Coqui

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Everything posted by Coqui

  1. Riparato. Scheda logica fusa. Mi verrebbe da dire: attenti a quel software, ma non sono sicuro sia stato proprio lui.
  2. Uhm... se ben ricordo ho lasciato l'impostazione di default (256 Mb). Non riesco però a capire il black screen senza via d'uscita: cosa potrebbe aver compromesso, Parallels, per arrivare a conciare così il computer?
  3. Pare propio di sì Cmq, a onore di Parallels (e di Microsoft...), posso testimoniare che almeno con WinXP non dà nessun tipo di problema, le ventoline del mac non fanno un alito e anche la modalità "Coherence" (con XP che gira in maniera del tutto trasparente insieme a OS X) funziona alla grande.
  4. Ho preso Parallels, pagato, installato su un MacBook C2D 2 Ghz/2Gb, aggiornato alla RC2. Finché ho usato XP, tutto bene (Windows lo uso solo per il telefonino e poco altro). Poi, preso dall'entusiasmo, mi è venuta la malsana idea di installare anche Linux. Ho messo Ubuntu 6.06, e tutto è filato relativamente liscio. Sempre più galvanizzato, ho allora installato anche OpenSUSE 10.2, e son stati dolori. Premessa: SUSE la trovo una splendida distro di Linux (parlo di interfaccia, visto che non sono in grado di giudicare il lato tecnico), e secondo me non è SUSE il colpevole del meltdown: alla chiusura di SUSE (e Parallels), il Mac ha cominciato a tossire e arrancare, l'interfaccia è diventata sempre più scattosa finché il puntatore si è inchiodato e ho dovuto spegnere la macchina tenendo premuto l'interruttore di accensione. Al riavvio, il MacBook era morto: black screen multilingua da qualsiasi media cercassi di riavviarlo (Hard Disk o CD), e a nulla sono serviti il resettaggio della RAM, l'estrazione della batteria e le altre procedure del manualetto Apple. Siccome sono un curiosone ma non uno smanettore (le mie competenze si limitano alla conoscenza un po' arrugginita di un paio di linguaggi lato client e server, Javascript, PHP e un po' di SQL), alla fine l'esito è stato obbligato: assistenza. Per ora lavoro su un MacMini, sul quale ho reinstallato Parallels (ovvero, una lezione non mi basta): ma quando, anche sul Mini, ha fatto lo scherzo del puntatore rallentato e l'interfaccia "a scatti" (e nemmeno ci avevo installato Linux!), ho chiuso tutto e cancellato Parallels dall'Hard Disk. Prima che mi decida a riprovare passerà un po' di tempo, il tempo sufficiente a Parallels per uscire dallo stato di beta. Intanto mi chiedo, visto che Parallels l'ho anche pagato 80 euro: è un programma scritto... coi piedi; oppure il Mac è un computer geloso e non tollera altri sistemi al di fuori di sé; oppure mi è andata di sfiga?
  5. Coqui

    irda usb

    Ci conosciamo, Marzocchi? Ho chiesto a vgasio come si è trovato col cavetto, non sei interpellato.
  6. Coqui

    irda usb

    Intendi questo? "Inserito Oggi, 14.44 | Segnala Abusi"
  7. Problema: trasferire dati, suoni e immagini da un cellulare Nokia 6070 a un MacBook C2D. Componenti del problema: il Nokia 6070 non ha BT; in compenso ha un porta infrarossi e una USB. Soluzioni possibili: (1) ricevitore IrDa USB; (2) connessione via cavo USB. Sottoproblema: non esiste un software per MacOSX di gestione del cellulare Nokia 6070, quindi quand'anche riuscissi a connetterlo, per quanto riguarda lo scambio di dati, suoni e immagini temo ci farei la birra (magari!). Sottosoluzione: installare sul MacBook Windows XP (ce l'ha la mia metà ) e interfacciare in ambiente WinXP il Mac col cellulare attraverso un ricevitore IrDa USB o un cavetto USB, e usando il software "Nokia Suite" per lo scambio di dati, immagini e suoni. Sotto-sotto-soluzione: rivendere il Nokia e comprare un gatto (il topo di plastica per farlo giocare ce l'ho già , si chiama MightyMouse). Qualcuno ha già risolto il mio stesso problema? Grazie in anticipo.
  8. Coqui

    irda usb

    Ho preso anch'io un 6070, ma prima di investire 50 € in un filo di plastica con due spine volevo sapere se sei riuscito a far vedere il cell. al Mac. Grazie!
  9. La nota dolente (relativamente); si sente molto la mancanza di una FireWire 800. Avendo collegato l'HD LaCie, contenente i sample, alla USB 2.0 (la FW400 mi serve per la scheda audio) la quantità di campioni caricati a parità di tempo viene dimezzata (rispetto alla FW800), e sul modulo AU di Ivory (pianoforte digitale) l'alert Slow Disk lampeggia tanto più frequentemente quante più note vengono suonate con il pedale del sustain tenuto (inconveniente inesistente collegando l'HD esterno alla FW800 del PowerBook G4). A parte questo handicap, la performance resta più che buona.
  10. Ho comprato il MacBook C2D nero, che sto usando da qualche giorno, e posso testimoniare che, per ora, è un ghiacciolo sia sopra che sotto. Scalda (moderatamente) dalle parti della presa d'alimentazione, ma devo verificare se lo fa solo quando è sotto carica. Per il resto, ripeto, è assolutamente freddo. Il PB G4 che avevo scaldava come un forno. Poi mi hanno sostituito la batteria Sony (era una di quelle a rischio di esplosione) e ha smesso di scaldare pure lui.
  11. mmm... per il momento ho potuto provare solo quelli inclusi in Logic.
  12. Per chi arriva da un PowerBook G4 il salto è più che notevole. Riassumendo: MacBook black 2.0 Ghz, 2 Gb RAM, OSX 10.4.8, Logic Pro 7.2.3 (disk buffer 512 k), scheda M-Audio Firewire Solo. Senza utilizzare, come generatore di suono, strumenti virtuali (quindi niente EXS24, Sculpture, Ultrabeat o altro), ma solo il KlopfGeist (produce un semplice "toc" di metronomo), Logic apre fino a 60 (sessanta) istanze di Space Designer (riverbero a convoluzione) con tempo di riverbero corto (1 secondo) e 11 istanze con riverbero lungo (16 secondi). Niente male. Aprendo solo Sculpture (sintesi a modelli fisici, quindi lavoro pesante) senza ulteriori plug-in, invece, il MacBook arriva a 22 istanze. Niente male nemmeno qui, considerando che il "vecchio" PowerBook G4 arrivava a stento a 3 o 4 Sculpture (sul riverbero a convoluzione il confronto G4 --> Intel Core 2 Duo, poi, sarebbe ingeneroso). Con questo test la ventolina del MacBook si fa sentire, ma è anche comprensibile: siamo al limite massimo dei processori (fondo scala quasi fisso, nelle barre di "Performance" di Logic). E' una bella macchinetta, niente da dire. A mio modesto parere, se non avete bisogno di un display enorme (personalmente adopero un monitor esterno Sony 17"), non fate video o grafica mostruosa (la scheda dedicata della serie Pro ha, immagino, i suoi vantaggi) e la FW800 non è questione di vita o di morte, il MacBook è un ottimo acquisto, sicuramente non un "ripiego".
  13. Confermo, è davvero un bell'oggettino: ci ho attaccato il secondo monitor (Sony 17") e davvero non ho nulla da eccepire. Quello che avevo visto in negozio sembrava più infelice, probabilmente perché pieno di ditate e segnacci. Silenziosissimo, non scalda, tutti i pixel ok, domani monto Logic e vediamo, sono curioso come una scimmia di fare il benchmark audio proposto nei forum di Apple, poi apro un thread qui e riferisco. Ciao, r.
  14. Mi è arrivato ieri (il MB), è molto carino, così nero. Speriamo duri.
  15. Ragazzi siete degli sportivi! Io ho bisogno di stare ... PS - Notate la velocità segnata dal tachimetro della "bicicletta" dopo il posto di blocco...
  16. Ricevuto, claudio. Secondo me, come in tutte le cose, ci son cose che vanno di sfiga (non sono mai stato molto fortunato. Diciamo che se in libreria c'è una catasta di copie di un certo titolo e in questa catasta c'è una copia con un paio di pagine rimaste bianche - possibilmente proprio il finale - ci sono discrete probabilità che quella copia la tiri su io). Scherzi a parte e saltando di palo in frasca, ho una bicicletta Bianchi (Tonic Uomo, per la precisione). Bellissima, telaio in alluminio leggerissimo, cambio Shimano e sottili ruote da corsa nonostante l'aspetto da city-bike. I dettagli, per esempio i pedali, sono pezzi di plasticaccia cinese, i soffietti in gomma dei freni si disfano dopo poco tempo, e per essere una bici che costa(va) quasi 400 euro, un po' scoccia, ma pazienza, oggi va così, le cose non sono più fatte per durare ma per apparire etc etc. Quando ci sali capisci subito che chi l'ha progettata aveva in mente una strada che non esiste se non, forse, su qualche pista ciclabile olandese. Le ruote non sono adatte all'asfalto disastrato di Milano, ma il capolavoro è il manubrio a "U" rovesciata: dopo qualche settimana di utilizzo le manopole in gomma scivolano sotto il peso delle braccia del ciclista, e hai due possibilità : o le prendi a cazzotti a ogni semaforo rosso per rimetterle al loro posto, oppure le incolli. E' un difetto di progettazione proprio fastidioso. Certo, quando trovi l'asfalto liscio, possibilmente gettato di fresco, perfettamente livellato e senza un granello di polvere (i sobbalzi, alla lunga, fanno sconnettere il cavetto del fanale anteriore), tutto questo lo dimentichi. Quella bici non corre: vola. E' una bellezza, quasi ti sembra di non pedalare nemmeno e facilmente stai viaggiando a 25/30 kmh. Ma è pensata per l'isola che non c'è. Almeno non qui a Milano, dove lo sport locale sembra essere, da qualche tempo, spaccare le bottiglie di birra in strada...
  17. Secondo me potresti chiedere a claudiop di venderti in suo MacBook fra un paio di mesi, visto il ritmo del turnover dei portatili dalle sue parti (Apple promuove e incoraggia gli stili di vita hi-life)...
  18. Dammi i numeri del lotto! Qualche anno fa comprai un monitor LCD Apple ritrovandomi tre pixel bruciati. Dovetti fargli arrivare la raccomandata dell'avvocato per farmelo sostituire. Quando ho comprato il PB Aluminium 15" l'alimentatore non funzionava e, naturalmente, il mio modello era uno di queli con la batteria Sony a rischio esplosione. Del SuperDrive ho già detto, per il resto non mi posso lamentare. Sul confronto con Acer et similia non posso dire nulla, ma la mia sensazione è che adottando Intel Apple ha colmato un gap di prestazioni, non che ha stabilito una pietra miliare nel mondo dei portatili. Se così stanno le cose, mi vien da dire: era ora. Spero solo di non pagare l'ingegnerizzazione spinta dei loro laptop con qualche nuova sfiga. Secondo me dipende anche da cosa ci fai, col portatile. Se fai videoscrittura, siti web e archiviazione fatture, è probabile che ti duri anche 10 anni. Se, come me, apri sei tracce stereo Pro e altrettanti plugin di strumenti virtuali in Logic, spedendo il tutto a una scheda audio collegata alla FW400 (alla FW800 è attaccato un HD LaCie dal quale il PB pesca i campionamenti orchestrali in streaming, cioè in tempo reale), dopo un po' senti il processore che grida "fatemi uscire!". BTW, 15 portatili in cinque o sei anni sono un record di usa-e-getta quasi a livello di rasoio Bic, ti credo che non fanno in tempo a sfasciarsi: che ci fai?
  19. Confesso una cosa: da non tecnico ho avuto anch'io, del tutto empiricamente, la percezione che l'hardware di Apple è notevolmente peggiorato negli ultimi anni. Il G4 MD che avevo l'ho dovuto vendere perché la ventola faceva il rumore di un aspirapolvere, e per uno che fa (principalmente) musica, non è il massimo della vita. Nell'ottobre 2004 comprato un PB G4 15", e dopo due anni di uso del tutto sporadico mi ha abbandonato il SuperDrive (sto aspettando un Combo preso per 99$ da ifixit.com che monterò da solo, visto che, guarda a volte i casi della vita, il SuperDrive è schiattato due anni e un mese dopo la scadenza di ogni possibile garanzia, AppleCare, che non ho sottoscritto, esclusa). Adesso sto aspettando un MacBook (nero) attualmente impantanato in Olanda (e vabbè, c'era il Natale di mezzo). Capisco che il trend attuale delle corporation è soddisfare l'azionista tagliando sui costi, ma ha un po' l'aspetto di una calcolatrice di plastica da quattro soldi. D'atro canto, sulle prestazioni mi dicono meraviglie: non importa di che colore è il gatto, basta che acchiappi i topi, no? Dite una prece per me (e soprattutto per Apple).
  20. Non è che i nuovi MBP montavano le batterie esplosive e stanno aspettando da Sony la sostituzione prima di commercializzare altre mine vaganti? Quella di ricambio per il mio PowerBook a frammentazione è arrivata solo due giorni fa...
  21. Il Mac Quanta Book Pro, il primo laptop quantico del mondo, che verrà venduto a 750 euro negli Apple Store. Lo metteranno in vendita anche se non sanno come e perché funziona, e non sono sicuro che il mercato accoglierà bene la notizia: si dice, infatti, che la concorrenza abbia un formidabile asso da calare, un PC Intel a 16 Mhz di clock, che si carica a manovella e può gestire contemporaneamente dodici pompe per l'acqua in un villaggio africano di duecento persone. Negroponte, il guru dei guru dei guru di tutte le Internet passate presenti e future, non sta più nella pelle.
  22. Posso parlare solo per quanto riguarda me. Se scarico un brano da Internet, e l'artista mi piace, la prima volta che quell'artista passa da Milano vorrò sentirlo dal vivo. Su questo, essendo la procedura standard della mia curiosità, posso metterti la mano sul fuoco, e secondo me la sola musica in grado di emozionarti fisicamente e merita un tributo in denaro è quella dal vivo, dove il tuo idolo ti suona davanti al naso. Ossia, concepisco la musica riprodotta (che in ogni caso non vale mai l'esecuzione dal vivo, soprattutto se nell'esecuzione dal vivo c'è spazio per l'improvvisazione) solo come promo per i concerti live, per incuriosire, eccitare, formare un pubblico; perché pensare di mettere insieme un gruppo per campicchiare di diritti d'autore per quattro o cinque anni e poi appendere la chitarra al chiodo e finire a fare il capoprogetto in qualche multinazionale significa che (1) non hai trovato il tuo pubblico o (2) sei uno che ha i numeri ma il mercato dei concerti è drogato (e sono abbastanza sicuro che in Italia è così), e quindi il problema non è il p2p ma il mercato drogato. E' molto interessante un'intervista a uno dei Franz Ferdinand (scusate se non cito a memoria i nomi, ma il rock non è il mio terreno), il quale dice che quando loro erano pressoché sconosciuti il d/l "illegale" li ha fatti conoscere, e al primo concerto dal vivo, e con loro grande meraviglia, il pubblico conosceva già tutti i loro testi perché le canzoni circolavano da tempo su Internet. Lui era assolutamente a favore del p2p, e io, tutto sommato, anche. E' solo questione di tempo, ma secondo me il punto non è pubblicare il CD sperando di piazzare qualche copia, ma avere, o creare, il maggior numero possibile di occasioni per suonare dal vivo, ossia farsi notare. Se poi parliamo di tutela dell'opera in funzione antiplagio, beh, ovviamente concordo al 100%. 'ao
  23. Attualmente adopero un PB 15" (G4) del 2004. Ho letto i benchmark dei Mac Book Pro: per i miei scopi (musica digitale con Logic Pro) già adesso sarebbero macchine eccezionali, ma c'è un cosa che non mi va giù: passando all'MBP 15" perderei la FireWire 800, che invece c'è sul PB attuale e alla quale ho attaccato l'HD LaCie esterno (è un fulmine). E non capisco perché l'hanno tolta (c'è solo sul MBP 17"). Così aspetto di vedere se il MBP con Merom recupera la FW 800. Dei 64 bit, invece, non ho ancora capito se il fatto di accedere a una quantità di byte doppia rispetto a un sistema a 32 bit significa anche maggiore velocità di calcolo. Voglio dire, se la velocità di calcolo dipende dalla velocità del processore, se sommergo di dati il processore senza però aumentargli in proporzione la velocità di clock, ho una macchina più veloce? A me sembra che se uno compra una Ferrari, su una mulattiera finirà comunque per andare a 20 all'ora come una Panda 4x4...