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alesalvo

MB air acquisto a New York

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Mi scuso con il moderatore, ma parlare di immoralità mi sembra un poco eccessivo...

Va bene che le leggi devono sempre essere rispettate, ma è anche vero che ci sono leggi fatte esclusivamente per portare gettito all'erario, e non certo per finalità morali intrinseche (e sappiamo bene, poi, che fine fanno i soldi che versiamo allo stato [appositamente scritto minuscolo])!!!

Ora capisco i dazi per chi esercita un'attività economica, ma che chi si fa un viaggio all'estero non possa comprare beni per un importo complessivamente superiore a 150 euro (cioè niente!!!) è solo un abuso di stato.

Perdonami Guass, ma le frodi fiscali sono ben altro!!!

Alesalvo, secondo me il Macbook puoi comprarlo serenamente e vivere a posto con la tua coscienza, se poi passi da Parigi mi sembra impossibile che in dogana ti fermino

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Mi scuso con il moderatore, ma parlare di immoralità mi sembra un poco eccessivo...

Va bene che le leggi devono sempre essere rispettate, ma è anche vero che ci sono leggi fatte esclusivamente per portare gettito all'erario, e non certo per finalità morali intrinseche (e sappiamo bene, poi, che fine fanno i soldi che versiamo allo stato [appositamente scritto minuscolo])!!!

Ora capisco i dazi per chi esercita un'attività economica, ma che chi si fa un viaggio all'estero non possa comprare beni per un importo complessivamente superiore a 150 euro (cioè niente!!!) è solo un abuso di stato.

Perdonami Guass, ma le frodi fiscali sono ben altro!!!

Alesalvo, secondo me il Macbook puoi comprarlo serenamente e vivere a posto con la tua coscienza, se poi passi da Parigi mi sembra impossibile che in dogana ti fermino

Via aerea non sono dovuti dazi (cioè non è obbligatoria la dogana) per beni dal valore di 450 € circa. Non sono pochi.

Però qui si entra in un campo, economico, complesso: sebbene il mondo sia globalizzato, i mercati sono strettamente locali ed è facile notare come prodotti identici siano venduti a prezzi differenti in paesi differenti.

Nel campo della tecnologia, poi, i mercati sono ancora più particolari e complessi: la produzione è pressoché interamente concentrata in asia (Cina, Taiwan, Corea, Giappone) ma il mercato di riferimento sono gli USA dove TUTTI i prodotti costano meno che nel resto del mondo.

Ci si mettono poi le politiche commerciali delle aziende che, a seconda delle necessità, favoriscono o meno un mercato per acquisirne quote (si ricordi il lancio della xBox che veniva venduta negli USA sottocosto per competere con PS e Wii).

Dazi, dogane, prezzi differenti, import/export ecc... sono tutti strumenti applicati a tutelare (di solito) il mercato locale.

Ora, è ovviamente una questione morale decidere di rispettare o meno le leggi dello Stato, giuste o sbagliate che siano. Ed è una decisione strettamente personale.

Dal canto mio (e nostro, inteso come staff del forum), ritengo che non dichiarare beni dal valore superiore alla cifra stabilita, quindi violare una legge, sia moralmente sbagliato.

Non è questione di numeri, perché parliamo di poche centinaia di euro (però moltiplicate per tante persone diventano comunque una cifra consistente), ma di atteggiamento e rapporto tra il cittadino e lo Stato.

"Portare gettito all'erario" serve per poter gestire lo Stato e fornire i servizi essenziali, costruire infrastrutture, e così via, oltre naturalmente a coprire l'evasione fiscale (campo in cui rientra l'azione di cui sopra), vera piaga italica che causa non pochi danni allo Stato e di conseguenza ai cittadini.

Trovare una scusa per giustificare moralmente un'azione illegale è facile, così come poi è facile applicarla quando fa comodo.

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Ben detto Macteo. Tu invece Onesense sei bocciato. Non c'è nessuna in teoria/in pratica o astratto/concreto, ci sono solo regole giuridiche che si ha l'obbligo di osservare, altre che si può violare e altre ancora che è sarebbe sbagliato osservare. Le ragioni sono ovviamente morali, alla fin fine e dipendono dalla nostra morale.

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Mario, non capisco con che autorità tu possa definire chi è promosso e chi è bocciato.

Il mio "in teoria..." stava ad indicare che, come penso tu sappia, buona parte dei soldi versati all'erario non servono certo a garantire i servizi essenziali ed a costruire infrastrutture. Comunque era una frase buttata lì a mo' di battuta, non certo per scatenare polemiche.

Per quanto riguarda il discorso generale, ci si potrebbe limitare a dire che le leggi, belle o brutte, giuste o sbagliate che siano, devono sempre essere rispettate.

Assunto sul quale non ci può essere replica, e la discussione finisce qui.

Se vogliamo però andare un po' più a fondo, mi sembra che definire l'acquisto di un Macbook a New York non dichiarato in dogana una frode fiscale, illegale ed immorale, sia come equiparare il furto di una caramella ad una rapina in banca.

Come forse su questo forum dovremmo definirci tutti *****, visto che penso che tutti, almeno una volta, avremo scaricato una canzone pirata o provato un software senza licenza.

Io non so che lavoro fai tu. Io sono commercialista, e ti assicuro che per me il rispetto della normativa fiscale è il primo obiettivo quotidiano (non fosse altro che per la tranquillità che ne deriva).

Io stesso (forse non ci crederai) pago le tasse fino all'ultimo euro.

L'acquisto di un computer all'estero, però, non riesco proprio a vederlo come frode fiscale, mentre l'imposizione dell'IVA alla dogana, quella si, mi sembra la gabella che uno stato incapace impone ai suoi sudditi.

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L'acquisto di un computer all'estero, però, non riesco proprio a vederlo come frode fiscale, mentre l'imposizione dell'IVA alla dogana, quella si, mi sembra la gabella che uno stato incapace impone ai suoi sudditi.

Punti di vista.

Lo stesso prodotto in Italia ha l'IVA. Se tu compri all'estero e "nascondi" il bene, tu quell'IVA non la paghi... Il concetto è che tale imposta debba valere per tutti i prodotti entro i confini nazionali, quindi comprando all'estero, nello specifico negli USA (dove si pagano le rispettive tasse locali*), si è tenuti a pagare l'imposta corrispondente nella propria nazione. Se si omette di pagare l'IVA, anche per poche centinaia di euro, il fisco commina delle multe, mi pare.

Si torna sempre alla "ineluttabilità" del pagamento delle tasse come migliore soluzione possibile. Come commercialista dovresti sapere bene che, ad esempio e detto a grandi linee, gli acquisti fatti estero su Italia (es. memoria ram o hard disk, ma anche un Mac tramite AppleStore imprese) con Partita IVA hanno una gestione particolare e costringono a emettere in sostanza un'ulteriore fattura per corrispondere il valore dell'IVA.

La normativa è Europea, quindi l'applicazione dei dazi è un sistema applicato in UE per merci provenienti da paesi extra UE.

Il sistema doganale è sempre stato pensato per tutelare il mercato interno, imponendo dazi su merci provenienti dall'estero.

Non c'è nulla di strano, né strane gabelle da combattere.

Questa è la documentazione che riassume le normative doganali:

Oggetti e generi di consumo

_________________________________

Effetti personali del viaggiatore

Gli effetti personali di valore (quali, ad esempio, apparecchiature

fotografiche, videocamere, personal computers, orologi), portati

dal viaggiatore in partenza verso Paesi extra-U.E., necessitano di

una documentazione (ricevuta di acquisto, certificato di garanzia

o bolletta d'importazione) che dimostri, in caso di controllo al

momento del rientro, il loro regolare acquisto o la loro regolare

importazione in Italia. In mancanza di tali documenti, si consiglia

al viaggiatore di produrre, presso l'ufficio doganale di partenza,

una dichiarazione di possesso da esibire al rientro.

Importazione

Sono esenti dai diritti doganali i beni che il viaggiatore, in arrivo

da un Paese non facente parte dell‟Unione Europea, porta con sé

nel proprio bagaglio personale, purché tali importazioni abbiano

carattere occasionale e i beni siano destinati all‟uso personale o

familiare del viaggiatore e purché il loro valore non superi

complessivamente 300 € per viaggiatore; detto importo è

aumentato a 430 € nel caso di arrivo in aereo e via mare.

Se il valore del bene supera i citati importi, il viaggiatore è tenuto

al pagamento dei diritti doganali afferenti l‟intero valore del bene

acquistato. Il limite dei 300 € e dei 430 € si riduce a 150 € per i

viaggiatori minori di 15 anni, indipendentemente dal mezzo di

trasporto utilizzato.

*Peraltro, credo sia possibile farsi rimborsare le tasse americane nell'aeroporto di partenza, quindi a maggior ragione è corretto pagare le tasse del paese di destinazione.

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Macteo, tutto quello che hai detto (ed anche come l'hai detto) va benissimo.

Continuo soltanto a pensare che "evasione fiscale", "immoralità", "illegalità", siano parole un po' forti per chi, in vacanza, non fa altro che fare qualche acquisto in più (che non deve per forza essere un computer, ma potrebbe anche essere la somma di qualche maglietta e dei regali da portare ad amici e parenti).

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Macteo, tutto quello che hai detto (ed anche come l'hai detto) va benissimo.

Continuo soltanto a pensare che "evasione fiscale", "immoralità", "illegalità", siano parole un po' forti per chi, in vacanza, non fa altro che fare qualche acquisto in più (che non deve per forza essere un computer, ma potrebbe anche essere la somma di qualche maglietta e dei regali da portare ad amici e parenti).

Fare regali e acquisti ci sta... 450 € (a persona) non sono pochi.

Basta essere oculati e sensati.

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Era ovviamente una battuta come la tua. visto che ovviamente non ho nessuna autorità. Non c'erano faccine perché neppure nel tuo. Il tuo argomento comunque è troppo diffuso per davvero per non inquietare. Metà del paese evade perché lo stato è inefficiente e corrotto (avrete visto le statistiche della evasione uscite ieri o ieri l'altro. L'altra metà munge il suddetto stato in ogni modo incluso fingendosi cieco. Questa morale del "va bene mi comporterò bene, ma solo dopo tutti gli altri" mi sembra pericoloa e forse pretestuosa.. Sono sicuro che non è la tua ma il problema nel nostro paese non è che siamo troppo rigidamente onesti, è il contrario. Scusa in genere cerco di nin pontificare ma in questo periodo sono esasperato dalla lettura delle prime pagine ...

M

Mario, non capisco con che autorità tu possa definire chi è promosso e chi è bocciato.

Il mio "in teoria..." stava ad indicare che, come penso tu sappia, buona parte dei soldi versati all'erario non servono certo a garantire i servizi essenziali ed a costruire infrastrutture. Comunque era una frase buttata lì a mo' di battuta, non certo per scatenare polemiche.

Per quanto riguarda il discorso generale, ci si potrebbe limitare a dire che le leggi, belle o brutte, giuste o sbagliate che siano, devono sempre essere rispettate.

Assunto sul quale non ci può essere replica, e la discussione finisce qui.

Se vogliamo però andare un po' più a fondo, mi sembra che definire l'acquisto di un Macbook a New York non dichiarato in dogana una frode fiscale, illegale ed immorale, sia come equiparare il furto di una caramella ad una rapina in banca.

Come forse su questo forum dovremmo definirci tutti *****, visto che penso che tutti, almeno una volta, avremo scaricato una canzone pirata o provato un software senza licenza.

Io non so che lavoro fai tu. Io sono commercialista, e ti assicuro che per me il rispetto della normativa fiscale è il primo obiettivo quotidiano (non fosse altro che per la tranquillità che ne deriva).

Io stesso (forse non ci crederai) pago le tasse fino all'ultimo euro.

L'acquisto di un computer all'estero, però, non riesco proprio a vederlo come frode fiscale, mentre l'imposizione dell'IVA alla dogana, quella si, mi sembra la gabella che uno stato incapace impone ai suoi sudditi.

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Era ovviamente una battuta come la tua. visto che ovviamente non ho nessuna autorità. Non c'erano faccine perché neppure nel tuo. Il tuo argomento comunque è troppo diffuso per davvero per non inquietare. Metà del paese evade perché lo stato è inefficiente e corrotto (avrete visto le statistiche della evasione uscite ieri o ieri l'altro. L'altra metà munge il suddetto stato in ogni modo incluso fingendosi cieco. Questa morale del "va bene mi comporterò bene, ma solo dopo tutti gli altri" mi sembra pericoloa e forse pretestuosa.. Sono sicuro che non è la tua ma il problema nel nostro paese non è che siamo troppo rigidamente onesti, è il contrario. Scusa in genere cerco di nin pontificare ma in questo periodo sono esasperato dalla lettura delle prime pagine ...

M

Lo so, è un problema sentito che esaspera tutti, soprattutto in momenti difficili come questo.

Il problema è che lo stato fa il forte con i deboli, ma è debole con i forti: quindi magari non perdona il peccato veniale di comprarsi un pc all'estero, ma poi si fa truffare in mille modi da chi è più "scaltro".

In altre parole, le tasse aumentano per chi già le paga, mentre chi ha sempre evaso continua a farlo. Te lo dico da operatore, è uno schifo!!!

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Ragazzi, grazie per le risposte. La mia intenzione non è quella di fregare nessuno...qui i fregati dallo stato siamo noi, visto che dal mio stipendio e credo anche dal vostro lo stato si prende ben il 43%....poi ci fanno pagare l'IVA che per un privato sono soldi buttati al vento, mica come una azienda che invece se la può scaricare...

Comunque non comprerò il MBAir negli USA perchè alla fine non ne vale la pena: mi sarebbe piaciuto però entrare nell'Apple store di New York e farmi un regalo e se poi avessi risparmiato qualcosa sarei stato ancora più contento (chiunque lo sarebbe stato). Non ho bisogno di un nuovo mac, l'avrei fatto solo per togliermi uno sfizio...

Per quanto riguarda la moralità, beh credo che acquistare un computer che in un altro paese grazie al cambio e al fatto che li le tasse sono meno che da noi non sia immorale....mica nadavo a rubarlo!

Comunque grazie a tutti per le risposte e per avermi chiarito le idee in merito all'acquisto di un computer, ops di un MAC negli USA.

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