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oelmoed

FCP-7 : Come acquisire al meglio per eliminare i nastri (e qualche altra domanda...)

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Ciao a tutti.

Mi sono appena iscritto perché ho trovato in questo forum parecchi interventi di persone che per lavoro o passione hanno una reale esperienza d’uso di FinalCut Studio.

Io sono un neofita: per questo, dopo aver acquistato il software (FCS 3), mi sono letto buona parte delle migliaia di pagine di manuali in pdf oltre che il bel libro tradotto in lingua italiana “Final Cut Pro 7†di Lisa Brenneis (che consiglio vivamente).

Nonostante ciò, ho già sperimentato che la pratica è talvolta differente dalla realtà.

Per questa ragione comincio con alcune delle mie domande in attesa di diventare un giorno così bravo da saper dare anch’io delle risposte…

Dunque:

ho parecchio materiale in DV (parte di esso frutto del riversamento da S-VHS).

L’obiettivo è di eliminare i nastri!

Ho collegato via Firewire la mia Sony HDR-FX1E e – come da letteratura – per ottenere file identici all’originale senza che venga operata nessuna transcodifica ho preimpostato FCP con i parametri dell’easy setup “DV-PALâ€.

Di qui alcune domande:

1) per ottenere su disco file DV conformi al 100% allo standard DV, assolutamente identici all’originale (acquisiti nativamente senza transcodifica) e universali (che cioè potrei trattare con qualsiasi altro software di editing) e che conserverò per il futuro su HD come master al posto delle attuali cassette miniDV, è questa la strada giusta?

2) Lo stesso discorso vale per quel poco che ho in HDV, settando opportunamente FCP con un easy setup “HDV - 1080i50�

3) In entrambi i casi, i settaggi di FCP prevedono l’acquisizione di materiale interlacciato (come da standard DV o HDV 1080i). Leggo che molti per togliere lo sfarfallio delle immagini preferiscono la modalità progressiva e deinterlacciare: così ho fatto qualche prova, ma applicando il filtro De-Interlace a clip o sequenze acquisite come spiegato nei punti 1 e 2, il risultato è di una certa scattosità delle immagini (visibile chiaramente anche sui monitor esterni CRT e LCD di riferimento), ancor più fastidiosa dell’abituale sfarfallio dell’interlacciato. Ma è normale? Dove sbaglio?

4) Acquisisco in DV, monto sulla timeline in DV, poi con il comando share passo a Compressor le sequenze che – soltanto ora e solo una volta - vengono alla fine codificate (con un setting che mi è parso ottimo) per il DVD. Con DVD Studio Pro faccio soltanto l’authoring. E’ questo il modo giusto per mantenere inalterata la qualità DV iniziale (come recitano i libri che ho letto) o la pratica insegna altro?

5) Un’ultima domanda, più per curiosità: se volessi codificare il video in un formato diverso (magari più pregiato, anche se partendo dal DV non credo ci sia molto da guadagnarci) basta:

a) Trascinare le mie clip dal browser in una sequenza su timeline che abbia caratteristiche di formato diverse (tipo Uncompressed)?

b) Oppure è consigliabile inviare preventivamente le clip a Compressor per trasformare il DV in un altro formato e poi inserire le nuove clip nella sequenza che ha gli stessi settaggi?

c) O è meglio acquisire le clip già dalla telecamera in un formato diverso?

Sono stato lunghissimo, ma volevo essere il più chiaro possibile...

Per ora grazie a chi vorrà illuminarmi su questi primi 5 punti.

Luca.

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Ciao oelmoed, provo a darti una marginale risposta perché non uso Final Cut Pro ma la Express (e sono solo al livello di prova).

Ho notato che iMovie mantiene il formato DV negli eventi mentre in Final Cut Express diventano filmati Quick Time. Guardando nelle info del file (un riversamento da video8 a DV di circa 14' e con un peso, tipico dei file DV, di poco più di 3 GB) alla voce Codec mi dice "DVC - PAL, Linear PCM, Timecode". Però se crei un DVD il codec non rimarrà più DV ma sarà MPEG, cioè compresso. Un'ora di filmato DV son più di12 GB di dati....

Un semplice consiglio acquisisci i filmati semplicemente con iMovie (eventi iMovie): rimarranno in DV pieno o HDV. Poi, quando vorrai montare con Final Cut Pro, basta andare su File > Import > File e scegliere il file che ti interessa nelle cartelle (da te nominate in base ai contenuti) all'interno di Eventi iMovie.

Poi potrai buttare i nastri (che si dovrebbero conservare in verticale, in luogo asciutto, possibilmente freso. E al buio sarebbe meglio... ;)

Ciao

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Ciao kiko2, e grazie...

ma sei proprio sicuro di quel che dici?

Ho fatto qualche prova e questo è il risultato:

solo acquisendo da Final Cut Pro (con gli opportuni settaggi pre-caricati tramite Easy-Setup) sembra che venga mantenuto anche su disco il Codec nativo del formato su nastro (al di là dell'estensione del file che viene creato, .mov).

Mi spiego meglio: ecco cosa appare in Inspector di QuickTime o nel Browser di FCP verificando le proprietà delle clip acquisite.

Acquisizione di materiale DV:

- in iMovie Data Rate Video = 6,9MB/sec - Aud Rate = 32,0 kHz

- in FCP Data Rate Video = 3,6MB/sec - Aud Rate = 48,0 kHz

Come vedi i parametri dello standard DV (3,6MB/sec per il video e 48kHz per l'audio) sono rispettati solo acquisendo in FCP!

iMovie infatti crea sì un file con estensione .dv ma i bit-rate audio e video non aderiscono allo standard DV!

Acquisizione di materiale HDV:

- in iMovie Data Rate Video = 7,6MB/sec con codifica che risulta in "Apple Intermediate Codec"

- in FCP Data Rate Video = 3,2MB/sec con codifica corretta "HDV 1080i50"

Anche in questo caso iMovie non acquisisce nativamente il video, ma addirittura lo codifica per default con l' "Apple Intermediate Codec".

La questione di quale sia il modo migliore per acquisire nativamente da nastro materiale DV o HDV ottenendo su disco file conformi allo standard originario da conservare come master del girato (prima ancora di qualunque montaggio o transcodifica) almeno per me rimane aperta.

Spero in ulteriori interventi di chi ha qualche esperienza...

Grazie comunque per il tempo che mi hai dedicato,

Luca.

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Grazie per le precisazioni. Così son andato a fare il conto della serva (non voglio confutare, anzi, a me interessa capire e questa è un'occasione per capirne di più). I pesi son corretti e l'audio (almeno per me che filmo sempre con l'audio impostato a 16 bit) pure

Sull'high definition non mi pronuncio perché, per il momento, ho solo due videocamere in SD.

Poi ho trovato interessante questo pdf... (almeno ai fini della conoscenza).

In breve: ciò che dici è giusto e va bene. E io mi troverei in una situazione strana dopo aver letto questi dati che riguardano il medesimo clip: inspector di QT mi dice che la dimensione dei dati è 114,3 MB mentre sul disco è 57,2 (praticamente la metà...); la velocità dati di 57,6 Mb/s (pari a 7,2 MB...)

Infine, mentre su iMovie 09 la clip (registrata con la videocamera in dv panoramico) viene vista correttamente, quando la apro con QT è "schiacciata". Quindi, smentendomi (quando si sbaglia, si sbaglia, soprattutto se frettolosi...), FCP, così come FCE, funzionano bene per recuperare i nastri DV. Prima di qualsiasi montaggio.

Ricapitolando:

1) e 2) il modus operandi va bene

3) Per ora non me ne sono preoccupato però...

4) mmmh... alla fine un DVD può contenere fino a poco più di 8 GB, insomma sempre DVD è, compresso...

Alla 5ª domanda potrei dirti che se il registrato è fatto bene non è importante il codec finale, magari puoi correggere il colore ed altro però è sempre a monte la fonte di tutto. Ad iniziare dalla videocamera.

Da quelle che ho io (standard video e CCD sotto il milione di pixel) non posso migliorare molto il risultato finale. Però se ho un storia in testa, inquadro bene, sto attento alla luce e faccio solo i movimenti che servono si può sempre ottenere un prodotto godibile. Ma anche il montaggio ha le sue "storie".

Mi dispiace di non esserti stato d'aiuto (almeno nei tuoi termini) però hai contribuito (e non poco) al mio sapere, sebbene non mi siano mai piaciuti i tecnicismi (eppure son trent'anni che faccio il programmatore...) pur capendone e condividendone la validità. Rimangono solo metallo grezzo.

Ciao

Franz

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Scusate, ma solo per fare chiarezza. Non perchè io sappia "il verbo" ma ho una piccola casa di produzione video e FCP ed altri software di produzione video ed authoring DVD li uso per mestiere.

Una cosa sono i "contenitori" di formati video (es. .mov.avi.mpeg etc..) una cosa sono i codec di compressione (altrimenti detti formati) ovvero DV PAL, MPEG4, MPEG2 etc.......

Questi vanno divisi fra codec digitali (es. DV PAL) e codec analogici (es. Intermediate codec di Apple). Utilizzando lo stesso codec normalmente la transcodifica (detta anche rendering) è lossless quindi non esiste perdita di qualità per quanti passaggi vuoi fare. Se invece si passa da una codifica diversa il discorso cambia.

In DV PAL potete fare anche 5 passaggi di render in FCP ma la qualità è sempre quella. Nel momento in cui si passa ad una codifica diversa (ad es con HDV) le cose cambiano. Infatti HDV è una codifica di tipo MPEG dove la codifica è fatta con un frame pieno e un susseguente stream di informazioni (della lunghezza del GOP) dove vengono contenute solo le informazioni che sono state modificate. Per editare i formati "temporali" MPEG FCP deve convertire in formato non temporale e quindi in questo caso potete scegliere quale formato per mantenere al meglio la qualità oppure per occupare meno spazio e/o avere maggiori prestazioni.

Per venire al punto in riferimento ai nastri questi nel mondo professionale non vengono mai eliminati perchè sono il modo alla fine più comodo per mantenere un bkp completo delle informazioni. Con l'avvento degli NLE si tende sempre di più ad utilizzare una frazione delle informazioni che abbiamo sui nastri ma le necessità cambiano con il tempo e tenere tutto in formato digitale sarebbe veramente impossibile.

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Grazie MariozPOC.

In effetti i nastri non li butto mai. Il guaio, per me, sono quelli analogici (Video8): non avendo lettori devo sempre andare alla ricerca di qualche buon'anima che mi presti il camcorder Hi8... (visto che gli strumenti giusti Sony se li fa pagare molto più che cari: in fondo è monopolista assoluta del formato...).

Per quelli digitali (Digital8 e MiniDV) il problema non si pone.

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Cmq personalmente i supporti digitali io non li butteri ( parlo delle mini dv) anche a lavoro effettuato......Non si può mai sapere se per qualsiasi motivi un giorno venga meno un hd dopo la registrazione dove la vai a prendere ? ciao

Gennaro

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Grazie a tutti peri vostri interventi,

dai quali mi par di capire d’aver ben interpretato quanto è riportato sul voluminoso e tecnicamente dettagliatissimo manuale Apple di Final Cut Pro (oltre 2000 pagine), che non solo trova riscontro nella vostra esperienza ma avvalora il modus-operandi (punti 1 e 2) che vorrei seguire per acquisire e archiviare su disco in formato nativo (senza alcuna ricodifica) il materiale che oggi conservo su cassette miniDV.

Eccovi due stralci in proposito dalla User Guide di Final Cut Studio 3:

“DV: The DV format family includes DV, DVCAM, DVCPRO, DVCPRO 50, and DVCPRO HD. DV formats are compressed video formats designed with nonlinear video editing in mind. Final Cut Pro allows you to edit and output native DV signals, because a DV file on your scratch disk is virtually identical to the same DV information on tape. When you output DV from your computer, video and audio are combined into a DV stream, sent to a VTR or camcorder via FireWire, and then recorded on tape.â€

“DV editing: Final Cut Pro supports DV video natively, using your computer’s built-in FireWire port for capture and output. DVCAM, DVCPRO, DVCPRO 50, and DVCPRO HD are also natively supported. Therefore, your system requires no additional hardware to edit DV material on your computer. You can capture, edit, and output exactly the same data that is recorded on tape, resulting in no quality loss.â€

Quanto all’editing, invece, non avendo la necessità - al momento - di mischiare clip di formato differente, per lavorare con materiale DV caricherò il Setting “DV-PAL†(o “DV-PAL Anamorphic†se il progetto è basato su riprese in DV 16:9 Anamorfico); per lavorare con materiale HDV caricherò il Setting “HDV – 1080i50â€.

In questo modo inserirò il rispettivo materiale sulla timeline in sequenze coerenti con il Codec originario non incorrendo nella richiesta di transcodifiche o ricompressioni.

E’ corretto?

Gli unici due momenti in cui le clip o le sequenze subiranno una ricompressione o una transcodifica saranno:

A) quando, dopo aver applicato modifiche o filtri, farò il rendering finale della sequenza;

B) o quando invierò (ma questo è più che logico) le sequenze a Compressor per ottenere files conformi al formato di output che sceglierò (MPEG2 per DVD, H.264 per Blu-Ray, ecc…).

Sul punto A) vorrei chiedere conferma a MariozPOC di una cosa: tu parlavi della possibilità di più passaggi di rendering del DV senza perdita alcuna. Mi pare che questo sia possibile perchè Final Cut sulle clip DV (ma anche HDV) fa sempre uno e un solo passaggio di rendering.

Infatti se a una clip inserita in timeline applico un effetto, poi renderizzo, successivamente ne applico un altro, poi renderizzo, e un altro ancora e poi renderizzo ancora, tutte le volte Final Cut riparte sempre dal materiale della clip originale per ricalcolare la somma di tutti gli effetti: non è così? E’ per questo che infinite modifiche e azioni di rendering sulle clip non influiscono sulla qualità finale. O sbaglio…

Infine un’ultima considerazione sui nastri: quel che dite è vero, ma solo per i nastri digitali. Quelli analogici – di qualunque standard si tratti - al di là della cura che si può avere per conservarli in verticale, in luoghi asciutti e bui, inevitabilmente degradano rovinando la qualità delle riprese incise…

Per questo il transfer su nastri DV o addirittura direttamente su disco (la qualità finale dovrebbe essere la medesima) è più che consigliato: non credete?

Nel mio caso circa 400 ore (per lo più in S-VHS) corrisponderebbero a poco più di 5TB su disco in formato DV standard, e il costo per acquistare dischi o nastri miniDV di qualità oggi più o meno si equivale (tenendo conto che i dischi di archivio possono anche essere a 5400 o 7200 giri con semplice interfaccia USB 2.0); quando dovessi editare il materiale, lo copierei temporaneamente sul disco Scratch di Final Cut a 10000 giri e che è connesso via FireWire 800, e i gioco è fatto.

Per i nastri miniDV master, sui quali sono state girate le riprese, è vero: perché gettarli? Mi faranno da backup.

Mi accorgo di essere lunghissimo quando scrivo, e chiedo scusa…

Grazie ancora a tutti e alle ricerche di Franz (interessante l’articolo che hai trovato!), anche per le altre vostre future osservazioni.

Luca.

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Ciao oelmoed,

per i nastri mi riferivo al digitale, anche se per l'analogico, qualora sia conservato bene e non super usato, il periodo di "conservazione" non è poi così male. A gennaio di quest'anno ho riversato su HD (di nastri miniDV ne avevo pochi e poi la videocamera ha cominciato a dare i numeri... quindi mi è servita solo come convertitore AV>DV verso il Mac) diverse ore di filmati fatti nel 1990 e 1991. Beh, si vede bene che le riprese sono "analogiche" ma la qualità non è assolutamente disprezzabile, direi molto vicina alla qualità del digitale di fine anni '90 inizi 2000... Poi non c'è più storia... (ma non amo assolutamente le memorie di massa per filmare, forse sono un po' all'antica ma i master su nastro, per il backup, li preferisco).

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