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Arrivano Magic Trackpad, LED da 27", nuovi MacPro e nuovi iMac

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A proposito di prezzi..

Se si prende il modello base da 27 e lo si personalizza con la 5750+i5 3,6 Ghz si spendono 2.014, mentre il top di serie ne costa 1.999 ma ha 800 Mhz in meno, come è possibile?

beh, forse forse perché l'i5 3,6GHz ha 2 core, mentre l'altro ne ha 4??

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Più che da strozzino è da profittatore/rapinatore, vedi nuova strategia Apple.

Un'azienda mondiale che fa pagare oltre il 30% sulla localizzazione tale è.

Poi guardiamo cos'è questa localizzazione, sull'hardware poco o niente, giusto la tastiera, e non mi vengano a dire che il software per farlo ha attualmente spese di sviluppo.

E non mi citate i manuali...

Sul software? Quel che incide per 130 euro su duemila?

Insomma una volta poteva essere giustificato, oggi su duemila euro, con il cambio a 1 € = 1,3001 $, sono 600 euro a macchina.

600 euro per una decina di tasti spostati, software compreso, un libretto e la traduzione del SO (venduto non in poche copie...) sono... beh... bah... fate voi

Il prezzo dello store americano è senza tasse, quello italiano già ivato, quindi il prezzo italiano "vero" è 1665 euro.

Mettiamo un cambio 1.25 (qui bisognerebbe essere uno degli analisti finanziari di apple per capire il loro outlook sui cambi e sui costi dei prodotti derivati a copertura degli stessi) e viene un costo in dollari di circa 2,085 contro i 1999 dello store americano. Consideriamo poi i maggiori costi della logistica in europa (primo fra tutti il costo del carburante, quasi 3 volte maggiore che qui negli stati uniti) e forse i conti tornano.

A scapito di dubbi, non voglio difendere a tutti i costi la politica dei prezzi di apple, sto solo facendo un ragionamento personale ;-)

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Il prezzo dello store americano è senza tasse, quello italiano già ivato, quindi ...

Per quel che ne so, potrei anche sbagliare, la tassazione americana dovrebbe aggirarsi al massimo intorno al 10%, l'iva sui computer è del 20%.

Ed il cambio ieri (giorno di pubblicazione del listino) era 1:1.3001.

Il costo di trasporto industriale è invece risibile per l'Italia, differenza di una consumazione al bar per qualsiasi località italiana.

Non credo ci siano differenze rilevanti tra spedizione da Dublino o dalla Cina, sia per consegne a Ravenna (Nebraska) o a Ravenna (Italia)

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beh, il fatto è che all'epoca Apple ha utilizzato un processore di assoluta avanguardia e da allora intel non ha prodotto grandiose novità.

e soprattutto, occhio ai proclami del marketing ... probabilmente, fatti salvi usi specifici, tra un i5 quad a 2,66 o 2,8 e un dual a 3,6, si sentono di più i MHz ...

Intel non ha prodotto novità? Bene, allora Apple non deve mettere un prodotto allo stesso prezzo di uno di un anno fa ma con prestazioni ( ok, aspettiamo i benchmark, magari mi sbaglio) inferiori.

Marketing? Io dai bench dell'anno scorso avevo capito che li5 aveva il doppio delle capacità di calcolo del dual e li7 il doppio delli5, e se non erro erano fatti con un unico task tipo la decompressione di file.

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Vuoi dire che in USA il prezzo è senza tasse locali (o come chiamano in america l'equivalente dell'iva)?

Non riesco fare questi conti, non ho gli elementi, vorrei capire...

Per quel che riguarda gli eventuali costi di gestione, logistiche ecc, trovo l'argomentazione un po' tirata per i capelli.

Dubito che un'azienda multinazionale, che apre store in tutto il mondo, possa applicare differenze così notevoli, o almeno è un fatto abbastanza raro in questo panorama.

I prodotti non vengono fabbricati ed assemblati in Usa, la Apple ha sedi decentrate autosufficienti e vende in linea di massima direttamente, non vedo motivi di discriminanza per il prezzo di vendita al dettaglio.

E poi 1.999 $ e 1.999 € per lo stesso prodotto, uguale uguale, salvo le serigrafie su manciata di tasti e le traduzioni per prodotti venduti in molte migliaia di esemplari, è come minimo sospetto.

Soprattutto alla luce del pensiero Apple che il prezzo di vendita viene fissato nella misura massima di quanto l'utente è disposto a pagare in relazione all'ottimizzazione della produzione industriale

Sì, Faxus, i prezzi USA sono senza le tasse locali.

E la struttura stessa di vendita in usa dovrebbe chiarire molto sulla "questione prezzi"...

Là, esiste davvero un mercato unico diffuso su diversi stati: stessa lingua, stesso governo centrale, logistica facilitata e, soprattutto, costo degli oggetti tecnologici sempre e comunque inferiore...

Controlla il prezzo di una scheda SD da 4 o 8 GB classe 6... là costa 20 $ qui 50 €.

Controlla il prezzo di una Volkswagen Passat CC, là costa 25-30.000 $ qui costa 35-40.000 €...

Ai prezzi indicati nello store USA bisogna aggiungere la tassa locale... che è variabile (altro motivo per cui indicano un prezzo senza tasse, ma è prassi diffusa per tutti i prezzi di tutti i prodotti, cibi inclusi!).

Da noi il prezzo è tasse incluse...

Ho una tabella in iWork in cui basta inserire il cambio e i prezzi USA per vedere le reali differenze percentuali (8% sul prezzo tasse escluse nel modello da 1.699 $/€). La feci diverso tempo fa proprio per valutare oggettivamente i prezzi.

Cito una frase di Admin:

iato il lunedì 17 gennaio 2005 - 15:09: **

Perche' come al solito fate i conti senza l'oste?

Il prezzo USA non comprende le tasse federali

Il prezzo ITA comprende l'IVA del 20%

Se aggiungi il 10% (circa di tasse federali) al prezzo USA

e togli il 20% al prezzo Italiano

Vedi che sei meno distante.

A chi va in tasca la differenza di cambio?

Alle strutture Apple europee che devono gestire un mercato piu' piccolo, pezzi di ricambio piu' distanti e la gestione di un mercato plurilingue.

Puo' bastare?

A questo puoi aggiungere il fatto che il cambio è sempre un rischio che i produttori, i distributori e gli importatori fanno pagare in tutti i campi ai clienti.

E' una cosa normalissima e permette alle aziende di non fallire..

Le frasi in grassetto chiariscono bene, secondo me, i motivi di tale differenza.

E' vero che la produzione avviene in Cina, ma la progettazione è in USA, il mercato USA è superiore al resto del mondo e le diverse filiali Apple nel mondo devono fare i conti con mercati più piccoli, distribuzioni e logistiche frammentate, dipendenti in numero maggiore, ecc...

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Per quel che ne so, potrei anche sbagliare, la tassazione americana dovrebbe aggirarsi al massimo intorno al 10%, l'iva sui computer è del 20%.

Ed il cambio ieri (giorno di pubblicazione del listino) era 1:1.3001.

Il costo di trasporto industriale è invece risibile per l'Italia, differenza di una consumazione al bar per qualsiasi località italiana.

Non credo ci siano differenze rilevanti tra spedizione da Dublino o dalla Cina, sia per consegne a Ravenna (Nebraska) o a Ravenna (Italia)

Le tasse locali variano da citta' a citta' (dove vivo io sono al 9.75%), ed e' per questo che ho basato il mio ragionamento sul prezzo italiano senza iva, quindi 1665 euro. Considera poi che i tassi di cambio sono i tassi ufficiali, quindi dei tassi che vengono calcolati a livello di scambi interbancari: a nessuna azienda, per quanto grande e potente, viene applicato questo tasso. Tasso di cambio, tra l'altro, che apple deve decidere a priori, altrimenti sarebbe costretta a variare il prezzo dei prodotti quotidianamente (e ripeto che i prezzi europei, secondo me, scontano anche il prezzo di prodotti derivati a copertura del rischio cambio).

Ritengo poi che i costi della struttura europea (logistica, personale, spedizione) siano piu' elevati rispetto alla controparte americana

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Intel non ha prodotto novità? Bene, allora Apple non deve mettere un prodotto allo stesso prezzo di uno di un anno fa ma con prestazioni ( ok, aspettiamo i benchmark, magari mi sbaglio) inferiori.

Marketing? Io dai bench dell'anno scorso avevo capito che li5 aveva il doppio delle capacità di calcolo del dual e li7 il doppio delli5, e se non erro erano fatti con un unico task tipo la decompressione di file.

parto dalla tua seconda parte

iMac Core i7 versus other Macs

il vantaggio sui c2d c'è, sia per gli i5 (o per gli i3, che sono uguali ma senza hyperthreading) che per gli i7, anche se non nelle proporzioni da te indicate

il giorno che smetterete di valutare un computer da "quanto ce l'ha grosso" (il processore), farete di me un uomo felice ... i nuovi imac hanno un tot di altre migliorie, dalla scheda video (finalmente al top disponibile) al bus dati. per il 21,5", cmq, l'upgrade è decisamente significativo, almeno sulla carta. per il 27" i5/i7, essendo una macchina già molto avanti al lancio, l'upgrade è il massimo che si poteva fare con i materiali disponibili senza ricorrere a CPU fuori mercato o che lo fondessero.

poi, come sempre, spetta all'acquirente decidere se i MHz in più, la GPU nuova, il bus dati e la possibilità di un secondo hard disk interno valgono la spesa. altrimenti, si prende un ricondizionato e amen

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Per quel che riguarda gli eventuali costi di gestione, logistiche ecc, trovo l'argomentazione un po' tirata per i capelli.

Dubito che un'azienda multinazionale, che apre store in tutto il mondo, possa applicare differenze così notevoli, o almeno è un fatto abbastanza raro in questo panorama.

Attenzione il mercato UE non è paragonabile al mercato USA per vari motivi:

  • Maggior diffusione per il mercato USA, per cui costi di gestione spalmati maggiormente
  • Il mercato USA è unico in tutti i sensi, specialmente per le spedizioni mentre in UE siamo frammentati, questo porta a costi di spedizione notevolmente + elevati al dilà dei possibili sconti che possa avere Apple per il volume che genera
  • All'atto dell'importazione dei prodotti in UE devi contare i costi dovuti agli oneri doganali e tasse varie sull'importazione

I prodotti non vengono fabbricati ed assemblati in Usa, la Apple ha sedi decentrate autosufficienti e vende in linea di massima direttamente, non vedo motivi di discriminanza per il prezzo di vendita al dettaglio.

Progettati si in USA ma la maggior parte costruiti in Cina da terzisti, e quando si parla di importazione non importa se il marchio è Americano ma si guarda la provenienza della merce per l'applicazione dei dazi.

Ciao

Sèvero

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... i prezzi USA sono senza le tasse locali....

... il mercato UE non è paragonabile al mercato USA...

Sì, normale, tutto sommato, alla fine sono circa solo 200 euro di più, tra tasse, spedizione, localizzazione.

Sempre ingiustificate, ma nella norma commerciale e nella tradizione quasi trentennale Apple.

Fatto sta che il fatto dei 1.999 $/€ mi aveva fatto risvegliare il malumore verso Apple, che in questo periodo e con queste polemiche ha indispettito un po' tutti noi.

Posizioni che prese una per una hanno i loro argomenti a favore.

Ma il quadro generale risulta poco gradevole da sostenere

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Sì, normale, tutto sommato, alla fine sono circa solo 200 euro di più, tra tasse, spedizione, localizzazione.

Sempre ingiustificate, ma nella norma commerciale e nella tradizione quasi trentennale Apple.

Hai mai importato da ExtraUE?

Da come parli no probabilmente non sai che quando importi un prodotto devi aggiungere al costo puro dello stesso, la spedizione, l'IVA sul valore del prodotto e della spedizione, dazi che variano in base alla provenienza e tipologia di prodotto e come ultimo il costo della pratica di sdoganamento.

Se pensi di essere + bravo della Apple perché non importi tu suoi prodotti?

Pensi che la gestione a di tutto questo non costi niente?

Pensi che spediti a casa il prodotto da un qualsiasi paese dell'UE costi come una spedizione in Italia?

Altra cosa Apple non è una Onlus ma un azienda spudoratamente con scopo di lucro.

Ciao

Sèvero

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... Da come parli no probabilmente non sai che quando importi un prodotto devi aggiungere al costo puro dello stesso, la spedizione, l'IVA sul valore del prodotto e della spedizione, dazi che variano in base alla provenienza e tipologia di prodotto e come ultimo il costo della pratica di sdoganamento...

Sono i conti che ho fatto.

Rifalli pure se vuoi, visto che sei competente, e posta i risultati

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