I migliori scatti. Vediamo di cosa siete capaci!


Trinitx
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Si, è colza. Quest'anno ci sono molti di questi magnifici campi gialli molto scenografici.

Fra un po' arriveranno anche i girasoli...

Una domanda per Alain e per gli altri che si dilettano con gli hdr: quanti scatti usate e soprattutto che intervalli in EV fra un'esposizione e l'altra?

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Si, è colza. Quest'anno ci sono molti di questi magnifici campi gialli molto scenografici.

Fra un po' arriveranno anche i girasoli...

Una domanda per Alain e per gli altri che si dilettano con gli hdr: quanti scatti usate e soprattutto che intervalli in EV fra un'esposizione e l'altra?

Generalmente

-2 -1 0 +1 +2

a volte anche - 3 e + 3

Infatti dipende anche dal contrasto, un interno con una finestra in contro luce può necessitare di un "range" più ampio.

Ad ogni modo meglio farne alcuni in più e non utilizzarli poi ;)

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Io ho una domanda per i due mostri sacri Alain e il Carletto...

Il "finto HDR" usando photoshop che aveva proposto Alain tempo fa l'ho capito...e spesso mi diletto a farlo...ma non capisco una cosa:

esiste un altro modo per fare un hdr?mi spiego...qui parlate di diversi scatti -2 -1 +1 +2 etc...

Da perfetto neofita di fotografia quale sono, questo cosa implica?che fate più scatti della stessa immagine in rapida successione con esposizione diversa?

E se si, poi cosa si usa per sovrapporre le varie immagini?è un qualcosa che fa la macchina fotografica in automatico oppure va fatto in manuale?mi piacerebbe provare...ma non so, essendo niubbio, da dove cominciare...grazie e porta pazienza per un povero ignorante...

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Io "mostro sacro"? Modera i termini! :D

Sono un normale appassionato, non certo di quelli bravi, che si è ravvicinato alla fotografia (digitale), dopo anni di lontananza. Sto cercando di recuperare il tempo perduto anche studiando, quando posso, nuove tecniche. C'è così tanto da imparare... :confused:

L'HDR serve a recuperare parte della dinamica che i sensori digitali, anche i più moderni ed evoluti, non possono registrare. Da questo punto di vista le pellicole erano (sono) più prestanti.

A questo scopo vengono effettuati alcuni (3-5-7-9) scatti identici con esposizioni diverse. Normalmente si variano i tempi d'esposizione per mantenere la stessa profondità di campo.

Si può ottenere ciò variando i tempi manualmente dopo ogni scatto o, più comodamente, usando la funzone "bracketing" che permette in automatico di scattare in sequenza con esposizioni diverse. La funzione bracketing è presente credo in tutte le reflex e in alcune compatte e bridge evolute.

Naturalmente è altamente consigliabile, se non obbligatorio, utilizzare un cavalletto o un supporto e non scattare a mano libera.

Per l'elaborazione software il programma più popolare è Photomatix Pro, ma ce ne sono molti altri, compresa la funzione HDR di Photoshop.

Si aprono le le immagini e si "smanetta" con le impostazioni. Non ci sono regole ma ci si basa sul gusto personale.

Puoi trovare un po' di informazioni qui

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Come richiesto da Robattistella posto l'esposizione più corretta della serie, a mio avviso inguardabile a causa anche della luce estremamente piatta, e una versione hdr "leggera".

Continuo a ritenere l'hdr un ottimo metodo per aprire le ombre in situazioni difficili e per ravvivare foto "piatte" senza stravolgere l'equilibrio (a patto di non farsi prendere la mano :))

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Intanto grazie.

Sicuramente nella prima le nuvole non rendono niente, anche se preferisco il colore dell'erba in basso a destra come figura nella prima piuttosto che nella seconda foto.

Chiarisco che non ho assolutamente nulla in contrario all'uso dell'HDR, che in fin dei conti serve a superare un limite delle pellicole e dei sensori, vale a dire la ridotta gamma dinamica: i nostri occhi (o meglio l'accoppiata occhio-cervello) l'HDR ce l'hanno integrato. A patto di non creare dei mostri, perché altrimenti si può senz'altro parlare di "creatività" o di "uso creativo/espressivo" dell'HDR, ma si va senza dubbio al di là dell'utilizzo per il quale questo strumento è stato pensato.

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E' vero, l'occhio umano ha la capacità naturale di compensare le differenza di luce fra le varie zone inquadrate, capacità che i sensori e le pellicole ancora non hanno.

Per quanto riguarda il discorso creativo penso che la fotografia non sia soltanto riproduzione pura della realtà, ma anche interpretazione personale.

Alla fin dei conti davanti ad una foto in bianco e nero, bella o brutta che sia, non ho mai sentito nessuno dire che la stessa non rappresenti la realtà dei colori perchè "ritoccata".

Il mondo non è certamente in bianco e nero e tecnicamente quel genere di foto sono ritoccate.

Robattistella, alla foto non hdr (la prima delle due) è stato applicato da Capture NX un leggero aumento della saturazione durante la conversione da NEF a Jpg. Per ottenere le varie hdr ho utilizzato solo file NEF non convertiti.

Alain, io invece sono solo mostro... :D

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Intanto grazie.

Sicuramente nella prima le nuvole non rendono niente, anche se preferisco il colore dell'erba in basso a destra come figura nella prima piuttosto che nella seconda foto.

Chiarisco che non ho assolutamente nulla in contrario all'uso dell'HDR, che in fin dei conti serve a superare un limite delle pellicole e dei sensori, vale a dire la ridotta gamma dinamica: i nostri occhi (o meglio l'accoppiata occhio-cervello) l'HDR ce l'hanno integrato. A patto di non creare dei mostri, perché altrimenti si può senz'altro parlare di "creatività" o di "uso creativo/espressivo" dell'HDR, ma si va senza dubbio al di là dell'utilizzo per il quale questo strumento è stato pensato.

Spesso l'hdr non servirebbe neanche, un intervento in Photoshop, sul file in formato Lab, può apportare notevoli miglioramenti dell'immagine.

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A volte mi piace venire a vedere e leggere questo topic, e vi trovo sempre delle belle immagini per non dire di piu', ..piu' che belle. Non sono di certo un fotografo, neanche per hobby; non puo' esserlo scattare qualche foto con una macchinetta nel fine settimana senza saper null'altro e pigiando un semplice pulsante.

Ma a volte quando vedo o sento parlare non solo qui, di come correggere una foto, ritoccarla, correggi qui, aggiusta le nuvole la, un po di contrasto giu di li etc. mi chiedo;

ma l'essenza, e lo dico da persona assolutamente ingnorante, non dovrebbe essere il realizzare una foto che per chi la sa scattare, e per chi, quei pochi fortunati che sanno come cogliere un dato istante in e con un clic, ..fare la foto che si ritiene "perfetta perche' personalmente gli piace" ma cosi', cosi' come viene fatta con la reflex digitale o analogica che sia? senza poi apportare alcuna modifica con photoshop o altri software?

Almeno per chi ritiene che un seno bello sia quello che sia bello perche' naturale e non prefetto perche lo ha modellato un bravo chirurgo con del saratoga. Ovviamente non parlo di chi deve farlo per lavoro, dove in una rivista vogliono certe immagini o non le pubblicano

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C'è ritocco e ritocco.

A volte si pensa che la foto "scattata così com'è" rispecchi la realtà, cioè che uno guardando una foto non ritoccata veda esattamente quello che vedrebbe l'occhio ammirando la stessa scena, ma NON è così.

Intanto perché i sensori delle macchine fotografiche e le peliicole si comportano in modo sensibilmente diverso rispetto all'occhio umano. L'occhio umano ha una "latitudine di posa" infinitamente più ampia rispetto a quella di qualsiasi sensore o pellicola.

Poi bisognerebbe affrontare il capitolo pellicola (o bilanciamento del bianco e ISO equivalenti): il nostro occhio "vede" come la Velvia, o come la Provia, o come una Kodak? (mi sento di escludere che qualche occhio veda come un'Agfa...)

infine si dovrebbe parlare della carta fotografica (o monitor): qual è quella che ha una resa "neutra"?

e non abbiamo toccato il discorso esposizione...

Insomma: la "foto così com'è" NON esiste.

Poi i ritocchi "creativi" o "espressivi" sono un'altra cosa, e c'è chi apprezza e chi no...

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Rabattistella, hai colto l'essenza del discorso.

Molti pensano che la fotografia analogica (con la pellicola, per intenderci) fosse "più vera" rispetto a quella digitale, senza appunto pensare che anche le vecchie foto erano pesantemente influenzate dal tipo di pellicola utilizzato, che dava risultati molto diversi a seconda del modello e marca, dallo sviluppo e dalla stampa.

Quello che cambia con la fotografia digitale è che con un computer questi interventi, di miglioramento o ritocco che dir si voglia, si possono effettuare a casa propria, dando anche sfogo alla fantasia.

Sono d'accordo: la foto così com'è non esiste e non esisteva nemmeno prima...

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