Coqui

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  1. Quali le possibili conseguenze? Nell'ultima oretta ho usato il PB per suonare, nel senso che lui ha semplicemente dovuto gestire la scheda audio Firewire intanto che strimpellavo sulla tastiera Midi. Non ho controllato l' "attivometro" di sistema, non so dire quanto si è stressata la CPU, ma non avevo aperta alcuna applicazione energivora tipo Logic. Tornato alla postazione, metto la mano sotto il PB e l'angolo superiore sinistro scotta parecchio. P.r.a miseria... Visto che ne farei un uso intensivo di questo tipo, devo prendere in considerazione un Mac Pro? La spesa sarebbe più o meno la stessa, dovrei rinunciare alla portatilità ma posso sempre tenere il PB G4 e farci solo abbozzi da rifinire sul Pro: chi lavora con Photoshop fa così? Si porta il lavoro a casa e poi prosegue sul desktop il giorno dopo? Coi nuovi Intel pensavo di poter fare tutto su un portatile, ma forse è una pretesa esagerata...
  2. Secondo Appleinsider i Merom potrebbero essere ancora più "calorosi" di Yonah. Devo però osservare che anche il mio PB G4, quando è sotto stress (p. es. Logic Pro), scalda parecchio. Grado più, grado meno, che importa: basta che non fondano...
  3. Non c'è di che Scusate la domanda scema: c'è qualche possibilità che i prossimi Mac Book Pro, con Merom, possano montare più di 2 GB di RAM? Ho visto i benchmark del MBP con Logic Pro: sono strepitosi, ma quando si lavora coi suoni campionati la memoria non basta mai...
  4. A quanto pare Giampaz ha ragione. Su Lowendmac c'è una prima analisi costi/benefici sulle tre combinazioni principali dei nuovi Mac Pro. Quoto una parte dell'articolo con una mia (libera) traduzione in italiano: VELOCITA' Ci sono 300 dollari di differenza fra il modello a 2.0 GHz e quello a 2.66 GHz, ossia meno del 10% del prezzo di negozio a fronte di un 33% in più di velocità della CPU. A meno che abbiate un budget forzatamente limitato, conviene affrontare la relativamente modesta differenza di prezzo. Passare al 3.0 Ghz significa aggiungere 800 dollari, ossia un 30% di spesa in più per un 12% di incremento di velocità - l'opposto rispetto al passaggio dal 2.0 al 2.66 Ghz. L'acquisto di un 3.0 Ghz si giustifica, perciò, laddove tagliare di un 10-12% le ore di lavoro in video (o qualsiasi altra cosa che richiede potenza di calcolo) significa portare a casa un bel po' più di soldi. DISCO RIGIDO A meno che il 250 GB vi si riempia in fretta, il mio consiglio è di comprare il Mac Pro con un HD da 160 GB e tagliare 75 dollari dal prezzo. Dopodiché andate sul web e date un'occhiata ai prezzi degli HD SATA. Un'offerta vista di recente propone un Seagate Barracuda da 500 GB per 240 dollari: ci sono 275 dollari di differenza tra acquistare un Mac Pro con HD da 160 GB e uno da 500 GB, cosicché risparmierete altri 35 dollari ritrovandovi, alla fine, con 660 GB di disco rigido. E vi restano ancora due alloggiamenti liberi. SCHEDA VIDEO Detto in poche parole, sono tutt'altro che un videoplayer accanito. Gioco al massimo coi solitari e quasi esclusivamente sul mio Palm; così, non mi preoccupo di sapere quale scheda video offre il miglior frame rate con World of Warcraft o altri giochi. Ma questo riguarda solo me. Per la maggior parte di noi, la scheda standard GeForce 7300 GT con 256 MB di memoria video e supporto per DVI-Dual Link sarà più che sufficiente, mentre ai giocatori impegnati suggerisco di aspettare le recensioni della Radeon X1900 XT e Quadro FX 4500. Il mio consiglio ai comuni mortali è di accettare la GeForce 7300 proposta di default, a meno che sappiate già di aver bisogno di qualcosa di superiore.
  5. Non sono un tecnico, vorrei capire quanto cambia "sul campo". Voglio dire, prendi come "baseline" venti tracce Midi in Logic Pro, ciascuna con 15 riverberi a convoluzione, tipo Space Designer, ossia 300 riverberi, e poi metti su ciascuna traccia un accordo di quindici suoni, cioè 300 voci di polifonia (praticamente un mostro informe, ma è solo a scopo di prova). Adesso supponi che il 3 Ghz non batte ciglio, e supponi che con il 2.66, invece, devi spegnere tre tracce per non inchiodarlo. La differenza la fa, a questo punto, il fatto che con il 2.0 Ghz debba spegnerne altre dieci oppure soltanto quattro. Cioè, sulla carta, in numeri, 333 contro 666 (!) è una bella differenza: la metà. Ma all'atto pratico, a cosa mi fa rinunciare? E' per questo che sarebbe utile vedere dei test nel mondo reale, perché non vorrei finire a comprare il 2.66 sull'onda dopaminica del consumatore compulsivo...
  6. Vorrei vedere i test: dove posso trovarli? Personalmente ho seguito, nei forum di Apple, il thread sui benchmark di Logic Pro fatti dagli utenti e, con mia grande sopresa, ho scoperto che fra un G5 Quad e un MacBookPro 17", il G5 la spunta bene (sospetto che la differenza l'abbia fatta la RAM: 4 Gb contro i 2 Gb del MacBookPro). Così non sembra che ci si debbano aspettare (nella media) differenze epocali coi Quad (il Mac Pro da 2,0 Ghz, da quanto si legge, equivale a un Quad, però costa decisamente meno...), mentre mi aspetto una enorme differenza con il mio G4 Dual 1,25 Ghz (riposi in pace)...
  7. Dovrò prendere il Mac Pro, e anche piuttosto in fretta, perché sono rimasto senza computer desktop. Se sbaglio corigetemi, ma non siete anche voi dell'avviso che fra le tre opzioni o si prende il 2 Ghz o si prende il 3 Ghz ma è inutile puntare sul 2,66 Ghz? Voglio dire: ha senso prendere una macchina un po' più veloce del modello 2 ma un po' più lenta del modello 3? Qualcosa mi suggerisce che, almeno in questo caso, la virtù non sta nel mezzo, e cosi 300 € risparmiati si può aggiungere, chessò, un secondo HD, o più RAM, o una scheda video migliore (quale suggerite?) o che so io. Ho detto una bestiata?
  8. Stamattina, da Mediaworld, ho fatto un benchmark casereccio comparando l'avvio di GarageBand su un MacBookPro 17" (2,16 Ghz) e un MacBook bianco 13" (1,83 Ghz). Erano esposti fianco a fianco e senza password di accesso: non ho resistito alla tentazione. Ho chiuso tutte le applicazioni su entrambe le macchine e ho piazzato il puntatore sulla stessa demosong di GarageBand ("Daydream", per la cronaca) via menù Mela > "Elementi recenti", dopodiché ho cliccato in simultanea. Risultato: tempo di caricamento identico, forse qualche millisecondo in meno per il MacBookPro (un vantaggio, di fatto, impercettibile). Secondo me dipende-da-cosa-devi-fare (che consiglio originale...), ma un MacBook 2,0 Ghz a me parrebbe già una macchina eccellente (per il SuperDrive, mica per altro) per la più parte dei lavori da fare al mare o in giro dai clienti (dimensioni dello schermo a parte; ma a casa puoi sempre appiccicargli un monitor esterno più grande come ho fatto io col mio PB G4). Già che c'ero, memore delle leggende sul surriscaldamento dei MacBook, ho provato a tastare l'area a sinistra della trackpad. Il MacBook era gelato come un frigorifero, il MacBookPro, invece, decisamente caldo, ma, in ogni caso, non più caldo del mio PB G4. Naturalmente parliamo sempre di prove artigianali, non di benchmark di laboratorio...
  9. Sono felice possessore di un PB 15" comprato a ottobre 2004 e, ringraziando il cielo, lo schermo è tuttora perfettamente piatto. Può c'entrare il fatto che non ho mai richiuso il coperchio a caldo? (il piano tastiera scalda parecchio, soprattutto accanto ai lati del trackpad: non può essere causa di deformazioni del monitor?).
  10. Uhm, stavo valutando l'opzione di prendere un Mac Mini con processore Intel da utilizzare solo come forza bruta per processare gli effetti. Per 650 euro si può anche fare... mumble...
  11. Manco io, e mi dispiace perché al prezzo del Mini potrebbe essere un'alternativa da considerare per uno che lavora a livello amatoriale come me. Fra parentesi ho venduto il G4 perché in effetti lo stavo usando pochino (da quando ho mollato l'attività precedente, per i miei scopi il PB è fin troppo...), ma fino a due ore prima di portarlo all'acquirente ho provato invano a farlo comunicare col PB e sfruttarlo come nodo. Niente da fare, non c'è stato verso, il nodo sul G4 dava sempre "Not connected". Ho letto e riletto l'articolo di SOS ma mica ho capito come hanno fatto.
  12. Ho trovato, però, questo articolo di Sound on Sound, in cui loro adoperano un PowerBook come master e un G4 (MacMini) come slave.
  13. Grazie a tutti, alla fine ho venduto il G4 (non per le ventole). Per ora vado di PowerBook. Anche da acceso non ci si accorge nemmeno che esiste...
  14. Naturalmente sì. Il punto è che, sulla carta, la Papst dovrebbe essere una delle più silenziose (è anche una delle più costose, peraltro: siamo sui 35 €). Eppure per me resta un asciugacapelli. Considerato che gli articolisti citati hanno sostituito la Delta (che è taiwanese) con altre marche ma non con la Papst (però vengono citati Mac users europei che dopo aver installato la Papst affermavano di udire solo il ronzio dell'hard disk), mi chiedo se allora non sono le ventole dell'alimentatore. Quando il G4 parte a freddo, effettivamente si sente a malapena; ma in capo a un quarto d'ora comincia a frullare come un pazzo. A me sembra proprio la Papst che fa 'sto casino... Mo' lo riapro...
  15. Grazie per le dritte. Ho provato a guardare dentro il G4. La ventola della CPU è una Papst 4212, che la casa madre tedesca accredita a 28 db di pressione sonora (o 35, a seconda del modello) ma che anche a me sembra un tornado. Il fatto è che non capisco se fa casino la Papst o le due ventoline dell'alimentatore o tutte e tre insieme...
  16. Ho ancora tutto per aria (mi mancano un paio di mensole e dare una sistemata al groviglio di cavi), ma qualcosa ho provato usando il PB come nodo. Ho caricato otto istanze dell'EXS-24 coi suoni della Vienna, un equalizzatore per canale, una sola istanza dello Space Designer sul bus 1 con un riverbero da 2 secondi e gli ho fatto suonare una policacofonia randomistica da 20 note simultanee in passaggi molto veloci. Le due performance bar del biprocessore sono arrivate al rosso, in compenso dalle barre dello I/O del disco e quella del Nodo nessun segno di vita, e a un certo punto il sistema è andato in overload. Ho controllato il pannello dei nodi, il PB era regolarmente collegato e il nodo attivo. Non capivo cosa non andasse. Poi ho scoperto che bisogna rendere visibile e attivare il pulsante "node" nell'Arranger. Promemoria: devo ricordarmi di leggere i manuali prima. Va anche detto che la delusione che dici probabilmente deriva dal fatto che l'applicazione Node ha grossissimi limiti: funziona solo coi plugin e i virtuali di Logic e non con i moduli AU e, quel che è peggio, non funziona con gli unici due virtuali bundled che la maggior parte di persone che conosco usa: EXS-24 e Ultrabeat. Loro, poi, adoperano di default AU di terze parti, quindi è anche comprensibile che si sentano frustrati. Fra l'altro è un pacchetto che costa un migliaio di euro, due milioni di vecchie lire, che (almeno per me) non sono noccioline... Entro metà settimana dovrei avere sistemato tutto definitivamente e riprovo con calma, ma forse hai ragione e non c'è da aspettarsi grandi cose. Però il fatto che si possano processare sul nodo più istanze dello Space Designer è già qualcosa.
  17. Si, ma poi a parte le misure va bene una qualunque?
  18. La ventola del G4 MDD gira come un frullatore e fa un casino infernale. So cambiare le gomme della bici, non penso sia molto più difficile sostituire la ventola di un G4 con una più silenziosa... Ho guardato queste. Qual è quella giusta? Grazie.
  19. No, è esatto. Infatti la primissima soluzione che avevo pensato era stata precisamente doppio monitor + doppia tastiera. Però mi intrigava il fatto di poter usare il Dual come nodo di Logic e poter sfruttare tre processori invece di uno/due. Ecco cos'ho pensato di fare: il PB va su una mensolina sopra la tastiera: in questo modo funge da secondo monitor, seconda tastiera, mouse e, soprattutto, "server" di Logic. Il G4 sta sul mobile a fianco, si connette al PB via Ethernet e fa da nodo di Logic. Il monitor del G4 rimane al suo posto sulla scrivania un metro e mezzo più in là (di fatto non serve, visto che il G4 fa "soltanto" da nodo). C'era la possibilità di invertire tutto: sistemare il monitor e la tastiera del G4 sopra la tastiera Midi lasciando il PB sulla scrivania a fare da nodo di Logic. Ma per abitudine preferisco la postazione fissa (il Dual) sulla scrivania. La spesa aggiuntiva è stata un cavetto Firewire (7 €) per connettere i Mac e una scheda audio USB per il PB (è una M-Audio, 150 €). Se ho sbagliato qualcosa, corigetemi. Non ho ancora avuto tempo di fare le connessioni perché ho rivoluzionato la stanza e devo rimontare l'accrocchio, ma sono curiosissimo di provare il Logic Node, poi vi dico.
  20. Ho provato Midi Network. Funzionare, funziona benissimo. Il problema è che ci vogliono due copie di Logic con altrettante XSKey. No comment. Come non detto.
  21. Sì, infatti: la scheda audio PCI (una Audiophile 2496) è nel G4 e il punto è esattamente sfruttare il G4 come "mainframe" per la produzione fisica del suono, mentre il Powerbook fa, in pratica, da terminale passivo. Il problema è precisamente quello che hai scritto. Ho provato altre disposizioni delle apparecchiature, ma il monitor a 90 gradi rispetto alla tastiera è improponibile (almeno per me, e anche perché lo spazio è limitato). Non riesco a lavorare suonando e girandomi in continuazione. @ mainout, esatto, proprio quella di pagina 2. Mi pare un buon compromesso, fermo restando che forse è possibile, in aggiunta, anche sfruttare il G4 come nodo di Logic per aumentare la potenza di calcolo (devo fare delle prove). Se così fosse è innegabile che sarebbe una meraviglia di Apple (un'altra!) che quelli del PC magari se la sognano pure... Adesso devo capire se è possibile far girare due istanze di Logic con un solo dongle USB. Stasera faccio delle prove.
  22. Forse ci sono! La soluzione potrebbe essere un Midi Network come questo Mo' provo, poi ti dico.
  23. Ho una tastiera Midi 88 tasti che sta un a metro e mezzo dal G4 (e dal monitor). Voglio appoggiare il Powerbook sopra la tastiera e usarlo come terminale del G4 collegando i due Mac via Ethernet (o Firewire). Sembra impossibile che sia impossibile...