I migliori scatti. Vediamo di cosa siete capaci!


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è una questione di rispetto nei riguardi della fotografia "pura".

Per alcuni fotografi è inaccettabile qualsiasi modifica digitale, e si predilige un approccio diverso.

Personalmente il processo di realizzazione di un'immagine non mi interessa. Sono interessato al prodotto finale. La realizzazione di un prodotto visuale è un fatto progettuale che può essere affrontato in mille modi. Io li accetto tutti. Dall'approccio superpuro (e affascinante) tendenzialmente privo di rielaborazioni, all'approccio superdigitale. Io pratico un mix ormai inscindibile.

Ma il mio punto di vista non può essere preso a riferimento perchè nelle mie realizzazioni il confine tra fotografia e grafica è invisibile.

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che fine ha fatto Alain? prima si era trasformato in giuseppina escort, poi ha cercato di darla in giro gratis ma dopo vari netti rifiuti si è [fortunatamente per alcuni] eclissato/a. persino l'ucrai

Grande Raf   spero ti stia ascoltando.......ci posti qualche foto eutelsat? A proposito: Bentrovato        Remembering.....Regent's Park.      

Sono al palo al momento, ho dovuto fermare diverse attività ma penso che passata l'estate inizierò nuovamente a spolverare l'attrezzatura , magari nel frattempo il thread riprende vita grazie 

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è una questione di rispetto nei riguardi della fotografia "pura".

Per alcuni fotografi è inaccettabile qualsiasi modifica digitale, e si predilige un approccio diverso.

Personalmente il processo di realizzazione di un'immagine non mi interessa. Sono interessato al prodotto finale. La realizzazione di un prodotto visuale è un fatto progettuale che può essere affrontato in mille modi. Io li accetto tutti. Dall'approccio superpuro (e affascinante) tendenzialmente privo di rielaborazioni, all'approccio superdigitale. Io pratico un mix ormai inscindibile.

Ma il mio punto di vista non può essere preso a riferimento perchè nelle mie realizzazioni il confine tra fotografia e grafica è invisibile.

Cixxio, non posso che essere d'accordo con te. ;)

Anche se riuscire ad ottenere in foto quello che altri riescono ad ottenere solo usando Photoshop è una sfida che spesso trovo affascinante...

Per me un grandissimo limite del digitale è dovuto al fatto che non si possono fare doppie esposizioni. Almeno non in modo così semplice.

Quando lavoravo in pellicola ero abituato ad usare più esposizioni per molte delle mie immagini, per esempio filtrando le diverse luci di un ambiente in modo diverso, applicando filtri effettosi su alcune luci solo, etc...

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Michelangelo detestava la pittura

ma in tutto il mondo è associato alla Cappella Sistina

ognuno di noi trova il canale espressivo più adatto al proprio temperamento.

Io son attratto da tutto, dall'odore acre del processo chimico all'elaborazione supersintetica asettica e cinica.

Quello che ritieni un limite del digitale invece è la ricchezza dell'analogico. Ma i due mondi non sono in conflitto.

Sono due canali di comunicazione diversi.

Tra la fotografia analogica e quella digitale c'è una differenza che non è solo di metodo. Ma, soprattutto, di mentalità.

Io amo l'integrazione analogico-digitale

ma, nelle mie realizzazioni, l'humus, il bacino dove attingo il materiale che poi rielaboro è sempre tattile, analogico.

Non uso mai filtri pattern sintetici.

Ogni sfumatura, ogni colore è tratto da una mia banca dati personale. Passo la vita a fotografare tessuti, pezzi di metallo, di legno, e dovresti vedere la faccia del pescivendolo (al mercato storico del Capo, a Palermo) quando chiedo di fotografare la superficie luminescente dei calamari freschi..

Ormai quando vado a comprare il pesce il signor tony (un tipo rossiccio quasi normanno con una pancia spaventosa) mi dice:

"Architè, vedesse questo tonno, lo fotografa che mi attira la clientela...."

per chi ama la fotografia, la Siclia è un posto a 64bit

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è una questione di rispetto nei riguardi della fotografia "pura".

Per alcuni fotografi è inaccettabile qualsiasi modifica digitale, e si predilige un approccio diverso.

Personalmente il processo di realizzazione di un'immagine non mi interessa. Sono interessato al prodotto finale. La realizzazione di un prodotto visuale è un fatto progettuale che può essere affrontato in mille modi. Io li accetto tutti. Dall'approccio superpuro (e affascinante) tendenzialmente privo di rielaborazioni, all'approccio superdigitale. Io pratico un mix ormai inscindibile.

Ma il mio punto di vista non può essere preso a riferimento perchè nelle mie realizzazioni il confine tra fotografia e grafica è invisibile.

Ammirevole il rispetto per la fotografia "pura", ma esiste ancora una foto pura tra tutte quelle che ci circondano?

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Guest non possumus

è una questione di rispetto nei riguardi della fotografia "pura".

Per alcuni fotografi è inaccettabile qualsiasi modifica digitale, e si predilige un approccio diverso.

Ai miei tempi c'erano due categorie di fotografi: quelli che sapevano usare l'ingranditore e quelli che si fermavano allo scatto.

I primi pasavano le giornate usando maschere (select tool) dischetti (dodge tool) e mani (burn tool) per bruciare o schiarire, inclinavano le stampe sul piano per correggere gli errori di prospettiva (cmd+trasform) e variavano il contrasto cambiando la carta od il filtro sulla testa dell'ingranditore. Poi si cimentavano con il processo all'albumina od alla gomma bicromata et caetera, et caetera, et caetera.

I secondi la menavano con la fotografia pura.

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Ammirevole il rispetto per la fotografia "pura", ma esiste ancora una foto pura tra tutte quelle che ci circondano?

hai ragione, ma non drammatizziamo

per esempio, le foto in b/n che ho postato, sono prive di qualsiasi modifica.

L'unico intervento è stato la gestione a posteriori dell'esposizione sul raw.

che è assimilabile a interventi sullo sviluppo con la pellicola

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Cixxio, non posso che essere d'accordo con te. ;)

Anche se riuscire ad ottenere in foto quello che altri riescono ad ottenere solo usando Photoshop è una sfida che spesso trovo affascinante...

Per me un grandissimo limite del digitale è dovuto al fatto che non si possono fare doppie esposizioni. Almeno non in modo così semplice.Quando lavoravo in pellicola ero abituato ad usare più esposizioni per molte delle mie immagini, per esempio filtrando le diverse luci di un ambiente in modo diverso, applicando filtri effettosi su alcune luci solo, etc...

Grandissimo limite?!?

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