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Qui da noi, con i prezzi che fanno i nostri provider, quanto costerà avere un computer sempre online?

E che impatto potrebbe avere sulle reti 3G, che sono già congestionate dal traffico standard?

Quello che mi sfagiola meno è la "nuvola": qui sì che rischiamo parecchio sul lato privacy!

Oltretutto se la connessione non mi funziona potrei non avere accesso anche a dati personali.

Non mi ingolosisce e spero che non abbia successo: secondo me è un'idea pericolosa.

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Sarà una rivoluzione? Un fiasco?

Propendo fortemente per la seconda opzione: un fiasco.

I prezzi dei netbook presentati sono altini e l'idea di avere solo applicazioni HTML5/web non mi attira per niente.

L'integrazione col cloud è una cosa, spostare tutto sul cloud, secondo me, un'altra ben meno attraente.

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Secondo me, nell'Italia dei bravi italiani che ancora non vivono la banda larga come una commodity qualunque, sarà un fiasco. La paura è quella di non poter accedere ai propri dati senza connettività, un pò come aver paura di morire di sete se si dovesse interrompere l'acqua corrente o come vivere a lume di candela nel caso non funzionasse la rete elettrica. La connettività è una commodity come le altre ormai.

Gennaro, le applicazioni non saranno solo HTLM5+CSS, ci saranno anche le applicazioni cosidette "packaged", ovvero che gireranno in locale come qualunque applicazione sin dai tempi del DOS e dei bei hardisk da 20MB. Quindi, oltre alle packaged ci saranno le "hosted" (HTML5+CSS), ovvero su un sito web, ed infine le classiche estensioni del browser.

Per l'Italia ci sarà anche la connettività 3G fornita da 3: Chromebook, offerta che mi sembra fotocopiata da quella per iPad.

Onestamente auguro a questo progetto di prendere piede, è un sistema che mi pare molto più figlio dei suoi tempi di quanto non siano oggi i vari OSX, W7, Linux, iOS, Android e via dicendo però vedo alcuni limiti. Va bene per uno che va sul web e manda qualche email, ma se voglio giusto ritoccare una foto? O sistemare un video? Questi sono limiti grossi per me, oggi qualunque utente produce materiale e questo sistema, per ora, lascia il materiale confinato nelle fotocamere...a meno che non spunti qualche webapp che vi permetta di editare tutto, magari uploadando svariati gb di roba, poco probabile a 5€ ogni 3gb.

comunque su facebook ci si va, si può giocare ad angry birds e farmville, questo già copre almeno il 70% di chi paga un'adsl. Ci avevano già provato con il Network Computer, ora i tempi sono maturi, brava Google che ci prova.

Mi pare strano tutto questo astio verso questo progetto da alcuni utenti apple, vivete già continuamente connessi (per non dire altro di più polemico) con gli iPhone, iPad e social network vari e invece questo ChromeOS è addirittura pericoloso? Spero sia solo campanilismo.;)

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Mi pare strano tutto questo astio verso questo progetto da alcuni utenti apple, vivete già continuamente connessi (per non dire altro di più polemico) con gli iPhone, iPad e social network vari e invece questo ChromeOS è addirittura pericoloso? Spero sia solo campanilismo.;)

Credo di non essermi spiegato bene. Non è il sistema in sé, che può essere più o meno valido per un certo tipo di utenti piuttosto che per un altro, ma il fatto che tutto venga affidato al cloud che ritengo un pericolo: già adesso un sacco di gente agisce in maniera pericolosa con chat e social network, mettendo in circolazione dati (a volte anche sensibili) con una certa leggerezza.

Se tutti i miei dati, di qualsiasi genere, sono su un cloud, che razza di potenziale pericolo può diventare? quanti malintenzionati possono aver interesse a bucare quei server?

Ultimamente hanno attaccato la Sony e messo in pericolo i dati di quasi 200 milioni di carte di credito, mica bazzecole! Non credo che Sony abbia sottovalutato il pericolo, ma di fatto qualcuno è riuscito nell'intento.

Anche Facebook e compagnia sono in prima fila tra i siti appetibili per la quantità dei dati che potrebbero far gola ai criminali.

Io mi sentirei a disagio sapendo che tutti (o buona parte) dei miei dati personali sono su un server in America, anche se in teoria potrebbero essere più al sicuro che in mano mia.

Spero di aver spiegato il mio concetto di "pericoloso".

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Leo, qui non è questione del vivere connesso ( nel cloud, sopra o sotto ), ma partendo dalle due, uniche per ora, soluzioni presentate è di sapere che cosa offre di più un ChromeBook rispetto a soluzioni Windows, Macintosh e Linux.... Insomma il " plus " di Google è solamente un kernel su cui gira un browser tuttofare? Sinceramente non torvo, al momento, nessuna giustificazione per spendere soldi ( tanti se si considera l'hardware proposto ) in Chrome OS.

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Concordo con magoago sulla sicurezza dati e con gennaro_mac che integrazione è una cosa mentre migrare tutto sui server di Mountain View è ben altro. Facendo CAD non esiste proprio che un mio progetto sia totalmente nelle mani altrui e saltuariamente nelle mie.

Piuttosto da Macuser mi preoccupa il fatto che anche Apple sembri molto impegnata ad allestire una propria nuvola. Che ne farà concretamente?

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Sarà un flop per un altro motivo probabilmente, gli utenti, italiani soprattutto, sono allergici agli abbonamenti, ritengono di poter " recuperare" per altra via, gratis tutto quello che a loro può servire, una volta comperata la macchina il più è fatto, tutto il resto si trova. Potrebbe funzionare di piú per le aziende ma immaginare di dover lasciare tutti i propri dati su un server remoto non entusiasma molto, almeno per ora. Forse se avessero previsto una situazione ibrida..

Quello che si pensa è: e se oggi ci son problemi con la rete che si fa? Si torna tutti a casa?

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Flop quasi sicuro, almeno rispetto ad obiettivi fissati con troppo buonumore.

Non riesco a credere che il target dei consumatori del cloud sia così elevato.

Potrebbe facilmente verificarsi il caso che esaurito un mercato già pronto facciano fatica ad ampliarlo.

Dati gli investimenti non saprei se il permanere nel settore sia conveniente.

Conosciamo bene i cimiteri dell'informatica, oltre che di cose improbabili, sono pieni di magnifici eroi morti anzitempo per mancanza di comprensione

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Dalla presentazione in diretta (stream live) si è capito molto meglio di cosa si tratta. Non è pensato per sostituire il PC tradizionale per come lo usiamo noi, ma soprattutto non è pensato per consumatori singoli.

E' pensato per "gruppi" di utenti di una certa tipologia. Esempio in ambito education è pensato per i campus universitari americani, verrebbe fornito di default a tutti gli studenti che così hanno tutte le funzionalità di base che possono servire (mail, navigazione, office, multimedia, social), con costi di gestione che dovrebbero essere molto bassi rispetto alla manutenzione di un PC tradizionale. Altro esempio gli utenti da ufficio della grande corporation o quelli delle filiali di una catena di negozi. In ogni caso si tratta di luoghi dove deve essere garantita la connessione wireless permanente e dove ha senso la standardizzazione della macchina più la centralizzazione dei dati.

La questione del relegare i dati al cloud rappresenta l'ostacolo (in parte psicologico ed in parte reale) di affidarli ad un estraneo. Però ci sono anche innegabili vantaggi, l'affidabilità dello storage è incredibilmente superiore, il costo minore ed il rischio sicurezza di una macchina smarrita/rubata viene completamente azzerato dato che non contiene niente.

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Ecco ripensandoci ci sarebbe un settore dove potrebbe essere vincente, quello dei progetti fatti da piú persaone che lavorano insieme ma che stanno in luoghi diversi, telelavoro in team.

Qualcosa che in Italia non si vedrá per ancora un bel po' di anni

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E che differenza ci sarebbe nell'usare Google Docs da un Pc/Mac qualsiasi, piuttosto che affiancare a questi un " ChromeBook " con un Chrome OS?? Il bello del cloud computing è di accedere alla " nuvola " con qualsiasi macchina, in qualsiasi luogo ( connesso ), in qualsiasi momento.....

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