franco

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  1. franco

    Mac chat

    Giuste le osservazioni di Davide, ma innovare significa appunto rendere realtà ciò che era opportunità speculativa. Non diversamente si diceva molti anni fa riguardo al fotoritocco digitale, e poi per il riconoscimento ottico dei caratteri, e si dice ancora (sempre meno) riguardo alla foto digitale rispetto alla pellicola. Un dittafono digitale però si potrebbe fare senza un potente processore nella periferica; basterebbe la conversione digitale (per esempio, mp3), e delegare a un ipotetico iDictate su computer il lavoro duro, dopo lo scarico dei dati. Qualcosa del genere già c'è, ma non funziona ancora bene; imho, il primo che mette sul mercato un aggeggio simile fa uno squasso. Il mercato? Perché, c'era un mercato per i lettori di musica digitale due anni fa? Non bastava una musicassetta per almeno un'ora e mezzo di musica, oppure per un tempo infinito con la radio fm, che ha già lo shuffle incorporato? Comunque, considerato il tempo professionale che mi farebbe risparmiare un attrezzo simile, in cambio di uno ben funzionante (diciamo un errore ogni mille parole) staccherei subito un assegno con tre zeri. >il Macmini mettera' OsX di fronte agli utenti windows Vero, e mi pare ben fatto, sperando che non ne sortiscano commenti del genere 500 euro e non può nemmeno masterizzare in overburning, oppure non vedo più i video e i pdf su internet. Se l'obiettivo, però, è quello di sollecitare i potenziali switcher lavorando in parallelo a un pc per esaltare le differenze nell'esperienza di lavoro, a me piacerebbe addirittura poter comperare un Mac Slot, da infilare direttamente in uno degli spazi del case di un pc, con prese usb e firewire frontali, e con switch per condividere il monitor.
  2. franco

    Mac chat

    Nel mezzo di tanto entusiasmo (non del tutto giustificato) per lo shuffle e il mini, non mi pare si sia posta enfasi sul concetto principale che sta alla base dell'oggetto: non si tratta di computerini con una periferica principale, ma di periferiche con un processore attorno, messo dove si poteva trovare lo spazio. In pratica, come negli anni '80, in cui la miniaturizzazione dei walkmen aveva portato ad apparecchi poco più grandi dell'audiocassetta che contenevano. Si tratta di una tendenza che non finirà. La periferica senziente a forma di fischietto d'arbitro e con tanto di collarino può svolgere compiti molto meno vacui che far suonare dugento canzoncine nell'ordine prescelto o a caso, e può essere anche miniaturizzata oltre, tanto da poter essere, per esempio, inserita in un oggetto a contatto di pelle, o protesico, o persino sottocutaneo. Già ora, per esempio, un simil-shuffle connesso a un ricevitore gps potrebbe essere di grande utilità ai non vedenti. Mi pare sia la prima volta che venga commercializzata una chiavetta usb intelligente (che poi l'iPod shuffle altro non è); il suo mercato, in cui i margini di guadagno saranno risicati, verrà rapidamente assorbito da altre aziende, ma credo che l'idea della memoria viaggiante con possibilità di input-ouput sia una strada tutta da inventare. Circa il mac mini, tutto bello, splendono sette soli e dimentichiamoci per un po' che non c'è niente di nuovo, se non le interiora di un iBook piegate a disegnare un computerino ino con l'alimentatore esterno e un dischino lento e con scarso buffer. Il lato positivo è che molti, dato il costo non esorbitante (ma non certo regalato, dati i modesti contenuti) e l'utilizzo promiscuo di monitor, tastiera e mouse, proveranno o riproveranno la piattaforma, in un momento in cui il sistema operativo è sufficientemente rifinito e stabile. Speriamo abbiano periferiche diverse dalle mie (Hp), i cui driver offrono sotto Mac circa metà delle opzioni disponibili sotto Win. Diciamola tutta, mi associerei e di gran lena all'entusiasmo se ci fossero novità dall'altra parte della gamma, su processori e software potenti, o per esempio su un ipotetico iPod con funzioni di dittafono vocale con conversione automatica a testo, non su oggettini creati con minuziosità da nouvelle cousine, ma raschiando il fondo del barile di quanto già c'era in cantina.
  3. Prendilo esterno senza alcun dubbio, è non solo il componente che più rapidamente diventerà obsoleto, ma anche il più soggetto ad usura e guasti. Tieni presente anche che un intervento sull'unità ottica di un iBook ti impone di separarti dalla macchina, con i disagi dell'indisponibilità e soprattutto i problemi di privacy del disco rigido che va in mani altrui. Piuttosto investi in un po' di ram: con 256 mega, semplicemente un macintosh non funziona decentemente, a meno che il tuo interesse sia contare i saltelli delle icone sul dock e contemplare i colori della rotellina che gira. Per quanto concerne i montaggi video, con così poca ram è assicurato l'accesso saltuario al disco e la conseguente perdita di alcuni frame nel processo.
  4. franco

    Mac chat

    Ma non è più semplice e umano occuparsi delle santissime cose di cui ci si occupa in un pomeriggio di lavoro o di svago, e poi il giorno dopo leggere da qualche parte se è stato annunciato qualche oggetto nuovo che sarà acquistabile selavabén a primavera avanzata?
  5. Salve, Ho una canon 300d con il 18-55 mm. Dovendo fare delle foto di interni avrei bisogno di un agolo maggiore. Che obiettivo mi consigliate ? Non sono un esperto e non sapendo niente di compatibilità vi chiedo darmi alcuni suggerimenti. Cerco qualcosa nella fascia di prezzo media. Grazie per il vostro aiuto! Franco
  6. Matteo, per quanto ne so l'utente "finale" non si identifica con l'utente privo di partita Iva, ma semplicemente con il consumatore, che come tale si distingue dal rivenditore - l'ultimo della catena, in pratica. Se acquisto una stampante o una videocamera e la consumo mentre la scarico fiscalmente, sempre consumatore finale resto. Quantomeno, le mie fonti di informazione più affidabili in materia mi riferirono così. Il primo dei tuoi esempi pratici, tuttavia, non mi sembra inerente: se mi consegnano una macchina con il combo al posto del superdrive, è una truffa del genere aliud pro alio e vigono i termini della responsabilità contrattuale, non certo la garanzia di prodotto; tra l'altro, secondo corrente giurisprudenza essa si applica dal momento della notizia della difformità, non già della sua presenza. Il secondo esempio è corretto, ma hai voglia - una perizia qualsiasi costa già da sola assai più di un superdrive. Circa l'oggetto del thread, se ne è già parlato mesi fa; tuttavia, si badi che i prezzi Nital sono perfettamente allineati agli altri prezzi degli importatori ufficiali, come si può controllare sui listini di nikon.fr, nikon.de, nikon.nl, eccetera; anzi, non sono nemmeno i più elevati. E' perfettamente legittimo scegliere di risparmiare acquistando da un canale che vende materiale non destinato al mercato europeo; ovviamente, what you pay is what you get. Se fosse veramente possibile acquistare la stessa apparecchiatura al 30% in meno e con le stesse garanzie, state pur certi che gli importatori ufficiali avrebbero già chiuso o ritoccato i listini.
  7. "ital sale addirittura a 3 anni, contro il solo anno di quella "europea". In questo caso, non essendoci laboratori ufficiali Nikon presenti sul territorio italiano, il tuo apparecchio viene mandato in uno di quelli residenti all'estero(come fa anche Apple)" Ma in Europa la garanzia è di DUE anni, NON uno! Anche Apple applica la garanzia di DUE anni che, comunque, è il venditorte a dover fornire. Così dice la legge.
  8. Io ho appena acquistato la CANON IXUS 30 ed ho lo stesso problema di Alessandro (le istruzioni sono in tedesco). Ho risolto così: dopo la ricerca infruttuosa sul sito della CANON ITALIA ho chiamato alla sede di Milano e mi hanno dato il seguente numero: 848800519. Chiamando ti assegnano un numero di pratica e, lasciando l'indirizzo, spediscono a casa le istruzioni. Purtroppo non hanno ancora il file in formato acrobat (altrimenti lo avrei trovato sul sito) per cui è necessario attendere la copia cartacea a casa. Ciao
  9. ... Boh, le batterie si possono sempre acquistare a parte...
  10. franco

    Mac chat

    Il Mac headless sarebbe una buona idea e ne comprerei probabilmente uno, tuttavia non esiste un solo monitor Apple della stessa fascia di mercato da potergli abbinare. In pratica, nascerebbe già candidato ad accoppiarsi ad un lcd non apple di prezzo conveniente, per esempio un acer dual-input, che potrebbe benissimo essere condiviso da un pc.
  11. Se proprio non vuoi portarti il PB, acquista altre schede di memoria. Ho visto che i prezzi sono scesi di parecchio e, piuttosto che prendersi un masterizzatoresenzacomputer, molto meglio altre comp. Flash. Però è un parere personale. :-)
  12. Ho provato a fare un giro, ho trovato questo link, non è Kodak Easyshare, ma Software KODAK Camera Connection: <http://wwwit.kodak.com/global/it/service/downloads/dln_ekn.jhtml?ekn=EKN026079>.
  13. È una macchinetta compatta, con uno zoom ottico 3X e 4X digitale. Il visore ha una diagonale di circa cm 3,6. La macchina fotografica viene venduta in una confezione contenente un supporto di plastica da agganciare ad un evenduale Dock. Nella confezione ci sono due cavi, uno Usb e l'altro video, da collegare ad un tv per vedere le foto su un televisore. Le batterie in dotazione non sono ricaricabili, ma si possono montare anch'esse, basta seguire i consigli che, penso, equivalgono per tutte le fotocamere. C'è anche un CD in dotazione e, cosa incredibile, è previsto anche per Mac OS X. Se si volesse utilizzare la digitale con un o.s. antecedente lo X, basta andare sul sito della Kodak - molto ben organizzato - e scaricarlo. La macchina fotografica è accompagnata da un manuale cartaceo robusto che, stranamente, non è in italiano. Tutti gli informativi contenuti e sulla confezione sono scritti anche in italiano salvo il manuale, fatto con carta riciclata (penso). Niente paura, sempre sul sito della Kodak si può scaricare il manuale in italiano in formato pdf. La fotocamera presenta un menù con molte opzioni, non le ho ancora esplorate tutte, forse per la comodità di lasciare tutto in automatico, ma c'è la possibilità di regolare la sensibilità, il flash, se si vuole o meno la data sulla foto, una compensazione nell'esposizione (diaframma) con quanti megapixel si vuole scattare la foto, il bilanciamento del bianco, Colore/bn, come misurare l'esposizione e molto altro. Oltre al display c'è anche un mirino, ma non si hanno le informazioni che si leggono sul display, il quale ci avverte quando finisce lo zoom ottico ed interviene quello digitale. Non vorrei dilungarmi oltre, la macchina fotografica viene subito riconosciuta di iPhoto, senza bisogno di istallare alcunché, sul CD c'è anche Kodak Easyshare, in italiano, che, come iPhoto, gestisce le stesse e le manda in stampa. Il prezzo lo trovo ultracompetitivo, circa 180 Euro, una cifra che ci permette di sbizzarrirsi con una digitale, anche solo per provare, senza buttare la cara vecchia Olimpus OM1.
  14. franco

    Hardware Apple

    Ok, aggiudicato il terzo lotto in forma cumulativa al secondo. Il paternosterware va attivato preferibilmente in luogo consacrato, ma va bene anche l'intimità del focolare purché con il giusto raccoglimento e non masticando in multitasking il panettone.