foxtrot

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Posts posted by foxtrot


  1. Chi entra ora nel mondo Adobe non potrà fermarsi. La CS6 non esisterà più. Esisterà solo CC che se non paghi non funziona.

    Uso già altri software con rinnovi annuali (anche biennali), solo download e aggiornamenti disponibili (se voglio aggiornare) nel periodo in cui pago.

    Ma tutti funzionerebbero anche se decidessi di non rinnovare.

    Perderei gli aggiornamenti, i servizi aggiuntivi. Ma potrò usarli ancora.

    Il modello Adobe è una tassazione privata sulla attività (professionale, semi-professionale o casuale che sia)

    Sembra quasi l'inizio di un romanzo distopico, forse per questo sono convinto che non torneranno sui loro passi: molti che si affacciano a questo mondo ora la vedranno come unica soluzione possibile, valuteranno il costo di solo 2 euro al giorno anche la domenica, e non valuteranno mai il problema di cosa accadrà domani perchè non vedranno alternative.


  2. Qualche rivenditore li ha ancora. Ma dicono che stanno aspettando notizie da Apple.

    In teoria non potrebbero venderli ma attendere il ritiro.

    In pratica stanno facendo una lista di attesa visto che, specie per chi puntava al 21 pollici, l'interesse per il vecchio è molto alto.


  3. L'iMac da 21 è ormai una macchina da ufficio.

    Se vuoi avere un po' di prospettiva (aggiornamenti ram ad esempio) e meno colli di bottiglia (hdd) meglio il 27.

    Non fare però programmi a lungo tempo (pensare di cambiarlo tra 4 o 6 anni), nel frattempo probabilmente si cambieranno molte cose e magari sarai in qualche modo costretto a cambiarlo prima. Poi a detto della Apple stessa una macchina di 3 anni è già vintage...

    La cambierai quando vorrai o potrai cambiarla, non quando programmerai di farlo.

    Per quanto riguarda l'SSD visto che li venderanno con l'opzione del fusion drive in linea teorica lo puoi mettere, così come in linea teorica in un futuro potrai sostituire l'hdd interno con un un SSD, ma dipende dallo spazio interno che ora è decisamente ridotto


  4. L'UDID serve ad identificare il device. Molti servizi che si utilizzano non potrebbero essere realizzati senza.

    Diverso è il discorso che a questi vengano associati dati personali ed altro (molto altro). In genere questo è realizzato da chi ha interesse nel data harvesting e nel rivendere poi i risultati (che valgono svariati miliardi)

    Rinunciare all'UDID non serve, chi raccoglie questi dati per venderli troverebbe altri modi per raccogliere i dati. (Non ci sono solo i telefoni, c'è anche facebook e simili che sono fonte per il data harvesting)

    Bisogna vietare questo tipo di operazioni e compravendita di informazioni personali. Ma è solo utopia, è un mercato che viaggia molto più in alto di noi e delle leggi


  5. Come ho già scritto dipende dal contenuto.

    XML è solo un formato di scrittura (nodi, attributi, etc)

    Creare un editor per una data struttura potrebbe essere anche molto semplice, ma se poi i dati dentro sono "codificati" in qualche modo il fatto che il documento sia XML non lo rende automaticamente semplicemente editabile.

    Per modificare un file XML basta un semplice editor di testo (ad esempio TextWrangler)... basta sapere cosa si scrive


  6. foxtrot, tu continui a ragionare come se Apple "costringesse" gli utenti ad aggiornare. Se non vuoi fare gli upgrade del software, rimani anche alla vecchia versione del SO. Se l'azienda ha il denaro per acquistare macchine nuove, allora significa che ce l'ha anche per l'aggiornamento software (quello da CS4 a CS5.5 sono 749 euro + iva, non 999), magari piuttosto può risparmiare qualcosa prendendo dei computer leggermente meno performanti.

    L'esempio era più ampio e non per il singolo utente.

    Azienda x ha 10 postazioni con la cs4 (investimento fatto nel tempo), deve aggiornarne una per motivi di rotazione dell'hardware. Deve aggiornare una cs4 per un costo aggiuntivo di 749 euro.

    Ora ha 2 alternative: non aggiorna o deve aggiornare tutte e 10 le licenze (749*10 è un po' più importante come spesa)

    Ok ho presente che questa è una soluzione limite e che al massimo si hanno 2 o 3 programmi sul computer, so anche che è una storia già vista (9/X,PPC/Intel,mobileMe/iCloud), so anche che come sono entrati (finalmente) i mac in azienda, altrettanto velocemente ne usciranno.

    Se le librerie vecchie creano problemi devo farmi nascere forti dubbi su come è strutturato l'os.

    Non pretendo che le vecchie librerie acquistino le nuove funzionalità (cosa che creerebbe il guazzabuglio) ma solo che continuassero a fare il loro lavoro.


  7. Ovvio che per utente (evoluto o meno) il problema non si pone. Anche per questo parlavo di applicativi da "lavoro", ovvero applicativi per cui non puoi permetterti tempi fermi.

    Prendiamo uno studio grafico: qui la CS deve funzionare e senza intoppi. La conseguenza, al di là delle politiche incrociate di Adobe e Apple, è che devi aggiornare. Il costo dell'aggiornamento del SO è quindi 30euro (ipotesi di prezzo per il 10.8) + 999 (aggiornamento della CS)

    Certo può non aggiornare, ma nel momento in cui arriva una macchina nuova lo deve fare e come in un domino deve aggiornare tutte le licenze perchè altrimenti non riesce a scambiarsi i files (chi sa come funzionano gli aggiornamenti di inDesign sa cosa vuol dire)

    In pratica Apple decide in quale momento devi fare gli investimenti, poi in un momento in cui il mercato non è proprio in forte crescita ovvero proprio quando le aziende controllano anche i 10 euro di quello che spendono.

    E poi investire per cosa? Tra un anno ci sarà 10.9 che obbligherà (per lo stesso meccanismo perverso) a reinvestire.

    L'eliminare Carbon e Rosetta mi sembra una fesseria. Potevano rimanere come librerie che si attivavano se necessario, se usi un programma nuovo non li usi. Se usi un programma vecchio, sarà brutto e lento ma magari il suo sporco lavoro lo fa ancora.

    Per le aziende è incomprensibile dover aggiornare un software personalizzato che funziona egregiamente da anni solo perchè c'è l'os nuovo e non perchè necessitano di aggiungere nuove funzionalità.

    Vedi il caso di Fontlab, citato prima. Quella è una applicazione di "mercato", per cui i costi sono distribuiti tra gli utenti. Per i software personalizzati il costo è tutto sulla azienda e non è facile trovare programmatori da 5euro al giorno.