Trinitx

I migliori scatti. Vediamo di cosa siete capaci!

Recommended Posts

iAligator, posta foto qui ci esprimiamo a immagini :)

TeknoBoy e Raffaello… che fame mi fate venire! (Tekno, bella la foto della pizza ma averi messo a fuoco la mozzarella invece della legna)

il Carletto, time lappe sulla vegetazione con il vento non ha molto senso, sperimenta su paesaggi urbani!

Alain, interessanti i tuoi consigli sul "bianco" affascinante quante accortezza ci voglia a riprodurre il bianco 255 255 255, ma è un colore reale o volgare?

E visto che ho detto ad iAlligator di usare le foto… posto questa:

Posted Image

L'ho fatta con l'iPhone e post-prodotta con Instagram (avere un bambino ti fa apprezzare queste cose, visto che la d40 è al sicuro nella sua borsa in luogo baby-proof) mi piaceva molto la luce che si irradiava da sotto il tavolo, riflessa dal palquè (si scrive così? non credo) il titolo è "it's all about light"

A me piace tanto, spero anche voi.

Share this post


Link to post
Share on other sites

ehehe diciamo che è facile usarlo "male" di solito uso gli effetti come svelta correzione per aumentare il contrasto o schiarire le ombre (come in questo caso, la versione originale ha molti meno dettagli sulle foglie)

Share this post


Link to post
Share on other sites

iAligator, posta foto qui ci esprimiamo a immagini :)

E perché non a parole? Avrei giusto qualcosa da aggiungere sulle foto polari di Alain...

-

Riconsiderando la questione sulle sulle proiezioni polari da un punto di vista filosofico, invece che pratico, se cioè esse siano o meno fotografie, sono giunto alla stessa conclusione, sebbene percorrendo una strada molto più lunga, e cioè che nemmeno a questa stregua le proiezioni polari sono fotografie.

Il ragionamento diverso merità d'essere descritto e comincia con la più generica delle domande cui ne consegue la più classica: (1) Cos'è la fotografia e (2) E' arte?

Inutile premettere che le opinioni sono molte e contrastanti; e chiunque rifletta ha tanti dubbi quante sono le teorie che formula per cercare sollievo dall'ansia che tipicamente genera un processo di sistemazione logica lasciato in sospeso.

Cos'è allora la fotografia dal punto di vista filosofico? Io penso che sia la riproduzione meccanica, punto per punto della realtà. E' dunque arte? No.

La fotografia è quella fatta dai turisti che inquadrano la famiglia davanti al panorama, stando attenti a che si veda tutto come nella realta e a che non vengano tagliati i piedi dei parenti.

Tutte le forme (impropriamente definite) artistiche di fotografia sono derivazioni che aggiungono al modello originale di riproduzione meccanica attributi ulteriori di rappresentazione della realtà il cui risultato è tanto più astratto quanto maggiore è la distanza dal modello originale.

Nell'ulteriore sta l'arte, non nella fotografia.

Ne vale eccepire la specificità del linguaggio alla base della tecnica fotografica, per esempio l'uso di ottiche dalla prospettiva diversa rispetto a quella dell'occhio umano o della profondità di campo. Nel primo caso perché la distorsione prospettica, l'uso di una diversa prospettiva precede l'invenzione della fotografia e basterebbe il termine distorsione a definire il tipo di rapporto con l'originale; ciò a prescindere dal fatto che l'occhio umano abbracci 180° e sarebbe perciò più idoneo parlare di angolo d'attenzione. Nel secondo perché si tratta di un limite imposto dalla fisica degli obiettivi.

I limiti tecnici possono esssere usati in modo artistico (vedi la cd. Lomografia) ma non sono fattori artistici in quanto tali.

La fotocamera non è per il fotografo ciò che il pennello è per il pittore, lo scalpello per lo scultore o la penna per lo scrittore in quanto i primi tre strumenti da soli non producono alcun risultato mentre una fotocamera cui cadesse un sasso sul pulsante di scatto realizzerebbe una fotografia completa di tutte le sue prerogative.

A questo punto si potrebbe quasi concludere che la proiezione polare non è una fotografia perché ne costituisce una distorsione ma ciò, pur evidente, riguarderebbe la sola forma.

Da un punto di vista sostanziale il ragionamento va fatto sul messaggio.

L'arte crea stati emozionali dalla combinazione originale di significati pre-esistenti e condivisi, presupponendo sempre la/una morale. Abbiamo poi detto quanto la fotografia non sia arte, cioè raffigurazione della realtà, ma specchio. Analizziamo ora quelle, fra le fotografie, che maggiormente ci colpiscono per il messaggio. Ci accorgeremo della natura concettuale e non emotiva del medesimo.

Ciò che impressiona in un reportage di guerra è la guerra e non la sua fotografia. E lo stesso vale per tutti i generi fotografici dove anche quando il significato è subordinato alla forma, la parte artistica sta nella rappresentazione, nella interpretazione della realtà; fattori che sono estranei alla fotografia puramente intesa.

Tutti i messaggi sono concettuali, usano il fotogramma come il vagone di un treno merci dove viaggiano scomposti, sostanzialmente decorrelati dai segni grafici in cui sono imballati, e pronti per essere rimontati nel nostro cervello che ricorre a categorie pre-esistenti dell'esperienza.

Chi non abbia vissuto resta indifferente perché non ha nulla da ricordare, alcuna esperienza da associare e chi abbia avuto una vita diversa troverà condizioni di difficoltà interpretativa crescente in funzione della diversità delle esperienze avute rispetto all'autore della fotografia.

Ne consegue un passo importante che va oltre l'immediatamente intuibile: e cioè che la limitatezza delle esperienze condivise, unitamente ai limiti tecnici del mezzo fotografico riducono l'ambito estetico, di potenziale apprezzamento della fotografia ad uno spazio assai angusto di chiara ispirazione pittorica; ispirazione che basta a collocare la fotografia in prospettiva di subordibazione rispetto alla pittura.

E questo è il punto: Ciò che ci permettere di distinguere una bella fotografia da una che non può esserlo e, per estensione, una fotografia tout-court da ciò che non può essere considerato tale.

Evito la dietrologia sulle origini dell'estetica nella pittura, che potrebbe anche risiedere nella parte inespressa della morale: Della morale intra-intellettuale, come Bergson chiama quella naturale per distinguerla dalla sovra-intellettuale conseguente allo slancio progressista del genere umano; ed inespressa, non canonizzata perché originariamente non funzionale ad alcun bisogno sociale immediato.

Quando giriamo per la campagna d'estate, le sensazioni più tipiche che proviamo non sono traducibili dal mezzo fotografico, persino quando siano fondamentalmente visuali.

Le giornate assolate con il cielo bianco e le cicale non sono fotogeniche anche se risultano quelle in grado di meglio evocare la stagione, e quindi l'ideale di fotografia trasparente che ambisce a comunicare direttamente l'emozione, invece del concetto, risulta impossibile perché si tradurrebbe in immagini la cui sensazione negativa, dovuta allo scostamento dell'ideale pittorico, sopravanza la sensazione positiva eventuale. Eventuale perché ristretta a chi abbia esperienze associabili.

Discorso che, per estensione, come da premessa vale anche al fine della determinazione di cosa possa considerarsi fotografia e cosa no. A dire che non essendo mai stati nella mente di un alieno con una visione polare del mondo, ne di un rapace che voli sulle montagne avendo di esse la medesima raffigurazione, non possiamo ricostruire un messaggio che richiede una esperienza precedente di cui siamo sprovvisti.

Chi voglia più libertà comunicativa (al vero molta di più) farà bene a rivolgersi al Cinema, la cui multisensorialità complessa si presta assai bene alla traduzione delle emozioni. Certamente meglio della fotografia.

Share this post


Link to post
Share on other sites

…

Cos'è allora la fotografia dal punto di vista filosofico? Io penso che sia la riproduzione meccanica, punto per punto della realtà. E' dunque arte? No.

…

La fotocamera non è per il fotografo ciò che il pennello è per il pittore, lo scalpello per lo scultore o la penna per lo scrittore in quanto i primi tre strumenti da soli non producono alcun risultato mentre una fotocamera cui cadesse un sasso sul pulsante di scatto realizzerebbe una fotografia completa di tutte le sue prerogative.

…

Un tempo praticare una 'tecnica' era cosa molto più complicata rispetto ad oggi. Farsi i colori, reperire le sostanze base e mescolarle ecc., era cosa del tutto diversa dall'acquistare un tubetto in cartoleria oggi. Scalpellare una roccia era cosa diversa dal programmare una fresa robotizzata. Farsi una lastra con sali d'argento, esporla e poi svilupparla non aveva nulla a che fare con la pressione generata da un sasso su un pulsante ... sempre che si possa sostenere che da sola una fotocamera sappia scegliere tempo d'esposizione, diaframma, messa a fuoco e ... cosa puntare.

Credo che per qualsiasi espressione umana 'arte' sia stato sempre e solo tutto quello che va al di la' della tecnica. Il 'mestiere' può impararlo anche una persona arida, purché ci dedichi tempo e danaro, mentre l'impronta artistica è invece cosa che in pochi sanno sia concepire che instillare in un qualsiasi prodotto umano. Si potrebbe pure tranquillamente concludere che sono in pochi anche a poterla cogliere, dato che ai più imparare a sviluppare una qualche sensibilità sembra quasi impossibile.

42 Posted Image

Share this post


Link to post
Share on other sites

Un tempo praticare una 'tecnica' era cosa molto più complicata rispetto ad oggi. Farsi i colori, reperire le sostanze base e mescolarle ecc., era cosa del tutto diversa dall'acquistare un tubetto in cartoleria oggi. Scalpellare una roccia era cosa diversa dal programmare una fresa robotizzata. Farsi una lastra con sali d'argento, esporla e poi svilupparla non aveva nulla a che fare con la pressione generata da un sasso su un pulsante

Giusta considerazione ma riguarda la tecnica ed infatti oggi è il progresso tecnico che permette alla macchina fotografica di esporre e mettere a fuoco automaticamente. L'informatizzazione dei canoni compositivi basterebbe anche a determinare la composizione; la divisione in sesti dell'inquadratura combinata con la cd. regola aurea bastando a garantire un risultato migliore di quello normalmente ottenuto della maggioranza dei turisti, qui assunti in rappresentanza dell'uomo comune: L'uomo che si innamora al chiaro di luna perché se questo è bello e la sua donna (od uomo) pure..figurateli tutti e due insieme...

... sempre che si possa sostenere che da sola una fotocamera sappia scegliere tempo d'esposizione, diaframma, messa a fuoco e ... cosa puntare.

Fermo restando quanto detto sopra, nella peggiore delle ipotesi ci troveremmo davanti una foto sovra (o sotto) esposta, fuori fuoco e 'brutta' ma pur sempre una foto a tutti gli effetti, formalmente perfetta.

Credo che per qualsiasi espressione umana 'arte' sia stato sempre e solo tutto quello che va al di la' della tecnica. Il 'mestiere' può impararlo anche una persona arida, purché ci dedichi tempo e danaro, mentre l'impronta artistica è invece cosa che in pochi sanno sia concepire che instillare in un qualsiasi prodotto umano. Si potrebbe pure tranquillamente concludere che sono in pochi anche a poterla cogliere, dato che ai più imparare a sviluppare una qualche sensibilità sembra quasi impossibile.

Sono daccordo salvo con la conclusione. La maggior parte delle persone non è semplicemente interessata e spesso a niente. Chi dica di non essere in grado di sviluppare alcuna sensibilità è già sulla buona strada: quella che comincia con l'interrogare se stessi in merito a qualcosa.

Ci sono artisti senza tecnica che valgono tanti tecnici senza Arte…

Non è possibile. Senza la tecnica un artista non può esprimersi.Gli artisti che disdegnino la tecnica auto-limitano le proprie potenzialità.

Ci sono però livelli intermedi. Fra la teorica, totale conoscenza della tecnica corrispondente ad un'arte inversamente proporzionale ed un'altrettanto teorica, totale potenzialità artistica, cui corrisponda un'ignoranza tecnica uguale e contraria, l'equilibrio favorevole è spesso più vicino al secondo caso di quanto non lo sia al primo, per l'evidente ragione che un tecnico totale che non disponga di alcuna ispirazione artistica non avrebbe niente da dire attraverso il mezzo che pur conosce perfettamente.

Share this post


Link to post
Share on other sites

Create an account or sign in to comment

You need to be a member in order to leave a comment

Create an account

Sign up for a new account in our community. It's easy!

Register a new account

Sign in

Already have an account? Sign in here.

Sign In Now