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Però val la pena comunque di dare un'occhiata a Beamer, intendiamoci...

La mia inesperienza era ovviamente connessa al LaTeX. Per quanto concerne il Beamer, diventerebbe troppo complesso e poco pratico dal mio attuale punto di vista lavorarci piuttosto che usare Keynote o addirittura Powepoint.

Comunque, tempo permettendo, non escludo una attenta valutazione.

Grazie ancora.

Nicola

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Sulle presentazioni: io faccio il matematico di professione e ti assicuro che quando sono ad un convegno e ho da presentare la mia ultima pubblicazione il punto fondamentale è il teorema che presento e non il tipo di impaginazione.

Quindi, gesso e lavagna vanno benissimo, beamer anche, keynote pure. Basta che il contenuto della presentazione sia interessante....

Io preferisco usare Beamer perché il tempo che impiego a convertire una pubblicazione scientifica in una presentazione ad un convegno scientifico è minore. Inolte in molti convegni grossi si ha poco tempo per il proprio intervento (a volte solo 20 minuti) e l'uso di gesso e lavagna in questi casi è abbastanza limitante visto che ci si mette più tempo a scrivere alla lavagna che a passare le slides già pronte. Si arriva prima al punto topico, diciamo.

Su quanto riguarda le lezioni: le lezioni non sono presentazioni, lo scopo è del tutto diverso dato che non si rivolgono ad un pubblico di esperti di livello pari a quello del relatore. Si rivolgono a studenti e per quanto mi riguarda il modo migliore di insegnare la matematica è sempre il gesso e la lavagna.

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Turing, chissà perché, ma dato il soprannome mi aspettavo che tu fossi un matematico :-)

Su quanto riguarda le lezioni: le lezioni non sono presentazioni, lo scopo è del tutto diverso dato che non si rivolgono ad un pubblico di esperti di livello pari a quello del relatore. Si rivolgono a studenti e per quanto mi riguarda il modo migliore di insegnare la matematica è sempre il gesso e la lavagna.

Sono entusiasticamente d'accordo :)

Per quanto riguarda i documenti (ed anche le presentazioni), ci sono delle abitudini che dipendono dalla comunità in cui si lavora. Come ti dicevo sopra, sono abbastanza un fanatico di LaTeX, ma se devo scrivere un articolo con altre persone che non lo sanno usare (e non vogliono imparare, cosa che purtroppo accade), la scelta è più che obbligata :(

Ho un'amica che è matematica di professione e mi raccontava che quando si trovava a fare il review di un articolo scritto in Word... il più delle volte era di un qualche ingenuo che pensava di aver dimostrato il teorema di Fermat con le quattro operazioni, o cose del genere...

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Turing, chissà perché, ma dato il soprannome mi aspettavo che tu fossi un matematico :-)

Avrei potuto anche fare informatica ...

Sono entusiasticamente d'accordo :)

Per quanto riguarda i documenti (ed anche le presentazioni), ci sono delle abitudini che dipendono dalla comunità in cui si lavora. Come ti dicevo sopra, sono abbastanza un fanatico di LaTeX, ma se devo scrivere un articolo con altre persone che non lo sanno usare (e non vogliono imparare, cosa che purtroppo accade), la scelta è più che obbligata :(

Sono d'accordo, certo che se uno le cose non le vuole neanche provare... non c'è niente da fare. Comunque con i matematici di solito si riesce ad ottenere qualche risultato. Mi ricordo di aver fatto imparare le cose di base a colleghi che a malapena sapevano accendere il computer; ora si battono gli articoli da soli....

se lo conosci, lo usi (il latex)

Ho un'amica che è matematica di professione e mi raccontava che quando si trovava a fare il review di un articolo scritto in Word... il più delle volte era di un qualche ingenuo che pensava di aver dimostrato il teorema di Fermat con le quattro operazioni, o cose del genere...

Ci sono colleghi di eccelso livello che non sanno scrivere gli articoli con il computer e questo non li sminuisce per nulla. Rende solo un po' più difficile collaborare con loro... poi ci sono anche gli ingenui... e gli impostori (quelli che gli americani chiamano mathematical cranks: http://en.wikipedia.org/wiki/Crank_(person))

La cosa importante è comunque una sola: se le dimostrazioni sono corrette o meno. Perché se sono giuste vanno bene anche scritte con la bic sulla carta del pane...

Comunque tutto quanto sopra è OT.

C'è solo un'altra cosa che mi preme sulla questione presentazioni: dato che in generale non è detto che ci si possa portare dietro o che si possa usare il proprio laptop, usare il pdf per la presentazione (mi pare che keynote abbia un suo formato proprietario, così come powerpoint) può semplificare di molto (se non eliminare del tutto) i problemi di compatibilità di formato, fonts ecc. ecc.

E latex+beamer produce un pdf. ;-) Ciao.

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Sono convinto che l'ambito professionale (io sono avvocato e giurista) e l'ambiente al quale rivolgersi possono influire sugli strumenti da utilizzare. Nel mio ambiente domina il word e moltissimi colleghi non sanno neppure usarlo bene ...

La mia convinta scelta del LaTeX (sono anche neoiscritto al GuIT) è determinata dal fatto che ritengo questo "ambiente" (?) estremamente potente ed efficace rispetto al prodotto che voglio ottenere e alle fasi della sua elaborazione. Del resto, non a caso, case editrici di livello internazionale come la Springer richiedono agli autori i contributi in questo formato.

Certo, le situazioni e i contesti possono condizionare l'utilizzo di altri software (a volte ai convegni/meeting chiedono espressamente le slide in formato powerpoint. Sia da Keynote sia da Powerpoint è comunque possibile effettuare l'esportare le slide in formato pdf.

Sono anche d'accordo con turing sul fatto che non sia da poco avere a disposizione il proprio lavoro in formato pdf quando non si sa quale software è installato sul computer riservato ai relatori.

In finale due domande: dove trovo Beamer e come lo si usa (immagino che ci sarà una guida) ?

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