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    MrMars
  1. Convivono senza problema perché l'802.11x (Wi-Fi) è uno standard che prevede il "collision detect", cioè la possibilità impegnare lo stesso canale radio da parte di più apparati. (In realtà il "collision detect" serve, detto in maniera grossolana, a 'mettere d'accordo e in ordine' gli apparati che vogliono 'parlare'; l'effettiva trasmissione avviene se il mezzo, in questo caso l'etere, è impegnato soltanto da una sorgente alla volta. esiste un'eccezione ma mi addentrerei in argomenti off topic) Per farla breve, lo standard Wi-Fi permette di avere più PC collegati ad un singolo access point, quindi prevede la molteplicità degli attori. Di fatto un ulteriore access point non è altro che un attore in più.
  2. Dal punto di vista puramente normativo, il tuo dispositivo è fuori legge perché emette segnali con potenze (molto) maggiori di quelle consentite. Nella realtà corri pochi rischi. I controlli delle autorità quasi sempre sono effettuati dietro segnalazione/denuncia. Ad esempio: richiedo la concessione allo stato per l'uso una frequenza, dopo una settimana mi rendo conto che qualcuno mi disturba usando tale frequenza (o sforando con una vicina), allora faccio accendere la lampadina. Ma la banda di frequenze assegnate al Wi-Fi è una banda libera, quindi se entrambi trasmettessimo sulla stessa frequenza potrebbero uscirci dalla bocca notevoli francesismi, ma non potremmo denunciarci l'un l'altro. Inoltre, tecnicamente è molto improbabile che tu con 1W disturbi qualcuno. Nulla, a meno che nello stesso spazio ci siano già 11 access point, e tu vorresti aggiungerne un altro. Capito benissimo.Ma per sfruttare la maggiore potenza, anche il portatile dovrebbe trasmettere a 1W, e da qui la mia domanda iniziale. NB: Maggiore potenza = maggiore distanza o maggiore MBit/s a parità di distanze medio/lunghe. Se sei a 10-15 metri in linea d'aria e senza ostacoli, le due versioni hanno prestazioni identiche. Anzi, quella europea è decisamente più innocua. (per gli invasati della pericolosità delle radiazioni elettromagnetiche, purtroppo non è il mio caso) Assolutamente, anzi, dimmi qualcosa che ti do la lista della spesa!
  3. Eccome se va bene! Anzi, è ovvio che in questo caso si avrebbero tanti benefici in trasmissione quanti in ricezione, dato il guadagno maggiore dell'antenna in entrambe le direzioni.Ripeto: non era nulla di importante. Si trattava solo di una curiosità che mi è venuta data la mia imminente partenza per gli USA. Saluti a tutti, MM
  4. Ovviamente anch'io non avevo alcuna intenzione di attaccarti. Purtroppo però il paragone con la rete cellulare non si può fare, perchè per il Wi-Fi la normativa stabilisce una potenza di emissione in aria (ERP) identica per tutti i dispositivi. Ovviamente concordo col fatto che l'access point si può dotare di circuiteria più fine per la ricezione. Comunque la mia era solo una curiosità (leggi: sega mentale) perchè desideravo capire: 1) se negli USA rischierei di non riuscire ad usare in maniera eccellente il Wi-Fi, dovendo ricorrere all'acquisto di una schedina "locale" (come già detto, perchè magari là , negli alberghi, mettono 1 AP per piano mentre in Europa ce n'è uno ogni 30 metri); 2) se la schedina Wi-Fi che ho nel PB (e in generale quelle integrate nei dispositivi) DEVE essere limitata via firmware a 0,1W per essere compatibile con le normative europee o è "universale" e si adatta a quello che decide l'access point (ma non credo sia l'ultima ipotesi, perchè anche lo stesso PB può diventare un access point); 3) se, sempre a livello terorico perchè illegale, acquistando un AP negli USA si otterrebbe un'area di copertura maggiore. Saluti, MM PS: A testimonianza di ciò che ho cercato di dimostrarti, ti riporto un'altra esperienza: ti è mai capitato di trovarti in una posizione in cui, col portatile, leggi 2 tacche e riesci a navigare, poi se ti muovi di un centimetro il collegamento si stacca, e di nuovo poco dopo riesci a ricollegarti e rileggi due tacche? Beh, il problema per cui la connessione non è stabile è proprio il canale che va dal portatile all'access point, perchè è ai limiti del consentito.
  5. Attenzione: la banda diminuisce perchè allontanandosi si abbassa la qualità del segnale, quindi è necessario usare delle modulazioni più robuste, e di conseguenza meno capaci in termini di Mb/s. La "qualità del segnale" è per la maggior parte (ma non esclusivamente) dipendente dalla "potenza del segnale". Vale sempre lo stesso discorso di prima: la comunicazione è bilaterale. Devo anche essere in grado di parlare con l'access point. Quindi devo emettere un segnale "qualitativamente" in grado di raggiungere l'AP. Vabbè, è ovvio! Non è questa la questione. Non voglio andare sul tecnico, ma mi tocca. Proverò ad essere il più semplice possibile. Un segnale radio si può sempre misurare secondo un rapporto segnale/rumore. Nelle comunicazioni radio digitali, gli apparati decidono come comportarsi (dal cambiare la modulazione a staccare la connessione e comunicare che "non c'è campo") a seconda del rapporto S/R che rilevano sul canale. Il rapporto S/R è dipendente dalla potenza trasmessa. Faccio un esempio (inventando dei numeri): Lo standard Wi-Fi riesce a "stare in piedi" con segnali che hanno un S/R di valore 3. Con un trasmettitore da 1W, leggo un S/R di valore 30 a 10cm di distanza e di valore 3 a 10 metri. Con un trasmettitore da 0,1W leggo un S/R di valore 20 a 10cm di distanza e di valore 3 a 2 metri. Se sono col mio powerbook in una camera d'albergo a distanza di 8 metri da un access point da 1W, la mia scheda rileva che si può provare la connessione, ma se trasmetto con 0,1W l'access point non mi sente, perchè non considera alcun segnale al di sotto del valore 3 Scusa, ma che centra? Se fosse così non mi porrei alcun problema per "tornare verso l'access point"! Dovrei stare solo in ricezione! No, sono le celle che hanno antenne in ricezione con un guadagno maggiore. Ti sei mai chiesto perchè (nei tralicci di una volta) c'erano TRE antenne per settore. Quella al centro serviva per trasmettere, quelle ai lati per ricevere (oltre che per una tecnica chiamata "antenna diversity"). Con due antenne raddoppi letteralmente il guadagno in ricezione. Nelle antenne di oggi è tutto integrato in un pezzo solo, ma continua ad esserci una notevole differenza tra i dB in ricezione e in trasmissione. La BTS di una rete cellulare ha dell'elettronica in ricezione complessissima, MA trasmette sempre nell'ordine delle unità di watt e comunque MAI più di 20W (per gli apparati di classe 1, i cellulari sono di classe 4, le classi sono 20W, 8W, 5W, 2W, 0.8W). Nella realtà non succede mai che superi i 5-10W. Direi di averti già risposto sopra. Saluti, MM
  6. Grazie! Fin qui sono d'accordo. Però definisco meglio: "A parità di condizioni ambientali, la maggiore potenza di emissione di una sorgente A rispetto ad una sorgente B corrisponde ad un maggiore campo della sorgente A rispetto alla sorgente B" mmm.... cosa intendi per "banda che potresti sfruttare"? Beh, mica tanto. A MENO CHE l'access point non abbia delle antenne in ricezione che guadagnino di più di quelle in trasmissione o che il powerbook non abbia delle antenne in trasmissione che guadagnino più di quelle in ricezione, se tu sei ad una distanza limite del campo coperto da 1W, con 0.1 non ti fai sentire. È come se tu provassi a parlare con un amico a 300 metri di distanza. Lui ha un amplificatore acustico da 100W con un bell'altoparlantone puntato su di te. Tu no. Vedrai che se lui ti farà una domanda tu lo sentirai, ma farai fatica a rispondergli!
  7. La normativa europea e quella americana per la regolamentazione del Wi-Fi differiscono sostanzialmente in due punti: 1) il numero di canali (frequenze) utilizzabili: 13 in Europa, 11 negli USA (identici ai primi undici canali dell'Europa); 2) la massima potenza di emissione degli apparati: 0,1W ERP in Europa, 1W ERP negli USA. Se la prima differenza avvantaggia di poco il cittadino europeo, perchè ovunque si trovi ha la certezza di avere un dispositivo che può lavorare su tutti i canali, ho qualche dubbio sulla potenza di emissione. Mi chiedevo se i dispositivi venduti in Europa (perlomeno quelli integrati nei powerbook) sono "rigorosamente" bloccati a non trasmettere oltre i 100mW o se allineano la potenza d'uscita con quella dell'access point col quale negoziano il collegamento. La domanda nasce dalla banale considerazione che se mi trovassi negli USA e verificassi la presenza di un segnale trasmesso con 1W, è ovvio che se a mia volta non mi risultassi particolarmente vicino o non disponessi della potenza di 1W in uscita non riuscirei ad "andare" verso l'access point. Ciò significherebbe che, per l'europeo, anche la copertura di un AirPort americano sarebbe simile a quella offerta da un prodotto europeo. In poche parole, se sono seduto da Starbuck's a NY e riesco a navigare significa che sono maggiormente esposto al campo elettromagnetico del Wi-Fi rispetto allo stesso bar a Londra, perchè devo posizionarmi tanto vicino ad una sorgente che emette 1W da dover riuscire a farmi sentire con la ma debole voce da 0,1W. Che ne dite? È giusta l'impostazione? Ciao a tutti, MM PS: Non mi preoccupa più di tanto l'emissione elettromagnetica, ma piuttosto la reale utilizzabilità del mio PB oltreoceano, perchè se là gli hot spot sono progettati per potenze maggiori, non è detto che, ad esempio, negli alberghi che offrono il servizio Wi-Fi in camera sia realmente possibile utilizzarlo.
  8. Il problema è che non si tratta di una "calibrazione" o di immagini più scure (nel mio caso, comunque, capita il contrario, cioè su Windows risultano più chiare), ma di colori "quasi" diversi. Ripeto, dal celeste al blu o dal giallo canarino al arancio. Ah, aggiungo anche un'altro elemento, nel caso potesse servire. Ho appena scoperto che visualizzando una TIFF con quicktime o entourage, i colori sono ok, e cioè come si vedono su PC (salvo, ovviamente leggere distonie che questa volta possono sì essere attribuite a differenze di piattaforma o calibratura). Fatto strano: se visualizzo su entourage lo stesso file in formato PDF (nb: per "visualizzo" intendo allego il file ad un messaggio email e lo apro in anteprima; entourage, se riesce, visualizza la prima pagina dell'allegato), questo mi rimane scuro. Sembra che entourage utilizzi un motore "PC compliant" per visualizzare il TIFF, mentre "OSX compliant" per il PDF. Boh.. Grazie comunque per avermi risposto.
  9. Salve a tutti. Ho un problema/curiosità da ultranovizio al mondo della grafica (con la quale fortunatamente non lavoro :-)). Mi capita sempre che quando ricevo immagini da piattaforme diverse da OSX, quindi in prevalenza da PC (ma è successo anche con un iBook OS9), la resa cromatica sia nettamente più scura. Ciò avviene sia con un PowerBookG4 di ultima generazione che con un eMac, è indipendente dal formato delle immagini (TIFF, JPG, PDF, ecc) e si verifica anche in stampa. Ho provato a capire meglio il meccanismo dei profili colore, calibratura display, ecc. Sono giunto al risultato che, non avendo esigenze specifiche, la massima uniformità di colore nel mio ambiente di lavoro (Photoshop, OmniGraffle, Preview) si ottiene con l'impostazione dei profili di colore "generici", perchè ho constatato che le applicazioni che non hanno l'esplicita possibilità di impostare profili differenti, usano appunto i "generici" (vedi la visualizzazione delle immagini con Preview). Inoltre, ho ricalibrato il display ottenendo una buona fedeltà tra le immagini visualizzate sul mio NB e quelle stampate da uno studio grafico professionale. Ciò ha portato benefici anche sulle mie stampe in ufficio (attraverso una Xerox/Phaser 860). Nonostante tutto, i colori delle immagini che ricevo sono sensibilmente diversi e non sembrano dipendere da "micro"tarature di precisione: da rosso carminio a rosso magenta, da azzurro a blu, da verde chiaro a verdone teal. Se elaboro queste immagini e le invio al mittente, questo non avverte alcun cambiamento al colore iniziale. Ad esempio, l'altro giorno un amico mi ha inviato il logo della sua azienda in eps perchè da PC non riusciva ad aprirlo. Io l'ho visualizzato in Photoshop e ho potuto constatare nuovamente che la gamma cromatica dei colori tendeva molto più allo scuro, ho salvato il file sia come PDF (da Distiller) che come TIFF (da PS). Restituiti al mittente, ed anche ad un mio PC, i colori sono risultati quelli originali: ergo, non c'è alcuna "trasformazione", ma semplicemente OSX sembra avere nativo un motore grafico che rende i colori diversamente dal resto del mondo. Dove sbaglio??? Grazie in anticipo, MrMars