u.Go

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  1. Il 576 è in realtà 540, tanto nel caso del PAL che dell'l'NTSC perch'è dato dalla frequenza di campionamento (13.5MHz) x il rapporto fra i lati del quadro/fotogramma: di 4:3 per entrambi gli standard. Siccome il PAL analogico aveva 100 linee orizzontali in più rispetto all'NTSC ha perso 36 pixel sull'asse verticale mentre nell'NTSC ne avanzano 54 o 60. Nell'NTSC. Nel PAL il 4:3 ha i pixel che sono più alti che larghi; mentre nel 16:9 sono più larghi che alti.
  2. Una cosa è il DAR (Display Aspect Ratio) un'altra il PAR: Pixel Aspect Ratio. 576x1.778 = 1024.128. Questo è il DAR ma il file PAL d'origine prescinde ed inoltre può essere tanto 576x720 quanto 576x704, il che implica due PAR diversi*. Del resto anche il 4:3 è anamorfico, 1.09, mentre il PAR del PAL 16:9 (576x720) è 1.45 e non 1.778. E' incredibile come dopo 16 anni regni ancora confusione, tanto fra gli editor quanto gli sviluppatori e ciò si vede dal problema che hai sollevato. *L'inghippo è qui.
  3. Adobe ha comperato IRIDAS. Probabilmente Il Color che mancava alle suite CSx è arrivato on steroids, come direbbero in inglese. Non bastasse è di oggi la notizia che Adobe sta anche comperando Automatic Duck, nel caso ci fossero problemi di import/export... Immagino che a questo punto molti clienti di Final Cut Pro decideranno di fare le valigie e migrare. Io lo farei.
  4. u.Go

    Grazie Steve

    Magari se aggiustassi la prospettiva...Messa così più che iMouse sembra iGuglielmo Tell.
  5. Un ragazzo di Genova nel 1997 si fece spedire gratis a casa un 8600 che Biagini (o Piacentini non ricordo più) gli cercò per tutta l'europa visto che in Italia non ce n'erano. E senza bisogno di andare in tribunale. Come lo ricorderanno forse i vecchi utenti del forum. Oggi come oggi preferisco evitare di raccontare nuovamente la storia.
  6. u.Go

    Grazie Steve

    Penso anch'io che quelli ambra fossero più eleganti. O forse solo "different".
  7. u.Go

    Grazie Steve

    Si, è questo. Mi sembrava strano...
  8. u.Go

    Grazie Steve

    Oggi il Secolo XIX di Genova mi ha sorpreso dedicando tutta la prima pagina alla morte del fondatore di Apple con un'enorme mela la forma del cui morso è data dalla sottrazione del profilo di Steve Jobs. L'ho voluto segnalare per l'idea grafica originale, non per lo spazio dato alla notizia, esagerato da oscurare ogni altra cosa fino alla terza pagina. Atteggiamento un po' provinciale: quello di chi, alla fine del concerto in parrocchia, quando sente che tutti applaudono si alza anche in piedi... Le frasi di circostanza, quelle, le hanno invece scritte tutti i quotidiani, nessuno escluso. Almeno fra quelli che ho letto.
  9. u.Go

    Grazie Steve

    Dei suoi gioielli teneva nascosto tutto fino al giorno della loro uscita. Non poteva che fare così anche con la sua vita.
  10. Il meccanismo che determina queste situazioni è sempre lo stesso: L'uomo qualunque ha bisogno di identità per smettere d'esser tale e quella di gruppo è una conquista di mezzo sulla via dell'emancipazione personale. Non importa che sia Apple, la Juventus od un partito politico; ciò che conta è identificarsi in un gruppo sociale che si suppone elettivamente affine. Che poi lo sia è un altro discorso... Tutti possono sfruttare il bisogno di identità per fare squadra ma non tutti lo fanno; la qualità del prodotto non c'entra. E' una strategia di marketing rispetto alla quale la qualità non è che uno fra i molti, possibili fattori. Piuttosto mi chiedo se i modelli comportamentali legati ad una cultura, quella che li ha generati, non rischino di diventare ridicoli quando trapiantati in un diverso contesto. E questo è ciò che penso dell'inaugurazione dell'Apple Store di Bologna. A diciotto anni lavorai qualche mese come apprendista magazziniere. Siccome risultavo antipatico gli ordini da me evasi cominciarono a tornare sistematicamente indietro perché completamente sbagliati nel contenuto o spediti ad errato indirizzo; fino a quando venni invitato a presentare la lettera di dimissioni. All'atto di farlo l'imprenditore mi sorrise con l'ottimismo di chi ti avesse appena assunto, dicendo: "Lasci venerdì" (48 ore dopo). Ora al lavoro, su! E ricordati che fino ad allora sei un uomo Fiver! Per anni mi sono chiesto come facesse una persona capace di gestire un'impresa a dire simili cretinate con tanto entusiasmo e la risposta che mi detti fu: Non le dice, le ripete come un pappagallo. Il poverino avrà partecipato ad un corso di aggiornamento in cui credeva (altrimenti non lo avrebbe fatto) e li devono avergli detto di fare così. Temo che con gli Apple Store italiani si sia ancora a quel punto. - A proposito: Sorprende la fiducia che Apple mostra nei confronti dell'Italia con altri Apple Store a Bologna e Catania. Ma siamo sicuri non sia franchising?
  11. Anch'io, anch'io. In genere tutta la musica di Strauss; degli Strauss: Johann Strauss I, Johann Strauss II, Josef Strauss ed Eduard Strauss Di Salisburgo è anche (ehm) Mozart. Va bene anche la precedenza alle donne, basta che rispettino la segnaletica. E pure Franz Lehár è sepolto a Salisburgo. Li vicino: a Bad Ischl. Ciao a tutte e a tutti!!! Ho dato la precedenza...
  12. Ricordo quegli anni. Dovevo convertire una riga di U-matic e presi un Dazzle Hollywood DV-Bridge che, a differenza della Miro DC30, era 4:2:0 ma anche appena uscito e questo mi incuriosiva. Poi i filmati erano in bianconero, quindi...Quasi 12 anni fa. La cosa strana fu che il Dazzle funzionava perfettamente con il Mac Yosemite (il primissimo G4) ma non ne ha mai voluto sapere di lavorare con XP, nonostante fosse venduto in bundle con MainConcept MainActor che dalla v5 era un software ben concepito e promettente; con un ottimo modulo di esportazione mpeg-2. La mia Panasonic non solo non aveva l'ingresso DV ma neppure l'uscita per cui dovevo ri-digitalizzare anche le cassette miniDV. L'avevo presa nel 1997 pagandola quasi 6 milioni di lire; credo si chiamasse AVDC-1 ma non sono sicuro. Non mi ricordo più. Il 1997 invece lo ricordo bene. Fu quando Mediaset, dopo tre anni di viaggi e telefonate, mi offrì il primo contratto da autore attraverso Fabrizio Battocchio. Si trattava di andare a Cologno 2, 3 volte alla settimana per 500.000 lire al mese senza rimborso alcuno. Ovviamente rifiutai. Non avevo voglia di lavorare.
  13. I convertitori a basso costo di oggi si basano tutti sull'mpeg-2 o 4 e dai requisiti minimi stampati sulle confezioni si direbbe che la codifica la attuino via software. In questo caso dubito che un iMac di 5 anni possa farcela. Recuperando un convertitore DV od usando una videocamera MiniDV via firewire il discorso cambia, anche se i primi costano nuovi abbastanza cari. Fare questo in termini tecnologici equivale però ad arretrare le lancette dell'orologio fino al 2006. Solo perciò la soluzione funziona di sicuro.
  14. Io non prenderei neppure in mano un camcorder senza uno stabilizzatore e ancora meno capisco le persone che disabilitano quello interno ottico od elettronico per poi usare il tracking software. Miracoli in post non se ne fanno ed Il flickering (tremolio) che vedi è ciò che rimane, che il camera smoothing non è riuscito ad eliminare. Si gira in tre modi: (1) con il cavalletto (il monopiede solo se sei unto dal signore) (2) lo stabilizzatore oppure (3) il giroscopio. Dipende dalla situazione: dal tipo e dalla frequenza delle vibrazioni. I dilettanti usino la focale più corta possibile, che così entrano anche più nella scena, disattivando lo stabilizzatore interno solo in caso di panoramiche, quando lo stabilizzatore mostri di non gestirle bene a sufficienza. In altre parole gli stabilizzatori interni possono avere incertezza inerziale all'inizio (talvolta anche alla fine) delle panoramiche, dove cercano di correggere il movimento "sganciando" in ritardo l'inquadratura iniziale (ed agganciando in anticipo quella finale) con il risultato di creare i cambiamenti di direzione bruschi tipici delle telecamere di sorveglianza montate su piccole articolazioni meccaniche o delle news trasmesse dalle televisioni locali:-) Un piccolo e pratico giroscopio: Non è necessario spendere una fortuna: Uno stabilizatore decente (decente) come il Manfrotto Modo Steady 585 lo si compra con poco più di 100€.
  15. AJA Io XT: Two Thunderbolt ports, supports multiple Thunderbolt-enabled device daisy-chaining Two 3G/HD/SD-SDI inputs and outputs Single link SDI 4:2:2 support, single and dual-link SDI 4:4:4 support HDMI input and output (including support for 3D) Analog HD/SD component and composite output, 10-bit Video Up, Down, and Cross conversion (hardware-based, 10-bit) 8-channel embedded SDI audio I/O 8-channel balanced analog audio output (using an optional DB-25 type cable) Uncompressed I/O allows capture, monitoring and mastering to Apple ProRes, DVCProHD, CineForm, Avid DNxHD and more Front panel LED VU meters Headphone output w/level control Reference In/LTC In (selectable) LTC output RS-422 4-pin XLR Power (AC adapter included) AJA Control Room software AJA Technical Support and International Warranty included AJA also announced Control Room which is a free app with a unified GUI across platforms that allows capture and playout. This is going to be of particular interest to FCPX users. We like the switch at the bottom that launches the Kona control panel.
  16. Anche Matrox ha presentato, già lo scorso aprile, alcune opzioni Thunderbolt. Qui...
  17. Mi ricordo quando era nel garage di Apple Italia a Cologno Monzese. Prima non stava a Reggio Emilia?
  18. Fantastica la griglia e fantastica la scheda perforata. Dopotutto un Blue Ray funziona secondo lo stesso principio, solo che l'interrupt avviene più di 980.000 volte al secondo. Nella foto sotto una scheda Vs la superficie di un DVD Fine ot.
  19. mDock Approfitto anche per specificare meglio il post precedente che alla fine non si capisce: Erano le schede perforate dei mainstream degli anni settanta a contenere 80 caratteri, ovviamente, non i mainstream ad utilizzare 80 caratteri.
  20. La PCIe 2 ha un trasferimento di 500MB/s (raddoppia le piste della v1) ma ha un potenziale di 16GB/s che raggiungerebbe usando tutte le 32 piste del connettore PCI. La Thunderbolt, oggi, ha un datarate di 10GB/s. 20 li raggiunge solo perché il connettore ha due canali. Ciao. Curiosità a proposito dei video: I Mainstream a schede perforate ancora prodotti negli anni settanta per ragioni di costi, le schede costavano meno dei nastri, utilizzavano 80 caratteri come il prototipo in metallo inventato da Joseph-Marie Jacquard nel 1801 e poi ripreso da Charles Babbage nella sua "Analytical Engine" trent'anni dopo. Leggevano però più di mille schede al secondo.
  21. Le GPU esterne non sono proprio una novità . nVidia le produce da anni mentre già nel 2009 Fujitsu vendeva l'Amilo SA3650 con una porta Express 2 ed un booster esterno fatto da AMD/ATI.
  22. Eccone un altro: UltraStudio 3D.