Sign in to follow this  
algida

grafico da due soldi VS due soldi di grafico

Recommended Posts

Perdonatemi se saro' brusco e un pochino provocatore. Spero vorrete capire il senso del discorso e vi rendiate conto che non voglio attaccare una categoria in toto.

Quello che vogloi dire è che vi siete scelti un mestiere ben particolare: se io faccio l'idraulico e mi chiamano, devo aggiustare il tubo. Se esco che perde ancora, non mi pagano. Se faccio il sistemista e mi chiamano, devo uscire che i computer sono in rete, il mailserver scambia la posta, il dns risolve i nomi eccetera, altrimenti col cavolo che mi pagano.

Faccio siti de e-commerce? Se il database sforna carrelli pieni e registra e scambia transazioni con la banca bene, ma se si inchioda ogni 3x2 non mi pagano.

Se faccio il grafico?

Parlo col cliente, produco un lavoro. E' valido? E' tutto opinabile.

Avete un bel parlare di artigianato, di gusto, di studio eccetera: come per ogni altra cosa, il risultato finale che conta per il cliente è solo uno: questo lavoro (brochure, sito, volantino, ecc.) mi fa guadagnare di piu' o no?

Se avete i mezzi per dimostrare che la vostra consulenza porta 100 clienti in piu' rispetto a quella del figlio del salumiere che usa coreldraw siete a cavallo, ma se i vostri argomenti sono solo filosofia e "professionalita'" avete perso in partenza.

Il punto è che se uno è malato, si cura da un medico e non dal figlio del salumiere che ha comperato lo stetoscopio, perche' i risultati in medicina ci sono e si vedono; invece in tanti se necessitano di una consulenza grafica vanno dal primo che capita "che se ne capisce". Perche'?

Credo siano stati in molti, come me, ad essere stati profondamente delusi dai professionisti del vostro settore.

E poi, spiegatemi che cosa è che fa la "professionalita'"? La partita iva?

Chi stabilisce che il tizio con lo studio sia piu' preparato di un ragazzo appassionato e di buona volonta'?

Se subite la concorrenza del ragazzino con coreldraw e 2 ore di tempo libero, la colpa non è del vostro committente, e neppure del ragazzino improvvisato: lo stesso ragazzino non ruba un solo cliente al cardiologo o al piastrellista o al pittore di marine sulla passeggiata. Se il ragazzino con coreldraw, che costa 10 volte meno di voi, riesce a soddisfare il committente, significa che il lavoro che ha svolto era abbastanza buono per chi lo doveva apprezzare.

Faccio un esempio: dei diversi studi con cui ho avuto a che fare, non ho mai visto nessuno presentare un lavoro in termni di conto economico, di roi. Questa dovrebbe essere a mio modesto parere l'esempio di una delletante cose che distiingue l'improvvisato da chi ha idea di come gira il lavoro, non la risatina per il cliente che non ha idea della differenza vettoriale-bitmap (e perche' poi dovrebbe conoscerla?).

Share this post


Link to post
Share on other sites

la professione di grafico presenta un evidente problema: si basa parzialmente su una serie di conoscenze tecniche, ma anche su una bella dose di creatività.

e quindi, così come accade per altre professioni,a desempio per l'architetto, che esce addiritura da un percorso di studi universitari, può accadere talvolta che il rilevi di un cliente ignorante (che di certo non sa nulla di tecnica e di software) abbiano in sè molto più buon gusto delle soluzioni presentate dal professionista.

nessun corso di specializzazione potrà mai insegnare l'estetica...

Share this post


Link to post
Share on other sites

Già mc100, ma quando non è il ragazzino ma quella "che ha fatto la Scuola" che apre lo studio e compagnia varia che lavora con il Corel (originale?), che manda in stampa dal tipografo RGB o CMYK tanto per lei è tutto uguale, che il lavoro ce l'ha solo perché il fratello sta al posto giusto e il marito è amico di quello...

Di questo si parlava, anche, mc100.

Quello che va dal ragazzino non andrà mai dallo studio perché gli interessa solo risparmiare.

Ma il giorno che vorrà fare qualcosa "un pò di più" e andrà dallo studio, allora dirà... "eh, ma come, se quell'altro mi ha fatto pagare così poco?"

A proposito dell'idraulico e del tubo che perde quando esce di casa...

Capita anche che l'idraulico non sia veramente un idraulico, è il ragazzino che ha deciso che sa fare l'idraulico, perché a casa ha sempre riparato lui.

Il tizio lo chiama, in qualche modo ripara, lo pagano, esce e tutti contenti.

Peccato che dopo un'ora il tubo perde di nuovo e magari anche di più.

Tizio dice "stavolta è meglio se chiamo l'idraulico che veniva prima"

"scusa, non è che potresti passare di qua a dare un occhio? perché c'è uno che m'ha fatto un lavoro, ma, sai, non so..."

Così passi, devi riparare il danno e pure quello fatto dall'altro.

E non vorrai mica essere pagato, il grosso del lavoro era già fatto.

Ritengo che tu riesca a capire cosa voglio dire.

PS: come già detto, non mi sento in grado di definirmi grafico a pieno titolo, non ho partita iva e nemmeno lavoro come grafico in questo momento.

Share this post


Link to post
Share on other sites

può accadere talvolta che il rilevi di un cliente ignorante (che di certo non sa nulla di tecnica e di software) abbiano in sè molto più buon gusto delle soluzioni presentate dal professionista.

nessun corso di specializzazione potrà mai insegnare l'estetica...

D'accordo.

Però esistono anche i grafici esecutivi, oltre ai creativi.

E quando un cliente (o peggio uno che si fa chiamare grafico) ti arriva con delle cose tecnicamente sbagliate o impossibili da realizzare (non perché lo dico io che so' bello e bravo), allora come la mettiamo?

Non discuto se sia più bello il viola o il rosso, ma quando mi porti una foto fatta col cellulare per fare un manifesto... non si può, punto e basta.

Non c'è ma e non c'è photoshop.

Ok, se vuoi te lo stampo, ma se poi il manifesto fa cag... non dire che è colpa del grafico che non sa fare il suo lavoro o che il ragazzino ti aveva detto che si poteva fare.

Ripeto, non discuto sulle scelte estetiche, ma sulle più elementari cognizioni tecniche.

Perché se chi non le sa prende in mano un lavoro, stai pur certo che alla fine qualcuno dovrà rimediare alle cazzate combinate, e di solito questo qualcuno è sempre verso la fine del processo lavorativo.

E se il lavoro viene fuori, il cliente non va certo dire bravo a lui o al ragazzino.

E' tutta questione di mentalità, imho.

E di professionalità.

Per quanto non possa piacere questa parola, è bene cominciare a capire cosa vuol dire.

E vale per tutti, per tutti i lavori.

Esempio: due anni fa compro un'auto usata. Decido di metterci il gpl. Vado dal mio solito meccanico, dove fin'ora non avevo avuto problemi. Si può fare? Si si, non c'è problema.

Dopo tre mesi (TRE MESI) non aveva ancora terminato il lavoro, perché non capiva bene, perché andava a tentativi, perché la macchina era un modello un po' diverso dal solito.

Finché alla fine sono dovuto andare da un altro meccanico, che nel giro di una settimana ha risolto (trovando delle cose inenarrabili).

Così ho dovuto pagare due volte lo stesso lavoro.

Morale: se il mio solito meccanico me l'avesse detto subito "no, scusa, non penso di farcela" ora andrei comunque da lui per la manutenzione ordinaria.

Invece sono rimasto così deluso che ora anche per un po' d'olio vado dall'altro, che, per inciso, mi ha sempre fatto fattura, ma dandomi anche due mesi di garanzia sui lavori eseguiti.

Anche questa è professionalità.

Share this post


Link to post
Share on other sites

Ma parliamo di photoshoppari (senza offesa eh) o di graphic design e comunicazione visiva?

Comunque il mio lavoro è come quello dell'idraulico: se uso una linea verticale, se uso il rosso, se uso un triangolo o un tratto a matita lo faccio perchè so (in base agli insegnamenti ricevuti da persone più competenti di me e da testi di vario tipo) che quel colore comunica questo e quel segno comunica quest'altro.

L'idraulico fa la stessa cosa: mette in pratica conoscenze acquisite, solo che nessuno all'idraulico va a dire che sta sbagliando tubo o chiave perchè è un lavoro tecnico. Lo sarebbe pure quello del grafico, ma oggigiorno nessuno lo sa: il grafico è un architetto della carta, costruisce palazzi che devono stare in piedi e reggere, la struttura non deve collassare e ovviamente deve essere in simbiosi con l'ambiente circostante, deve essere adeguata alle sue funzioni e via dicendo. Questo dovrebbe essere un grafico.

Ma quando c'è di mezzo quella che tutti definiscono creativià - parola inventata da cialtroni che non sapevano quel che facevano - chissà perché ognuno crede di sapere tutto: è così per il design, per la musica, per la gestione. Ecco che nascono figure promiscue che fanno un po' di tutto facendo solo tanta confusione, sminuendo la "categoria" e giocando a ribasso perchè devono pagare il leasing del suv.

Giusto il giugno scorso ho smesso di fare il grafico per 7 mesi: ho mandato una mail a tutti i clienti e gli ho dato il ben servito, non sopportavo più (e badate, sono molto fortunato e ho sempre puntato i piedi su qualsiasi mio lavoro, insomma un testa di càzzo a detta di tutti) le solite menate ben descritte da altri post. 7 mesi di vacanza, relax e riflessione su un'eventuale ripartenza. Ho ricominciato, diversamente ma ho ricominciato. Ora guadagno 1/10 di prima ma gioco a tennis tutti i giorni e mi sveglio felice di correre a scarabocchiare con matita e illustrator.

Tutti i lavori hanno le loro rogne comunque, dal postino al quadro, dal netturbino al presidente. Qui stiamo parlando delle rogne dei grafici, rogne che talvolta nascono proprio per inettitudine e cialtroneria. Ma si sà, in Italia (non solo ma qui di cose del genere se ne vedono tutti i giorni) la vita funziona così, amen. Ho sempre la presunzione/speranza di credere che alla fine la professionalità, la comptenza, la passione (che è molto importante) paghino e nel mio piccolo ne ho avuto la prova. Per questo, leggendo questo thread, mi sono rasserenato, perché ho visto che tanti la pensano come la penso io, quindi vuol dire che non ho proprio torto...

Share this post


Link to post
Share on other sites

Ecco che nascono figure promiscue che fanno un po' di tutto facendo solo tanta confusione, sminuendo la "categoria" e giocando a ribasso perchè devono pagare il leasing del suv

LOL... :D

Share this post


Link to post
Share on other sites

>ma quando non è il ragazzino ma quella "che ha fatto la Scuola" che apre lo studio e compagnia varia che lavora con il Corel (originale?), che manda in stampa dal tipografo RGB o CMYK tanto per lei è tutto uguale, che il lavoro ce l'ha solo perché il fratello sta al posto giusto e il marito è amico di quello...

è sempre la stessa cosa: se alla fine il committente è contento, significa che tu (non voglio personalizzare, è un esempio) "professionista con le palle" non riesci a differenziarti abbastanza dal caprone.

Tu che conosci la differenza rgb - cmyk, quanto mi fai guadagnare in piu' (o risparmiare) rispetto a quello che non lo sa?

>Quello che va dal ragazzino non andrà mai dallo studio perché gli interessa solo risparmiare.

Ma il giorno che vorrà fare qualcosa "un pò di più" e andrà dallo studio, allora dirà... "eh, ma come, se quell'altro mi ha fatto pagare così poco?"

certo che lo chiede, è ovvio. Sei tu che devi spiegare perche' costi di piu', ma non puoi farlo parlando di filosofia o di cmyk. Devi convincere il commitente che, appunto, lo fai guadagnare di piu', altrimenti che spende a fare?

Scusa, ma nelle facolta' o nelle scuole professionali ad indirizzo artistico insegnano un minimo di organizzazione aziendale e di economia? Se non lo fanno sbagliano, visto che una attivita' con queste cose deve farci i conti.

>Il tizio lo chiama, in qualche modo ripara, lo pagano, esce e tutti contenti.

Peccato che dopo un'ora il tubo perde di nuovo e magari anche di più.

perfetto: quello ha finito di lavorare nel giro di 30 km: le voci girano. I migliori clienti che aveva il mio apple center quando facevo il tecnico per loro, erano quello che per risparmiare si erano rivolti a qualche maneggione improvvisato. tornaano tutti all'ovile e li bastonavano. Se li pregavano gli improvvisati, figurati tu...

Share this post


Link to post
Share on other sites

sempre la stessa cosa: se alla fine il committente è contento, significa che tu (non voglio personalizzare, è un esempio) "professionista con le palle" non riesci a differenziarti abbastanza dal caprone.

Tu che conosci la differenza rgb - cmyk, quanto mi fai guadagnare in piu' (o risparmiare) rispetto a quello che non lo sa?

Non c'è solo il guadagno in più, ma anche il risparmio di tempo e (quindi) di danaro.

Se su un unico lavoro devono metterci le mani due o tre persone (e visto che, si spera, nessuna di queste lavora a gratis), dov'è il guadagno?

Il ragazino ti ha dato il lavoro in corel con poca spesa.

Poi vai dallo stampatore che si troverà con immagini a 72 RGB, font che non si sa da dove vengano, e allora dovrà smadonnare lui per sistemare la cosa nel miglior modo possibile.

E il tempo che lo stampatore ha perso per sistemare il lavoro di quell'altro, chi lo paga?

Dalle mie parti si dice "pochi schei strassa ea borsa".

Pochi soldi ma alla fine hai poco.

Io non voglio dire che non ci siano grafici "carrozzati" e col Mac e compagnia che ne sanno meno del ragazzo che lavora in prestampa, o grafici che sparano prezzi assurdi.

Non mi interessa difendere a priori la categoria, io poi ne faccio parte fino ad un certo punto.

Quello che la gente deve mettersi in testa è che è finito da un pezzo il tempo dell'improvvisazione, dell'inventarsi le professioni. Qui in Italia molti sono specializzati in questo, e i risultati si vedono e, temo, li vedremo in futuro.

Share this post


Link to post
Share on other sites

Li stiamo già vedendo... ahimé

Comunque non voglio più scrivere, ne avrei di cose ma poi mi passa la sonno e dormo poco e male. Io non mi guardo in giro, cerco di far bene il mio lavoro e vedo che fino ad oggi mi è andata bene, spero succeda a tutti voi e se i sapienti corelisti 72dpist lavorano anche loro, okay si fottano e sbrodolino nel loro sapere.

Share this post


Link to post
Share on other sites

Non c'è solo il guadagno in più, ma anche il risparmio di tempo e (quindi) di danaro.

Se su un unico lavoro devono metterci le mani due o tre persone (e visto che, si spera, nessuna di queste lavora a gratis), dov'è il guadagno?

Il ragazino ti ha dato il lavoro in corel con poca spesa.

Poi vai dallo stampatore che si troverà con immagini a 72 RGB, font che non si sa da dove vengano, e allora dovrà smadonnare lui per sistemare la cosa nel miglior modo possibile.

E il tempo che lo stampatore ha perso per sistemare il lavoro di quell'altro, chi lo paga?

Dalle mie parti si dice "pochi schei strassa ea borsa".

Pochi soldi ma alla fine hai poco.

Io non voglio dire che non ci siano grafici "carrozzati" e col Mac e compagnia che ne sanno meno del ragazzo che lavora in prestampa, o grafici che sparano prezzi assurdi.

Non mi interessa difendere a priori la categoria, io poi ne faccio parte fino ad un certo punto.

Quello che la gente deve mettersi in testa è che è finito da un pezzo il tempo dell'improvvisazione, dell'inventarsi le professioni. Qui in Italia molti sono specializzati in questo, e i risultati si vedono e, temo, li vedremo in futuro.

avessi un euro per ogni volta che ho ritracciato a mano un logo in bmp

Share this post


Link to post
Share on other sites

spesso entrano in uno studio grafico solo perché sembra il modo "profesionale" di fare le cose per poi inorridire a prezzi, spesso, di realizzo.

un roi (ritorno sull'investimento per i meno ferrati in ragioneria) lo deve calcolare il cliente e vedere se gli convengo o meglio se gli sono convenuto. una efficace comunicazione visiva è considerata un valore di per sè, anche prescindendo dal volume d'affari che genera

Share this post


Link to post
Share on other sites

Create an account or sign in to comment

You need to be a member in order to leave a comment

Create an account

Sign up for a new account in our community. It's easy!

Register a new account

Sign in

Already have an account? Sign in here.

Sign In Now
Sign in to follow this