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algida

grafico da due soldi VS due soldi di grafico

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>che non sono solo testo...ma anche farciti di un po' di grafica veloce apprezzabile dal committente...senza eccessivi studi o perdite di tempo. paghi. consumi e te ne vai.

il fatto è che per il 90% dei casi il logo fatto in 5 minuti basta e avanza al committente, ed è proprio quello che dicevo prima.

Alcuni miei parenti avevano un negozio di elettrodomestici, ci hanno vissuto bene tutta la vita, ma al momento di andare in pensione tre o quattro anni orsono non ci stavano quasi piu' dentro grazie ai vari centri commerciali.

Loro offrivano un servizio (trasporto, installazione ecc.), ma al mondo di queste cose non frega piu' nulla..

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>che non sono solo testo...ma anche farciti di un po' di grafica veloce apprezzabile dal committente...senza eccessivi studi o perdite di tempo. paghi. consumi e te ne vai.

il fatto è che per il 90% dei casi il logo fatto in 5 minuti basta e avanza al committente, ed è proprio quello che dicevo prima.

Alcuni miei parenti avevano un negozio di elettrodomestici, ci hanno vissuto bene tutta la vita, ma al momento di andare in pensione tre o quattro anni orsono non ci stavano quasi piu' dentro grazie ai vari centri commerciali.

Loro offrivano un servizio (trasporto, installazione ecc.), ma al mondo di queste cose non frega piu' nulla..

per un prodotto "chiuso" il prezzo è sempre l'aspetto più importante

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Sono d'accordo ma fino ad un certo punto, perché non è vero che al mondo quelle cose non fregano più a nessuno. Ci sono ancora persone che sono disposte a pagare qualcosa in più per avere un pò di servizio in più.

Il discorso "ho sempre fatto così e funziona/funzionava" credo sia una delle rovine di questo paese.

Cio' che andava bene 30 anni fa non è detto che funzioni ancora.

Attenzione: non mi piacciono i centri commerciali, preferisco ancora il rapporto diretto con il venditore.

Ma devo sapere che esiste quel venditore.

Sono anche disposto a fare qualche km in più per andare da lui, ma devo sapere dov'è, cosa vende, cosa fa... insomma, deve essere visibile. E la visibilità come la ottiene?

E certa "visibilità" non puoi improvvisarla, c'è poco da fare.

Uno può scegliere: continua sempre per la stessa strada oppure cerca di essere aggiornato e di stare al passo.

Esempio: lavoro per un'azienda che ha 75 anni di vita. Nei decenni precedenti si erano costruiti una posizione nel loro settore, erano conosciuti e molte porte si aprivano solo pronunciandone il nome.

Un certo giorno si sono inventati di buttarsi anche in un altro settore, senza la minima preparazione.

Tanto i clienti (per ora) li hanno trovati lo stesso, perché c'era il nome.

Ora sto chiudendo un lavoro, iniziato da qualcun'altro circa due anni fa.

Consegnerò al cliente circa 200 DVD di almeno cinque marche diverse e con almeno quattro tipi diversi di confezioni. Senza nemmeno uno straccio di copertina, un foglietto, qualcosa.

E' professionale una cosa del genere?

Pensa che un altro piccolo lavoro (30 DVD) il "responsabile" voleva consegnarli al cliente dentro a quelle confezioni porta cd da mettere in macchina che compri al supermercato.

Ma ovviamente per l'azienda tutto questo non è importante., basta che il cliente paghi, basta fatturare.

Sarà... però qualche voce su come lavora quest'azienda comincia a girare, e non è bene.

Chi ci va di mezzo?

Il titolare? Forse.

Di sicuro io. Perché se ci sono clienti mi fanno contratto (a progetto, ovviamente) se no ciao...

Il logo fatto in casa va bene perché la gente ha un livello di concezione della qualità molto basso.

E questo non va per niente bene.

Il "ma si, va bene uguale, è lo stesso..." è un ragionamento molto pericoloso ed assolutamente da evitare.

Basta guardare a cosa porta in certi settori tipo, che ne so, l'auto?

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non c'entra con la grafica, ma una delle cose più pazzesche che mi hanno chiesto era un montaggio video per una mostra di pittura partendo da una registrazione terrificante (come qualità) di una conferenza con 3 tizi che sproloquiavano per un'ora emmezza sull'artista a cui la mostra era dedicata.

inquadratura fissa dal fondo della sala verso il tavolo dei relatori con le teste dell'uditorio sempre bene in primo piano e zoomate spaventose.

ho chiesto tutte le delucidazioni del caso (a che punto della mostra era posto il video, in che ambiente, se andava su tv o se veniva proiettato, qual'era il sistema di amplificazione, ecc. ecc.) e mi sono messo al lavoro. mi sono beccato tutta l'ora emmezza di conferenza, ho fatto l'acquisizione dalla vhs, ho montato il tutto alternandolo con le riproduzioni di alcuni quadri dell'artista e poi riversato tutto su una vhs.

ho consegnato il tutto, poi il primo giorno di mostra ho telefonato alla tipa che m'aveva procurato il lavoro per chiederle com'era andata e lei m'ha detto che non l'avevano potuto usare perchè proiettandolo la qualità era troppo bassa e l'audio dalle casse usciva male. ovviamente al momento di progettare il lavoro loro mi avevano detto che usavano un televisore senza amplificazione, mi pare lineare no?

e alla fine, ovviamente, non mi hanno pagato (non che avessi chiesto tutti questi soldi, anzi.. l'avevo fatto più per mettermi alla prova e imparare qualcosa di nuovo che per altro) dicendomi che loro non l'avevano usato perchè non era adatto e quindi il lavoro non andava pagato.

tutto questo perchè qualche genio aveva deciso che faceva figo mettere un video, senza preoccuparsi minimamente delle problematiche da affrontare per realizzare un lavoro decente.

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zeitblom ti siamo vicini...:) son cose che fan cascare le braccia...immagino che in fondo fossi anche un pochino orgoglioso del tuo lavoro e del risultato del tuo Metterti alla prova...ma non si poteva proprio dimostrare che la colpa era loro ?! nessuno avrebbe potuto fare un miracolo partendo da una registrazione del genere...

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>p.p.p.s. cmq oggi nelle scuole di "comunicazione visiva" insegnano anche comunicazione d'impresa e marketing

bene! ma io intendevo proprio economia: come realizzare un business plan, come calcolare il ritorno di un investimento eccetera.

>senza eccessivi studi o perdite di tempo. paghi. consumi e te ne vai

e cosa c'è di male? Qundo ho dovuto informarmi per i primi biglietti da visita della mia vita il tipografo sotto casa mi ha chiesto una cifra allucinante. Ho cercato su internet e li ho pagati 5 o 6 volte meno. Non avro' goduto della consulenza di un artista (ROTFL), ma per un pezzetto di carta con un nome e un disegnino ne faccio a meno...

>per me è davvero difficile dimostrare che è meglio affidarsi a me per progettare una serie di interventi volti a migliorare la propria immagine e i propri output comunicativi piuttosto che decidere tutto da soli e fare le cose alla carlona. non ci sono strumenti che mi permettono di dimostrare chiaramente che quello che verrà fatto darà un valore aggiunto all'azienda, forse non in termini "monetari", ma sotto altri aspetti.

il termine ultimo è sempre monetario: l'immagine del prodotto è parte del valore percepito dello stesso. Cosi' come lo è la qualita' o il postvendita. Dovete mettervelo in testa che chi chiede un lavoro "grafico" (uso questo termine generico per semplificare) non lo fa perche' è un mecenate, ma perche' si aspetta un ritorno economico.

Se non sei in grado di spiegare come il tuo lavoro avra' un ritorno migliore rispetto a quello del ragazzino, sei fregato.

Tanto tempo fa volevo comperare delle apparecchiature, dei router per sostituire dei modem che avevo in giro per l'italia. Il mio responsabile finanziario, dopo le mie dotte spiegazioni tecniche, mi ha risposto per metafora "alla standa il guardiano lo hanno tolto, perche' gli costava di piu' dei prodotti che impediva di rubare". Aveva ragione lui. Da quella volta presento sempre un calcolo costi / benefici il piu' dettagliato possibile ed evito accuratamente di parlare di filosofia (o tecnica o sesso degli angeli).

>ma ci sono regole che nella progettazione stilistica devono essere rispettate,

aggiungo che i designer dovrebbero avere una minima idea di quel che è l'industrializzazione del prodotto. Quando ho lavorato nell'industria ho visto svariati vostri colleghi stimatissimi che facevano dei disegnini bellissimi, ma che ovviamente erano del tutto antitetici alla logica della produzione industriale (materiali inadatti, forme "impossibili" per gli stampi ecc.ecc.)

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mc100, sinceramente non capisco, sembra che tu abbia il dente avvelenato con qualcuno

Dovete mettervelo in testa che chi chiede un lavoro "grafico" (uso questo termine generico per semplificare) non lo fa perche' è un mecenate, ma perche' si aspetta un ritorno economico.

Penso invece che sia tempo che i committenti si mettano in testa certe cose.

E' ora di finirla con un modo di lavorare approssimativo, basato sull'arte di arrangiarsi e improvvisare, perché che questo modo di fare sia negativo, in termini economici, è sotto gli occhi di tutti.

E' finita l'epoca che il concorrente era quello con la bottega di fronte.

Tanti sembra non se ne siano accorti, ma il mondo gira in modo un po' diverso da come girava anche solo 15 anni fa.

Perché certi settori in Italia sono in crisi? Perché si è continuato a fare le stesse cose allo stesso modo per anni, perché tanto andava bene così.

Zero innovazione, zero investimenti, zero formazione dei lavoratori.

L'importante era la villa e il Mercedes, ah, quelli si.

E ora? Ora salta fuori che c'è gente capace di fare le stesse cose, uguali uguali, ma per molti meno soldi.

L'industriale si dispera, e l'operaio se ne sta a casa.

Qualità del prodotto, professionalità, valore aggiunto... non è sesso degli angeli questo, sono dati di fatto.

Che mi frega che posso farmi la SUV cinese a 10mila euro se al primo incidente a 50 all'ora ci resto secco.

Porsche ci marcia sulla Cayenne, ma se costa di più ci sarà pure un motivo, oltre al nome (per carità, lo dico io per primo).

Purtroppo in Italia sembra non ci sia questa cultura di saper valutare ed apprezzare un lavoro ben fatto.

Basta costi poco, il resto non conta. Finché ci si confronta agli stessi livelli.

Ma appena si mette il naso fuori della porta, allora son guai.

Non voglio fare una difesa a spada tratta di una categoria alla quale nemmeno appartengo, sono io per primo a dire che ci sono grafici e/o creativi che si definiscono tali e poi mancano delle più elementari basi.

Però è ora di finirla con questa mentalità "l'importante è che costi poco, il resto non conta".

Dicono che viviamo nella società e nella cultura dell'apparire, figuriamoci se non conta.

Ovvio che non basta la bella facciata, se non c'è nulla dietro dura poco.

Ma una qualsiasi attività, negozio o quel che si vuole... può essere il più bravo del mondo, ma se non so nemmeno dove si trova, non credo vada molto lontano nemmeno quello.

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>pensate alle piccole tipografie che vivevano di carte intestate, biglietti da visita, volantini...le ink-jet domestiche le stanno uccidendo...forse le hanno uccise

in tutti i settori la tecnologia spazza via i business del passato: pensa alle librerie sotto casa che oggi subicono la concorrenza di amazon, bol ecc.

Io sono un sostenitore del negozietto locale contro centri commerciali e online, ma tu, titolare della botteguccia, DEVI darmi un servizio di livello ENORMEMENTE superiore, altrimenti non hai piu' senso di esistere: mi dai solo svantaggi.

Purtroppo sento spesso solo lamentele senza autocritica: chi fino a ieri mi ha venduto i biglietti da visita a 5 volte il prezzo dell'online cosa ha fatto per adeguarsi ai tempi? Il fotografo che scatta in automatico ai matrimoni (come il ragazzino abusivo, che ormai gli esposimetri matrix non sbagliano mai) cosa ha fatto per migliorare la sua competitivita'? eccetera.

Circa 2 anni orsono ho conosciuto 2 ragazze che hanno aperto lo "studio di grafica". Facevano tutto, siti, brochure ecc. Una persona cui seguo le reti le aveva contattate per il sito. Queste sapevano maneggiare a malapena i vari dreamweaver e frontpage, e non erano minimamente in grado di creare un sito con backend su database; ovviamente si facevano pagare come fior di professioniste. Addirittura un giorno, alle corde con questo lavoro, dopo avermi incontrato un giorno dal cliente comune, mi contattarono perche' realizzassi io la parte dinamica del sito per loro, all'insaputa del cliente. Notare che io NON sono un programmatore, e mi sono rifiutato, anche se era un lavoretto che potevo fare in 2 giorni di php+mysql.

Morale: le due hanno chiuso baracca da poco, come ovvio, ma prima di tirare le tende le ho sentite lamentarsi della concorrenza dei ragazzini in nero nei confronti dei poveri grafici professionisti con partita iva...

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mc100, sinceramente non capisco, sembra che tu abbia il dente avvelenato con qualcuno

non mi sento di dargli torto però.

è anche vero che i costi di una tipografia commerciale erano girati sul cliente, percui 200euro per dei biglietti da vista con solo il nome e numero di telefono nonpossono che produrre una schiera corel72 e clienti da loro soddisatti...che il garamond abbia più classe del futura è altra questione.

però il senso del 3d verteva più sui soldi che non ti danno dopo aver accettato preventivi e lavoro piuttosto che perché ti ritengono troppo caro (cosa che non nego a nessuno il diritto di pensare senza ritorsioni)

il discorso costi/benefici però è fuori dalla nostra portata: rifacendo il logo del caffé fida (ero in quel gruppo e ho prodotto dei rendering 3d di cui vado molto orgoglioso) in che modo, per una ditta che cerca solo uno svecchiamento e/o ricolocazione, posso fargli un ipotesi di roi? posso valutare l'impatto su target prima ignorati, ma solo come tendenza. è un problema anche di dati alla fonte di cui sono privo io e spesso pure loro che ci commissionano delle "idee" non vengono da noi per farsi dire come guadagnare di più, quello lo sanno, o pensano di saperlo. noi siamo un mezzo

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>sembra che tu abbia il dente avvelenato con qualcuno

mi spiace dirlo in presenza di gente del settore, ma come ho premesso all'inizio, ho avuto la disgrazia di dovermi interfacciare per lavoro con molti vostri colleghi nelle loro varie ramificazioni.

Bene, a parte pochissime eccezioni, ho incontrato persone presuntuose e incompetenti alla massima potenza, convinti di essere artisti incompresi e con pochissimo senso critico e pratico.

Mi rendo conto che non è giusto parlare per categorie, che sono le persone a contare, e infatti alcuni casi positivi li ho avuti, ma in generale appunto il livello l'ho trovato desolante.

Parlando con altre persone ho sentito molti con questa sensazione. Temo che molti dei vostri colleghi professionsiti con partita iva abbiano fatto per la categoria molto piu' danno dei negozi mailbox e dei ragazzini in nero.

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>

Circa 2 anni orsono ho conosciuto 2 ragazze che hanno aperto lo "studio di grafica". Facevano tutto, siti, brochure ecc. Una persona cui seguo le reti le aveva contattate per il sito. Queste sapevano maneggiare a malapena i vari dreamweaver e frontpage, e non erano minimamente in grado di creare un sito con backend su database; ovviamente si facevano pagare come fior di professioniste. Addirittura un giorno, alle corde con questo lavoro, dopo avermi incontrato un giorno dal cliente comune, mi contattarono perche' realizzassi io la parte dinamica del sito per loro, all'insaputa del cliente. Notare che io NON sono un programmatore, e mi sono rifiutato, anche se era un lavoretto che potevo fare in 2 giorni di php+mysql.

Morale: le due hanno chiuso baracca da poco, come ovvio, ma prima di tirare le tende le ho sentite lamentarsi della concorrenza dei ragazzini in nero nei confronti dei poveri grafici professionisti con partita iva...

come "mestiere" c'è la percezione che il "fare" equivalga al "saper fare", e specie chi pensa di saper fare spara i prezzi

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