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faxus

Nuovo, si fa per dire, marchio del Ministero degli Interni

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Ecco il nuovo marchio del Ministero degli Interni, presentato con grande rilievo pochi giorni fa.

Bello e basato su una grande idea, opinabile il riflesso e l'esecuzione molto buona poteva anche avere altri risvolti.

Peccato il lettering della parte logo, abbastanza pietosa, ma magari il cliente è molto formale e allo stesso tempo molto determinato su certe idee.

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Questo?

Oh, scusate, è un marchio di tre anni fa fatto da un oscuro grafico francese per una esposizione nazionale...

...

Errata Corrige: il disegnatore del marchio per la French Property Exibition è l'inglese Roy Smith (trovato adesso con una ricerca).

Specifico che il marchio del Ministero degli affari Interni (Interno) è risultato vincitore in un concorso con oltre cento partecipanti, non dall'ufficio Grafico o quel che sia né per incarico diretto

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Faxus, che ci vuoi fare....

Ci sarebbero tante cose da dire, ma non ho voglia di scriverle.

Posso solo dire che oltre ad essere una copia, il marchio mi fa abbastanza schifo.

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Il logo è lì da vedere e in apparenza non c'è dubbio che siano identici, ma la butto li, e se si trattasse di un caso, una coincidenza?

O forse loro non sanno che internet in pochi minuti svela la "truffa"?

Ripeto, la sto buttando li, ma a giudicare dalla semplicità del logo, escludendo il riflesso, non mi pare ci sia questo grande studio o complessità.

Oltre a questo non mi pare che qui ci sia qualcuno in grado di affermare con assoluta certezza che il grafico francese abbia o non abbia volutamente ceduto l'idea.

Se è vero quello che dite, mi auguro di no e la cosa sarebbe a dir poco imbarazzante, mi auguro che ci sia una spiegazione, dovreste approfondire meglio, credo.

Insomma era solo per dire occhio ragazzi, la vostra è un'accusa mica da ridere, ne siete responsabili.

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Il logo è lì da vedere e in apparenza non c'è dubbio che siano identici, ma la butto li, e se si trattasse di un caso, una coincidenza?

O forse loro non sanno che internet in pochi minuti svela la "truffa"?....

La cosa tragica di questo logo e dei politici che lo hanno approvato non è che è uguale a quello francese o che internet avrebbe svelato la truffa ma piuttosto che non sapevano proprio dell'esistenza di internet

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Macrunner, è praticamente impossibile che sia una coincidenza... ed è assurda la maniera in cui sia stato copiato senza modificare alcuni elementi...

voglio dire:

il logo potrebbe sembrare semplice (cioè, hai ragione, è semplice, ma non è privo di significato), ma dietro vi è un concept che è stato spiegato durante la presentazione... e già qui la teoria della casualità comincia a cadere... infatti la parte della bandiera spostata rappresenta una porta aperta, come a voler dire che lo stato è aperto, che il sito è uno spazio aperto, che il ministero è un servizio aperto, ecc... insomma, c'è uno studio dietro quella bandiera (peccato non sia italiano) e gli elementi in questo genere di cose non vengono messi li casualmente... puo essere che abbiano avuto tutti e due la stessa identica idea?

ma mettiamo che la risposta sia si...

ora mettiamoci però nei panni dei grafici:

puo essere possibile che entrambi, casualmente, abbiano riproposto la stessa identica misura della bandiera???? lo stesso soggetto con la stessa forma, peraltro inusuale? cioè, la bandiera puo anche essere disegnata così come spesso è, con un orientamento piu orizzontale, piu come un rettangolo dunque... è raro vederla praticamente quadrata... ma anche qui, mettiamo che sia nadata proprio così e che per caso abbiano voluto richiamare la forma del quadrato, entrambi...

ma puo essre che a entrambi sia venuta la stessa idea della porta e soprattutto, che abbiano usato la stessa identica inclinazione per realizzarla? le stesse proporzioni, lo stesso tipo di inclinazione e prospettiva????? poteva essere un po piu piegata, un po piu lunga....

sinceramente una puo essere uan coincidenza, due pure, ma quando si va così oltre, mi sembra veramente un esagerazione.... per passare dal logo francese a quello italiano praticamente basta selezionare il colore blu, cambiarlo senza modificare l'immagine con uno verde e quindi applicare un bagliore...

quando una cosa sembra tanto semplice, tanto ovvio, tanto evidente, spesso, è esattamente come sembra e qui pensare diversamente mi sembra veramente un atto di fede che manco i religiosi potrebbero sostenere...

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mi pare pure improbabile che chi ha progettato il primo logo possa aver dato il permesso a qualcuno di utilizzarlo in una qualche maniera...se commissiono un logo e lo pago, alla fine sono io il proprietario, non chi lo ha progettato; certo, se il marchio non è registrato non è che possa rivalermi in alcun modo; quel che è certo è che il tizio che s'è fatto "rubare l'idea" non lavorerà più per me...conviene?

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... e se si trattasse di un caso, una coincidenza?...

Sappi che un obbligo, remunerato, del fornitore di creatività nei confronti del committente è la ricerca, verifica e certificazione di originalità dell'opera.

Come ben sa chiunque abbia fatto un solo marchio in vita sua, sotto contratto.

Una volta la ricerca si faceva sui 16 Volumi FMR, sulla collezione BlackBook e su una decina di raccolte diverse, tutti rari e costosissimi.

Oggi basta molto meno (vedi Google immagini).

La ricerca non è a carico della commissione o dell'addetto dell'azienda che lo riceve.

È parte della deontologia professionale dell'autore e il ricevente deve prendere come una certificazione implicita di originalità.

Il fatto in questione prevedeva una partecipazione popolare al concorso, oltre cento gli elaborati presentati.

Se il concorso fosse stato vinto da uno scolaro di seconda media, avrei potuto credere all'ingenuità, o forse ad una furbetteria giovanile.

Il fatto è che il vincitore del concorso è una Srl che opera nel campo specifico della grafica professionale.

Non so quanto siano in malafede, ma professionalità zero

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...se commissiono un logo e lo pago, alla fine sono io il proprietario, non chi lo ha progettato...

Assolutamente no!

Il proprietario è sempre l'autore, il committente ha solo i diritti esclusivi d'uso

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