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creativedefender

wireless legale o non legale

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E' errato. Non importa che password c'e'. Nel momento in cui entri in una rete *privata* altrui, a meno che non sia *espressamente* dichiarato che il servizio e' pubblico, compi un reato informatico.

Art 617-quater c.p. - Intercettazione, impedimento o interruzione illecita di comunicazioni informatiche o telematiche

Art 617-quinquies c.p. - Installazione di apparecchiature atte ad intercettare, impedire o interrompere comunicazioni informatiche o telematiche

Art 615-ter c.p. - Accesso abusivo a un sistema informatico o telematico

Esattamente ma se tu digiti admin/admin ed accedi ad un'area protetta non commetti nessun abuso. Commetti abuso quando manometti o usufruisci di dati che, in teoria, sono protetti oppure usi, per entrare, accorgimenti particolari.

Stessa cosa come loggarsi su un router telecom che non è il proprio. Non ritengo che sia legalmente perseguibile.

Se tu ti logghi sul sito www.190.it e metti come userid pincopallino/sonoscemo e realmente esiste un utente che si è registrato in quel modo di certo non sei penalmente perseguibile.

Oppure mi sbaglio io e vivo nel mondo di alice ? :)

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Se la gente si documentasse, sopratutto sul forum stesso dato che questo argomento e' stato gia' trattato, si eviterebbero threads inutili a mio avviso

In italiano si dice thread anche al plurale, altrimenti avresti dovuto scrivere "threads" con le virgolette.

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Esattamente ma se tu digiti admin/admin ed accedi ad un'area protetta non commetti nessun abuso. Commetti abuso quando manometti o usufruisci di dati che, in teoria, sono protetti oppure usi, per entrare, accorgimenti particolari.

Stessa cosa come loggarsi su un router telecom che non è il proprio. Non ritengo che sia legalmente perseguibile.

Se tu ti logghi sul sito www.190.it e metti come userid pincopallino/sonoscemo e realmente esiste un utente che si è registrato in quel modo di certo non sei penalmente perseguibile.

Oppure mi sbaglio io e vivo nel mondo di alice ? :)

Tu stai parlando di un'area protetta su Internet? Magari su di un account protetto da password su di un sito? In tal caso ok, non commetti abuso (dando per scontato che l'account sia tuo, altrimenti lo commetti). Per il discorso del router.... il discorso e' un po' diverso: se tu stai eseguendo un'opera di manutenzione presso qualcuno ed entri nel suo router per configurarlo perfetto, sei a posto. Ma nel caso in cui tu acceda *abusivamente* (senza permesso) ad un router di terzi, anche se non cancelli roba e non fai danni sei comunque imputabile di reato *volontario* (a meno che ovviamente la persona che compie l'atto non sia incapace di intendere e di volere).

@ delos: ok scusa, anche se non vedo cosa c'entri con l'argomento :)

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e' comunque un reato anche se cedi gratuitamente parte della tua connessione a tuo fratello che abita di fianco a te, il contratto e' per UNA sola connessione, la domanda piuttosto e': ma il provider potrebbe accorgersi? Penso che la risposta sia: si.

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@ delos: ok scusa, anche se non vedo cosa c'entri con l'argomento :)

Non ti devi scusare, siccome scrivi in ottimo italiano, ed oggi come oggi non è cosa da poco, speravo che potesse farti piacere migliorarlo ulteriormente.

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e' comunque un reato anche se cedi gratuitamente parte della tua connessione a tuo fratello che abita di fianco a te, il contratto e' per UNA sola connessione, la domanda piuttosto e': ma il provider potrebbe accorgersi? Penso che la risposta sia: si.

Se cedi e ti fai pagare, ma sei fai una lan privata e condividi la connessione ? Pure ?

Sto pensando in ufficio dove ho ancora una smat10, da prima smart5 condivisa da 7 pc poi ora smart 10 condivisa da 12 mhmhmh

Siamo sempre in italia :D

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e' comunque un reato anche se cedi gratuitamente parte della tua connessione a tuo fratello che abita di fianco a te, il contratto e' per UNA sola connessione, la domanda piuttosto e': ma il provider potrebbe accorgersi? Penso che la risposta sia: si.

Il collegamento al router avviene, appunto, tra il router che è collegato alla rete telefonica, ed il computer tramite wireless, ora io che ho collegato tre computer al router via wireless, che significa, che se se ne accorg la TIM, cosa impossibile, dovrei pagare tre connessioni? Poi, nn c'è bisogno di impostare nessuna password, basta regolamentare gli accessi, quindi, volendo, un condominio potrebbe usufruire di più connessioni con un router e, regolamentando gli accessi, evitare che altri si colleghino.

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A casa mia ho una rete wireless su adsl Alice e ben volentieri la lascio aperta in modo che qualcuno ne possa fruire.

...

Siate generosi, su!!!

si, e se poi il vicino di casa usa la tua connessione per commettere qualche reato (es. foto pedofilia) e vengono poi a cercare te?

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Il collegamento al router avviene, appunto, tra il router che è collegato alla rete telefonica, ed il computer tramite wireless, ora io che ho collegato tre computer al router via wireless, che significa, che se se ne accorg la TIM, cosa impossibile, dovrei pagare tre connessioni? Poi, nn c'è bisogno di impostare nessuna password, basta regolamentare gli accessi, quindi, volendo, un condominio potrebbe usufruire di più connessioni con un router e, regolamentando gli accessi, evitare che altri si colleghino.

Non è impossibile sapere quanti computer si collegano ad internet tramite un router; dovrebbe

bastare un controllo sugli header dei pacchetti IP che transitano attraverso la tua connessione.

Non credo che questa pratica sia legale ma se il tuo provider non ti dice che lo fa credo tu non

abbia modo di accorgertene. Se non è eslpicitamente vietato credo sia perfettamente legale usare

un router, anche wireless, per collegare contemporaneamente due o più computer ad internet.

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Non ti devi scusare, siccome scrivi in ottimo italiano, ed oggi come oggi non è cosa da poco, speravo che potesse farti piacere migliorarlo ulteriormente.

Ah l'avevo presa come una critica (sempre bene accetta) ma non vedevo legami con il topic, allora bene ho imparato una cosa nuova d'ora in po usero' "i thread" ;)

Comunque mi permetto di aggiungere una cosa: nel momento in cui - non importa se usando WiFi, Ethernet o quant'altro - una persona si collega ad una connessione altrui, se non e' *espressamente* concesso dall'amministratore di suddetta dete rete il collegamento a quest'ultima, si diventa perseguibili dalla legge per la violazione dei tre articoli che ho elencato nel precedente post. L'argomento non riguarda siti internet in se', account, e quant'altro. La cosa e' molto piu' intrinseca, si sta parlando proprio di Connessioni di rete, aree private virtuali, per iintenderci: una sorta di violazione di domicilio virtuale. Ci tengo a far chiarezza su questo concetto perche' la gente spesso e (mal)volentieri crede che l'azione di collegarsi per strada con il notebook o il palmare, sfruttando una qualsiasi connessione WiFi, sia un'azione ingenua e pura. In America il wardriving/warwalking e' considerato uno dei reati informatici piu' frequenti. Salute :)

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