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wilpo

win o mac

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Guass, OK. Nessun problema. Il tuo intento era chiaro. Facevo solo una considerazione del tutto personale e del tutto OT... ;)

Ma, per fare in modo che wilpo possa scegliere meglio, non è possibile che vada da qualche parte a vedere quei monitor? Visto che a quanto ho capito c'è una notevole differenza di costo. Anche se dice di non avere grossi problemi di budget...

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Ma ciò non toglie che lo spirito di cui parlavo, non prevede la radicalizzazione delle idee ma l'offerta delle proprie esperienze in relazione all'argomento, poi chi legge sceglierà in base al proprio giudizio.

Quindi l'intervento di Laura era giustificato, imho, sia dallo stesso Wilpo che dal bisogno di confronto di idee necessario in forum altrimenti a che serve il forum?

.....Quindi niente troll in questo caso, ma solo opinioni da confrontare.

Ciao.

pienamente daccordo....però il messaggio di Laura comnteneva delle inesattezze....powermac e Intel, sappiamo che saranno le ultime macchine ad essere "convertite" ai nuovi processori.....invecepenso che Laura abbia utilizzato questo tema per instillare ulteriormente il dubbio.........quindi si alla libertà di opinione ma occhio alle str...ate! :D:D

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sparare a zero su obiettivi ignoti non è mai indice di grande saggezza, ergo la prossima volta galilla fatti un "briefing" prima di parlar male di mac...te lo dice un neoSwitcher. Per i consigi che posso dare a wilpo...non so non fo grafica ma di una cosa son certo, non ho mai riavviato l'ibook per un blocco di sistema. Proprio ieri ho dovuto rimettere mani nel regedit di winzozz...nel mac ignoro l'esistenza di un registro di sistema

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Avete/abbiamo ragione tutti, ma una cosa che sembra sfuggire è che se l'intento di gallila era di fare confusione, le abbiamo dato una bella mano.

Tornando IT, i monitor Barco hanno una strana distribuzione, qui ha Bologna si trovano da fornitori di materiale per arti grafiche, ma anche nei canali di materiale fotografico ed Audio/Video.

Mi risulta che adesso la linea grafica (Reference e Personal) sia distribuita da Aproma. Nel sito si parla ancora del Coloris (LCD) che però è fuori produzione.

Per i Lacie si può chiamare il numero verde 800701040 o chiedere info dal sito.

Per Eizo (che è un brand di Epson) si può scaricare l'elenco dei rivenditori dal sito.

Per le prove un consigio, palpebra sempre montata ed un riferimento stampato in quadricromia di quello che si vede a monitor. Meglio una semplice scala.

Ciao.

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…

Solo, riguardo agli hd, credo tu abbia frainteso il post di Carlone. Non devi assolutamente prendere un disco da 20 gb. A parte che ormai non si trovano più in commercio da secoli, …

Questo mi era sfuggito, grazie guass, non farai grafica ma mi sembri molto preparato.

Preciso ora per Wilpo, con un mio vecchio "pezzo" che ho corretto per l'occasione.

Le configurazioni Array possono essere gestite via hardware da appositi controller (schede) o via software utilizzando due o più dischi possibilmente identici.

In configurazione Sripped (RAID 0) due o più partizioni, esattamente uguali, di differenti dischi vengono montate in modo da creare un volume la cui capacità sarà la somma delle singole partizioni.

Ad esempio: prendendo 10 GB da quattro dischi si otterà un volume da 40 GB in Stripped Array. In questo caso i dati scritti sul volume Stripped vengono spezzati i 4 parti e scritti sui quattro dischi che ne registranno un quarto ciscuno. Si otterranno così elevatissimi transfer rate in lettura/scrittura.

È la configurazione da adottare per applicazioni audio/video e come disco di memoria virtuale per Photoshop o altri programmi di fotoritocco. Non è consigliabile utilizzare una Array Stripped come archivio dati, in quanto un guasto accidentale anche su uno solo dei dischi, comporta la perdita dell'intero file.

La configurazione Mirrored (RAID 1) è da scegliere quando la necessità di salvaguardare l'integrità dei dati è prioritaria.

L'Array Mirrored consente di configurare due o più partizioni esattamente uguali di due o più dischi diversi e montarle in un volume la cui capacità è uguale alla singola porzione.

Ad esempio prendendo 10GB da due o più dischi si otterrà un volume sempre di 10GB, i dati verrano scritti, contemporaneamente e per intero, sui due o più dischi. In caso di guasto accidentale del disco una copia di backup sarà sempre immediatamente disponibile. Ideale per creare archivi sicuri.

Le configurazioni possono anche essere usate conteporanemente. Ad esempio i 2 dischi da 120GB potrebbero essere divisi in una partizione Stripped da 20 GB (10x2) e una partizione Mirrored da 110GB (110+110).

Solitamente le schede RAID permettono solo configurazioni RAID delle stesso tipo e non miste.

Ad esempio due dischi da 120 GB possono diventare un Mirror da 120 GB o un stripped da 240GB.

Le schede hardware RAID che supportano partiioni multiple e diverse configurazioni RAID conteporaneamente sono pochissime.

Io conosco solo la ACARD AE-6885.

SoftRaid 3.2.1 permette di creare RAID fino a 60 volumi su 16 dischi di diverso tipo.

Ciao.

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Questo mi era sfuggito, grazie guass, non farai grafica ma mi sembri molto preparato.

Preciso ora per Wilpo, con un mio vecchio "pezzo" che ho corretto per l'occasione.

Le configurazioni Array possono essere gestite via hardware da appositi controller (schede) o via software utilizzando due o più dischi possibilmente identici.

In configurazione Sripped (RAID 0) due o più partizioni, esattamente uguali, di differenti dischi vengono montate in modo da creare un volume la cui capacità sarà la somma delle singole partizioni.

Ad esempio: prendendo 10 GB da quattro dischi si otterà un volume da 40 GB in Stripped Array. In questo caso i dati scritti sul volume Stripped vengono spezzati i 4 parti e scritti sui quattro dischi che ne registranno un quarto ciscuno. Si otterranno così elevatissimi transfer rate in lettura/scrittura.

È la configurazione da adottare per applicazioni audio/video e come disco di memoria virtuale per Photoshop o altri programmi di fotoritocco. Non è consigliabile utilizzare una Array Stripped come archivio dati, in quanto un guasto accidentale anche su uno solo dei dischi, comporta la perdita dell'intero file.

La configurazione Mirrored (RAID 1) è da scegliere quando la necessità di salvaguardare l'integrità dei dati è prioritaria.

L'Array Mirrored consente di configurare due o più partizioni esattamente uguali di due o più dischi diversi e montarle in un volume la cui capacità è uguale alla singola porzione.

Ad esempio prendendo 10GB da due o più dischi si otterrà un volume sempre di 10GB, i dati verrano scritti, contemporaneamente e per intero, sui due o più dischi. In caso di guasto accidentale del disco una copia di backup sarà sempre immediatamente disponibile. Ideale per creare archivi sicuri.

Le configurazioni possono anche essere usate conteporanemente. Ad esempio i 2 dischi da 120GB potrebbero essere divisi in una partizione Stripped da 20 GB (10x2) e una partizione Mirrored da 110GB (110+110).

Solitamente le schede RAID permettono solo configurazioni RAID delle stesso tipo e non miste.

Ad esempio due dischi da 120 GB possono diventare un Mirror da 120 GB o un stripped da 240GB.

Le schede hardware RAID che supportano partiioni multiple e diverse configurazioni RAID conteporaneamente sono pochissime.

Io conosco solo la ACARD AE-6885.

SoftRaid 3.2.1 permette di creare RAID fino a 60 volumi su 16 dischi di diverso tipo.

Ciao.

Grazie per la apprezzatissima spiegazione.

Mi sembra gia di essere su un altro pianeta.

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Guarda solitamente sono molto diplomatico, ma qui mi verrebbero altri istiniti.

Barco ha provato a fare un LCD auto calibrante per usi grafici seri, l'ha tenuto in produzione meno di 6 mesi perchè non riuscivano a mantere gli standard qualitativi tipici della Barco.

Conosco gli EIZO di cui parli egli ho provati, ma ti assicuro che nessuna fotolito li userebbe mai.

Se eri orientato a quelle cifre per il Monitor allora vai su Barco, oppure Barco, al limite Barco, ma soprattutto Barco o qualcosa di simile, tipo Barco.

La RAM è sempre utile, quello che ti ho detto è che per Photoshop servono dischi ad accesso velocissimo e grande sustained transfer rate.

Io ho una configurazione UltraSCSI 320 RAID da oltre 160 MB/sec basata su Cheethaa 15K, per darti un'idea.

Dei QTVR da 250MB? E che ci fanno?

Ciao.

Io lavoro in una fotolito è a volte mi sembra che qualcuno faccia un po di confusione, noi abbiamo dei Formac e dei Monitor Apple, ma per noi non è mai stato un problema il colore di un monitor, oltre ad essere gradevole agli occhi e non far male stando tutta la giornata al lavoro.

In Photoshop esiste una palette dal nome info "dove viene indicato i valori cromatici" questo può bastare ad un buon cromista. A differenza di fotolitisti senza personale qualificato (il monitor deve rispettare la qualità della stampa) non succederà mai.

Scusami se posso sembrare un po polemico, ma il nostro lavoro non si fa per improvvisazione e ci vuole tanta esperienza.

Scordatevi profili colore e baggianate varie!!!

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Questo mi era sfuggito, grazie guass, non farai grafica ma mi sembri molto preparato.

Preciso ora per Wilpo, con un mio vecchio "pezzo" che ho corretto per l'occasione.

Le configurazioni Array possono essere gestite via hardware da appositi controller (schede) o via software utilizzando due o più dischi possibilmente identici.

In configurazione Sripped (RAID 0) due o più partizioni, esattamente uguali, di differenti dischi vengono montate in modo da creare un volume la cui capacità sarà la somma delle singole partizioni.

Ad esempio: prendendo 10 GB da quattro dischi si otterà un volume da 40 GB in Stripped Array. In questo caso i dati scritti sul volume Stripped vengono spezzati i 4 parti e scritti sui quattro dischi che ne registranno un quarto ciscuno. Si otterranno così elevatissimi transfer rate in lettura/scrittura.

È la configurazione da adottare per applicazioni audio/video e come disco di memoria virtuale per Photoshop o altri programmi di fotoritocco. Non è consigliabile utilizzare una Array Stripped come archivio dati, in quanto un guasto accidentale anche su uno solo dei dischi, comporta la perdita dell'intero file.

La configurazione Mirrored (RAID 1) è da scegliere quando la necessità di salvaguardare l'integrità dei dati è prioritaria.

L'Array Mirrored consente di configurare due o più partizioni esattamente uguali di due o più dischi diversi e montarle in un volume la cui capacità è uguale alla singola porzione.

Ad esempio prendendo 10GB da due o più dischi si otterrà un volume sempre di 10GB, i dati verrano scritti, contemporaneamente e per intero, sui due o più dischi. In caso di guasto accidentale del disco una copia di backup sarà sempre immediatamente disponibile. Ideale per creare archivi sicuri.

Le configurazioni possono anche essere usate conteporanemente. Ad esempio i 2 dischi da 120GB potrebbero essere divisi in una partizione Stripped da 20 GB (10x2) e una partizione Mirrored da 110GB (110+110).

Solitamente le schede RAID permettono solo configurazioni RAID delle stesso tipo e non miste.

Ad esempio due dischi da 120 GB possono diventare un Mirror da 120 GB o un stripped da 240GB.

Le schede hardware RAID che supportano partiioni multiple e diverse configurazioni RAID conteporaneamente sono pochissime.

Io conosco solo la ACARD AE-6885.

SoftRaid 3.2.1 permette di creare RAID fino a 60 volumi su 16 dischi di diverso tipo.

Ciao.

Carlone, grazie per i complimenti... A proposito, vedo che sei di Bologna... Non è che per caso conosci qualcuno dalle tue parti che sarebbe disposto ad assumermi? ;) Io ho lavorato nel giornalismo e nell'informatica, sono di Milano e ormai da qualche mese sto cercando di trasferirmi a Bologna - la mia ragazza è di lì e ci vorrebbe tornare mentre io sarei felice di andarmene da Milano - ma trovare un impiego nel capoluogo emiliano si sta rivelando più arduo del previsto...

Comunque, tornando in topic (questo per me è il thread degli OT), non vorrei fare il pedante, ma secondo me nella tua descrizione ci sono alcune inesattezze. Prima di tutto, parli quasi sempre di partizioni, mentre il raid hardware da quanto ne so si può fare solo sull'intero disco e non sulle singole partizioni. Per lavorare sulle partizioni si deve per forza ricorrere a un raid sofware, soluzione che per ovvi motivi è molto meno performante e molto meno sicura. Inoltre, praticamente tutte le schede che supportano il raid 0 e il raid 1 supportano anche il raid 0+1, ovviamente a condizione di potere collegare almeno 4 hard disk e quindi di avere come minimo due canali Ultra ATA o quattro Serial ATA (mentre in caso di raid con dischi scsi basta un solo canale sulla scheda). Per fare il radi 0+1, infatti, bisogna avere 4 dischi di dimensioni uguali configurati in raid 0 a due a due, con il secondo array usato come mirroring del primo. In teoria, probabilmente si potrebbe fare un raid 0+1 anche con solo 3 dischi, a condizione che il terzo sia la somma degli altri due (per esempio, avendo 2 dischi da 120 gb in raid 0 e un terzo da 240 gb usato per il mirroring), ma sinceramente non ho mai avuto l'occasione di provare se questa soluzione sia effettivamente praticabile... io ho qualche dubbio! In generale, comunque, a meno che la scheda non lo supporti, secondo me potendo avere 3 dischi della stessa dimensione è meglio optare per un raid 5 in modo da ottenere le massime prestazioni e la massima sicurezza a un costo tutto sommato accettabile. Ammetto però che finora ho visto dei raid 5 quasi sempre solo su server e molto raramente come soluzione raid nelle workstation video o grafiche.

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In Photoshop esiste una palette dal nome info "dove viene indicato i valori cromatici" questo può bastare ad un buon cromista. A differenza di fotolitisti senza personale qualificato (il monitor deve rispettare la qualità della stampa) non succederà mai.

Scusami se posso sembrare un po polemico, ma il nostro lavoro non si fa per improvvisazione e ci vuole tanta esperienza.

Scordatevi profili colore e baggianate varie!!!

Guarda non puoi neanche immaginare quanto possa essere d'accordo con te.

Per darti un'idea, quando ho cominciato a lavorare io le quadricromie si facevano ancora fotografando gli originali con soffietti da 7/8 mt per gli ingrandimenti e usando le gelatine per le selezioni.

Il primo "sistema" (non ho mai saputo nenache la marca, era "Il sistema" e basta) a metà degli anni 80 era un'escluva per qualche fototolito miliardaria.

Conosco fotolisti capaci di lavorare come dici tu su un SuperMac in B/N (non scherzo).

Ma purtroppo è cambiato tutto da allora, oggi chi comincia questa professione spesso non sa neanche la differenza fra RGB e CMYK.

Per fortuna ci sono strumenti nuovi che aiutano e migliorano il lavoro come quelli di cui ho parlato, altrimenti mi sa che saremo in pochi a continuare a fare questo lavoro.

Ciao.

P.S.: Sui profili sono d'accordo con te, neanch'io li uso.

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