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  1. ciao, ho sottoscritto anch'io da poco fastweb e avevo parte dei tuoi dubbi/esigenze Da quello che so, innanzi tutto tieni presente che gli hag che fastweb dà in comodato non sono configurabili, nel senso che non si può fare port forwarding / impostare virtual server (cosa che facevi col tuo vecchio router), impostare il client per servizi tipo dyndns o altro; penso si possa anche dire che non fungono nemmeno da nat, ma su questo torno più sotto. Infatti non c'è nessuna interfaccia web / pagina di configurazione, o quanto meno non raggiungibile dall'utente finale A complicare il tutto c'è il fatto che l'ip fornitoti dall'hag non è pubblico, come per quasi tutti gli altri collegamenti ad internet, ma è un indirizzo di rete privata; immagina gli utenti fastweb come facenti parte di una grande sottorete, con un NAT a monte di tutti su cui ovviamente non hai nessun controllo, e l'hag che hai a casa semplicemente come l'apparato che ti dà un indirizzo in questa sottorete privata (per questo dicevo che non funge da nat, quello è a monte). Da quanto ne so, puoi avere fino a tre indirizzi in questa sottorete per abitazione (ad es. due computer e una videostation per l'iptv), infatti l'hag dovrebbe avere proprio tre porte ethernet. Chiaramente, a fastweb costa molto meno comprare pochi indirizzi internet pubblici (sempre più scarsi, finchè non si passerà ad IPV6) e nattare il tutto, che non avere un numero di questi sufficiente a far andare tutti i suoi utenti contemporaneamente in internet con un indirizzo pubblico distinto ciascuno... come fare? innanzi tutto ti consiglio, se hai più di un computer e magari vuoi aggiungere un AP wi-fi, di attaccare ad una presa dell'hag un router wireless (attenzione, a differenza dei comuni router per adsl, quello che ti serve non ha il modem adsl ma un'ulteriore presa ethernet marchiata "WAN", che vai appunto a collegare all'hag). Questo ti permette: -di andare in rete con quanti computer vuoi, superando il limite dei tre (il tuo router funge da nat, quindi tutti gli indirizzi/computer della sottorete privata di casa tua risultano a fastweb come un solo dispositivo nel suo spazio degli indirizzi; per capirci, in internet ci finisci doppiamente nattato, una prima volta dal tuo router e una seconda da fastweb) -di far comunicare i tuoi pc in riservatezza (ponendo caso che tu attacchi direttamente due computer all'hag, credo proprio che tutte le comunicazioni tra i due siano visibili nella sottorete fastweb nazionale) per quanto riguarda la raggiungibilità da remoto, diciamo che la cosa più semplice è attivare il servizio di ip pubblico di fastweb (in quel caso, come dice il termine stesso, finisci in internet non nattato ma 'direttamente'), cosa che si può fare su base giornaliera o a tempo. Inutile dire che costa e non poco, comunque se non ti serve spesso può essere una soluzione: in tal caso registri il tuo router come la periferica pubblica (capirai meglio quando guardi nella myFastPage la procedura) e su quello -intendo il tuo personale, non l'hag- attivi port forwarding/virtual server oppure potresti fare una vpn, ma la cosa è un po' più complicata; dai comunque un'occhiata ad hamachi www.hamachi.cc , è closed source (quindi c'è da aver fiducia e sperare di averla ben riposta...) però dovrebbe garantire una vpn facile fa metter su e che fa proprio al caso tuo se non vuoi rischiare c'è openVPN che fa la stessa cosa, ma molto meno user friendly ciao
  2. non entro nel merito della questione specifica, però se può essere utile segnalo che personalmente mi sono trovato meglio installando tetex e il resto che mi serviva con darwinports (che uso per gran parte del software unix 'non di serie' su os x) che non con la distribuzione di wierda forse è solo l'idea che sia più manutenibile, certo gli aggiornamenti di una distribuzione latex non è che siano poi così frequenti e quindi può darsi non ci sia nessun reale vantaggio (ma sia solo una questione di abitudine) ciao
  3. se può consolarti, un negoziante (generico di elettrodomestici) delle mie parti ha ancora un iBook PPC 12" che vende al prezzo di listino a cui si vendeva all'epoca, ovvero 1049 euro... figurati se becca un novellino che poco sa dei macbook e compagnia bella, che magari semplicemente ha usato un mac da un amico e vuole comprarne uno (salvo scoprire, magari a qualche settimana dall'acquisto, che cantonata ha preso...)
  4. ciao, vai tranquillo: il powerbook 12" è sicuramente capace di gestire monitor esterni (sia in contemporanea al suo monitor da 12", che come unico monitor) fino ai 1920x1200 dell'Apple cinema display da 23". Io personalmente lo uso con un LG240WT, che credo sia il fratello maggiore del modello che hai adocchiato tu, a 1680x1050 (quindi widescreen) senza problemi sia in estensione scrivania che da solo col lid chiuso. Buon acquisto
  5. anche se non è una tesi scientifica (caso in cui latex sarebbe d'obbligo), ti consiglio di considerarlo prima di buttarti a farla con un word processor...magari usando un frontend come lyx, in tal caso l'unica cosa "difficile" (ma neanche tanto) sarebbe installare tutto l'ambaradan te lo dico perchè, non avendo mai avuto il "piacere" (...) di scrivere un documento più lungo di qualche pagina con word/openoffice/etc, mi sono accorto in questo periodo di quanti problemi abbia un amico che sta scrivendo una tesi di scienze politiche; il solo far stare al loro posto note e tabelle gli fa perdere un sacco di tempo, per non parlare di quanto sei più comodo con la bibliografia (in tal caso un editor bibtex è una manna) e l'indexing, veramente risparmi un sacco di tempo per farti un'idea, se non conosci o hai solo vagamente presente di cosa stiamo parlando, ti consiglio questo poi vedi tu, ovviamente ciao
  6. spero proprio tu abbia ragione...ma vedi, non è il fatto di impedire la vendita di macchine non trusted, è il fatto che tali macchine siano inservibili in un futuro e quindi nessuno le compri, a meno di smanettoni...speriamo bene
  7. inoltre pensiamo a questo fatto: se se ne uscissero ora con servizi accessibili solo da pc trusted il problema della scarsa accessibilità ci sarebbema se, come stanno facendo, iniziano da quest'anno a vendere solo pc trusted, tra 10 anni tutti li avranno e potranno benissimo tagliare fuori i pochi utenti che, pur avendo hw trusted, usano sw non trusted per non essere controllati; anzi, non solo è poco danno tagliarli fuori, è molto vantaggioso per obbligarli a comprare sw trusted a caro prezzo!
  8. beh, non mi pare ci siano andati troppo per il sottile con i region code dei dvd, per quanto la cosa non li rendesse universalmente fruibili. ok, è un altro discorso, però quello che ho scritto riguardo al fatto che determinati servizi possano diventare accessibili solo mediante piattaforme trusted non lo penso solo io, anzi è l'idea più diffusa presso chi studia il fenomeno(d'altronde se non ti forzassero in quel modo ad adottare una piattaforma trusted tu potresti startene per i casi tuoi con un sistema libero/non trusted/chiamalo come vuoi...) cmq vedremo per il futuro, ma come sono state imposte molte cose senza farsi tanti problemi non vedo perchè qui non dovrebbe poter esserci un blocco analogo. d'altronde l'ICT mondiale, stringi stringi, non è nelle mani di molti, e quei pochi sono tutti nel carrozzone costituito apposta per decidere su questa piattaforma (TCPA dove A sta per alliance, credo)
  9. purtroppo, quando mi ero dettagliatamente informato qualche mese fa (anch'io incuriosito da allarmismi troppo insistenti rispetto alle solite sparate...), ho scoperto che c'è una buona base di verità figuratevelo come un drm potenziato per ora (ad es. su alcuni recenti modelli di monitor dell c'è già una tecnologia, il cui nome ora mi sfugge, che in futuro potrà essere sfruttata per controllare la riproduzione dei contenuti...dvd originale?ok; dvd fatto in casa coi filmini delle vacanze? no. qualcuno si ricorda del macrovision? bleah) vi lascio il link ad un articolo corroborato ahimè da fatti precisi che fa capire in che direzione stiamo andando... per quanto riguarda apple nello specifico, dovrebbe essere acclarato che usano già questo tipo di tecnologia per controllare os x ed evitare che finisca su macchine non apple, però avendo presente quanto piaccia loro controllare quello che fanno gli utenti (fatevi un giro su slashdot, ci sono timori fondati che iTunes mandi in rete le vostre preferenze musicali perchè vi sia recapitata pubblicità su misura...) non posso altro che preoccuparmi. concludendo, debbo dire che personalmente vedo l'unica via d'uscita nei sistemi liberi: almeno il codice sorgente ce l'hai e puoi controllare personalmente (o meglio, qualche altro utente può assicurarti perchè ha controllato) che non ci siano di questi problemi. in fondo si tratta di una cosa molto fastidiosa, ovvero con il trusted computing il sistema non fa quello che vuoi e non ne hai controllo completo. il vero problema sorgerà quando per accedere ad es. a siti web o collegare periferiche etc ci vorrà necessariamente un computer trusted, in tal caso anche i sistemi liberi risulterebbero inutili ... cosa te ne fai di questi tempi di un computer che non può accedere al -poniamo- 95% della rete o che è incompatibile con la quasi totalità dell'hw? mah
  10. personalmente mi occupo di robotica e ho preso un mac perchè, per quanto mi riguarda, non è granchè limitante, anzi ... se vi può interessare, quasi tutto lo staff di robotica e di intelligenza artificiale del mio dipartimento ha dei powerbook (vabbeh, quelli di IA non hanno particolari necessità pratiche tipo interfacciamento ad altri dispositivi etc), parlo di ricercatori e professori (ma sto diffondendo quantomeno la curiosità anche tra gli studenti, già in un paio vedendomi col pb mi han chiesto info) sinceramente credo che, come ti hanno correttamente indicato gli altri, se ti occupi di microts (ovvero di piccoli robot costruiti attorno ad un microcontrollore, PIC o di altro tipo) forse la scelta non è proprio la più azzeccata, ma d'altronde puoi sempre utilizzare i software utilizzati su linux allo scopo, e anche se ti prendessi un pc dovresti comunque procurarti una usb-to-serial o un programmatore che si attacchi direttamente via usb al computer. quindi, secondo me, in fin dei conti nessun svantaggio anche in caso ti occupassi di microcontrollori (a meno che non sia roba talmente esotica...) se invece, come nella maggior parte dei casi, ti interfacci a piattaforme che montano pc con distro linux specifiche, beh allora andrai molto bene con os x vista la natura unix, cmq un pc con linux funge parimenti non so se sono stato chiaro, sono un po' di fretta, cmq il mio consiglio è di prendere pure il mac (aspetta chiaramente l'expo del 10) ciao
  11. beh, questo mi sembra molto interessante come sw, basta scaricarlo (preferibilmente direttamente dal cvs) e ricompilare... o meglio scaricare e compilare i moduli che ti interessano, visto che non è un unico programma ma una collezione di moduli
  12. non ho capito se hai accesso da internet veloce e puoi quindi scaricarti le iso o se devi trovarle in giro...io, visto che l'hw è recente, starei su una distro recente (diciamo almeno con kernel 2.6.12), piuttosto di suse 9.3 (se proprio non puoi procurarti la 10.0 eval dvd) installerei (k)ubuntu 5.10ciao comunque i problemi del server grafico cominceranno a sistemarsi a breve (spero), hanno appena rilasciato xorg 7.0, finalmente interamente modularizzato, e sarà molto più semplice mantenere, sistemare e migliorare il codice, quindi nelle prossime distro dovrebbero risolversi vari problemi; quando uscirà vi consiglio vivamente di installare (k)ubuntu 6.04, se sistema i problemucci rimasti come riconoscimento hw in fase d'installazione potrebbe diventare veramente la distro definitiva ciao
  13. sono di volata causa studio pesante e non ho letto tutto il thread, ma a naso direi che la scheda grafica non è un problema e ti consiglio, prima di romperti la testa nel cercare di risolvere "a mano" i problemi che ti dà questa installazione, di procurarti suse 10.0 eval-dvd (sempre liberamente scaricabile, ma con più software della versione oss, poi molto più comodo e veloce installare da 1 dvd piuttosto che da 5 cd) l'ho installata su vari pc di conoscenti e ha sempre riconosciuto tutto al primo colpo, fai un tentativo con quella direi la trovi qui
  14. devo dire che non mi ero mai accorto del problema perchè solitamente scrivo articoli con un template ben preciso, che effettivamente non risentono della cosa ho provato a scrivere usando la document class "article" liscia di lyx e si avverte la cosa, ma stampando risulta comunque perfetto non saprei che dirti, al max cercati un template adatto