Sign in to follow this  
algida

grafico da due soldi VS due soldi di grafico

Recommended Posts

vi ricordate la pubblicità tormentone di qualche anno fa "buonaseeeera"?

di ampio successo, per diffusione, non ha portata una sola lira nelle casse del prodotto che reclamizzava, ne lustro al marchio.

5 punti a chi si ricorda all'istante di quale prodotto si trattava, molti di più a chi sa la fine fatta dall'ideatore

Share this post


Link to post
Share on other sites

Se i "paroloni" sono basati su una valida strategia e supportati da una realizzazione tecnica precisa e puntuale, il ragazzino della tipografia dovrà "solo" mandare in stampa il lavoro senza preoccupazioni di sorta.

dovrebbe essere cosi'.

No, creativi non lo siamo tutti.

e neppure tecnici.

La differenza: se il tecnico non riesce a fare qualcosa, il risultato salta agli occhi.

Se il "creativo" non riesce o pasticcia, c'è qualcuno dietro che gli para il cul0, c'e' il mercato che non recepisce, c'e' il committente che ha il gusto dell'orrido eccetera eccetera.

Non voglio generalizzare, ma ho avuto tante esperienze in merito. Se torni indietro nelle pagine vecchie di questo thread lo vedi.

Share this post


Link to post
Share on other sites

... Se il "creativo" non riesce o pasticcia, c'è qualcuno dietro che gli para il cul0, c'e' il mercato che non recepisce, c'e' il committente che ha il gusto dell'orrido eccetera eccetera...

Se succede è perché qualche manager sprovvisto di capacità di analisi ha dato il via libera.

E la responsabilità è solo sua.

Smettetela di parlare dei pro e dei contro dell'acqua calda.

La realtà è che ci sono dei tecnici approssimativi che diventano buoni solo dopo aver accumulato esperienze disastrose, e neanche sempre.

E che ci sono dei sedicenti creativi, senza cultura e senza contenuti, che in realtà sono solo incapaci di fare un lavoro normale.

Creativi veri e tecnici capaci ce ne sono a pacchi.

Sono la maggioranza.

Creano e lavorano sodo per i risultati.

E non si fanno tutti 'sti problemi di definizioni, etichette, luoghi comuni e tifoseria corporativa

Share this post


Link to post
Share on other sites

La realtà è che ci sono dei tecnici approssimativi che diventano buoni solo dopo aver accumulato esperienze disastrose, e neanche sempre.

Il tornio o funziona o no.

Le mail arrivano o no.

L'automobile o parte o no.

Se queste cose non vanno, il cliente non paga o non ti lascia uscire dall'ufficio.

E di tecnici che si lamentano che il cliente non li capisce, che non ha gusto, che vuole decidere lui eccetera non ne conosco tanti.

Perche' invece i creativi sono sempre a piangere?

Non ne faccio una questione di corporazione, non me ne puo' importare meno, voglio solo sostenere che è una balla il fatto che bastano 3 manuali e un corsetto e puoi padroneggiare qualsiasi strumento.

Share this post


Link to post
Share on other sites

@faxus: ci sono personalità che prendono a cuore un argomento una volta diventato oggetto di discussione. E possono benissimo appartenere a creativi veri o tecnici capaci..

@mc100: a questo punto è evidente: hai il "dente avvelenato".

vibe

Share this post


Link to post
Share on other sites

Smettetela di parlare dei pro e dei contro dell'acqua calda.

La realtà è che ci sono dei tecnici approssimativi che diventano buoni solo dopo aver accumulato esperienze disastrose, e neanche sempre.

E che ci sono dei sedicenti creativi, senza cultura e senza contenuti, che in realtà sono solo incapaci di fare un lavoro normale.

Creativi veri e tecnici capaci ce ne sono a pacchi.

Sono la maggioranza.

Creano e lavorano sodo per i risultati.

E non si fanno tutti 'sti problemi di definizioni, etichette, luoghi comuni e tifoseria corporativa

Quoto.

Purtroppo viviamo in un mondo classista dove i puri tecnici e i puri creativi iniziano a scarseggiare. Sforzandosi inutilmente di cercare similitudini in due mondi troppo diversi tra loro, a scuola ti insegnano che devi saper fare tutto, seguire la nascita di un progetto dal brainstorming (o il bodystorming che è tanto di moda) alla sua commercializzazione. Il risultato? un gran pasticcio dove tutti pensano di saper fare tutto e la collaborazione va a farsi friggere. Io vorrei essere una pura creativa ma le esigenze di lavoro mi obbligano a scontrarmi con difficoltà tecniche che vorrei poter evitare. Ho rispetto per il lavoro tecnico ma mi piacerebbe se una volta tanto delle menti così razionali non additassero i creativi come persone pasticcione e inconcludenti. Senza di noi tante belle cose non esisterebbero, e non voglio essere costretta a fare nomi famosi per far riflettere sul fatto che tutto quello che ci circonda è inevitabilmente il frutto di un processo creativo....

Share this post


Link to post
Share on other sites

Quoto.

Purtroppo viviamo in un mondo classista dove i puri tecnici e i puri creativi iniziano a scarseggiare. Sforzandosi inutilmente di cercare similitudini in due mondi troppo diversi tra loro, a scuola ti insegnano che devi saper fare tutto, seguire la nascita di un progetto dal brainstorming (o il bodystorming che è tanto di moda) alla sua commercializzazione. Il risultato? un gran pasticcio dove tutti pensano di saper fare tutto e la collaborazione va a farsi friggere. Io vorrei essere una pura creativa ma le esigenze di lavoro mi obbligano a scontrarmi con difficoltà tecniche che vorrei poter evitare. Ho rispetto per il lavoro tecnico ma mi piacerebbe se una volta tanto delle menti così razionali non additassero i creativi come persone pasticcione e inconcludenti. Senza di noi tante belle cose non esisterebbero, e non voglio essere costretta a fare nomi famosi per far riflettere sul fatto che tutto quello che ci circonda è inevitabilmente il frutto di un processo creativo....

Concordo.

Share this post


Link to post
Share on other sites

Io vorrei essere una pura creativa ma le esigenze di lavoro mi obbligano a scontrarmi con difficoltà tecniche che vorrei poter evitare. Ho rispetto per il lavoro tecnico ma mi piacerebbe se una volta tanto delle menti così razionali non additassero i creativi come persone pasticcione e inconcludenti.

non puoi essere una pura creativa. Non funziona.

Il creativo deve sapere cosa si puo' fare con le risorse a disposizione (risorse personali, economiche e temporali).

Il creativo deve sapere, ad esempio, cosa comporta la sua idea in termini di produzione industriale, deve avere nozioni di economia per poter valutare e calcolare la redditivita' di un progetto.

Eccetera eccetera.

Io sono un tecnico, ma mi devo scontrare ogni giorno con questioni economiche; non mi piace ma lo trovo giusto, oltre che non evitabile: come potrebbe valutare certe cose l'ufficio acquisti o il direttore operativo?

Il problema che ho quasi sempre incontrato con i creativi, è che appunto volevano essere solo tali, e non volevano e non avevano le capacita' di immergersi nei mille altri aspetti di un progetto che inevitabilmente vengono a galla a seguito di loro decisioni.

E' per questo che, in effetti, ho il dente avvelenato e un pochino di prevenzione.

Share this post


Link to post
Share on other sites

di geniali opere di tecnici 100% ne esistono...

un creativo solo creativo, che crea?

apparte che il non vincolare la discussione ad un ambito specifico ci porterebbe fuori argomento quindi restando nel seminato dei grafici:

creativo è un aggettivo che non dispiace a nessuno, ma quanti, se non tutti, possono dirsi capaci di una intuizione, di un guizzo che scopra l'uovo di colombo.

in senso assoluto sono tutti creativi, poi l'esperienza rende capaci più che semplici "arditi".

se spippolare photoshop non fa un grafico (e andatelo a spiegare a l'esercito di sedicenti grafici) cosa rende veritiera la dicitura "creativo" su di un biglietto da visita?

Share this post


Link to post
Share on other sites

di geniali opere di tecnici 100% ne esistono...

un creativo solo creativo, che crea?

apparte che il non vincolare la discussione ad un ambito specifico ci porterebbe fuori argomento quindi restando nel seminato dei grafici:

creativo è un aggettivo che non dispiace a nessuno, ma quanti, se non tutti, possono dirsi capaci di una intuizione, di un guizzo che scopra l'uovo di colombo.

in senso assoluto sono tutti creativi, poi l'esperienza rende capaci più che semplici "arditi".

se spippolare photoshop non fa un grafico (e andatelo a spiegare a l'esercito di sedicenti grafici) cosa rende veritiera la dicitura "creativo" su di un biglietto da visita?

Share this post


Link to post
Share on other sites

Create an account or sign in to comment

You need to be a member in order to leave a comment

Create an account

Sign up for a new account in our community. It's easy!

Register a new account

Sign in

Already have an account? Sign in here.

Sign In Now
Sign in to follow this