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algida

grafico da due soldi VS due soldi di grafico

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>Non c'è solo il guadagno in più, ma anche il risparmio di tempo e (quindi) di danaro.

>...

>E il tempo che lo stampatore ha perso per sistemare il lavoro di quell'altro, chi lo paga?

certo, e lo ho specificato.

Lo ripeto: se il ragazzino tu molla il logo fatto male che poi lo stampatore non riesce a stampare (e quindi ti aumenta la tariffa), stai sicuro che la prossima volta il committente andra' dal "professionista".

Ma io temo che in realta' lo stampatore stampa lo stesso per due lire in piu', e la differenza di costo ragazzino-pro non è compensata.

>Pochi soldi ma alla fine hai poco.

è possibile, ma se quel poco è abbastanza la realta' è che o tu ti adegui a lavorare in modo diverso o riesci ad offrire un prodotto-servizio di livello diverso.

Ti faccio un esempio: quando io da ragazzino ho iniziato a lavorare nel settore, ero l'unico che installava internet e lo spiegava nel raggio di 30 kilometri circa e c'era un certo numero di negozianti che si rivolgeva a me. Era mi pare il 92-93.

Nel giro di pochi anni tutti i manuali sui protocolli slip e ppp e sulla configurazione dei modem e l'esperienza che avevo fatto erano completamente inutili, perche' anche il figlio del salumiere faceva la stessa cosa che facevo io con l'aiuto del cd autoinstallante.

Di chi è la colpa, del ragazzino, del cd autoinstallante, del committente o mia?

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ho smesso di lavorare come grafico e visualizer da qualche anno.

Faccio l'illustratore, e da esperienza come grafico, ho rinunciato a lavorare in italia.

In inghilterra e in germania non ci son stati clienti, per ora non si sa mai eheheh, che abbiano pagato a 30 60 o 90, 50% ad inizio lavoro e 50% a lavoro finito.

Una volta, uno di quelli che ora è il mio piu fidati cliente, mi pagò persino il volo d'urgenza per andare a discutere di una illustrazione

se volete un consiglio apritevi nuovi mercati, le aziende in italia, a volte non per colpa loro e a volte per loro "furbizia", sono incastrate nell'obbligo delle insolvenze.

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Purtroppo è vero che all'estero spesso, ma non sempre, la situazione è ben diversa dall'Italia.

Ed altrettanto purtroppo non sempre tutti possono o hanno la possibilità o la capacità di aprirsi a nuovi mercati.

Resti in Italia, dove devi vedertela con la concorrenza del figlio dell'amico del vicino o della cugina dello zio del "bottegaio".

A volte mi chiedo quanto certi atteggiamenti siano frutto di furbizie del singolo "bottegaio" e quanto invece siano proprio parte integrante della cultura, del modo di pensare di questo paese.

Più di qualche volta mi è capitato di sentire persone che, per esempio, ammirano chi riesce ad eludere il fisco e a farla franca. Invece che biasimarlo e considerarlo per quello che è lo stimano perché "eh, lui si è in gamba..."

Per carità, non che questo non capiti all'estero, però mi sembra che in generale la situazione sia un pò diversa, proprio a livello di mentalità, di modo di porsi.

Ovviamente imho.

PS: Artdir... ho scoperto che noi due conosciamo una persona in comune...

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Comunque il mio lavoro è come quello dell'idraulico: se uso una linea verticale, se uso il rosso, se uso un triangolo o un tratto a matita lo faccio perchè so (in base agli insegnamenti ricevuti da persone più competenti di me e da testi di vario tipo) che quel colore comunica questo e quel segno comunica quest'altro.

L'idraulico fa la stessa cosa: mette in pratica conoscenze acquisite, solo che nessuno all'idraulico va a dire che sta sbagliando tubo o chiave perchè è un lavoro tecnico. Lo sarebbe pure quello del grafico, ma oggigiorno nessuno lo sa: il grafico è un architetto della carta, costruisce palazzi che devono stare in piedi e reggere, la struttura non deve collassare e ovviamente deve essere in simbiosi con l'ambiente circostante, deve essere adeguata alle sue funzioni e via dicendo. Questo dovrebbe essere un grafico.

Ma quando c'è di mezzo quella che tutti definiscono creativià - parola inventata da cialtroni che non sapevano quel che facevano - chissà perché ognuno crede di sapere tutto: è così per il design, per la musica, per la gestione.

ribadisco che all'interno della professione del grafico risultano nettamente distinti il lato tecnico (conoscere i dati cromatici, i formati grafici, l'importanza della risuluzione, ecc.) da quello "creativo" (capire se il risultato è "bello").

gli insegnamenti possono riguardare il primo lato ma non il secondo.

se una persona "competente" ti ha inculcato la regoletta fissa secondo cui "quel colore comunica questo" ricadi proprio nella critica che sto svolgendo.

Van Gogh non ha frequentato una scuola di pittura come Jimi Hendrix non ha frequentato nessuna scuola di musica...

risulta cmq ovvio che la vena estetica di ciascuno non può essere campata per aria, e che la professionalità resti fondamentale!

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iiiih mi distraggo un attimo per vedere la fabbricadicioccolato e mi riempite 2 pagine...

Non volevo aprire il filone Modestia - però fa piacere sapere che anche le persone che tu reputi "carrozzateDiBBrutto" non hanno perso la coscienza dei propri limiti e l'umiltà.

Ragazzi parola d'oro UMILTA' - e secondo me sarà per sempre la cosa che CI differenzierà dai praticoni.

Il praticone purtroppo per lui, arriva a definirsi anche Artista alle volte...e ne ho visti fin troppi...persone che sul biglietto da visita scrivono "CREATIVO"...termine che a Sauro genera incontenibili conati - assolutamente ragionevoli.

Continuiamo ad esser consapevoli della qualità del nostro lavoro - gli interventi di Mc100 sono assolutamente corretti - ti ringrazio anche perchè hai trovato una modalità di provocazione assolutamente costruttiva alla discussione - spero possa trarre in futuro dei buoni argomenti per PATTEGGIARE e motivare il mio prezzo in base alla qualità.

In questo campo la professionalità, per quanto mi pare di avere imparato finora, non è tanto la partita-iva...ma il modo di consegnare i lavori finali. Quanti e quali formati metti in mano al cliente per evitare possa trovare delle grane in fase di stampa...e secondo me professionalità è anche quando prima delle consegne, torni a spostare di mezzo pixel il marchio perchè è leggermente poco armonico con il contesto...

p.s. mi spiace non esser così attivo in questo bel trhead...mannagg...

p.p.s. ...insomma le bomboniere alla vicina gliele devo fare gratis o le dico che ho troppo lavoro arretrato e non ce la faccio ?!

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p.p.p.s. cmq oggi nelle scuole di "comunicazione visiva" insegnano anche comunicazione d'impresa e marketing - io faccio anche queste materie (pazzesche se viste dal punto di vista pubblicitario - ma anche divertenti) - quindi per chi diceva che SAREBBE utile che anche il comunicatore visivo sapesse qualcosa di come funziona un'azienda, BEH lo sa...magari non troppo, ma lo si impara sul campo o lo si studia in queste nuove scuole..

p.p.p.p.s. i prezzi dei CorelDraw72dpiers che hanno un'età media tra i 12 e i 72 - coincidono con gli status dell'età del Coreldrawer...se ha 12 anni ti chiederà esattamente il prezzo del nuovo cellulare che vuole comprarsi...tanto al sostentamento ci pensano papàemamma

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risulta cmq ovvio che la vena estetica di ciascuno non può essere campata per aria, e che la professionalità resti fondamentale!

Appunto.

Credo fosse proprio questo il motivo di questo thread, chiacchierare sulle assurdità tecniche che possono capitare, oltra alla difficoltà di farsi pagare.

Posso anche esser d'accordo quando uno mi chiede "ma la tua scelta stilistica quanto mi farà guadagnare?" e di conseguenza quanto il tipo è disposto a pagare.

Il problema è che spesso fai fatica anche a farti pagare per lavori nei quali il dato estetico non c'entra nulla, c'è solo da valutarlo tecnicamente.

Non mi sembra nessuno abbia detto che la foto a 72dpi del cliente fa schifo, ma che non possono pensare di fare un 70/100 con una foto simile, solo perché l'amico del cugino che a casa ha fotosciop gli ha detto che si può.

Se crede a lui e non a me vuol dire che non riconosce la mia professionalità nemmeno dal punto di vista tecnico.

Io uso Photoshop più o meno tutti i giorni per lavoro, mi sono trovato con dei tipi che mi volevano spiegare che si, una foto si può ingrandire quanto vuoi con fotosciop, perché tanto fa le interpolazioni.

E questi, ovviamente, fanno ben altri lavori nella vita.

Cosa avrei dovuto fare con questa gente? Ho lasciato perdere, ma se fossero stati dei clienti?

Quello che a me rode è che spesso sembra basti prendere il programma, smanettarci un pò e si sa usare Photoshop (piuttosto che Flash o Illustrator), e si diventa grafici.

Poi si manda in tipografia una malloppa che qualche santo deve sistemare per poter stampare.

Il fatto è che non basta saper usare l'applicativo, ci sono altre cose che si deve sapere, e le impari sul campo o studiandole per conto tuo (o, si spera, nelle scuole adeguate).

Io non mi sognerei mai di andare ad insegnare ad un altro il suo mestiere, se non so di cosa sto parlando.

Invece, come si sa, l'Italia è un paese di allenatori della nazionale, di capi di governo, di direttori sportivi della Ferrari... tutti bravi ad insegnare agli altri come fare il loro lavoro.

E il vostro come lo fate?

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ah ECCO COSA VOLEVO DENUNCIARE...quasi mi dimenticavo.

Sapete forse chi è il nemico numero1 al momento ?

MAIL BOXES ETC.

Non so se avete mai avuto a che fare con questi negozi...ma se qualcuno sta svaccando il mercato, in parte sono loro. Potete entrare in un negozio MBE qualsiasi...e farvi fare qualsiasi tipo di lavoro grafico...cataloghi, brochure, packaging, biglietti da visita ....e parliamo forse dei lavori meno appaganti dal punto di vista personale, che però in passato immagino abbiano sempre garantito una buona base di entrate. Il fatto è che vi producono il lavoro e poi ve lo stampano anche...sembra il centro commerciale della grafica...come quando in passato molti negozietti o artigiani hanno dovuto chiudere perchè l'Iper di quartiere era più conveniente...però per la categoria merceologica non c'è proprio paragone con questo esempio..

e una volta MBE faceva solo spedizioni e stampa...

L'altro giorno ho chiesto al grafico della MBE quanto avrebbe fatto pagare un biglietto da visita...risposta "50 euro per la creazione e la stampa di 100 bigliettini" - che non sono solo testo...ma anche farciti di un po' di grafica veloce apprezzabile dal committente...senza eccessivi studi o perdite di tempo. paghi. consumi e te ne vai.

che tristezza. ma il committente è felice..e questo conta.

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Eorl mi spiace ma probabilmente tu fai confusione tra essere artista e graphic designer: il primo può esserlo chiunque, essere geniale e riconosciuto a livello mondiale come uno dei migliori sulla piazza. Ma questo non è fare il grafico, non è svolgere una professione. Fare il grafico, ripeto, è costruire case che devono reggere, questo non significa che la casa debba essere per forza una ciofeca ma credo che "l'offesa" più pesante che un grafico possa ricevere sia quella di essere definito artista. Penso anche che tu abbia frainteso ciò che volevo dire comunque vabbè, pazienza

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cmq mc100 ha espresso dei dubbi più che legittimi. è quello che intendevo dire io.

non so se valga anche per il grafico in senso stretto, ma per me è davvero difficile dimostrare che è meglio affidarsi a me per progettare una serie di interventi volti a migliorare la propria immagine e i propri output comunicativi piuttosto che decidere tutto da soli e fare le cose alla carlona. non ci sono strumenti che mi permettono di dimostrare chiaramente che quello che verrà fatto darà un valore aggiunto all'azienda, forse non in termini "monetari", ma sotto altri aspetti.

il fatto è che o uno ci crede o non ci crede. il mio direttore amministrativo ci crede (altrimenti non mi avrebbe assunto credo) e spinge molto su questo. altri non ci credono e pensano semplicemente che basti fare due cagate qualunque (magari facendole fare al sistemista del ced, che tanto di computer ne capisce.. ;)) per essere a posto.

non mi ricordo più chi parlava di questionari (il 3d s'è ampliato da paura!).. purtroppo non sono strumenti particolarmente efficaci. abbiamo rinunciato a presentarne agli "utenti" dell'ospedale, perchè, semplicemente, non funzionano.

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