sito dello sviluppatore ma per coloro che ancora non avessero avuto modo di prenderne conoscenza le riporto nuovamente qui di seguito: “OsiriX è un software di elaborazione d immagini medicali dedicato alle immagini DICOM prodotto da apparecchiature mediche (MRI, CT, PET, PET-CT ecc..) e microscopia confocale (LSM e formato BioRAD-PIC) Può anche leggere molti altri formati: TIFF (8,16, 32 bits), JPEG, PDF, AVI, MPEG e Quicktime. E pienamente compatibile con lo standard DICOM ed è abilitato a ricevere le immagini trasferite con il protocollo di comunicazione PACS... OsiriX è stato specificatamente progettato per la navigazione e la visualizzazione in multimodalità delle immagini multidimensionali: visione 2D, visione 3D, visione 4D e visione 5D. Oltre ad offrire tutti i modi di moderna rappresentazione, OsiriX offre anche la ricostruzione multipiana, la rappresentazione di superficie, la rappresentazione del volume e la proiezione di massima intensità . Tutte queste modalità di supporto 4D possono inoltre produrre la fusione di immagini fra due serie differenti. (per esempio PET-CT) OsiriX è allo stesso tempo una workstation DICOM PACS per immagini medicali ed un software di elaborazione di immagini per la ricerca medica (radiologia e immagine nucleare), microscopia confocale e immagine molecolare. OsiriX supporta completamente l’architettura a plug-in che consente di espandere le sue possibilità in base ai bisogni personali. Questa architettura a plug-in è dovuta all’accesso alla struttura dei framework di Cocoa ed al linguaggio dinamico di Objective-C†Come sempre riporto anche il link del sito dello sviluppatore: http://homepage.mac.com/rossetantoine/osirix/Index2.html dove sono disponibili moltissimi esempi (scaricabili sempre liberamente) per cui diventa agevole provare le potenzialità del software anche per coloro che, pur non essendo addetti ai lavori, vogliono testarlo personalmente, sia per eventuali ragioni di studio, sia per diletto o per dimostrare a qualcuno che (solo) sulla nostra piattaforma gira software eccezionale che batte, sia per convenienza che per qualità , workstation molto più costose sia per installazione che per la gestione. Per coloro che con OsiriX ci lavorano (e sono in continuo aumento) o ci studiano elenco qui di seguito le numerose novità introdotte con la 2.7.5 (diverse di queste erano state, per la verità , già introdotte con la 2.7): - corretta una incompatibilità con Mac OS 10.4.9, - già compatibile con Mac OS 10.5, - CLUT avanzato in 16 bit per rendering volumi, - nuove opzioni per Q&R, - protocolli appendenti migliorati, - ripristino volume in 3D VR/MIP con scissione, - tool repulsor per ROI, - punteggio calcio, - annulla/ripeti per editor ROI, - matrice dimensione per esportazione 3D, - anteprima regione crescente, - Richiesta/Ritrovamento del paziente selezionato, - per CR, XA DF: opzioni split/combine, - opzione anonimizzazione prima della masterizzazione, - template per l’anonimizzazione, - esplorazioni MPR 3 per MPR-curvo, - Apertura di sotto-serie, - visore 2D, - 4D, 5D per MPR-ortogonale e 2D-MPR - multi-threaded per MPR-ortogonale, - miglior rilevazione dei nodi DICOM bonjour, - supporto per DICOM MPEG-2 (richiede VLC prenistallato, http://www.videolan.org/vlc/ - stampa multi-threaded per DICOM, - supporto con Hot-Keys (vedere preferenze), - filtri convoluzione in 3D VR/MIP, - possibilità di spostare i box di testo associati con i ROI, - copia dei box di testo dei ROI nella clipboard, - modalità protetta con l’avvio di OsiriX con tasto Shift+Opzion, - Importa/Esporta di “posizione di nodi DICOM†in XML, - trasferimento asincrono più veloce fra database bonjour condivisi, (aggiornare i nodi alla 2.7) - copia asincrona da DICOM-CD a database locale. Nella colonna Help di OsiriX è sempre presente il link che porta direttamente al forum di supporto di OsiriX (su Yahoo). Come al solito si invitano gli utilizzatori di OsiriX, specialmente coloro che lo usano per lavoro, a postare le loro impressioni d’uso e dei loro eventuali suggerimenti a partire da questo link: http://www.pierinodonati.it/modules.php?name=Forums&file=viewforum&f=6 Come sappiamo l’esperienza del singolo messa a disposizione degli altri utilizzatori porta al continuo e costante miglioramento di questo eccellente software open-source. La cartella della localizzazione è liberamente scaricabile, nella sezione download, a partire dal seguente link: http://www.pierinodonati.it/index.php Cordiali saluti. Pierino Donati
  2. A DoubleTake sono affezionato perchè è stato uno dei primissimi software che ho localizzato ormai quasi due anni fa, ed ora con il rilascio della 2.1, si rende necessario aggiornare la localizzazione, che era stata preinstallata a partire dalla 2.0, viste le alcune novità che sono state introdotte. Il programmatore danese che ha realizzato DoubleTake descrive il software come segue: “DoubleTake e dedicato a tutti quei Mac User che usano macchine fotografiche compatte e che in molte occasioni vorrebbero poter estrarre magicamente dalla loro tasca un obiettivo grandangolare o inserire un sensore con alcuni megapixels supplementari per ottenere immagini larghe (panoramiche). DoubleTake consente tutto questo, tramite un controllo sia automatico che manuale permette di ottenere immagini dalla fusione perfetta e tutto con la semplicità del drag & drop.†Le novità introdotte con la 2.1 sono invece le seguenti: - stampa poster, - corretto un problema che si verificava con l'utilizzo delle maniglie con panorama rosso, - corretto un situazione che si verificava con la sovrapposizione di immagini in cui alcuni pixel non venivano salvati e presentavano un disegno parziale della sovrapposizione, Il software che richiede la 10.4.2 è naturalmente già compilato in UB ed ha già la localizzazione preinstallata, visto però che risale alla 2.0 ne è consigliata la sostituzione con quella aggiornata per la 2.1 La cartella della localizzazione è liberamente scaricabile a partire dal seguente link: http://www.pierinodonati.it/index.php Cordiali saluti. Pierino Donati
  3. No, no era un problema generale, ora l'hanno ripristinato è di nuovo in linea. Ciao
  4. Questa applicazione che è uscita dalla fase beta ancora nello scorso mese di novembre, già con il rilascio della release finale ha raggiunto una buona stabilità ed un alto gradimento da parte degli utenti. Lo sviluppatore la descrive come un software capace di “inviare file di qualsiasi dimensione a chiunque†Dopo aver illustrato Pando come una “piccola applicazione dai grandi muscoli†ne riassume le caratteristiche principali come segue: “consente di trasmettere i tuoi home video, mega-presentazioni e intere cartelle o foto di qualità originale a chiunque abbia un indirizzo email. E tutto questo senza spyware, adware e/o virus†Fin dal suo primo rilascio Pando ha ottenuto lusinghieri giudizi da parte degli utilizzatori per la sua capacità di condividere file di grandi dimensioni attraverso i propri contatti, siano essi collaboratori, colleghi e/o amici. L’idea sulla quale si basa il software è infatti innovativa, il programma è infatti in grado di consentire la trasmissione di file “pesanti†senza la necessità di riempire la casella elettronica del destinatario. Il materiale si invia semplicemente specificando l’indirizzo email della persona che dovrà riceverlo. Questa si vedrà recapitare un allegato di dimensioni contenute con estensione “.pando†(il sistema usa infatti il protocollo BitTorrent) Tale file permetterà il download diretto del materiale d’interesse dai server di Pando dove i file vengono inviati e conservati per un periodo di 7 giorni. I file trasmessi vengono crittografati per impedirne l’utilizzo da parte di persone non autorizzate. Con le ultime versioni Pando inoltre offre, tramite plug-in, l’integrazione con svariati client di messaggistica istantanea come Yahoo Messenger e/o client VoIP ecc. Pando, che è freeware, è sviluppato sia per Windows che per Mac e l’unico requisito richiesto è che anche il destinatario del file abbia installato l’applicazione, richiesta che viene segnalata quando al destinatario arriva un messaggio che lo informa della presenza di un file a lui riservato. Il software è in continuo miglioramento sempre con nuove caratteristiche e con le ultime versioni, ad esempio, consente il download di file anche da siti web. E’ infatti sufficiente caricare un file all’interno di Pando e ci verrà subito fornito un link o un codice da inserire all’interno della pagina web, per segnalare la disponibilità a scaricare il file con Pando Il programma inoltre supporta anche i feed RSS e si accorge se all’interno di essi è presente il collegamento ad un file pando e si occupa automaticamente del download. Ecco infine alcune informazioni sulla dimensione dei file che si possono trasmettere: Gratuito: 1 GB disponibile sul server per 7 gg. per email e 30 gg. per sito web Sono poi disponibili tre opzioni a pagamento per necessità superiori a partire da 4,95$ al mese per: 3 GB con file disponibili sul server per 30gg sia per email che sul web. La versione 1.5.5.3 richiede come minimo Mac OS X 10.3.9 (ma è già compilata anche in UB) ed è risultata localizzabile seppur non completamente (alcune finestre rimangono ancora completamente in inglese) rendendone l’utilizzo (già di per sé semplice visto che per la scelta delle cartella o dei file utilizza il drag & drop) ancora più facile ed intuitivo. La localizzazione è liberamente scaricabile, nella sezione download, a partire dal link: http://www.pierinodonati.it/index.php Cordiali saluti. Pierino Donati
  5. Lo sviluppatore descrive Xcast come “un client podcast con piena integrazione con iTunes†Le sue caratteristiche vengono descritte così come segue: “Xcast è un gratuito, semplice e tuttavia potente client podcast con caratteristiche uniche come la completa integrazione con la sezione podcast di iTunes, con rilocazione smart delle iscrizioni trasferite, pulizia di podcast di iTunes ecc…†In particolare nell’ultima versione (ancora in fase beta seppur già stabile) sono state implementate nuove feature come: - il supporto per Growl, che suo tramite consente di notificare quando: - una iscrizione viene aggiunta (o non) alla library di iTunes, - una iscrizione viene aggiunta come podcast ad iTunes, - una iscrizione è rimossa da iTunes, - il trasferimento è completo, - la ragione del fallimento dell’aggiornamento dei feeds - e molto altro - sono stati inoltre riparati alcuni bugs che erano stati segnalati con la precedente versione, come apertura finestre non corretta, feeds non registrati ecc. L’applicazione, freeware, richiede Mac OS X 10.4 o successivo è gia scritta in UB ed è risultata localizzabile pressoché totalmente. Dopo aver ringraziato il macuser Giamp45 per aver segnalato il software informo che la cartella della localizzazione è liberamente scaricabile a partire dal seguente link: http://www.pierinodonati.it/index.php Cordiali saluti. Pierino Donati
  6. Scusa, riguardo a Data Rescue, - hai cercato di recuperare subito i file cancellati? - immagino poi che hai, in ogni caso, usato (oltre all'ultima versione del software) la scansione completa o file cancellati e non la veloce. La prima domanda è fatta per capire se hai già sovrascritto altri file sull'HD, cosa evidentemente da evitare prima di aver completato il recupero dei file. Quanto alla domanda se si può usare un'altro software per tentare il recupero, certo che si può fare, l'importante è sempre non scrivere altri file sopra l'HD 'incriminato' Ciao Pierino
  7. In un altro post abbiamo appena parlato di una utility storica come Cocktail un genere di software, che con il trascorrere del tempo, si è arricchito di numerosi e pregevoli lavori fatti da competenti programmatori che offrono ormai molte opportunità di scelta. E’ il caso di MainMenu che presenta alcune interessanti caratteristiche particolarmente significative che sono continuamente migliorate ed aggiornate con l’uscita delle nuove versioni. Il software che è freeware, può essere installato nella parte destra della barra del menu ed consente di effettuare tutte i principali interventi di manutenzione del System del mac. Lo sviluppatore descrive MainMenu così come segue: “Non hai tempo per utilizzare i vari tools e scripts per la manutenzione del tuo Mac? MainMenu si colloca nella parte destra della tua barra menu e rende tutto ciò veloce e facile. La ricostruzione della libreria di Spotlight per una veloce ricerca, la riparazione dei permessi, la pulizia delle cache per migliorare le prestazioni delle applicazioni, e ancora i settaggi avanzati, l’abilitazione o la disabilitazione della Dashboard, non servono che due click e via! MainMenu è un completo e potente tools per la manutenzione ed il funzionamento come nuovo del tuo Mac, il tutto con una semplice interfaccia.†In particolare le novità introdotte con la 1.7.2 sono così riassumibili: - è stato riparato un bug (presente nella 1.7.1) che impediva il lancio di MainMenu con Mac OS X 10.3.9, - è stato aggiunto il supporto per Mac OS X 10.4.9 (la 1.7 non si apriva), - sono stati migliorati gli script di manutenzione che ora supportano spazi, parentesi ed altri caratteri, - la ricostruzione del LaouchServices è ora più sicura, - è stata aggiunta l’icona di “erares†come nelle precedenti versioni di MainMenu, - nelle preferenze generali è stata aggiunta l’opzione per deautorizzare all’uscita di MainMenu, - i settagli delle font del System sono ora preservati quando si cancella la caches del System, - la posizione bloccata dell’icona nel barra del menu può ora essere disabilitata nella finestra preferenze, MainMenu, che richiede Mac OS X 10.3.9 ed ora supporta anche 10.4.9, si sta conquistando giudizi molto positivi da parte degli utenti per la sua semplicità , essenzialità e facilità d’uso, per cui è un software da provare! Naturalmente con la necessaria attenzione che dobbiamo riservare alle azioni che agiscono sul System del mac. Scritto in Cocoa è risultato pressochè completamente traducibile. La localizzazione, che ho dovuto tradurre (di nuovo) completamente testimonia i numerosi cambiamenti introdotti prevalentemente in profondità perché l’interfaccia rimane sostanzialmente la stessa, è liberamente scaricabile, nella sezione download, a partire dal link: http://www.pierinodonati.it/index.php Cordiali saluti. Pierino Donati
  8. Aggiornamento di routine anche per una delle utility storiche per Mac OS X le cui caratteristiche sono descritte dallo sviluppatore così come segue: “L’applicazione facilità e semplifica le funzioni avanzate di UNIX e da accesso alle regolazioni nascoste di OS X ottimizzando facilmente il vostro sistema. E’ un software di utilità semplice e nello stesso tempo potente con tutte le più importanti caratteristiche, organizzate in cinque categorie di base e un pilota che consente di pulire, riparare e ottimizzare il vostro sistema con un semplice click su un bottone.†L’aggiornamento della localizzazione italiana è collegato alle novità introdotte con la 3.7.5 che sono così riassumibili: - è stata aggiunta una routine che allo startup verifica e corregge le proprietà ed i permessi delle directory “/private/tmp†e “Library/Application Supportâ€, - è stato corretto un bug che causava potenzialmente problemi con le font caches di Mac OS X 10.4.9, - sono stati corretti altri minori problemi di compatibilità con Mac OS X 10.4.9, Pertanto si raccomanda a coloro che hanno aggiornato l’OS alla 10.4.9 di fare altrettanto con la 3.7.5 di Cocktail. La cartella della localizzazione (che presenta anche in questa occasione pochi cambiamenti nell’interfaccia che è rimasta pressochè identica alla precedente) è liberamente scaricabile a partire dal seguente link: http://www.pierinodonati.it/index.php Cordiali saluti. Pierino Donati
  9. Siccome le precedenti localizzazioni, per diversi motivi, erano state rilasciate ad alcuni mesi di distanza dal rilascio della versione originale, cerco di farmi perdonare con l’aggiornamento pressochè contemporaneo della localizzazione per la 0.9.4 appena rilasciata. Dopo la chiusura della rete eDonkey, avvenuta nell’autunno scorso, ShakesPeer rappresenta uno dei non moltissimi software p2p rimasti sulla nostra piattaforma. Ricordo che è opportuno utilizzare questo software per la condivisione e lo scambio di materiale personale e/o proprio, e quindi non soggetto a diritti d’autore, per non incorrere in responsabilità di carattere civile e/o penale conseguenti alle vigenti disposizioni di legge in materia. Per coloro che ancora non ne fossero a conoscenza, riporto le principali caratteristiche di questo software così come sono indicate sul sito dello sviluppatore: “ShakesPeer è un p2p, o programma file sharing peer to peer. E' un client per protocollo Direct Connect. L'obiettivo principale di ShakesPeer è di essere un client strutturalmente completo, compatibile con DC++, che funziona sotto Mac OS X con la GUI nativa di Aqua. Il programma è rilasciato come Open Source sotto licenza GPL.†Le principali novità di questa versione, che ancora con la precedente 0.9.3 è stata riscritta in UB, sono così riassumibili: - nuovo database backend - corretti problemi che comportavano la corruzione di database, - startup maggiormente controllato, - uso di tag specifico-ShakesPeer, - corretto bug limite slots upload, - ed altri miglioramenti… E’ sperabile che con questa versione siano state eliminate anche alcune situazioni di instabilità nel mantenere il collegamento con diversi hubs, precedentemente segnalate da alcuni utenti. In ogni caso esiste il feedback e gli sviluppatori accettano di buon grado ogni segnalazione che possa aiutare a migliorare il software. Ormai si trovano moltissimi hub pubblici (anche italiani) ai quali ci si può connettere con ShakesPeer, l’importante è scegliere con un minimo di attenzione. L’aggiornamento della localizzazione è stato di facile realizzazione (viste le poche stringhe modificate) rimangono, purtroppo, alcuni comandi e/o pulsanti che non è possibile localizzare per come è stato compilato il software. La cartella comprendente la localizzazione italiana e le relative istruzioni per l’installazione è liberamente scaricabile a partire dal seguente link: http://www.pierinodonati.it/index.php Cordiali saluti. Pierino Donati
  10. Nello scorso mese di settembre gli sviluppatori di ViddyUp! avevano prontamente aggiornato la loro applicazione, introducendo la possibilità di elaborare i video nel formato da 640x480 (sia in MPEG-4 che in H.264) supportando l’allora ultima generazione di iPod. Oggi ripetono la performance introducendo nella appena rilasciata versione 1.8, le stesse caratteristiche e possibilità , e cioè elaborazione video in MPEG-4 e H.264, anche per il nuovo Apple TV. Ancora una volta ricordo che la caratteristica principale di ViddyUp!: (ex Podner) è rappresentata dal suo utilizzo quale utile complemento per i possessori di iPod video con un compito preciso: elaborare velocemente i nostri filmati e/o video in modo da renderli compatibili e leggibili sugli ultimi lettori video di Apple, a cui ora si aggiunge anche quella per Apple TV. Con l’occasione in questa ultima versione sono stati introdotti: - un miglior supporto per frame rates prossimi allo zero, - si previene un possibile crash quando si carica video MPEG-4 realizzato con fotocamere digitali, - si previene un (raro) crash che poteva essere causato da una stringa formattata non correttamente. ViddyUp!, che richiede iTunes 6 o seguente, QuickTime 7.1.5 o seguente, ha già preinstallata la (mia) localizzazione in italiano ma essendo relativa ad una versione precedente se ne consiglia la sostituzione con quella specificatamente aggiornata per la versione 1.8. La localizzazione in italiano è liberamente scaricabile, nella sezione download, a partire dal link: http://www.pierinodonati.it/index.php Cordiali saluti. Pierino Donati
  11. Il giorno successivo al rilascio della nuova release di OsiriX (2.7) annuncio con piacere il rilascio anche della localizzazione italiana aggiornata. Grazie al lavoro di verifica e controllo effettuato in profondità , in collaborazione con alcuni radiologi che lo usano abitualmente su Mac, ancora nello scorso mese di dicembre in occasione del rilascio della precedente versione, è stato infatti possibile procedere ad un rapidissimo aggiornamento di OsiriX alla 2.7. Mi piace ricordare come OsiriX sia ormai unanimemente riconosciuto come un prodotto eccezionale per la sua potenza e flessibilità grazie al perfetto connubio con il Mac, questo software sviluppato ed aggiornato in continuazione dal team di Antoine Rosset e Osman Ratib, è stato premiato con un Apple Design Awards quale miglior software open-source ancora nel 2005. Le caratteristiche di questo software sono descritte con dovizia di particolari sul sito dello sviluppatore e per coloro che ancora non avessero avuto modo di prenderne conoscenza le riporto qui di seguito: “OsiriX è un software di elaborazione d immagini medicali dedicato alle immagini DICOM prodotto da apparecchiature mediche (MRI, CT, PET, PET-CT ecc..) e microscopia confocale (LSM e formato BioRAD-PIC) Può anche leggere molti altri formati: TIFF (8,16, 32 bits), JPEG, PDF, AVI, MPEG e Quicktime. E pienamente compatibile con lo standard DICOM ed è abilitato a ricevere le immagini trasferite con il protocollo di comunicazione PACS. OsiriX è stato specificatamente progettato per la navigazione e la visualizzazione in multimodalità delle immagini multidimensionali: visione 2D, visione 3D, visione 4D e visione 5D. Oltre ad offrire tutti i modi di moderna rappresentazione, OsiriX offre anche la ricostruzione multipiana, la rappresentazione di superficie, la rappresentazione del volume e la proiezione di massima intensità . Tutte queste modalità di supporto 4D possono inoltre produrre la fusione di immagini fra due serie differenti. (per esempio PET-CT) OsiriX è allo stesso tempo una workstation DICOM PACS per immagini medicali ed un software di elaborazione di immagini per la ricerca medica (radiologia e immagine nucleare), microscopia confocale e immagine molecolare. OsiriX supporta completamente l’architettura a plug-in che consente di espandere le sue possibilità in base ai bisogni personali. Questa architettura a plug-in è dovuta all’accesso alla struttura dei framework di Cocoa ed al linguaggio dinamico di Objective-C†Anche con questo aggiornamento la traduzione italiana è stata verificata e controllata grazie al contributo di Francesco Riolo, medico radiologo di Catania e di Piero Alfieri che, pur essendo particolarmente impegnato direttamente ‘sul campo’ visto che fa proprio il medico radiologo a Padova, specialmente in occasione del rilascio della 2.6, ha svolto un lavoro certosino e puntuale di verifica dei termini utilizzati nella localizzazione. Un grandissimo grazie ad entrambi, senza di loro non sarebbe stato possibile rilasciare una localizzazione così precisa e di qualità . Stando a quanto mi confermano proprio i vari utilizzatori OsiriX stà migliorando sensibilmente di release in release e specialmente con gli ultimi processori dà il meglio perché è già ottimizzato per sfruttarne al massimo le caratteristiche, ed inoltre è già pronto per Leopard. Riporto nuovamente il link del sito dello sviluppatore: http://homepage.mac.com/rossetantoine/osirix/Index2.html dove sono disponibili moltissimi esempi (scaricabili sempre liberamente) per cui diventa semplice provare le potenzialità del software anche per coloro che, pur non essendo addetti ai lavori, vogliono testarlo personalmente, sia per eventuali ragioni di studio, sia per diletto o per dimostrare a qualcuno che (solo) sulla nostra piattaforma gira software eccezionale che batte, sia per convenienza che per qualità , workstation molto più costose sia per installazione che per la gestione. Per coloro che con OsiriX ci lavorano o ci studiano elenco qui di seguito le principali novità introdotte con la 2.7: - CLUT avanzato a 16 bit per rendering di volumi, - nuove opzioni per il Q&R: multi-risorse, visioni dirette, data di nascita, numero di accesso, richiamo di destinazione, - confronto di comparazione, - miglioramenti al protocollo di comparazione, - ripristino di un volume in 3D VR/MIP con ritaglio con nuovi comandi, - punteggio calcio, - annulla/ripeti per edizione dei ROI, - anteprima con regione crescente, - Richiesta/Ritrovamento del paziente selezionato, - opzione anonimizzazione prima della masterizzazione, - template per l’anonimizzazione, - esplorazioni MPR 3 per MPR-curvo, - 4D, 5D per MPR-ortogonale e 2D-MPR - miglior rilevazione dei nodi DICOM bonjour, - supporto per DICOM MPEG-2 (richiede VLC prenistallato, http://www.videolan.org/vlc/ - supporto con Hot-Keys (vedere preferenze) - filtri convoluzione in 3D VR/MIP, - possibilità di spostare i box di testo associati con i ROI, - copia dei box di testo dei ROI nella clipboard, - modalità protetta con l’avvio di OsiriX con tasto Shift+Opzion, - Importa/Esporta di “posizione di nodi DICOM†in XML, - trasferimento asincrono più veloce fra database bonjour condivisi, (aggiornare i nodi alla 2.7) - copia asincrona da DICOM-CD a database locale. Inoltre ricordo nuovamente che partendo sempre dal sito dello sviluppatore sono disponibili altre utili informazioni e che è sempre attivo il forum di supporto di OsiriX (su Yahoo). Chiedo cortesemente, specialmente a coloro che lo usano per lavoro, di postare le loro impressioni d’uso e dei loro eventuali suggerimenti a partire da questo link: http://www.pierinodonati.it/modules.php?name=Forums&file=viewforum&f=6 L’esperienza del singolo messa a disposizione di altri utilizzatori porta all’arricchimento reciproco. Dopo aver ricordato che OsiriX 2.7 (che in tutto il mondo ha ormai superato le 10.000 postazioni) richiede Mac OS X 10.4 o superiore (e che la localizzazione sfiora ormai le 4000 stringhe) non resta che ricordare il link da dove è possibile scaricare liberamente la cartella (composta da diversi file, per cui per l’installazione è necessario rispettare esattamente quanto indicato nel file leggimi) della localizzazione italiana a partire da: http://www.pierinodonati.it/index.php Cordiali saluti. Pierino Donati
  12. Questa versione di MAMP, che risale allo scorso ottobre, viene essenzialmente utilizzata per controllare, sviluppare e testare in locale siti web. (Su Windows usano prevalentemente EasyPHP) Sul sito dello sviluppatore viene descritta così come segue: “L'abbreviazione MAMP corrisponde a: Macintosh, Apache, Mysql e PHP. Bastano solo pochi click con il mouse per installare Apache, PHP e MySQL per Mac OS X! MAMP installa un server in ambiente locale nel giro di pochi secondi sul vostro computer dotato di Mac OS X, sia esso un MacBook o un iMac. Così come per i packages per Windows e per Linux, MAMP è concesso gratuitamente. MAMP viene installato nel modo tipico per Mac ossia molto facilmente, MAMP non comprometterà nessuna installazione di Apache già installata ed avviata con il vostro OS X. Potrete installare Apache, PHP e MySQL senza avviare nessun script o cambiare la configurazione di nessun file! Ancora, se MAMP non è più necessario, è sufficiente eliminare la cartella MAMP e tutto tornerà nella condizione originale (MAMP non modifica niente di ‘normale’ di Mac OS X) Licenza: Similmente alla distribuzione per Linux, MAMP è una combinazione di software libero ed è pertanto rilasciato gratuitamente. MAMP è rilasciato come GNU General Public License e può quindi essere distribuito liberamente nei limiti di questa licenza. Prego notare: alcuni dei software inclusi sono invece rilasciati con una differenze licenza. In questi casi, si applica la licenza corrispondente. Filosofia: MAMP è stato creato soprattutto come ambiente di sviluppo per PHP con computer Macintosh e quindi non dovrebbe essere usato come webserver in abbinamento con Internet. In questo caso, suggeriamo di utilizzate il server di Mac OS X già provvisto di Apache o un server Linux.†Sul sito dello sviluppatore si legge inoltre che ne sono state scaricate oltre 200.000 copie e proprio recentemente ne è stata rilasciato anche una versione Pro, a pagamento, che richiede comunque la preinstallazione di MAMP 1.4.1 Il software, ovviamente piuttosto pesante, richiede Mac OS X 10.4 ed è stato facilmente localizzabile (assieme al file di help) visto il numero limitato di stringhe. La cartella con la localizzazione italiana e le relative istruzioni per l’installazione è liberamente scaricabile a partire dal seguente link: http://www.pierinodonati.it/index.php Per i soliti motivi di sicurezza (confermati dal blocco di numerosi tentativi di spam) è preventivamente richiesta la registrazione, similmente a quanto hanno dovuto fare la maggioranza dei siti che consentono all’utente di interagire con il sito stesso. Cordiali saluti. Pierino Donati
  13. Con questo aggiornamento minore la Prosoft Engineering Inc. ha introdotto alcuni ulteriori miglioramenti che anche se non sono di grandissima rilevanza consolidano ancora di più la grande popolarità di cui gode uno dei migliori software, per il recupero dati, mai realizzati per Mac. Ho personalmente potuto constatare le grandi capacità nel recuperare file di cui è dotato Data Rescue quando mi ha recuperato un intero Hard Disk che sembrava irrimediabilmente perso. Le numerose mail che ho poi ricevuto, in questi ultimi mesi, da parte di molti altri mac user che si sono salvati proprio grazie a questo software mi ha spinto a aggiornare immediatamente la localizzazione predisposta per la precedente versione per renderla compatibile con la 1.1.1, rilasciata da pochi giorni. Anzi con l’occasione ho completato la traduzione di alcuni file di help che nella precedente versione erano rimasti da localizzare. Per coloro che ancora non fossero a conoscenza delle caratteristiche principali di questo formidabile software le riporto qui di seguito così come indicate sul sito dello sviluppatore: “Data Rescue della Prosoft Engineering è un programma di facile utilizzo che aiuta il recupero dei tuoi files e cartelle da un hard drive crashato o corrotto, da floppy drive, I dati recuperati sono salvati su un altro volume, lasciando intatto il drive originario. La strategia di Data Rescue per trovare files persi è differente e migliore dalle strategie usate da altri tools. Non solo troverà i tuoi dati in situazioni dove gli altri tools falliscono, ma li recupererà , inoltre, in condizioni migliori, ripristinando le icone, le date ed, in molti casi, persino la gerarchia delle cartelle. Data Rescue si focalizza sul recupero dei dati in contrasto con la riparazione del hard drive. Il tuo intero hard drive sarà esaminato per il contenuto dei files, ignorando le directory corrotte. Questa è una delle ragioni del perchè Data Rescue ha maggior successo rispetto alle 'riparazioni' di molte utilities presenti sul mercato. I dati del drive sono esaminati scrupolosamente e i files sono meticolosamente immagazzinati in una posizione sicura. Con una intensa valutazione manuale, o per mezzo dei potenti tools ed help del software, questo è il processo di recupero dati che i professionisti usano abitualmente per ripristinare i dati dei loro clienti. Perchè? Poichè questo è il solo mezzo certo per un recupero sicuro dei tuoi dati.†Con la 1.1.1 sono stati introdotti i seguenti miglioramenti: - sono stati apportati cambiamenti per facilitare le localizzazioni, - sono stati eseguiti bug-fix minori ed altri miglioramenti per aumentare la robustezza, - è ora supportato il booting con i computer più recenti. Data Rescue II 1.1.1 richiede Mac OS X 10.2.7 si può provare come dimostrativo recuperando un file fino a 5 Mega ed è acquistabile per un pieno utilizzo per $ 99. Sappiamo che gli hard disk rappresentano l’anello debole di un computer, perché sono soggetti a logoramento, per cui si tratta solo di stabilire “quando†ma prima o poi succede che ci lasciano nella disperazione più nera, pertanto pur sapendo che un regolare backup è sempre la soluzione migliore, sapere che esiste Data Rescue non può che essere di conforto. La localizzazione in italiano (piuttosto complessa) comprende ora la completa traduzione delle informazioni relative alle diverse forme di recupero che ci vengono fornite dall’assistente, informazioni molto utili per individuare la migliore soluzione da adottare per il recupero dei file. Curiosamente, nonostante fossero presenti le stringhe, non è stato possibile localizzare la finestra delle preferenze. La cartella della localizzazione (un po’ pesantina) è liberamente scaricabile, nella sezione download, a partire dal link: http://www.pierinodonati.it/index.php Anche in questo caso informo che per evidenti motivi di sicurezza è preventivamente richiesta la registrazione, similmente a quanto hanno dovuto fare molti altri siti che consentono all’utente di interagire con il sito stesso. Cordiali saluti. Pierino Donati
  14. Riporto quanto ho già postato in risposta ad una richiesta similare alla tua: Rimaneva DataRescue II che è stato migliorato moltissimo ed infatti ha una sezione apposita per il recupero dei files cancellati, non tutti però, ed ecco quelli (per tua informazione) che ho potuto verificare: - Archivi: tutti i files .dmq, .gz .sit e .zip - Audio: i files .aiff, .mp3, .wav e .m4a - Documenti: i files di Excel, di FileMaker Pro, .htm, di Microsoft Office (tutte le configurazioni), .pdf, .rtf, - Immagini: i files .eps, .gif, .jpeg, .png, e i files di Photoshop, .tiff - Mail: i files di Mail e di Entourage - Misc: i files .pef, .rsrc e le librerie di iTunes in .xml - Movie: i files .swf, .mpg, .mov, e .iMovieProj Che tu sia fra i fortunati? In bocca al lupo! Ciao Pierino
  15. Già in occasione della prima localizzazione, realizzata nello scorso ottobre, ho avuto modo di ricordare come lo spunto per questa nuova traduzione fosse nato dal pregevole lavoro fatto nella sezione dedicata a “Tips e Tutorial†dagli amici di MacPeer. Fra le molte recensioni a questo link c’è quella dedicata a ShakesPeer software p2p rilasciato come Open Source sotto licenza GPL. Come sottolineavo nella precedente occasione la localizzazione non vuol certo contribuire alla diffusione di software, files o documentazione illegale, ma vuole solamente rendere più comprensibile ed immediato l'utilizzo di uno dei software p2p rimasti dopo la chiusura della rete eDounkey nell’autunno scorso. Questo software infatti (come altri) consente la condivisione e lo scambio di materiale proprio, non soggetto a diritti d’autore ed ad altre responsabilità di carattere civile e/o penale. Riporto, nuovamente, le principali caratteristiche di questo software così come sono indicate sul sito dello sviluppatore: “ShakesPeer è un p2p, o programma file sharing peer to peer. E' un client per protocollo Direct Connect. L'obiettivo principale di ShakesPeer è di essere un client strutturalmente completo, compatibile con DC++, che funziona sotto Mac OS X con la GUI nativa di Aqua. Il programma è rilasciato come Open Source sotto licenza GPL.†Le principali novità di questo software, che richiede Tiger, contenute nella 0.9.3 sono così riassumibili: - riscrittura ed ottimizzazione per i processori Intel (UB), - correzione di un bug che portava al crash durante la riconnessione, - ShakeSpeer divide ora il database in file multipli, - aggiunto il supporto per il portachiavi, - maggior velocità nelle ricerche TTH, - aggiunto supporto per le notifiche con Growl dei trasferimenti, - ripresa del trasferimento dei file in coda, - aggiunta la possibilità di rivelare nel finder i file in coda, - miglioramenti alla stabilità e molto altro… Questa è la dimostrazione che il software è in sviluppo continuo e grazie al contributo di molti utenti volenterosi potrà essere ulteriormente migliorato. Il mac user può trovare numerosi hub pubblici (anche italiani) ai quali può connettersi con ShakesPeer, l’importante è scegliere con un po’ di discernimento. A proposito di p2p ma soprattutto di mp3 faccio solo un piccolo inciso per coloro che (per la non corretta informazione che ne è stata data) credono che, con la sentenza della Cassazione nr. 149/2007 del gennaio scorso, chiunque trovato in possesso di questi file che dimostri di non aver avuto scopo di lucro non possa più risultare perseguibile, stiano attenti perché la legge Urbani è ancora in vigore e i fatti sopra menzionati risalgono invece al 1999 e quindi prima dell’entrata in vigore di questa legge. Chi ha orecchie per intendere… La cartella comprendente la localizzazione italiana e le relative istruzioni per l’installazione è liberamente scaricabile a partire dal seguente link: http://www.pierinodonati.it/index.php Cordiali saluti. Pierino Donati
  16. Sul forum di Macity sono certamente più conosciuto per le localizzazioni in italiano di software per mac (ho fatto numerosi post al riguardo nell'apposita sezione) che non per la mia attività principale che riguarda la libera professione visto che lavoro in un ufficio tecnico e, forse, potrà essere utile far conoscere, in coda a questo topic, la soluzione alternativa, che ho sperimentato recentemente, per la creazione di file tif per Docfa, che funziona totalmente su mac indipendentemente dal CAD utilizzato. Nella mia normale attività di libero professionista, che opera nel campo dell’edilizia, ho dovuto in questi ultimi anni adattarmi a convivere e lavorare con software come Pregeo e Docfa realizzati dai Servizi del Catasto per redigere e consegnare frazionamenti di terreni e planimetrie catastali relative ad edifici. Per chi lavora con il Mac che, come sappiamo, è nato ‘secoli’ prima (in termini informatici) rispetto a quando il Catasto ha cominciato a chiedere la consegna di elaborati grafici allegando anche appositi file forniti su dischetto, tutto questo è quantomeno imbarazzante. Già dal fatto che i file devono essere consegnati su dischetto avrete capito quanto ‘avanzati’ possano essere gli strumenti informatici messi a disposizione dal Catasto per i tecnici, visto che il Mac ha abbandonato l’uso di questo supporto ormai da diversi anni. Come sappiamo sulla nostra piattaforma i primi CAD hanno cominciato ad apparire ancora all’inizio della seconda parte degli anni ottanta, e il pensare che, ancora oggi, dobbiamo usare come tramite con gli Uffici del Catasto, software scritto in DOS negli anni novanta, (rigorosamente solo per Windows) fa capire il perché la Cina (e l’India) fra non molto tempo esporteranno da noi anche tecnici e programmatori informatici. La Cina ha, naturalmente, scelto Linux come sistema operativo statale. Tornando a noi, recentemente Il Servizio Catasto della Provincia di Trento ha ‘solertemente’ messo a disposizione un apposito software per la conversione di files Cad-tif (ovviamente ottenuti con AutoCad) che previa installazione di un apposito Driver Xerox 4520 PS e tramite l’utilizzo di una ‘normale’ stampante Post Script virtuale porta, (se si è fortunati) a realizzare un file in formato tif, che dovrà poi essere aggiunto tramite Docfa alla denuncia da presentare al C.E.U. Siccome tutto questo avviene con software compilato solo per Windows, perché le altre piattaforme per l’Ente Pubblico non esistono e chi ha un Mac e/o vorrebbe lavorare con Linux basta che si arrangi acquistando un pc (magari solo per farci girare Pregeo e/o Docfa), alla faccia della tanto sbandierata facile accessibilità e parità di diritti, che il cittadino (il tecnico in questo caso è un tramite) dovrebbe sempre ottenere nei suoi rapporti con la pubblica amministrazione. Lo stesso Servizio del Catasto si è poi accorto che tramite PDFCreator (altro solftware che gira solo per Windows) si poteva arrivare allo stesso risultato (file tif) più facilmente e speditamente di quanto può avvenire con il primo procedimento. E’ stato proprio la pubblicazione, con le relative istruzioni, rilasciata per questa seconda soluzione che mi ha stimolato (non senza aver abbondantemente smoccolato contro la solita burocrazia ottusa ed retrogada) a verificare se su Mac esisteva una soluzione similare che poteva essere utilizzata in alternativa. Siccome l’ho trovata, metto volentieri a disposizione la “Guida per creare file (tif) “Docfa†con Mac OS Xâ€, spero possa essere utile ai molti tecnici che lavorano su Mac e che per questo tipo di lavoro o sono costretti ad utilizzare un emulatore (come nel mio caso) o (più fortunati) un Mac con processore Intel per far girare Pregeo e Docfa. Per usare Pregeo e Docfa saremo sempre costretti ad utilizzare i vecchi sistemi ma per la creazione di questi file per fortuna c’è un’alternativa ‘nativa’ su Mac. La guida, in formato pdf, è liberamente scaricabile, nella sezione Download, sotto-categoria Guide e manuali, a partire dal link: http://www.pierinodonati.it/index.php Cordiali Saluti. Pierino Donati
  17. Già da diverse versioni TrailRunner (già localizzato in italiano) utilizza e si appoggia a questo software per l’importazione da dispositivi GPS, per cui ho ritenuto interessante localizzare anche questa applicazione che può naturalmente lavorare anche autonomamente. Sul sito dello sviluppatore troviamo la descrizione di questo software che, attualmente in versione beta, sta procedendo rapidamente verso il rilascio della release finale. “LoadMyTracks trasferisce percorsi, itinerari e waypoints da dispositivi GPS (comprendendo Garmin, Magellan, Lowrance, TomTom e Timex) al vostro Macintosh. Da queste informazioni può generare fles GPX (utilizzabili con software che supporta l’output GPS) o files KML (per l’uso con Google Earth e Google Maps) LoadMyTracks può ora inviare files in GPX al vostro dispositivo Magellan o Garmin GPS, includendo estensioni Geocaching e files LOC per Geocaching (il supporto per KML e altri dispositivi GPS è ormai prossimo) Il software può anche transcodificare files da GPX a KML (anche se non viceversa) e caricare files archiviati in determinati dispositivi Magellan e Lowrance che hanno formati conosciuti (per questi dettagli vedi file Help, compreso le estensioni richieste) Su alcuni dispositivi che hanno il supporto per il monitoraggio di altre variabili (quali la frequenza e la cadenza di determinati dispositivi Garmin) ora forniamo informazioni di supporto addizionale nei files GPX che mostrano questi dati. Questo software è ancora in fase beta, per cui è gradita una visita alla nostra pagina per i rapporti sui bug per qualunque problema o suggerimento.†Il software richiede Mac OS X 10.4 o superiore è già scritto in UB, è un freeware ma lo sviluppatore non rifiuterà di certo eventuali donazioni, che potrebbero contribuire ad ampliare il supporto per altri dispositivi. La localizzazione in italiano è liberamente scaricabile a partire dal link: http://www.pierinodonati.it/index.php Cordiali saluti. Pierino Donati
  18. Il precedente aggiornamento della localizzazione italiana per TrailRunner risale alla v.116 distribuita nello scorso ottobre. Ebbene il soli tre mesi lo sviluppatore (tedesco) ha messo a disposizione qualcosa come 14 aggiornamenti! Per cui, per le localizzazioni nelle altre lingue che nel frattempo sono state preinstallate è ormai diventato impossibile mantenere il passo con il rilascio della versione originale. E’ anche vero che molte di queste nuove versioni sono state rilasciate per dei semplici bug-fix per cui le localizzazioni mantenevano la loro piena rispondenza, ma nelle ultime versioni sono state però inserite alcune nuove caratteristiche, fra l’altro molto interessanti per cui diventa necessario aggiornare quella italiana attualmente preinstallata che come abbiamo detto risale ormai a 14 versioni fa. Ricordo che TrailRunner consente di disegnare e gestire itinerari e percorsi per la corsa a piedi, è pertanto destinato agli appassionati di jogging, di podismo e di discipline sportive del fondo che, se possiedono anche un iPod, non potranno fare a meno di questo interessante software. In questa occasione mi limito pertanto a riassumere solo le principali novità inserite in questi ultimi 14 aggiornamenti. - con la v.117 sono stati effettuati bug-fix, - con la v.118 oltre ad altri bug-fix è stata aggiornata la localizzazione italiana, - con la v.120 oltre ad altri bug-fix è stata aggiornata la localizzazione taiwanese, - con la v.121 è stata aggiunta la possibilità di draggare way-points e punti-percorso con possibilità di annullare, - è stata reingegnerizzata l’importazione con fusione di itinerari, - sono stati apportati miglioramenti all’interfaccia, - è stata facilitata l’importazione di mappe dal deposito centrale di dati, - con la v.123 è stata aggiunta la possibilità di importare le mappe topografiche della Catalonia, - sono stati eseguiti altri miglioramenti e correzioni alla stabilità , - con la v.124 è stata migliorata l’importazione di itinerari, - è stata aggiunta la possibilità di importare da Nike+iPod, nonché di importare lavori vecchi, - è stata incrementata la risoluzione di importazione per mappe topografiche USGS, (USA e Hawai) - con la v.125 è stata migliorata l’importazione da Nike+iPod, - con la v.126 sono stati effettuate correzioni e miglioramenti, - con la v.127 è stato aggiunto il download per mappe della Germania, - con la v.128 sono stati effettuati miglioramenti al browser per nuove posizioni, - con la v.129 sono stati eseguiti altri miglioramenti al browser per nuove posizioni, - altre correzioni varie, - sono stati aggiunti altri server per mappe, - con la v.130 sono stati effettuati correzioni e miglioramenti, - con la v.131 sono stati effettuati correzioni e miglioramenti alla velocità , Mi accorgo ora, mentre sto preparando il post accompagnatorio alla v.131 che Wolfgang Berbie (lo sviluppatore) ha nel frattempo già rilasciato la v.132! Per cui sono costretto (per la terza volta) a modificare la recensione in oggetto. - con la v.132 è stata migliorata la manipolazione degli errori nello split di sezioni, - è stato corretto il messaggio per il caricamento di mappe dal deposito, - sono stati apportati miglioramenti agli itinerari, al trasferimento di percorsi e/o dati di elevazione dei way-point, - è stato inserito un messaggio di avvertimento nel caso si cerchi di inserire una nuova mappa in un documento già calibrato. In tutto questo marasma di aggiornamenti (con ben tre versioni rilasciate solamente negli ultimi 13 giorni) l’implementazione che trovo comunque più interessante in tutte queste ultime versioni e la possibilità di importare itinerari, percorsi e/o way-points da dispositivi GPS quali: Garmin, Magellan e/o TomTom, appoggiandosi ed utilizzando un nuovo software esterno (che viene avviato automaticamente da TrailRunner) di cui ho appena realizzato la prima localizzazione (rilasciata in contemporanea con la presente), sto naturalmente parlando di LoadMyTracks. che troverete recensito in un altro post. A questo punto mi fermo (sperando di non essere sorpreso dal rilascio di un’altra versione prima di riuscire a postare quella in oggetto) ricordando che sul sito dello sviluppatore sono disponibili tutorial e video che aiutano nell’apprendimento delle molte funzionalità di questo che certamente è un eccellente software, quanto alla traduzione dell’Help in italiano, l’avrete già capito, sta diventando una ‘mission impossible’ La localizzazione in italiano, che andrà ovviamente a sostituire quella preinstallata, è liberamente scaricabile a partire dal link: http://www.pierinodonati.it/index.php Cordiali saluti. Pierino Donati
  19. Nuovo aggiornamento con altre interessanti caratteristiche per AppZapper, software di utilità che consente di disintallare ogni software con la stessa semplicità con cui è stato installato, proprio con il drag & drop. Le novità comprese nella 1.8.0 sono così riassumibili: - ora è possibile “unzappare†le applicazioni nel caso si rimuova accidentalmente qualcosa, - AppZapper ora richiede l’autenticazione nel caso non si utilizzi un account da admin, - AppZapper ora maneggia molto meglio le applicazioni con nomi localizzati, - altre ottimizzazioni e aggiustamenti minori, - modifiche cosmetiche secondarie, Anche in questo caso (così come per la precedente versione) visto che per l’allineamento corretto della localizzazione aggiornata con la 1.8.0 risulterebbe necessaria la sostituzione di ben 4 files e/o cartelle ho preferito rendere disponibile l’intera applicazione che basterà semplicemente sostituire all’originale. Ricordo che il software richiede Tiger, è acquistabile per 12,95 $ e garantisce aggiornamenti gratuiti per tutta la vita. Il software comprensivo della nuova localizzazione e dell’help in italiano è liberamente scaricabile, nella sezione download, a partire dal link: http://www.pierinodonati.it/index.php Cordiali saluti. Pierino Donati
  20. Ricordo con piacere questo software freeware perchè rappresenta la mia prima localizzazione risalente ormai a un anno e mezzo fa. E quanto Alwin Troost, a partire dalla precedente versione l’ha preinstallata, ne sono stato onorato. Ricordo, per coloro che ancora non lo conoscono, ciò che fa questo software. WeatherDock serve per le previsioni del tempo, le raccoglie e le visualizza in tre modi: nel dock, nel menù o sul desktop a nostra scelta. Le informazioni sono basate su xml forniti da weather.com e possono riguardare la località più vicina a noi (o altre località a piacere) che dobbiamo inserire preventivamente nella lista dei preferiti di cui weather.com aggiornerà continuamente le previsioni con una rappresentazione visuale che arriva fino a 10 giorni. In particolare le novità della 2.4.2 sono: - è stato corretta la posizione iniziale dell’icona sul desktop, - sono state apportare delle correzioni per migliorare la stabilità , - è stata aggiunta anche la temperatura nella lista del menu, - è stato rimosso il messaggio ‘nessun collegamento’ dal menu, - sono state poi aggiunte le localizzazioni tedesca e greca. Siccome sono state apportate anche altre modifiche e/o correzioni a diverse stringhe si è reso necessario aggiornare anche altre parti della localizzazione italiana, per cui (in attesa che venga preinstallata in una prossima versione) consiglio di sostituire la localizzazione attualmente preinstallata con quella ora presente nella sezione download riferita effettivamente alla 2.4.2 Tutto questo anche perché, oltre all’aggiornamento, sono stati corretti alcuni altri errori che risultavano presenti nella precedente 2.4.1 attualmente ancora preinstallata nella versione originale attuale. La localizzazione in italiano della 2.4.2 è liberamente scaricabile, nella sezione download, al partire dal link: http://www.pierinodonati.it/index.php Cordiali Saluti. Pierino Donati
  21. Già lo scorso mese di aprile avevamo avuto modo di parlare di OsiriX in occasione della prima localizzazione italiana effettuata con la versione 2.3.1 ed ora a poche settimana dall’uscita della 2.6 possiamo tornare sull’argomento grazie al, quasi, contemporaneo rilascio della localizzazione aggiornata. Che OsiriX fosse un prodotto eccezionale per la sia potenza e flessibilità grazie ad un perfetto connubio con il Mac lo si era capito chiaramente ancora in occasione del WWDC del 2005 quando, questo software sviluppato dal team di Antoine Rosset e Osman Ratib, era stato premiato con un Apple Design Awards quale miglior software open-source. Da allora il lavoro di miglioramento e di sviluppo di OsiriX è continuato incessantemente, basti pensare che dalla scorsa primavera sono uscite ben tre nuove versioni che sfruttano al meglio le nuove tecnologie che Apple ha rilasciato nel corso di quest’anno. Infatti dopo l’ottimizzazione per Tiger e per i G5 è arrivata la riscrittura in Universal Binary e la recente messa a punto per utilizzare al meglio gli ultimi processori di Intel impiegati nei nuovi Mac. Delle caratteristiche particolari di OsiriX e di come è nato ne abbiamo già parlato e scritto a questo link: http://www.pierinodonati.it/modules.php?name=Reviews&rop=showcontent&id=2 Per coloro che ancora non lo conoscono riporto le informazioni presenti sul sito dello sviluppatore che riassumono le caratteristiche di questo software così come segue: “OsiriX è un software di elaborazione d immagini medicali dedicato alle immagini DICOM prodotto da apparecchiature mediche (MRI, CT, PET, PET-CT ecc..) e microscopia confocale (LSM e formato BioRAD-PIC) Può anche leggere molti altri formati: TIFF (8,16, 32 bits), JPEG, PDF, AVI, MPEG e Quicktime. E pienamente compatibile con lo standard DICOM ed è abilitato a ricevere le immagini trasferite con il protocollo di comunicazione PACS. OsiriX è stato specificatamente progettato per la navigazione e la visualizzazione in multimodalità delle immagini multidimensionali: visione 2D, visione 3D, visione 4D e visione 5D. Oltre ad offrire tutti i modi di moderna rappresentazione, OsiriX offre anche la ricostruzione multipiana, la rappresentazione di superficie, la rappresentazione del volume e la proiezione di massima intensità . Tutte queste modalità di supporto 4D possono inoltre produrre la fusione di immagini fra due serie differenti. (per esempio PET-CT) OsiriX è allo stesso tempo una workstation DICOM PACS per immagini medicali ed un software di elaborazione di immagini per la ricerca medica (radiologia e immagine nucleare), microscopia confocale e immagine molecolare. OsiriX supporta completamente l’architettura a plug-in che consente di espandere le sue possibilità in base ai bisogni personali. Questa architettura a plug-in è dovuta all’accesso alla struttura dei framework di Cocoa ed al linguaggio dinamico di Objective-C†Anche per questo aggiornamento la traduzione italiana è stata resa possibile grazie al prezioso aiuto di Francesco Riolo, medico radiologo di Catania, in pensione, che avendo lavorato sia sulle workstations che con OsiriX ha messo le proprie conoscenze e l’esperienza acquisita nel testare e nel verificare la correttezza dei termini utilizzati. Che il software possa rappresentare quanto di meglio nel campo della visualizzazione delle immagini medicali è testimoniato anche dal fatto che il team di Antoine Rosset lo ha già sviluppato per sfruttare i 64-bit visto che sarà disponibile assieme a Leopard (utilizzandone le nuove caratteristiche) nella primavera del prossimo anno, tutto questo naturalmente richiede anche un hardware non datato per poter visualizzare ed elaborare le immagini senza rallentamenti ed infatti sono consigliati computer con processori dell’ultima generazione con minimo 1 GB di memoria Ram (ottimali 2 GB) Sul mio vecchio Yosemite con 512 MB di Ram infatti non si apre nemmeno. Sul sito dello sviluppatore che trovate a questo link: http://homepage.mac.com/rossetantoine/osirix/Index2.html sono disponibili moltissimi esempi (scaricabili sempre liberamente) per cui diventa semplice provare le potenzialità del software anche per coloro che, pur non essendo addetti ai lavori, vogliono testarlo personalmente, sia per eventuali ragioni di studio, sia per diletto o per dimostrare a qualcuno che (solo) sulla nostra piattaforma gira software eccezionale che batte anche per convenienza e qualità le più costose workstation! Per coloro che con OsiriX ci lavorano o ci studiano elenco qui di seguito (riassumendole) le principali novità introdotte dal rilascio della precedente 2.3.1. Con la 2.4 sono stati introdotti: - importanti miglioramenti al supporto PET-CT - importanti miglioramenti (stabilità e performances) alle funzioni di ricerca e recupero di DICOM, - le funzioni di rete per le DICOM ora sono basate su DCMTK, - importanti miglioramenti alla condivisione del database (protocollo Bonjour) - migliore amministrazione dei ROI, - oltre alla correzione di molti bugs e altri miglioramenti alla GUI, con la 2.5 le novità sono: - nuova interfaccia di ricerca e recupero, - migliori funzioni di ricostruzione, - MIP più veloce con i processori Intel, - referto strutturato DICOM, - navigazione più veloce del database (> 10 ' 000 studi e > 1 millione di immagini) - più veloce visualizzazione di immagini grandi, - esportazioni di immagini come QuickTime o JPEG direttamente dalla finestra del database, - migliore e più veloce supporto DICOM Jpeg - sottrazione più veloce, - condivisione asincrona del database bonjour, con l’ultima versione, la 2.6, sono state infine ntrodotte altre novità come: - stampa delle DICOM, - stampa standard: loyouts - tool di orientamento per il visore 2D, - supporto iWork Pages per i referti, - la dose delle iniezioni ed il loro tempo ora sono editabili per il calcolo del SUV, - preferenze per visioni fisse nel visore 3D, - esportazione filmati in AVI o MPEG4 (solo QuickTime nelle precedenti versioni), - è stato corretto un bug con le immagini JPEG RGB/YBR, - nuovo sistema di routing, basato su filtri CoreData, - automatica compressione/decompressione di files DICOM JPEG nell’ascoltatore DICOM, - automatica compressione/decompressione di files DICOM JPEG quando si esporta o si masterizzano CD/DVD, - pronto per i 64-bit di Mac OS X 10.5, - conversione di ROI in DICOM SR, - correzione delle perdite di memoria multipla, - supporto VOI LUT, - esportazione di files DICOM in cartelle flat, - cambiata l’origine di serie per la fusione di immagini. Molte altre informazioni sono disponibili partendo sempre dal sito dello sviluppatore o nel forum di supporto (su Yahoo) dove è facile poter ottenere risposte direttamente da Antoine Rosset. Il fatto che al mondo vi siano ormai più di 10.000 postazioni che usano OsiriX fa comprendere quanto ormai sia apprezzato questo fantastico software open-source. Avviandomi alla conclusione, non senza esprimere una grande soddisfazione personale per aver contribuito a localizzare un software di una così grande qualità e per l’importante scopo ed utilizzo al quale è destinato, ricordo che a questo link: http://www.pierinodonati.it/modules.php?name=Forums&file=viewforum&f=6 è possibile trovare alcune esperienze, da parte di medici radiologi italiani che usano OsiriX, specialmente per quanto riguarda l’interfacciamento di una postazione Mac con una workstation. Dopo aver ricordato che OsiriX 2.6 richiede Mac OS X 10.4 o superiore, e che per localizzarlo completamente è stato necessario tradurre più di 3600 stringhe, non resta che ricordare il link da dove è possibile scaricare liberamente la cartella della localizzazione italiana a partire da: http://www.pierinodonati.it/index.php Cordiali saluti ed i migliori auguri nella speranza che il 2007 possa portare grandi soddisfazioni a tutti voi. Pierino Donati
  22. Prego l'Amministratore di eliminare, oltre al presente, anche il penultimo post in quanto il contenuto riportato è ERRONEAMENTE riferito ad un'altra localizzazione. Grazie Pierino Donati
  23. Se pensiamo che Safari, che come sappiamo implementa anche la lettura degli RSS dalla versione 2, non sia sufficientemente completo e funzionale per le nostre esigenze di navigatori infaticabili del web che cominciano però ad avere sempre meno tempo a disposizione, per poter leggere con tempestività le ormai moltissime notizie che vengono giornalmente pubblicate, se ci piacerebbe essere avvisati (automaticamente) della presenza di nuove news pubblicate sui nostri siti e/o portali a cui siamo più affezionati ed interessati, allora dobbiamo fare (se non l’abbiamo già fatto) un pensierino a NetNewsWire Lite che essendo freeware stuzzicherà ancora di più l’interesse di molti mac user. Poco più di un anno fa, in occasione della prima localizzazione di NetNewsWire Lite ebbi infatti l’occasione per sottolineare come questo software fosse stato valutato (fra gli 8 presi in esame) da uno dei più accreditati siti per mac, come il miglior aggregatore disponibile per la nostra amata piattaforma. Con la versione 2.1.1 NetNewsWire Lite, oltre che come lettore di RSS e Atom famoso per la sua semplicità di utilizzo, ha implementato anche altre interessanti caratteristiche che vedremo qui di seguito. Premesso che la 2.1.1 ha raggiunto la release finale a metà dell’anno dopo ben 5 beta che ne hanno progressivamente eliminato i principali bug e/o crash che risultavano presenti o si verificavano inizialmente, il software è stato, fra l’altro, riscritto anche per i nuovi processori di Intel, ricordiamo che lo sviluppatore descrive NetNewsWire Lite così: “Un lettore di news RSS e Atom di facile utilizzo, dedicato a mac OS X, con un familiare interfaccia a tre pannelli, simile a noti software come Mail ed Outlook Express, in grado di ottenere e visualizzare le news che migliaia di siti web e/o weblog pubblicano giornalmente, rendendo facile e rapido mantenerle aggiornate con le ultime news pubblicate.†Per quanto riguarda invece le nuove caratteristiche implementate nella 2.1.1 possiamo riassumerle come segue: - sincronizzazione con il server di NewsGator, - possibilità di postare su del.icio.us., - possibilità di stampare. - universal binary E’ stata inoltre migliorata anche la possibilità di postare le news che ci interessano, in modo pressoché automatico, direttamente sul nostro weblog personale utilizzando un editor weblog e/o preferibilmente l’applicazione MarsEdit con cui NetnewsWire è ottimizzato. E’ offerta anche la possibilità , previa creazione di un account gratuito per gli utilizzatori di NetNewsWire, di sincronizzare le nostre sottoscrizioni con quelle presenti sul server di NewsGator Ondine. Insomma basta sottoscrivere il feed o meglio i feeds, presenti ormai su tutti i siti e/o portali, per essere sempre aggiornati sulle ultime notizie pubblicate. Un numero presente e sempre aggiornato nell’icona del dock di NetNewsWire Lite ci ricorderà i nuovi articoli ancora da leggere. Dopo aver ricordato che il software richiede mac OS X 10.3.9 o superiore, che ne esiste anche (per i più esigenti) una versione a pagamento e che per localizzarlo completamente è stato necessario tradurre più di mille stringhe, non resta che concludere ricordando il link da dove è possibile scaricare liberamente la cartella della localizzazione a partire da: http://www.pierinodonati.it/index.php Cordiali saluti. Pierino Donati
  24. Localizzazione italiana per Cocktail 3.7.4 Aggiornamento anche per Cocktail, che ricordo è una utility storica per Mac OS X le cui caratteristiche sono descritte dallo sviluppatore così come segue: “L’applicazione facilità e semplifica le funzioni avanzate di UNIX e da accesso alle regolazioni nascoste di OS X ottimizzando facilmente il vostro sistema. E’ un software di utilità semplice e nello stesso tempo potente con tutte le più importanti caratteristiche, organizzate in cinque categorie di base e un pilota che consente di pulire, riparare e ottimizzare il vostro sistema con un semplice click su un bottone.†L’aggiornamento della localizzazione italiana, rispetto alla precedente, è dovuto alle novità introdotte nelle ultime due versioni che sono così riassumibili: - miglioramento della stabilità con i nuovi processori Intel, - migliore compatibilità con Mac OS X 10.4.8 (ricordo che la 3.7.4 è compatibile solo con Tiger), - è stato corretto un bug che causava problemi nella cancellazione dei files temporanei, - è stato corretto un bug che causava problemi con i permessi della cartella Library, - è stata migliorata la compatibilità con QuickTime 7.1.3 e iTunes 7.0.2, - è stata migliorata l’affidabilità di Cocktail nell’ottimizzazione dei settaggi della rete, - è stata migliorata la gestione con la cancellazione dei files DS Store che poteva causare il crash di Automator, - è stata migliorato l’utilizzo di Cocktail che poteva non rispondere durante la pulizia dei files swap della memoria virtuale - sono stati introdotti miglioramenti al Fiile System Browser - ed altri numerosi bugfixes e miglioramenti secondari. Siccome quando mettiamo mano alle funzionalità nascoste del System dobbiamo prestare molta attenzione si raccomanda ai molti utilizzatori di Cocktail di aggiornarsi raidamente all’ultima versione. La cartella della localizzazione (che è stata aggiornabile con molta facilità e rapidità visto che i cambiamenti sono in profondità e non nell’interfaccia rimasta assolutamente identica alla precedente) è liberamente scaricabile a partire dal seguente link: http://www.pierinodonati.it/index.php Cordiali saluti. Pierino Donati
  25. Localizzazione italiana per Cocktail 3.7.4 Aggiornamento anche per Cocktail, che ricordo è una utility storica per Mac OS X le cui caratteristiche sono descritte dallo sviluppatore così come segue: “L’applicazione facilità e semplifica le funzioni avanzate di UNIX e da accesso alle regolazioni nascoste di OS X ottimizzando facilmente il vostro sistema. E’ un software di utilità semplice e nello stesso tempo potente con tutte le più importanti caratteristiche, organizzate in cinque categorie di base e un pilota che consente di pulire, riparare e ottimizzare il vostro sistema con un semplice click su un bottone.†L’aggiornamento della localizzazione italiana, rispetto alla precedente, è dovuto alle novità introdotte nelle ultime due versioni che sono così riassumibili: - miglioramento della stabilità con i nuovi processori Intel, - migliore compatibilità con Mac OS X 10.4.8 (ricordo che la 3.7.4 è compatibile solo con Tiger), - è stato corretto un bug che causava problemi nella cancellazione dei files temporanei, - è stato corretto un bug che causava problemi con i permessi della cartella Library, - è stata migliorata la compatibilità con QuickTime 7.1.3 e iTunes 7.0.2, - è stata migliorata l’affidabilità di Cocktail nell’ottimizzazione dei settaggi della rete, - è stata migliorata la gestione con la cancellazione dei files DS Store che poteva causare il crash di Automator, - è stata migliorato l’utilizzo di Cocktail che poteva non rispondere durante la pulizia dei files swap della memoria virtuale - sono stati introdotti miglioramenti al Fiile System Browser - ed altri numerosi bugfixes e miglioramenti secondari. Siccome quando mettiamo mano alle funzionalità nascoste del System dobbiamo prestare molta attenzione si raccomanda ai molti utilizzatori di Cocktail di aggiornarsi raidamente all’ultima versione. La cartella della localizzazione (che è stata aggiornabile con molta facilità e rapidità visto che i cambiamenti sono in profondità e non nell’interfaccia rimasta assolutamente identica alla precedente) è liberamente scaricabile a partire dal seguente link: http://www.pierinodonati.it/index.php Cordiali saluti. Pierino Donati