Coqui

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  1. Nei forum di Apple dicono che si rischia di stressare il coperchio. Occhio allo stress. :-)
  2. Sporadicamente lo fa anche a me (un po' meno, sembrerebbe, con gli ultimi update del SO). Il problema non è tanto la garanzia, che comunque dovrebbe coprire due anni (il primo del produttore, il secondo del negozio), quanto che se il MBP non mostra il difetto mentre è in assistenza, loro non possono fare niente. Una volta lessi che la faccenda aveva a che fare con i sensori termici all'interno del MBP: se sono difettosi e ritengono, senza motivo e del tutto imprevedibilmente, di rilevare una temperatura anomala, ti spengono il Mac. Prendila con beneficio di inventario e facci sapere... :-)
  3. La comodità ulteriore è che con i tasti Cmd+freccia dx/sx si voltano le pagine avanti e indietro che è una bellezza. Stasera ho dimostrato alla mia donna che, in realtà , il giochetto si può fare con qualsiasi portatile, incluso il suo vecchio IBM: unica controindicazione, il Mac non è certamente leggero quanto un vero e-book reader tipo lo iRex iLiad (435 grammi); ma in confronto all'IBM, che pesa circa settecento chili, è una piuma... :-)
  4. Il MacBook Pro 15" usato in verticale dopo aver ruotato il file pdf di 90 gradi a destra. Probabilmente niente di nuovo, ma di una comodità eccezionale, anche perché il MBP non pesa molto...
  5. Fra l'altro, con l'uscita dei nuovi modelli sono comparse occasioni molto interessanti nel comparto degli iMac ricondizionati. Chiusa parentesi.
  6. Ho chiesto in giro: pare che il cambio equo dollaro/euro applicato da Apple non sia legato tanto a una resipiscenza della multinazionale quanto a (1) una molto prosaica diffida dell'Unione Europa contro i cambi delle valute arbitrari, anche quelli applicati da multinazionali potenti; (2) la preferenza di Apple per una valuta forte come l'euro piuttosto che un dollaro ormai sempre più straccio, e (3) una voce non confermata sull'intenzione di Apple di "trasferirsi in Svizzera, vicino a Oracle". Relata refero, eh, io non c'entro!
  7. Ho notato anch'io che Apple non applica più l'equivalenza 1 dollaro = 1 euro. Il M(a)cDollaro è finito? Da quanto ne so, è una novità epocale. Qualche giorno fa Apple ha sbandierato i consueti utili record (probabilmente gode ancora l'effetto iPod), ma secondo me non ce la contano tutta. Panico da recessione? Qualche economista ha un'idea in materia?
  8. Traggo e cito: Tiger: velocità di avvio 40 secondi. Velocità di spegnimento 9 secondi. Leopard: velocità di avvio 50 secondi. Velocità di spegnimento 11 secondi. (su G4, spero meglio su Intel: qualcuno conferma?) (fonte: http://www.melamorsicata.it/mela/2007/10/27/come-funziona-leopard-con-i-g4/)
  9. In che senso Tiger non sfrutta i core dei C2D?
  10. Caspita, due risposte di seguito con un senso: oggi è il mio giorno fortunato! Grazie-2
  11. Finalmente una risposta con un senso! Grazie.
  12. E nessuno ancora mi risponde Mettiamola così: con Tiger + Logic Pro apro una ventina di tracce con riverbero a convoluzione. Con Leopard ne apro quaranta? Ho chiesto cortesemente casi della vita REALE.
  13. Certamente, ma mi permetto di insistere. Ho un MacBook Pro 15" C2D: se non ho bisogno dei nuovi ammennicoli, posso tenere Tiger senza variazioni degne di nota nelle prestazioni?
  14. Cosa vuol dire "si comporta anche meglio di Tiger"? Saluta educatamente la mattina?
  15. Riassumendo: se non ritengo necessario cambiare computer e sistema operativo per avere in cambio un backup programmato e gli stack a molla, posso restare con Tiger senza apprezzabili variazioni di performance? Forse non mi ero spiegato. Non metto in discussione le migliorie interne, Quartz, Pip, Putz, Kranz e quant'altro. E' l'interfaccia Gardaland che non mi interessa se sottrae risorse a un programma tipo Logic. E' come comprare una macchina in base al design e non al consumo: oggi è rigorosamente out.
  16. Nei dettagli non so; ma il fatto che digitando "emacs" sia nel terminale di OSX che in quello di Linux si apre la stessa applicazione, potrebbe significare che i due cuginetti hanno più cose in comune di quanto si immagina...
  17. E' un mio difetto di fabbrica: ragiono in maniera simile allo squallido personaggio della famosa (?) battuta: Il pessimista vede il bicchiere mezzo vuoto. L'ottimista vede il bicchiere mezzo pieno. Il razionalista vede che c'è un bicchiere grande il doppio del necessario.
  18. Non so nemmeno se esiste un monitor in grado di visualizzare 16 milioni di colori...
  19. Guarda, è proprio un limite fisico: se arrivi a un milione di colori è grasso che cola, e, per dirla tutta, non hai nemmeno il superudito: passati i 16 kHz, se ti va bene, non senti assolutamente più niente, così come è opinabile che un sampling rate superiore a 96Khz porti miglioramenti percettibili da un orecchio umano (e infatti non li porta). Del resto il mio cane, come ogni altro cane, ha da quattro a cinque milioni di recettori olfattivi, rispetto al naso di noi poveri umani è una biomacchina sofisticatissima in grado, dicono, di percepire il profumo di un croissant appena sfornato a cinque chilometri di distanza (mai fatta la prova ma è assolutamente possibile, conoscendo il mio cane). Il supercomputer, la superscheda decafonica maxistereo a 24 bit con subwoofer multipress a geometria variabile è nella maggior parte dei casi fuffa di marketing, ma qualcuno che ci crede deve pur esserci: un mio caro amico è, da questo punto di vista, il cliente ideale. E vive felice.
  20. E' quello che dicevo ieri sera alla mia donna. Apple non vende cose necessarie. Vende uno stile di vita. Voglio dire, se sei uno di quegli invasati che saltano su e giù dagli aerei per "andare dal cliente" a Londra e a cena a Praga, allora certamente usi l'iPhone per leggere il New York Times in volo. Se invece sei uno come la maggior parte di noi, vai in edicola, compri la Repubblica e ti siedi al bar con un delizioso cappuccino e un krafen alla crema da succhiarsi dalle dita, dopo. E magari hai anche il MacBook aperto per scrivere il romanzo della tua vita, chissà . non nego l'utilità della cosa in sé, naturalmente, non intendo minimamente tornare alle tavolette di argilla. resta da stabilire se è venuto prima l'uovo o la gallina, cioè se l'iPhone crea l'invasato o viceversa, ma queste sono cose troppo filosofiche. E comunque mi piacerebbe tanto un OSX Light senza cazzilli, veloce, velocissimo. Qualche tempo fa ho acceso un vecchio iMac con OS9. Sarà suggestione, ma secondo me era più scattante.
  21. Macteo, ho passato l'età delle pippe con il poster della Anderson davanti Non ho messo in discussione le funzionalità di ricerca (a dirla tutta, è possibile usare un banale comando da terminale per cercare qualsiasi stringa di testo in qualsiasi gerarchia di documenti: Spotlight a me pare la versione lecca-lecca di piccole utilities Unix come sed, awk et similia, ma capisco che è più pratico), ma il resto che citi per me è arabo. Io so solo che ogni sei mesi un computer diventa "obsoleto" ed escono sistemi operativi con cadenza annuale che fanno le stesse cose di quelli precedenti ma un po' più colorate e che hanno bisogno di un computer "più performante" per far girare le palle tridimensionali. E poi, diciamolo, a che ti serve una scheda grafica a sedici milioni di colori che il nostro occhio a malapena ne distingue un centesimo?
  22. Qui niente Leopard, e al momento non intendo neppure comprarlo. E' un mio sentimento profano e personale, ma ne ho abbastanza di sistemi operativi-mostro (idem dicasi per Vista) a base di effetti speciali come fossimo sempre a Disneyland; effetti speciali al 90% inutili, tipo il dock 3D e gli stack di documenti a molla, fuochi d'artificio che richiedono processori altrettanto mostruosi e il sacrificio inutile di potenza di calcolo. La vexata quaestio, per me, è: perché non fanno un passo indietro, oppure un passo laterale, e tirano fuori un sistema operativo a 64 bit con una grafica il più possibile leggera, Linux-like? Secondo me l'ultima invenzione degna di nota ai fini di una qualsiasi GUI è stata l'antialising dei caratteri. Dopo quella, solo un eterno, dispendioso (e pesantissimo) restyling della facciata, pompaggio di tette, sopraelevazione di chiappe, liposuzione e spianamento di rughe. Tutto molto americano: ma serve? Ci vorrebbe un OSX no-frills per noi vecchi parrucconi: 60 euro e ti porti a casa un Mac OSX Light sobrio e funzionale. Che mi frega di sostenere il titolo Apple a Wall Street per ritrovarmi documenti che zompano fuori a fisarmonica e il computer diventato "obsoleto" in capo sei mesi? Spero almeno che il mammozzone sia più veloce (ne dubito, con quel sacramento di mortaretti e castagnole digitali che ci hanno infilato anche stavolta). Buon divertimento, io salto un giro.
  23. beh, quelle del mouse ancora non lo so, mi è arrivato tre giorni fa quelle della tastiera bluetooth effettivamente durano parecchio (e la uso davvero intensivamente).
  24. Ma certo che te lo consiglio, anche se secondo me ci sono Logitech molto più ergonomici. Se puoi, però, prendi il MM col filo, a scanso di equivoci (oltretutto risparmi in pile).
  25. Ho comprato un MM Wireless, e devo dire che sarà pure carino ma quanto a prestazioni è pessimo quanto il Kensington BT che avevo prima: a parte che è lento, il puntatore si muove spesso e volentieri a scatti; finché uno, esasperato, riattacca alla USB il vecchio mouse dotato di rudimentale ma affidabile cavetto. Il Mighty BT sta a meno di un metro dal MacBook, non ci sono di mezzo colline, montagne o pali della luce, uso il tappetino monocromatico che ho sempre usato eppure ha evidenti problemi di comunicazione con il Mac. In base alla mia esperienza, non lo ricomprerei.