Coqui

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Everything posted by Coqui

  1. La notizia è stata commentata anche da Macrumors:
  2. Personalmente direi che sarebbe ora, e anche senza l'inserzione di un jingle visto che il d/l di mp3 gratis è già di per sé uno straordinario veicolo pubblicitario dell'artista. Mi associo all'opinione di David Bowie: entro 10 anni il diritto d'autore come lo conosciamo sparirà , e i musicisti dovranno riabituarsi all'idea di avere una sola fonte primaria di guadagno. I concerti dal vivo.
  3. Personalmente direi che sarebbe ora, e anche senza l'inserzione di un jingle visto che il d/l di mp3 gratis è già di per sé uno straordinario veicolo pubblicitario dell'artista. Mi associo all'opinione di David Bowie: entro 10 anni il diritto d'autore come lo conosciamo sparirà , e i musicisti dovranno riabituarsi all'idea di avere una sola fonte primaria di guadagno. I concerti dal vivo.
  4. Mah, sì, sarà così. Mi chiedo in che categoria andrebbe collocato Leonardo. Sapeva fare tutto bene, e non si può nemmeno dire che facesse cose già sapute e che il suo "dilettantismo" fosse favorito da questo spizzicare qua e là sul già fatto. Inventava e progettava cose nuove, assolutamente all'avanguardia e che, con le tecnologie dell'epoca, magari richiedevano circa il triplo del tempo, rispetto a oggi, per essere poste in opera. E' come se, oggi, uno scoprisse il vaccino anticancro, inventasse una nuova tecnica di affresco, riordinasse l'urbanistica di Milano progettando del contempo una metropolitana leggera a energia solare e, per soprammercato, anche un ultraleggero alimentato a peti. E scusate se preferisco i dilettanti :-)
  5. Non è un "difetto": mi considero fortunato come il gatto di PresDelCons, quello che deve assaggiare tutti i cibi per sentire se sono avvelenati (secondo me PresDelCons aveva un gatto assaggiatore). I professionisti? Ma senti, in ultima analisi, detto fra noi: chissenefrega dei professionisti. I dilettanti sono molto più simpatici. Sogni dorati.
  6. Queste leggi discriminatorie e nebulose mi ricordano un po' la bufala dei solfiti nel vino. I solfiti (elencati nelle tabelle ministeriali con i codici E221-6) sono conservanti aggiunti a molti alimenti, in primis il vino da epoche immemorabili (soprattutto quello bianco, che non ha tannino e ossida rapidamente). A certe persone io solfiti fanno malissimo: in dosi elevate possono provocare (come al sottoscritto) infiammazioni serie (nei casi più gravi, perfino lesioni) alla mucosa intestinale. Dal 25 novembre 2005 i produttori europei di vino devono riportare sull'etichetta la dicitura "CONTIENE SOLFITI" se la quantità di SO2 supera i 10mg/l. Ciò dovrebbe tutelare il consumatore mentre in realtà non tutela un fico secco. Perché in commercio si trovano vini che contengono anche meno di 10 mg/l di SO2, come pure vini (anche "biologici"!) che ne contengono 160 mg/l e che, per quanto riguarda me, sono veleno puro. Le leggi, in genere, non le fa il popolo, ma l'industria, della quale, per dirla con Ezra Pound, i politici sono solo i camerieri. Fossimo un una vera democrazia, questi signori dovrebbero solo aver paura di noi, e noi non dovremmo supplicarli di sostituirci un monitor farlocco. Il punto è che il popolo non ha mai governato alcunché, e questi casi ne sono la riprova.
  7. Questo è semplicemente folle. Per un professionista esiste una legge a parte, come per la tutela dei colibrì, o sono una specie a rischio?
  8. Liquid, se sei fuori gioco lo sei nemmeno così tanto, tre o quattro mesi. Aspetta comunque di sentire Adiconsum. Ho spesso dovuto constatare che grazie al cosiddetto deperimento programmato attuato da certe aziende per constringerti, di fatto, a rinnovare il tuo parco prodotti, i beni in questione danno i numeri pochi mesi dopo la scadenza della garanzia (del produttore, non quella legale). A me è successo puntualmente con i prodotti di una notissima azienda giapponese. Prima con uno stereo compatto, che due mesi dopo lo scadere della garanzia ha cominciato a perdere i pezzi: prima è partito il sintonizzatore, poi il piatto e infine l'amplificatore. Idem con un monitor LCD garantito TRE anni dalla stessa azienda: tre anni e due mesi, e il display ha iniziato uno sfarfallio selvaggio. Per contro uso lo stesso rasoio elettrico da 12 anni, ma un rivenditore mi ha detto: "Si scordi di trovare un altro rasoio che le dura 12 anni, oggi, anche della stessa marca del suo". Sono diabolici, bisogna arrecare loro il maggior fastidio possibile.
  9. Non ne la prendo con te: lo stampatello urlato è di Apple . Apple mi sta dicendo, in pratica, che loro garantiscono per un anno, poi dal secondo anno sono ca..i del rivenditore ("QUESTA GARANZIA SI AGGIUNGE A QUELLA DI LEGGE E NON INFICIA IN ALCUN MODO I DIRITTI A VOI SPETTANTI IN BASE ALLA LEGGE"). Però non capisco il distinguo sulla fattura: se sono un ufficio e acquisto con fattura, non sono un consumatore finale? PS - Coqui non ha la "c". E' una rana portoricana molto graziosa
  10. 10.3 SE SIETE UN CONSUMATORE QUESTA GARANZIA SI AGGIUNGE A QUELLA DI LEGGE E NON INFICIA IN ALCUN MODO I DIRITTI A VOI SPETTANTI IN BASE ALLA LEGGE. Le persone necessarie a Apple , il suo "operational core", saranno, a occhio, non più di una decina, Jobs incluso. Le restanti migliaia di addetti sono commerciali, rete vendita, assistenza eccetera, tutte persone "sacrificabili" in caso di risrutturazione dell'azienda. La sede di Cologno di Apple, il cosiddetto Apple Building, è un parallelepipedo scuro con una enorme insegna Apple e una mela altrettanto enorme incollate sul lato che affaccia su via Milano, c'è una centralinista che risponde: "Buongiorno, Apple Computer", c'è un magazzino di prodotti Apple e, ai piani superiori, c'è una pletora di dipendenti Apple che organizzano seminari per insegnanti e creativi dove mostrano loro le delizie, chessò, di FInal Cut, di Logic Pro o di iLife eccetera. Ossia, la sede Apple di Milano **è** Apple, ne è l'estensione in italiano, parla Apple e pensa Apple, vuole che anche noi pensiamo Apple, ossia è parte inscindibile della ragnatela globale Apple. Altrimenti Apple avrebbe stipulato un accordo di rappresentanza con una qualsiasi società italiana. Quindi, secondo me, Liquid ha stipulato un contratto legato al territorio eccome, e sono abbastanza ottimista sul fatto che un giudice gli darebbe ragione su questo. L'unico punto è che i 24 mesi sono scaduti anche oltre i due mesi utili per presentare denuncia di difformità .
  11. Se Apple Italia fattura ai rivenditori e svolge attività di marketing, promozione e workshop a tema (come di fatto fa), direi che è una sede operativa eccome. La considererei una "Cupertino italiana", certamente non un "raccordo".
  12. L'ho ritirato, adesso ce n'è uno più bello: Apple, a essere pignoli, ha una sede (e fino a qualche anno fa un magazzino) a due chilometri da casa mia: a Cologno Monzese (MI) in via Milano 150. In seconda battuta, ribadisco che la garanzia europea su tutti i prodotti hi-tech è di due anni, anche se la gente non lo sa e i venditori, sui quali il cliente si rivale dallo scadere del primo anno in poi, finiscono stritolati dalla normativa. Liquid aveva due mesi per denunciare il difetto, quindi, a rigore, fino pressappoco a giugno scorso: io, però, gli raccomando di non desistere e, intanto, di leggere questo articolo (è chiarissimo, era quello che volevo).
  13. A me pare intuitivo. Quando stipuli un contratto (cioè acquisti un bene) quel bene è vincolato alle leggi del Paese nel quale avviene la transazione, non di quello presso cui risiede la sede legale del produttore. Fra l'altro, i computer Apple sono fabbricati in Cina: quale garanzia ha effetto? Quella cinese, quella californiana o quella europea?
  14. Non so. Ce lo spieghi lei, che è l'esperto di diritto.
  15. Bravo, Liquid, evidentemente abbiamo una sorta di telepatia... Per inciso, l'unica occasione in cui ho sentito di un Paese che gode dell'extraterritorialità , rispetto al Paese ospite, dei beni o servizi erogati, è stato il trattato di Maastricht (la famosa bega dell'idraulico polacco che arriva a Parigi e pratica i prezzi stracciati della Polonia bypassando i locali tariffari degli artigiani, ossia mandando a spasso gli idraulici francesi). Quando hanno tentato di farla passare se la sono dovuta rimangiare sotto i colpi di maglio del protezionismo autarchico. Chiusa parentesi. Tienici informati!
  16. Suona molto strano, ammiraglio. 1519-octies (Carattere imperativo delle disposizioni). (...) E' nulla ogni clausola contrattuale che, prevedendo l'applicabilita' al contratto di una legislazione di un paese extracomunitario, abbia l'effetto di privare il consumatore della protezione assicurata dal presente paragrafo, laddove il contratto presenti uno stretto collegamento con il territorio di uno Stato membro dell'Unione europea. Mi cita cortesemente la pagina di Apple Italia dove si dice che loro godono dell'extraterritorialità e le garanzie al consumatore europeo non valgono per un californiano? Cordiali saluti.
  17. Ti assicuro non già che "potrebbe", ma che lo farà , al 100% e con tanto di letterine corredate di grafici sulle probabilità che i pixel si brucino, schemi e tabelle incomprensibili ai non addetti ai lavori. Lo fece con me, dubito che la politica commerciale sia cambiata in tempi di concorrenza globale feroce. Non vorranno creare un precedente (felicissimo di essere smentito dai fatti). A mio avviso, se Liquid vuole avere ragione di Apple deve prepararsi a sostenere una guerra di logoramento, ma secondo me alla fine la spunterà . Sono dell'idea che più si possono spremere soldi dalle corporation, meglio è. Quindi, Liquid, datti da fare e tienici informati!
  18. Se il giudice desse ragione al nostro amico e Apple venisse condannata (cosa che gli auguro, ovviamente), secondo me quel giudice dovrebbe anche imporre alla suddetta Apple di rifondere al cliente le spese sostenute per intentare la causa (perizie et similia). A me, anni fa, rifilarono un TFT con un paio di pixel bruciati e gli feci scrivere dall'avvocato seduta stante. Bastò la raccomandata a smuovere i loro cuori di pietra (ma il monitor era in garanzia, anzi, era proprio nuovo di fabbrica). Per me Liquid deve provare a chiamare Adiconsum o altre associazioni di consumatori. L'iscrizione di solito costa pochissimo e fanno tutto loro.
  19. C'è qualcosa che non mi torna. L'UE non "vincola" nessuno fuori dal proprio territorio, non siamo ai tempi del Commonwealth, certo. Ma se domani stabilisce, supponi, che tu, produttore di vini australiano, non puoi commercializzare in Europa il vino finto barricato a colpi di trucioli di rovere, perché l'Europa è un continente con una sua dignità e che invecchia ancora pazientemente il vino nelle botti, tu, esportatore di vini australiano, il tuo vino te lo berrai da solo. E' come la storia dell'Antitrust che ha colpito Microsoft: le condizioni per l'Europa sono quelle stabilite dal Parlamento UE. Se Gates ci sta, bene, altrimenti va a vendersi MediaPlayer in Uganda (per dire, non ho niente contro gli ugandesi).
  20. Mi associo all'augurio (non per l'aereo, per carità, solo per il Mac). Ho ancora l'intenzione di prendere il nuovo Mac Book Pro, ma... un po' meno di prima; e sto seriamente considerando il Mac Pro (perlomeno non ha le batterie: esploderà qualcos'altro, ma non sulla mia faccia...), tenendomi il PowerBook e incrociando le dita. Ma se po' campa' accussi'? O anche: quand'è che ricominceranno a fare le cose solide e affidabili di una volta?
  21. La mia, invece, era una "3K...", modello A1078. Che cu*o, eh? Magari gioco il 10 e il 78 sulla ruota di Tokyo...
  22. Per me Apple può benissimo essere in buonafede, ma il fatto che vadano in causa con la Sony non mi rassicura affatto. Gli animal spirits del turbocapitalismo hanno invaso troppe aree sane del pianeta, per i miei gusti; fare chiarezza, adesso, non guasterebbe. Si, ci sono parecchie foto, segnalate anche in questo forum, che documentano la vicenda.
  23. Senti non voglio gufare, ma anche quelli che hanno preso fuoco non avevano dato problemi fino a un attimo prima. Fossi in te andrei a corrente, ma intanto sarebbe anche interessante sapere perché sono esplose. Risparmio di materiali per massimizzare i profitti o che altro? A rigore, non sarebbe la prima volta nella storia dell'industria: chi ha voglia e tempo può fare una ricerca sul caso Patricia Anderson contro General Motors...
  24. Yuppiii! Anche il mio Powerbook di Ottobre 2004 ha vinto una batteria nuova! In attesa del pezzo di ricambio seguo alla lettera le istruzioni di Apple e lo faccio andare a corrente (sperando non esploda anche l'alimentatore)... Qui scherziamo amenamente, ma a me sembra una cosa gravissima, e non solo dal punto di vista economico: dalle foto che si vedono qua e là il botto è piuttosto forte, e il mio PB sta su un mobile Ikea in purissimo legno di pino. Voglio dire, metti che in quel momento non ero nella stanza o, peggio, che ero al computer. Sto anche aspettando i nuovi MacBookPro, ma... chi si fida, adesso?
  25. In effetti non lo tengo nemmeno sulle ginocchia, ora che ci penso. A me basta solo che non appicchi un incendio al ripiano Ikea...