g3peppe

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  1. g3peppe

    Arrivato Macbook!

    Pardon, qualche possessore di MacBook potrebbe verificare se nei DVD, installando i Developer Tools spunta fuori questa sorpresa? http://www.macitynet.it/forum/showthread.php?t=27400 Fin adesso ci sono voci, ma nessuna verifica diretta. Grazie.
  2. Nel frattempo s'è scoperto il motivo per il quale il Security Updater è stato rilasciato due volte, attualmente alla versione 1.1. (...) appositamente realizzato per coloro i quali avessero spostato il browser Safari dalla sua posizione originaria nella cartella Applicazioni. Se qualche utente, per motivi di ordine logico, avesse creato ad esempio una sottocartella "Browsers" nel folder Applicazioni, contenente i vari Mozilla, Firefox e Safari, l'aggiornamento precedente non sarebbe stato in grado di cercare sul disco rigido la posizione del browser Apple e l'update non sarebbe andato a buon fine. L'evidenza di questo comportamento sarebbe stata un'anonima icona bianca col nome Safari nella cartella Applicazioni, al posto di dove l'installer si sarebbe aspettato che fosse, ma ovviamente si sarebbe trattato di una componente inattiva, la quale, doppio-cliccata, non avrebbe certo potuto far partire Safari. (...) L'articolo relativo su Macity è ora stato riammodernato.
  3. Infatti NON ho scritto che l'aggiornamento di sicurezza non funziona. Se rileggi con pazienza le mie righe precedenti, ho rimarcato come l'attenzione NON debba passare in secondo piano, sentendosi al sicuro dello scudo del security updater. Tutti i meccanismi di controllo della jpeg, con anteprima, vista a colonne, info sul file .. esistevano anche prima. Solo che mancava la _consapevolezza_ del pericolo. Cosa che adesso c'è. Ah ... il fatto che qualcuno ci sia cascato (esperimento a scopo dimostrativo), indica che qualcuno disattento c'è ancora adesso.
  4. Caro Jeby, è charo che questo non è il posto per discutere di quest'argomento: 1) non è che nel forum di macity adesso ci sono lezioni di virus; 2) nel topic si parla di problemi e sviluppi relativi all'aggiornamento di sicurezza e stop. Quindi aggiornamenti di iTunes, iPhoto, Front Row sono fuori luogo, altrimenti si genera solo un sacco di rumore e non si riescono a trovare le informazioni necessarie. Per chi ancora non ci fosse cascato, l'esempio era solo per dimostrare che non c'è aggiornamento di sicurezza che tenga, se non si ragiona bene prima di fare il doppio click di impulso. Doppio click che non si sa mai quanto possa essere pericoloso sulle dita di un utente disattento o inesperto.
  5. L'intero elenco delle componenti aggiornate è stato già postato, e viene descritto in dettaglio nel sito Apple di supporto (vedere l'articolo sulle pagine di Macity per link e collegamenti alle pagine ufficiali). Visivamente non appare differenza tra prima e dopo perché l'intervento è fatto in profondità al sistema operativo. A proposito di "visivamente" ... concedetemi l'OT: avete visto l'esposizione della te**a della moglie di Totti a Sanremo? W i vestiti troppo stretti che fanno debordare l'interno contenuto :-PPP
  6. Avendo toccato l'argomento backup e masterizzazione, segnaliamo oltre al software ufficiale di Apple anche il piccolo [highlight]iBackup[/highlight] utility dedicata per il salvataggio ordinato delle proprie cartelle e relativo recupero in caso di disastro. Il softwarino, di poco più di 2 MB, è gratuito per uso personale e già Universal Binary. Chi avesse necessità di un maggior numero di opzioni, tra cui magari anche meccanismi automatici per il backup temporizzato, può ancora continuare ad utilizzare il completo e gratuito [highlight]SilverKeeper[/highlight] di LaCie. Pur non essendo stato riscritto per Mac OS X Intel, SilverKeeper funziona regolarmente grazie alla traduzione di Rosetta. Il programma è in bundle con i prodotti di LaCie, ma è anche downloadabile senza costo alcuno a partire da questo link. Non si può parlare di masterizzazione senza citare le pietre miliari di Roxio: [highlight]Toast[/highlight] (provate con successo la 6 e la 7) oltre al fratellino minore [highlight]Popcorn[/highlight]. Pur trattandosi di programmi di grande complessità che si appoggiano a fondo sulle basi del Sistema Operativo e, da questi, all'hardware, il loro funzionamento è stato ineccepibile, con le ovvie esclusioni del menu contestuale "Toast It" e del pannello di controllo per il backup controllato "Déjà Vu". A rimarcare l'ottima introperazione tra Mac OS X per processori diversi abbiamo persino masterizzato dal PowerBook G4 a fianco, utilizzando la più moderna meccanica Pioneer dell'iMacIntel grazie all'opzione "Toast anywhere". Il software, vero collante di tutti gli hardware. ha perfettamente mediato tra le versioni diverse utilizzate (la 6.1.1 controllava la 7.0.1) non facendo una piega tra il funzionamento su PPC ed Intel. Cambiando radicalmente argomento abbiamo provato ad utilizzare anche il nostro Palm Tungsten T2 con la nuova macchina, anche se, purtroppo, non tutto è filato liscio. Invocando il sostegno di [highlight]iSync[/highlight] per godere di un'integrazione totale con Address Book ed appuntamenti in iCal, il processo di sincronizzazione non è mai partito per conflitti tra conduit di Apple e quelli originali installati da [highlight]Palm Desktop 4.2.1[/highlight]. Una miscelanza di codice PPC guidato da iSync già Universal Binary, un incastro di linee di codice e meccanismi di traduzione che ha impedito a Rosetta di svolgere il suo lavoro. Per poter sincronizzare gli indirizzi sul palmare abbiamo dovuto lasciare completamente le redini del controllo al solo Palm Desktop, il quale ha provveduto a scambiare i dati con il suo indirizzario interno ed appuntamenti con il suo calendario. Tutto perfetto, ma dal sapore "vecchio stampo" come ai tempi del Mac OS 9. L'ultima revisione di Palm Desktop si può scaricare gratuitamente seguendo il link in questa pagina. La promessa di un software più efficiente, per la gestione del proprio palmare anche con i Mac Intel, arriva da Mark Space, con l'assicurazione di trasformare il suo celebrato [highlight]Missing Sync[/highlight] in codice universale per il mese di marzo. Sempre in tema di interfacciamento tra Mac e palmari segnaliamo anche il corretto funzionamento dell'indispensabile [highlight]Documents to Go 8[/highlight], destinato a chi faccia un uso professionale di questi dispositivi. L'utility di conversione tra i documenti di Office, testi, fogli elettronici, immagini, non soffre della traduzione simultanea di Rosetta, continuando ad offrire le stesse funzionalità sia su piattaforma PPC che Intel. Abbiamo diffusamente parlato di Documents to Go sulle pagine di Macitynet, dell'ultima versione provata si può leggere su queste apposite pagine di Palmipede. Per un utilizzo più efficiente del vostro PDA suggeriamo di affiancare al precedente anche [highlight]Password Plus[/highlight] di DataViz, comodissimo storage delle password e delle informazioni personali. Un apposito conduit si occupa di tener sincronizzati ed aggiornati gli archivi sia sul Macintosh che sul palmare, eliminando la seccatura di aver segnate le chiavi di accesso in posti differenti con duplicati, doppioni che non corrispondono, dati vecchi e tutte le scomodità che si presentano in tali casi. Il costo di 30 dollari sembra impegnativo, ma una volta provato si scopre essere uno di quei software di cui non se ne può più fare a meno. Il regolare funzionamento con Rosetta, poi, lo rende immediatamente utilizzabile con successo su tutti i Mac attuali, siano essi PPC che con processore Core Duo. Ulteriori informazioni e la possibilità di scaricare una demo di prova della durata di trenta giorni si possono trovare nelle pagine che DataViz dedica al prodotto. Come noto, in Apple hanno pensato di fornire le scenografiche comodità di Front Row, come valore aggiunto, anche alle nuove serie di macchine con processore Intel. Con una concorrenza del genere viene intaccato il divertimento di utilizzare [highlight]Salling Clicker[/highlight] dal proprio cellulare o palmare, per controllare a distanza il Mac ed avviare filmati, riproduzione di musica, slideshow di foto. Fortunatamente Salling Clicker non si limita a questo, estendendo le sue capacità al controllo di Mail, Keynote, PowerPoint, ma in generale dell'intero System, potendo espellere CD a distanza, scattare un'istantanea dello schermo, controllare il volume, mandare in sleep il sistema o addirittura spegnerlo, etc etc. Benché si tratti di una beta, l'ultimissima versione disponibile 3.0.1 è già Universal Binary, quindi perfettamente funzionante come Pannello di Controllo nelle preferenze di sistema di Apple sui Mac con Intel. Dell'utility di compressione-impacchettamento globale StuffIt abbiamo già detto in precedenza, ma per certi formati specifici qualcuno potrebbe desiderare un maggior controllo. Se si scambiano spesso dati con il mondo dei PC-Windows potrebbe risultare utile [highlight]MacPAR Deluxe[/highlight], softwarino scritto in rigoroso Cocoa, ben tradotto da Rosetta, per la gestione degli archivi compressi con lo schema ".rar". Lo shareware, che tuttavia gira sensibilmente più lento su MacIntel, si può ottenere scaricandolo dalla home page dedicata. Se usate tener attivi più programmi contemporaneamente con molte finestre aperte, le dimensioni dello schermo potrebbero non bastarvi più. Direttamente dal mondo Linux arriva il concetto di "schermi virtuali", la cui migliore interpretazione, secondo il nostro giudizio, è quella di [highlight]You control: desktops[/highlight]. Questo microprogramma, pur richiedendo esplicitamente un Mac con PowerPC gira ottimamente anche sul MacIntel avvantaggiandosi delle capacità di Quartz Extreme per la gestione di più schermi, ciascuno con le sue icone e finestre, passando dall'uno all'altro con eccellenti effetti di transizione. Spesso offerto in promozione a 10 dollari, in occasione di eventi Apple o fiere, vale la pena valutarlo con il download dal suo sito ufficiale. In ultimo, vale la pena citare anche l'anomalia programmativa di [highlight]Coconut Battery[/highlight], utile visualizzatore-contatore dello stato di salute della propria batteria. Già da tempo universalizzato purtroppo non è risultato funzionante sui nuovi MacBook Pro, per diversità di gestione della carica energetica. L'autore si è detto pronto ad aggiornare il suo codice, ma senza possederne materialmente uno, i tempi si allungherannno oggettivamente. In ogni caso, questa è la pagina da tenere d'occhio sul suo sito.
  7. g3peppe

    10.4.5 rilasciato

    Invece delle aspirine, stiamo aspettando che quel qualcuno che ne soffriva ci dica qualcosa in merito. "MacIntel" invece è una licenza poetica per non scrivere 10 volte al giorno sempre lo stesso "Mac con processore Intel" ;-)
  8. g3peppe

    10.4.5 rilasciato

    Gioia e giubilo!! La stampante laser Epson EPL-6200L che si rifiutava di funzionare fino a qualche ora fa, con l'aggiornamento odierno ha ripreso vita e vigore! Non solo ci stampo direttamente dall'iMacIntel, quanto riesco a stampare con la condivisione stampante, anche dal PB G4 collegato con Airport all'iMac Core Duro!! Spendido lavoro, Cupertino. Applausi :-))
  9. Provato oggi pomeriggio su iMac Core Duo 1.83 GHz, va regolarmente e funziona anche il telecomandino di Apple Remote. Nel tuo caso non ci dai indizi per capire quale sia il motivo che ti blocca l'installer. Hai provato a trascinare l'installer sulla scrivania e non a farlo partire dall'immagine disco? Ciaoaoaoa
  10. Passando ad un utilizzo più personale e completo del nuovo iMac con processore Intel si rende necessario dotare la macchina di tutto quel software funzionale a replicare il normale flusso lavorativo quotidiano. Il primissimo software da installare, quindi, risulta essere un vecchio compagno dei computer della Mela, almeno fin quando non si è deciso di facilitare l'interscambio dei file compressi con gli utenti PC-Windows grazie al formato ".zip" ormai diventato standard de facto. Lo [highlight]StuffIt Expander[/highlight] ed i suoi programmini di contorno, infatti, non sono più presenti nell'installazione di base di Mac OS X. Molto probabilmente non era economicamente conveniente rinnovare un accordo di interscambio tra le due società , avendo dotato il Mac di quelle funzionalità di base per la compressione dei file, a livello del Sistema Operativo. Nonostante questo, basta scaricare dall'apposito sito web il software e lasciar fare alla traduzione di Rosetta. L'intero programma, infatti, non è stato ancora riscritto in versione Universal Binary (nemmeno il più completo StuffIt Deluxe), ma non se ne avverte la necessità . Solo la fase di installazione procede lentamente, per poi inziare a funzionare senza alcuna differenza. Un rapido test ci ha permesso di valutarne anche l'efficienza globale: abbiamo compresso con DropStuff (singolo file, massima compressione) una cartella di 90 MB contenente file di diversa natura e dimensione: 2'02" minuti con un PowerBook G4 1.25 GHz, 1 GB di RAM; 1'01" minuto con l'iMac Core Duo 1.83 GHz, 512 di RAM. Un'altra applicazione per tutti i giorni è [highlight]Sherlock[/highlight], tecnologia made in Apple, passata un po' in ombra dall'esplosione dell'RSS ed altre tecniche di programmazione per il web. Convertito anch'esso ad Universal Binary, aggiungendo a quelli di default quei canali fondamentali per le ricerche in rete, Sherlock può ancora dire la sua senza dover coinvolgere il browser. Nella nostra collezione pluriennale di CD allegati alle riviste di informatica, è assai difficile ricordare la posizione di un determinato programma o aggiornamento. In nostro soccorso giunge [highlight]CDFinder[/highlight] velocissimo programma di catalogazione dischi e supporti ottici, il quale pur non essendo stato ancora aggiornato dal suo autore, gira benissimo appoggiato a Rosetta. Il vantaggio di non perdere i propri archivi non ha prezzo, il software si, essendo uno shareware da 30 dollari. Essere connessi in ambienti misti o comunque a contatto con computer Windows può oggettivamente aumentare il rischio di infezioni da virus. Per evitare che il Macintosh faccia da veicolo inconsapevole e portatore sano di infezioni, in determinati casi è utile dotarsi di opportuna protezione. Della rapida conversione per sistemi con Intel del [highlight]Norton Antivirus[/highlight] abbiamo già dedicato uno spazio sulle nostre pagine; ma non c'è solo il noto Dottore a salvaguardia dei nostri Mac. Purtroppo uno dei prodotti più interessanti (nonché gratuito) [highlight]ClamXav[/highlight] non è sfruttabile sui MacIntel. Il software non mostra neanche la possibilità di "forzarlo" a girare con Rosetta, mancando l'apposita voce; una volta lanciato cade in uno stato di loop e l'applicazione si blocca. Una sfortuna analoga accade col [highlight]Sophos Anti-Virus[/highlight], il quale necessita di un pannello di controllo da posizionare nelle preferenze di Sistema. La nota incompatibilità del Mac OS X per Intel con tali elementi non appositamente riscritti limita drasticamente l'utilità dell'antivirus, poiché pur partendo l'applicazione manca tutta la parte di autoaggiornamento delle definizioni virali scaricabili dalla rete. La protezione rimarrebbe quindi ritardata ai dati di settembre 2005, di certo insufficiente per godere di una reale copertura. La buona notizia è che Sophos ha annunciato il rilascio, nel mese di febbraio, di una versione 4.7, rinnovata per includere il supporto ai Mac con processori Intel. Sempre di tutti i giorni è il curare una valida strategia di backup, per non piangere dopo aver perso i propri dati. Recentemente ai sottoscrittori dei servizi dot.Mac è stato regalato il software apposito in versione aggiornata: [highlight]Backup 3.1[/highlight]. Esso pur non essendo stato ancora convertito in formato Universale, funziona comunque regolarmente anche sulle macchine con Intel.
  11. Grazie Luca per le segnalazioni, vedrò di provare direttamente quanto prima Explorer 6 o 7 beta con Wine. I forum di supporto sono pieni di descrizioni di malfunzionamenti, per cui effettivamente non si capisce se parta solo il programma e poi non serva più a niente che a sprecare spazio su disco o se sia davvero utile. Tu hai provato?
  12. Nel frattempo abbiamo iniziato a pubblicare anche le successive puntate dei test con l'iMacIntel, dividendo il tutto in sezioni, in modo da favorire eventuali repliche, non appesantire il discorso e facilitare la ricerca degli argomenti di proprio interesse. Per arrivare alla discussione sul forum relativa agli applicativi utilizzabili, seguite questo link.
  13. Curiosare nell'interno del parco applicazioni già installato non dà molta soddisfazione. Tutto è rimasto come prima tranne l'installazione del package di X11 ricompilato. Una volta recuperato dal DVD di installazione è risultato immediatamente funzionante, necessario per fare da appoggio alle finestre di OpenOffice 2. In realtà [highlight]OpenOffice 2[/highlight] già aveva funzionato, con una certa lentezza, emulato per mezzo di Rosetta ed X11 ricompilato. Dopo qualche giorno, però, abbiamo trovato un primo esperimento riscritto Universal Binary. Le funzionalità sono rimaste, ovviamente, le stesse, ma con una maggiore velocità operativa. Non bisogna aspettarsi miracoli, ma considerando che si tratta di una delle prime build sperimentali, il risultato può sicuramente dirsi più che buono. I 136 MB di OpenOffice 2 (build m151) specifici per Mac OS X Intel, si possono scaricare a partire da questa pagina. Al momento non è disponibile una versione in italiano. Utilizzato per un intero pomeriggio non potevamo non incappare nel primo grosso fastidio di questo iMacIntel, che tanto ci stava piacendo. Un fastidio del tutto personale, ma significativo: la nostra nuova stampante laser, comprata pochissimi mesi fa non funziona. In realtà il comportamento della periferica è così anomalo da meritare uno spazio a sé, in ogni caso non siamo riusciti a stampare, lasciandoci l'amaro in bocca di non poter godere di un computer al 100% delle sue funzionalità . Rimanendo sempre nel settore dell'Home Office ed evitando di soffermarci sul costoso [highlight]Office di casa Microsoft[/highlight], già ampiamente pubblicizzato da Steve Jobs sul palco dell'ultimo MacWorld, abbiamo tentato di utilizzare anche il gemello di OpenOffice, [highlight]NeoOffice[/highlight], applicativo scritto in codice misto Cocoa-Java e quindi non funzionante sul Mac con processore Intel. E' di poco fa la notizia della ricompilazione Universal Binary di un altro pezzo forte della videoscrittura: [highlight]Nisus Writer[/highlight], il quale fa il grande passo con una versione beta, siglata 2.6b1. [highlight]AppleWorks 6[/highlight] ci fa sorridere: per la bistrattata, ma decorosa, suite Apple il tempo non sembra passare mai. Dopo aver superato indenne una prima dolorosa transizione, mutandosi in programma Carbon nel 2001, in occasione del rilascio di Mac OS X 10.0, a distanza di cinque anni, AppleWorks ancora dice la sua, avviandosi e funzionando perfettamente grazie al codice particolarmente pulito che viene tradotto da Rosetta in tempi praticamente istantanei. Un grosso sospiro di sollievo per chi aveva realizzato i suoi database con questo programma ed avesse corso il rischio di non poterli recuperare. A proposito di database, un altro tallone di Achille, che renderanno i computer del nuovo corso invisi ai più, sono i deludenti risultati ottenuti con FileMaker 8 in emulazione. Ci siamo avvalsi, per questi test, delle esperienze del Dott. G. Usoni, autorità in materia, tanto da aver realizzato in proprio un completo database con FileMaker per la gestione del suo studio odontoiatrico: ho fatto un micro test con affiancati il mio iMac G5 1.8 GHz di 9 mesi di vita e il nuovo macintel da 17. Usando FMP8 advanced e facendogli fare un test pesante purtroppo (ma naturalmente vista l'emulazione) la velocità è più che dimezzata. (...) ho aperto FMP 8 advanced (già l'apertura è molto più lenta su intel) con un'applicazione molto complessa, il risultato alla prima apertura è stato circa 5 secondi con G5 e OLTRE QUINDICI con Intel, (...) nella stessa situazione FMP8 sotto win è molto più veloce ed anche sul G5 ... Nel frattempo la situazione non è rosea per gli amanti di FileMaker: la società ha pubblicato un documento in cui garantisce il funzionamento dei suoi prodotti tramite la conversione con Rosetta, ma asserisce anche di star lavorando su una versione Universale, senza specificare tempi di rilascio.
  14. Continuiamo il racconto informale dei nostri esperimenti con l'iMacIntel con Core Duo messoci gentilmente a disposizione da Datatrade [sponsor]. Il passo successivo, naturalmente, non poteva essere che la verifica delle promesse di Jobs a proposito della completa funzionalità del parco software già in nostro possesso. Come ci si ricorderà , lo scorso giugno, in occasione della conferenza degli sviluppatori, gli annunci del CEO di Apple ebbero due tipi di conseguenze: le polemiche di "costume" (ad esempio, se i nuovi Mac dovessero avere l'adesivino col marchio di infamia Intel Inside sul case) e le preoccupazioni sulla disponibilità effettiva delle applicazioni. Lasciando ai siti di gossip e dicerie lo sviluppo del primo punto, noi invece ci soffermeremo sull'analisi di alcuni tra i più importanti software disponibili, in modo che ciascuno possa autonomamente decidere se comprare o meno i nuovi computer con processore Intel e non subire quegli stop produttivi conseguenti ad un passaggio così importante come è il cambio di architettura hardware. In realtà , più passano le ore a contatto del MacIntel più sorge il dubbio che Jobs abbia clamorosamente "toppato" una delle sue strategie di marketing. Se egli non avesse svelato il segreto ad alcuno, se non alla sua cerchia di collaboratori, se la notizia di un OS X per Intel non fosse uscita dalla cerchia merlata delle mura di cinta del castello di Cupertino (così come è stato per anni), ebbene nessuno si sarebbe accorto di nulla tanto è uguale il feeling del computer rapportato al suo normale utilizzo. Come già ripetuto in altra sede, è stato fatto di tutto per non traumatizzare l'utente pur dopo un cambiamento epocale come questo: persino l'estetica è stata conservata. Messi a fianco l'uno dell'altro gli ultimi iMac con PowerPC ed i primi con processore Intel, non si distinguono, ma all'interno, si nasconde una notevole diversità . I motori, diversi per fabbricazione e potenza, necessitano di appropriate incarnazioni di Mac OS X, entrambi 10.4.4, si, ma build diverse (8G32) per il Mac con PPC (8G1165) per il Mac con Intel. Tutto ciò che affonda le sue radici nelle fondamenta del Sistema va scrupolosamente analizzato: i pannelli di controllo, ad esempio, vanno appositamente riscritti, così come anche i menu contestuali che se portati da un Sistema all'altro perdono di funzionalità . Una delle prime sorprese è stata scoprire un'apparente incongruenza: le applicazioni scritte per PowerPC non sono tutte uguali agli occhi dell'interprete emulativo di Rosetta: richiamando la finestra delle Info, infatti, alcune presentano la voce "Apri utilizzando Rosetta" con tanto di checkbox, altre no. Il motivo è da ricercarsi nella costituzione delle applicazioni, per le quali non è stato previsto l'apposito flag, in fase di scrittura del codice. Per evitare la divagazione, invitiamo gli interessati ad approfondire l'argomento leggendo il paragrafo relativo alla traduzione con Rosetta, nelle linee guida per la programmazione, liberamente messe a disposizione da Apple. In ultimo, abbiamo diviso il tutto in sezioni, in modo da favorire eventuali repliche, non appesantire il discorso e facilitare la ricerca degli argomenti di proprio interesse.
  15. Non solo non si poteva fare, bensì non si potrà per ancora molto molto e molto tempo. Hai notato di quale tenore sono i programmini che girano con Darwine? Campo minato, il solitario, il pinball ... roba da Windows 95, ovvero, se la matematica non ci inganna, programmi di 11 anni fa. Onestamente usi sul tuo Mac un programma di 11 anni fa? Problema numero due: nel forum di supporto a Wine che ha segnalato Squarz poco sopra (a proposito, ho aggiornato l'articolo con le indicazioni attuali per Mac con Intel) hai notato quante persone hanno scaricato le patch per ricompilare su Intel? 250 persone!! In tutto il mondo! Il che rende evidente come non si possano proporre soluzioni complicate per problemi semplici. Non so se riesco a rendere l'idea, ma Explorer su Wine non lo vedrai neanche nel 2008 ...