PiccoloRe

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  1. Buongiorno a tutti il software che cerco dovrebbe rilevare e registrare i tempi operativi di ogni file aperto e in primo piano (cioè il tempo in cui effettivamente si lavora sui file aperti), magari con la possibilità di impostare il tempo max di fermo (ad esempio dopo quattro minuti di inattività lo considera non più operativo e ferma il timer) un po' come le impostazioni di stop o salvaschermo; dovrebbe poi essere strutturato come un database per permettermi di compilare le schede di lavoro attribuendo i relativi costi ai clienti. Mi spiego con un esempio apro due file di InDesign, uno è "bicicletta" e l'altro è "vino" - si riferiscono a due diversi clienti - e lavoro alternatamente sui due file; a fine giornata/settimana/mese o a richiesta dovrei potere ottenere un report con questi dati: - "bicicletta" giorno 1 / dalle 10,00 alle 12,30 giorno 3 / dalle 17,00 alle 19,00 Totale ore 4,30 - "vino" giorno 1 / dalle 8,00 alle 10,00 giorno 2 / dalle 9,00 alle 18,30 Totale ore 11,30 Dovrebbe girare su OSX 10.6 e 10.8 - meglio se girasse anche su SO precedenti. Grato a chi mi potesse dare utili informazioni
  2. PiccoloRe

    peso pdf

    Albertocchio, ma il tuo tafazzi è nel senso di "vabbè, se proprio vogliamo farci inutilmente del male..."?
  3. PiccoloRe

    peso pdf

    Ero benevolmente scherzoso... credevo, ma sono stato frainteso. Sei leggermente fuori strada sia per il consiglio che riporto quotando sia per la teoria secondo la quale le immagini digitali perdono di nitidezza in riduzione e creano "un «pastone» più o meno visibile ad occhio". Credo ti sarebbe utile approfondire i concetti su pixel, risoluzione relativa e risultante, dimensione effettiva delle immagini ecc. con tutto quello che ne consegue. Ho conosciuto colleghi che andavano in fotolito, quando ancora si facevano le selezioni con le quattro pellicole CMYK, e commissionavano una selezione in formato 50x70, da una dia 13x18, per poi far typonare la parte che serviva effettivamente magari solo in 18x24 - in quel caso sì che sarebbe stato molto utile calcolare, avere la misura esatta prima. Mi sono sempre chiesto che valore dessero ai soldi. E come diavolo facessero a far pagare il cliente.
  4. PiccoloRe

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    E se riduci in Photoshop invece? Non manipoli pixel? Non elimini dati? Spiegami bene.
  5. PiccoloRe

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    È vero anche il contrario: anche se si riduce troppo si perde in qualità In che senso? Motivo?
  6. PiccoloRe

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    Con una foto identica per tutti i 5 pannelli, inserita nella mastro, il peso del pdf è di 5,4 MB, output 300 dpi. Con 5 foto diverse, una per ogni pannello, il peso del pdf è di 26,1 MB. Le differenze sono date dal tipo di foto cioè dalle zone adiacenti di colore simile che possono essere più o meno compresse nella formazione del pdf. Immagini in tiff CMYK. Tutto nella norma.
  7. Appunto ho scritto "con facilità ", non credo cribatty sia addentro all'uso del trova/cambia con tutti gli ammenicoli per non parlare di grep
  8. Tabelle a parte si fanno un sacco di giochini con gli stili sottolineato, barrato e con i filetti, magari con tracce personalizzate. Però per le celle lo stile carattere sottolineato puoi applicarlo, con facilità , quando i dati sono su una sola linea.
  9. Oppure: lavori con il filetto di paragrafo (sotto) eliminando le linee interne alla tabella - le linee di cella, orizzontali e/o verticali. A questo punto ti sbizzarrisci: un filetto di buon spessore e ottieni un fondino colorato al posto del riempimento cella; aggiungi l'altro filetto e puoi ottenere una linea di divisione tra le righe; linee di cella verticali e orizzontali bianche su riempimento colore (o viceversa) più filetto/i di paragrafo per super-divisioni; linee di cella verticali bianche o colore più filetti di paragrafo - magari colorati - di spessore pari all'altezza cella, con rientri leggermente diversi e ottieni linee di divisione verticali doppie, bianche più colore o due colori; ci aggiungi l'opzione carattere sottolineato e hai una iper-super-divisione; con l'opzione carattere barrato... ... BASTA! .............. FERMATEMI!!!
  10. Alle linee di divisione delle colonne interne applichi il colore bianco (carta), per gli spazi alle due estremità (dx e sx) ancora filetto di paragrafo con rientro negat a sx e rientro positivo a dx (inverti per l'estremità opposta) pari alla larghezza della colonna meno quei 2-3 mm che ti servono per lo spazio bianco.
  11. Testato al volo su CS5; per le sole linee verticali come mi sembra tu richieda. Puoi andare di stili paragrafo, impostando i filetti di paragrafo sopra e sotto, bianchi o con il colore del fondo, con gli opportuni rientri negativi e positivi. I filetti coprono e interrompono le linee verticali. Dovrai prevedere stili diversi per le varie celle: le colonne di centro e quelle iniziali e terminali, a sinistra e a destra, altrimenti i filetti fuoriescono dalla tabella. Un po' macchinoso, richiede calcoli e verifiche accurate, ma è un metodo che può essere utilizzato bene. - - - Aggiungo e semplifico: potrebbe essere applicato UN solo stile con rientro negativo a destra a tutte le colonne meno l'ultima a destra; a questa colonna non si applica questo stile ed è risolto.
  12. @ albertocchio leggendo l’ultimo tuo paragrafo “calcolare il tempo di lavoro sui progetti†ho improvvisamente pensato che mi sarebbe utile un’applicazione in background per poter calcolare i tempi di lavoro su ogni documento. Mi spiego: intendo un report a fine giornata che riassuma il tempo lavorativo dedicato a ogni lavoro - con possibilità di impostazione preferenze quali, ad esempio, considerare tutti i documenti di InDesign, Illustrator, FileMaker ecc. e solo quelli; i tempi morti oltre i trenta secondi, sempre ad esempio, sono considerati tempi di non lavoro ecc. ecc. - con esposizione finale per nome file e il tempo totale - ore/minuti - dedicato a ogni lavoro. Magari è un’esigenza banale e si trova la soluzione dietro l’angolo ma non ho mai pensato a questo. È fuori argomento ma hai un suggerimento? Quello che hai indicato, letto frettolosamente, mi sembra non adatto oltre che decisamente sovradimensionato. Grazie. Per il resto concordo con il concetto del pensarci prima; i lavori vengono meglio se sono organizzati prima di iniziare, a partire dalla collazione di tutti gli elementi da inserire. Oltretutto si lavora anche meglio avendo le idee chiare.
  13. In ogni caso i caratteri nascosti sono riportati nella tabella a p. 147 della Guida (io la vedo a questa pagina della Guida pdf vers. CS5). Comunque in: Capitolo Testo > Modifica del testo > Visualizzare i caratteri nascosti. La Guida guida.
  14. Correzione automatica. Esempio: inserimento errato "xxx" sostituito dal testo corretto "citazione numero uno" inserimento errato "www" sostituito dal testo corretto "citazione numero due" ecc.
  15. Se hai impostato le dimensioni come scrivi devi aver fatto un bel casino!
  16. Ho scritto per quello che andava bene a me e per le mie esigenze: sono singoli blocchetti di testo, non inserimento automatico in testo corrente sulla base di sigle o combinazioni. Dipende comunque dalla mole e complessità del lavoro; credo mi andrebbe bene ugualmente importando il paragrafino giusto dalla libreria e copiandolo nel testo grande. Oppure mi preparo tanti documenti di Word, Citazione 1 - Citazione 2 ecc., poi cmd+d e importo il testino desiderato nel punto giusto del testo che sto battendo. Ripeto: una soluzione che risultasse funzionale e sbrigativa a me basterebbe, anche se apparentemente artigianale.
  17. Libreria. Adotto spesso questa soluzione, ad esempio l’ultima volta per inserire in un volume, accanto a moltissime riproduzioni di documenti e mappe, le note archivistiche con collocazione e autorizzazione ministeriale, piuttosto lunghette ma riconducibili a sole otto varianti. Ogni nota è un elemento di libreria con sigla univoca, testo già formattato. Ci saranno altre soluzioni ma questa mi è sempre andata più che bene e non ho cercato oltre.
  18. forse intendeva: se accetta files in RGB ed è preparata ad una corretta conversione in fase di output… No. In questo caso non ha senso scrivere vado a creare il file utilizzando colori RGB oppure CMYK. Il concetto è: "chi vuole insegnare deve essere chiaro, univoco, non fraintendibile". Non è che possano esserci sempre dei poveri giornalisti da incolpare: "le mie parole sono state fraintese, volevo dire altro"...
  19. Mi complimento per la rapida carriera e per il molto interessante spiegone qui sopra relativo all’esportazione in Pdf. Perfeziona la mia conoscenza spiegandomi un punto che non mi è chiaro. Scrivi di informarsi se "la tipografia stampa in RGB o quadricromia": per cortesia mi puoi dettagliare com’è la stampa tipografica in RGB? Vorrei fare bella figura anch’io o, perlomeno, evitare figuracce. Ti ringrazio.
  20. Oppure, aggiungo (mi ero dimenticato), usa la funzione "testo in tabella" con due celle per ogni riga, una per la foto e l’altra per il testo. Quando occorre inserisci una o più righe nel punto voluto. Puoi anche regolare l’altezza di ogni riga secondo bisogno, ogni riga indipendentemente dall’altra.
  21. Credo che una soluzione possa essere "oggetto ancorato". Creerei due colonne di box nella pagina (ovviamente tutti i box devono avere la stessa identica dimensione), una per i testi, l’altra per le immagini, con i box concatenati. Nella colonna immagini inserirei un testo con un solo paragrafo per ogni box da usare per inserire la foto come oggetto ancorato - il testo potrebbe essere per comodità il numero della foto, nello stile poi darai come colore "nessuno" per non stamparlo. Nella colonna dei box testo inserirai i testi che dovranno avere identico spazio occupato, inteso come numero di righe. Con un a-capo ti crei dove vuoi un box vuoto per inserire la nuova immagine; idem per il testo relativo. Devi solo porre attenzione al sincronismo testo/foto. Si potrebbe anche avere una sola colonna di box con testo e foto integrati ma forse diventerebbe meno agevole la gestione. Ripeto: indispensabile che TUTTI i box siano identici.