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mbar2004

Alice Family su Mac

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Per proteggere due figli smaniosi di navigare in Internet, attivo il servizio Family offerto da Alice, con il quale si possono creare altri account e associarli a tre livelli di protezione (bimbo da solo, bimbo con adulto, adulto non protetto). Sulla carta, la soluzione ideale: vediamo come funziona nel mondo reale.

Configurazione: per configurare queste opzioni bisogna collegarsi al portale di Alice (quello della posta) e entrare nella sezione Family. Qui cominciano i guai: l'interfaccia (i bottoni e gli script associati) funzionano SOLO con IE su Windows. Niente Mac, Safari, Firefox (Mac e Win), NULLA.

Attenzione: questi bottoni sono on/off, settano i permessi e permettono di fare Conferma/Annulla: non stiamo parlando di funzioni complicatissime, ma tant'e'.

Quindi via di VirtualPc per schiacciare due bottoncini e selezionare tre checkbox - evviva.

Uso: quando si lancia il browser per la prima volta (Safari o Firefox) bisogna inserire il proprio account, per attivare il proprio livello di protezione: fin qui tutto bene.

La protezione funziona bene: mi e' stato impossibile raggiungere qualunque sito "sconveniente" pur cercando di metterci abbastanza malizia. Non si aprono neanche le pagine cached di Google e la ricerca immagini di Google e' disabilitata. Ovviamente molti siti leciti non sono raggiungibili perche' non bene identificati - pazienza.

Inconvenienti: tantissimi.

1) La protezione - immagino - forza il passaggio di tutta la navigazione attraverso un proxy server che ha una "black list" di riferimento per filtrare i contenuti. Questo rallenta la navigazione a livelli quasi insostenibili (da ADSL a modem), ANCHE per gli utenti adulti e non protetti.

Una causa del rallentamento e' che tutti i link presenti in pagina vengono esaminati per verificare se sono legittimi, con conseguente appesantimento di tutto.

2) Inoltre alcune pagine ammesse (www.apple.com) risultano vuote o parziali, dato che anche Javascript sembra inibito.

3) Il servizio di proxy, poi, credo sia appaltato o acquistato dagli USA, dato che siti ignari alle masse ma americani (es. AppleInsider) sono ammessi, mentre siti italiani (www.wikipedia.it) sono inibiti.

4) Non ho notato nessuna differenza tra i livelli di account protetti (con e senza adulto).

Assistenza: l'unico operatore del 187 che non abbia fatto finta di far cadere la linea, ma mi ha risposto con professionalita', ha ammesso che sono problemi del software per i quali non e' nemmeno prevista la possibilita' di segnalare malfunzioni.

Morale: la protezione si paga molto cara. Non solo 2 Euro al mese, ma con una funzionalita' cosi' ridotta da far quasi preferire il rischio della navigazione libera.

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Ma sul Mac non ci sono altri modi (free e non) per bloccare o limitare la navigazione? La censura di Tiger è comoda fino ad un certo punto.... ogni sito che si deve visitare deve trovarsi nei preferiti per poter essere aperto, una lettura intelligente delle pagine con un conseguente blocco sarebbe molto comoda....

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Il problema della protezione e' tosto. La soluzione Tiger (che non ho esplorato) mi sembra vicina a quella di IE, cioe' bisogna creare una "white list" di destinazioni consentite. Questo pero' e' oneroso e molto limitante: per es. ti devi scordare Google.

Per un ragazzino di 11 anni, al contrario, Google e' un sogno, dato che formisce la risposta a tutte le domande.

E' pero' un grande pericolo per dove puoi finire con i risultati delle ricerche, per questo ho scelto Alice Family che dal punto di vista del blocco, lavora bene. Un esempio (scusate la volgarita'): cerco su Google la parola "fi*a": tutti i risultati che vi immaginate sono bloccati, ma non il link di Wikipedia con la descrizione "da enciclopedia" del soggetto. Mi sembra un risultato notevole. Peccato per tutti gli altri problemi.

Ho visto in questo forum un amico di Telecom: lui che ne pensa?

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Qui cominciano i guai: l'interfaccia (i bottoni e gli script associati) funzionano SOLO con IE su Windows. Niente Mac, Safari, Firefox (Mac e Win), NULLA.

azz!

Ecco perchè certe modifiche non mi funzionavano mai. :mad:

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