u.Go

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Everything posted by u.Go

  1. u.Go

    Cartelle filmati

    Però la scelta non è male. Appena aperta la sezione di film italiani c'era già Romeo e Giulietto di Zeffirelli: forse il film con il cast più culattone nella storia del Cinema.
  2. Vuoi dire che hanno aggiornato tutto in una sola volta e senza test?
  3. Poi dicono che sono prevenuto nei confronti degli italiani... Immaginate cosa succederebbe se accadesse una cosa del genere a Google o Facebook! Aveva già preso fuoco il pollaio qualche mese fa. Ora cos'è bruciato? Ridicoli.
  4. Forse a Roma: Il primo tira fuori la pizza, il secondo apre la scatola ed il terzo attacca l'etichetta. Il quarto, il quinto, il sesto, il settimo, l'ottavo, il nono ed il decimo (mi fermo qui) hanno un parente in parlamento.
  5. C'è ancora ma non sicuro che sia utile ad iMovie Pro più di quanto non lo fosse ad Avid Video Shop in bundle con i Mac di quindici anni fa. Avevo la 4.0 in coppia con Strata Media paint. Che tempi... Ho fatto l'OCR di una mezza pagina del libro in cui Walter Murch racconta come nel 2004 ha tagliato Cold Mountain: il primo main stream fatto con Final Cut 1. E' un accenno ai problemi tipici del flusso di lavoro cinematografico che Apple risolveva interagendo con la produzione del film. Game Over "We mostly told him what was bad about Final Cut," Ramy says. It will do things that are heart-stopping, and we knew this going in. We never sat down and tried to sell him. After you have spent months cutting a show, FCP can disk up an error message saying, Sequence won't open,' or 'File not found, Ramy says. One editor describes FCP as "jackass-put-together, dumb-shit code, a bullshit program." Even Ramy, who is an evangelist, admits FCP is an application often constructed out of "sheer voodoo." He says: "Things happen that make no logical sense. You can lose your project, or you're doing a color *correction job, and all of a sudden it's gone, like vapor, and you can't find it." Given that FCP is an application first developed by Macromedia, then rushed finto its first release version by Apple, Ramy calls it "a hack on top of a hack". Still a DFT, Walter goes through what Sean calls "the artistic stuff ": how the interface feels, what other editors had problems with, how fast it is and how quickly sequences load—things that he knew he would be doing day in and day out. In his mind, he was weighing FCP against the Avid. "A lot of his questiona, as mine had been, were referenced off the Avid," Sean said. "We were on an Avid, we had used Avid. We knew the Avid problems, knew the Avid strengths. So a lot of it was comparing. Very much to DigitalFilm Tree's credit, they never said, Final Cut's better."They were very honest: Well, Avid is better at that, but Final Cut is stili passable" Or, Tinal Cut really doesn't have that or Final Cut is much better at that than the Avid". Three major concerna emerge by the end of the meeting at DFT: 1) how to generate accurate change lista to keep a 35mm film workprint version con*formed to match the Final Cut Pro version; 2) how to transfer soundtracks on Walter's machine—"sequence information"— to the sound editors' ProTools workstations; and 3) whether FCP could swallow, digest, and play back so much media—a first assembly that might exceed five hours of running time. Sean admits he is lesa concerned about list-making functions because he won't need them for nearly a year. DFT isn't too worried about transferability of sequence information since they had access to programmers and engineers who are experienced with OMF (Open Media Format, the file format for transferring audio material between applications). DFT also knows that Apple is working on developments that might give Final Cut Pro a mechanism for exporting edited audio tracks to digital audio workstations (DAW). Walter isn't so easily satisfied, however. "He really wanted to know about the sequence transfer to the sound department," Sean recalls, "because he's very much a sound person, and he has a lot of experience working with sound departments". Walter knows that the more friction you have [between picture and sound departments], the harder the whole protess is." "What if Apple doesn't do it?" Walter asks. "What are we going to do?" The question hangs in the air. Nei porno le facce si vedono ma non si distinguono. Un po' come in parlamento.
  6. Mettere daccordo la logica commerciale con il princio di fedeltà a se stessi ed alla propria storia è difficilissimo, anche perché il commercio paga metre i principi costano. Credo che quello di Apple sia oggi il miglior compromesso possibile.
  7. Mi sembra che in iMovie Pro manchi anche la correzione colore secondaria. Però c'è il face detection... Per questo una volta c'era anche Cinema Tools.
  8. Si comprano gli strumenti che richiede il lavoro: Se devi fare BRD comprera un PC (è pure in rima). Detto questo FCP-X non è un enorme flop; almeno dal punto di vista tecnico e mi auguro anche da quello commerciale. Ha tutto quello che serve per l'editing a livello corporate e dista da quello professionale quattro cose, tre delle quali surrogabili: la mancanza di un preview broadcast attendibile, problema in parte aggirabile con monitor multi spazio tipo l'HP DreamColor LP2480zx; nessun I/O XML, funzione che è già fornita da terze parti come Automatic Duck; niente multicamera, anche se c'è un rimedio e di output su nastro nemmeno l'ombra. Del resto X viene dopo IX (iMovie) e non VII (Final Cut). Meditate gente, meditate...
  9. Trovate: AV Foundation Framework Reference.
  10. FCP-X non è più basato su QuickTime (architettura che compie giusto vent'anni) ma su nuove API, mi sembra Open Source, di cui ora non ricordo il nome. E si che avevo anche letto la pagina Web. Probabile che l'impossibilità di creare capitoli come dei vari Roundtrip con le altre applicazioni o la presenza di pochi codec derivi da questo.
  11. Ho intenzione di comparare, centimetro per centimetro, Premiere CS5 e Media Composer 5. Ci vorrà un po' di tempo, se tutto va bene (se in biblioteca non mi rompono troppo i ********) prometto un report entro la fine della prossima settimana. Ciao.
  12. Se fosse così questa sarebbe la più originale fra le re-invenzioni di Jobs. Sono pagine molto "rarefatte" come lo erano quelle di Color. Il Manuale di Sony Vegas ne ha solo 500 ma se fosse scritto come quelli di Apple ne richiederebbe il triplo. Scusate abbiamo fatto una suite nuova cui manca tutto ma non preoccupatevi perché potete continuare ad usare quella vecchia.
  13. Quando si chiamava Final Touch costava, full, 20.000$. La sua eliminazione indica chiaramente il ricollocamento di Apple sul mercato corporate. Shake è già sparito, mentre sono curioso di vedere che fine farà Logic. I DVD sono superati ma non ancora morti. La soglia oltre la quale la risoluzione conta più del datarate è ancora lontana e fino a quel giorno un DVD 576 codificato a regola d'arte si vedrà meglio del 1080p di YouTube o di una trasmissione HD broadcast che oltretutto è CBR.
  14. Come l'invenzione della bicicletta non ti impedito di andare a piedi e quella del telefono di frequentare la gente che chiami, la rete non ti impedirà di essere di essere romantico. Il progresso aumenta le possibilità della specie umana e la sfera virtuale non sostituisce, ne sostituirà quella reale. Almeno fino a quando non avremo dimostrato l'insussistenza di quest'ultima.
  15. Sono evidentemente daccordo. Ci saranno sempre i "Patriot Act" ed è giusto che ci siano, ma tra questi ed il controllo sulla vita di miliardi di utenti (per non dire triliardi di account) ce ne passa. Con la rete è la gente che controlla i governi, attraverso la diffusione virale delle informazioni.
  16. E ti sembra la stessa cosa? Una volta ti collegavi alla rete per scambiare messaggi di testo, poi hai cominciato ad usarla per vendere e comprare, per informarti, condividere; per sentire musica e vedere film, per esplorare la controfigura virtuale del mondo studiando nella più grande e multimediale biblioteca del mondo. Per socializzare, incontrare. I tuoi figli la useranno anche per accendere il riscaldamento ed il tostapane, per vedere se l'auto elettrica è carica, per videotelefonare e collaborare a progetti di lavoro completamente decentralizzati; per fare la spesa alimentare con il tablet e pagare l'draulico o per bloccare la porta del salone al gatto che indifferente al progresso continuerà a farsi le unghie sul divano. I tuoi nipoti per tutto. Tutto ciò che sarà possibile fare con la rete sarà fatto attraverso la rete. Ciao.
  17. Che non corrisponda alla tua si capisce dal tuo chiamarla catastrofica, pessimista e fatalista. Io la condivido in pieno e mi affascina.
  18. Ma ormai tutti i sistemi. La macchina su cui ho OpenSUSE 11 l'ho trovata perfettamente configurata dopo l'installazione. Funzionava tutto, anche Alice, senza che io abbia dovuto aggiungere o correggere una virgola.
  19. Il discorso non è semplice perché il tentativo di contrastare in questo modo la pirateria non è avulso dalla tipicità dell'evoluzione tecnologica a sua volta intrecciata con quella sociale: Visto che la rete si sviluppa con progressione geometrica ed è ugualmente sempre più pervasiva della vita delle persone; visto cioè che il trend è inevitabile si concepiscono soluzioni funzionali. La filosofia a favore dell'utente di Apple è possibile solo grazie al monopolio dell'Apple Store nella distribuzione dei contenuti e che ora si è esteso alla cloud come luogo virtuale, indipendente dalle piattaforme; dunque capace di servirle tutte e tenerle sincronizzate, si, ma a pagamento. E' una variante solo apparente, destinata comunque a scomparire mano a mano che la rete fagociterà ogni aspetto della vita degli esseri umani. Non sarà domani e neppure il prossimo anno; forse non la vedremo neppure ma certamente sarà così. Ti piaccia o no. Ciao.
  20. Certo come che puoi anche registrare dagli ingressi. Se ti basta...
  21. La vedo come fase intermedia. Per un po' si invertirà la tendenza attuale. Finiremo con avere OS ed applicazioni on-line mentre terremo i dati in locale. Alla fine, però, tutto sarà sulla nuvola; compreso i pirati che si faranno le loro...
  22. E' l'unico modo per combattere la pirateria. L'ultima interpretazione del concetto di cloud computing serve solo a questo. Sono daccordo. E' l'unico, vero vantaggio della nuvola; almeno per ora.
  23. Microsoft ha appena lanciato la versione Cloud di Office. Un giorno saranno sulla nuvola anche i sistemi operativi, i client avranno soltanto la ROM e la gente sceglierà di volta in volta che computer usare. Speriamo che le nazioni periferiche adeguino in tempo le infrastrutture di rete per non rimanere tagliate fuori.