faxus

Manutenzione di OS X - come si usa OnyX (ed altri tool)

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bellissimo lavoro Faxus, ti volevo chiedere il permesso di poterlo inserire nelle FAQ degli utenti di macity, lo vorrei un po' sfoltire della parte discorsiva e lasciare solo gli aspetti tecnici salienti, ma se non sei d'accordo lo posso anche inserire tal quale.

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Pietro, non c'è neanche bisogno di chiederlo, scegli la soluzione che ti sembra più opportuna.

Ti vorrei dire provvedo io, ma tanto sai che non avrò mai il tempo di farlo...

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Il Pannello Manutenzione

Menù Script

schermata20120927alle17.png


Eseguire gli script di manutenzione
Un antico topos di OS X

Gli utenti un po' stagionati del nostro sistema ricorderanno le innumerevoli discussioni sull'argomento e i tanti consigli dati di effettuare gli script di manutenzione.
Servivano anche a limitare la crescita di alcuni spazi nei tempi in cui lo spazio su disco era limitato, ora una esigenza poco probabile.
Un po' come per la riparazione dei permessi, poche volte servivano, anche se in qualche caso erano efficaci.
Il fatto era che nei primi OS X gli script venivano eseguiti ad intervalli fissi e se il Mac era spento all'ora stabilita, non venivano eseguiti.
La funzione era legata ad un appuntamento fisso scandito da cron, l'orologio di Terminale.

Ora gli script vengono eseguiti in silenzio durante lo stop o al risveglio dopo la riaccensione, non sono più quindi un problema, vengono eseguiti sempre e senza avere dei problemi per la loro mancata esecuzioni.
Ma qualche volta, in determinate situazioni di errore, possono non essere eseguiti

Ma cosa fanno questi script, per avere l'esigenza di inserirli in un tool di manutenzione in anticipo o in rettifica sulle manutenzioni programmate del sistema?
Potrebbe essere che per motivi vari gli script non siano stati eseguiti e si voglia eseguirli subito, oppure si voglia anticipare per qualche problema cui gli script possano essere efficaci
Gli script sono giornalieri, settimanali e mensili, ma in che consistono?

A - Gli script giornalieri - daily script - vengono eseguiti alle ore 3:15 locali (anche in stato di hibernate, o all'accensione successiva, come detto).
L'ultima esecuzione è anche interrogabile da Terminale con ls -al /var/log/*.out e sono eseguibili con sudo periodic daily.
Lo script è custodito in /var/log/daily.out e provvede a:
- rimozione dei file di log scaduti (per evitare l'ingombro di file che alla lunga sono pesanti ed ingombranti)
- rimozione dei file temporanei di memoria virtuale a sussidio di alcune funzioni delle applicazioni
- rimozione dei rimasugli di documenti vari rimasti orfani
- rimozione dei resoconti vari di sistema e del network
- rotazione dei system.log datandoli ed archiviandoli per la successiva eliminazione quando diverranno obsoleti
- rimozione delle immagini di facsimile
- taglio della parte più vecchia e sfoltitura delle informazioni superflue dei file asl.db (che attualmente duplicano le info sui wtmp.log, vedi manutenzioni mensili, divenuti deprecabili nelle interrogazioni), i file di registrazione Apple sulle attività di sistema

B - Gli script settimanali - weekly script - vengono eseguiti alle ore 5:30 locali del primo giorno di ogni settimana (anche in stato di hibernate, o all'accensione successiva).
L'ultima esecuzione è interrogabile da Terminale con ls -al /var/log/*.out e sono eseguibili con sudo periodic weekly.
Lo script è custodito in /var/log/weekly.out e provvede a:
- ricostruzione dei database di ricerca per nome dei file (whatis)
- ricostruzione dei database di ricerca per posizione dei file (locate)
- rotazione, datandoli ed archiviandoli per la successiva eliminazione quando diverranno obsoleti, dei file ftp.log, lookupd.log, lpr.log, mail.log, netinfo.log, ipfw.log, Ppp.log e secure.log.

C - Gli script mensili - monthly script - vengono eseguiti alle ore 5:30 locali del primo giorno di ogni mese (anche in stato di hibernate, o all'accensione successiva).
L'ultima esecuzione è interrogabile da Terminale con ls -al /var/log/*.out e sono eseguibili con sudo periodic monthly.
Lo script è custodito in /var/log/monthly.out e provvede a:
- creare il resoconto d'uso del sistema per utente
- ruotare i file di log wtmp, i file che registrano gli accessi per utente al login (pare che vengano poi conservati per sei mesi prima di essere cancellati, come curiosità sembra essere una delle indagini forensi preliminari), datandoli ed archiviandoli per la successiva eliminazione.
- ruotare install.log e cu.modem.log., datandoli ed archiviandoli per la successiva eliminazione.

Gli script possono essere eseguiti, tutti insieme, tramite Terminale:


sudo periodic daily weekly monthly

Eseguire gli script con frequenza maggiore di quella stabilita non è quasi mai utile, e nascondono il rischio marginale di togliere al sistema alcune rapide azioni nel funzionamento normale.
Oltre quello di togliere la possibilità di analisi di un problema, in caso si vogliano interrogare i file cancellati anzitempo

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Il Pannello Manutenzione

Menù Ricostruzione

In questo pannello sono contenute alcune operazioni di manutenzione avanzate.
Raramente possono essere utilizzate, mai di routine e sempre su indicazioni specifiche o sintomi chiari che richiedono l'apposita applicazione di questi ordini.
L'operazione va spuntata e poi in fondo pagina va premuto il bottone Esegui.


schermata20121030alle19.png




Ricostruire il Database LaunchServices.

Il comando Apri nei confronti di un documento viene proposto di default all'utente dal sistema con un'applicazione predefinita.
Altrimenti col menù contestuale (clic -tasto destro - Apri/Apri Con) si può scegliere un'applicazione ritenuta più congrua o come alternativa.
Lo stesso si può fare tramite il pannello informazioni o all'interno di un'applicazione o client, stabilendo un collegamento tramite le preferenze (tipico per i browser).
Nel caso di un'applicazione appena installata o un documento non noto al sistema, appare una finestra di dialogo in cui si può scegliere l'applicazione nella omonima cartella o cercare un'applicazione per leggere e scrivere quel tipo di documenti su App Store.
Il riconoscimento del file avviene tramite una stringa UTI

Tutte queste informazioni vengono registrate e conservate in un archivio speciale, l'archivio dei servizi di apertura delle applicazioni, il database dei Launch Services.
L'archivio contiene le informazioni sulle applicazioni disponibili e il tipo di documenti o URL che sono in grado di aprire.

Gli archivi si possono corrompere o risultare malfunzionamenti in seguito ad informazioni incongrue,
Questi errori possono manifestarsi con la comparsa di voci doppie nel menù contestuale, con il tentativo del sistema di aprire un documento con un'applicazione diversa da quella preferita o mancata apertura per l'indicazione di un'applicazione non dedicata e anche lungaggini nell'apertura di un documento.
Nonché la presenza di applicazioni eliminate e icone anonime, non corrispondenti alla natura del documento o diverse da quelle tipiche dell'applicazioni con cui sono state create.
Ripara, quindi, l'errore -10660 del Finder.

In questi casi si pone riparo ricostruendo il database relativo.

In questo pannello OnyX provvederà alla sua ricostruzione, la stessa funzione potrà essere richiamata nel pannello Automatizza, che vedremo in seguito.
Va spuntata la casella e cliccando su Esegui inizierà l'operazione di ricostruzione, da sola o insieme alle altre operazioni indicate nel pannello.

L'operazione sarà generalmente un po' noiosetta perché lunga in funzione dell'elenco degli abbinamenti disponibili nel sistema, prendetevi un pausa durante l'esecuzione.
La cosa sistemerà il problema, ma a volte bisognerà aspettare anche un inaspettato avvio della ricostruzione degli indici di Spotlight e alcuni comportamenti erronei per la scelta di applicazioni non desiderate.
Nel caso bisogna chiedere le info di un documento tipo e scegliere l'applicazione desiderata per l'abbinamento e chiedere, mediante Modifica Tutto, di rendere permanente l'abbinamento quei documenti con l'applicazione prescelta.

Il comando da Terminale corrispondente utilizza lsregister e da Leopard (non funziona con Tiger e precedenti, bisogna applicare una diversa sintassi) in poi è:


/System/Library/Frameworks/CoreServices.framework/Versions/A/Frameworks/LaunchServices.framework/Versions/A/Support/lsregister -kill -seed -rfv -all user, system, local

Al comando dovrà seguire un riavvio del Finder tramite killall Finder.
Il comando ricrea anche l'elenco dei web browser predefiniti per tipo di url che compare nelle preferenze di Safari.

Esiste un modo differente tramite Terminale per killare il servizio ma differisce per i diversi sistemi e quindi non lo riporto.
Egualmente si possono cercare e cestinare i due file csstore relativi, poi riavviare, ma poiché differiscono per i diversi sistemi non riporto neanche questa istruzione.

Come consiglio, è bene non lanciare questa operazione di manutenzione se non nei casi strettamente necessari


Ricostruire la Cache delle librerie dinamiche condivise.

In realtà si tratta di aggiornare le cache per il caricamento dinamico delle librerie comuni, framework e bundle.
L'argomento riguarda poco l'utente comune, essendo di dominio degli sviluppatori.
L'operazione potrebbe essere utile ad eliminare certe lungaggini rilevate nell'uso ed esplicitamente segnalate nei log.
L'operazione non comporta particolari conseguenze, rallenterà sensibilmente le operazioni la prima volta che si avvia un processo che fa uso del dynamic loader.

Abbastanza inutile compierla se non si notano lungaggini relative e avvisi chiari nei log, quindi il consiglio è non lanciare questa operazione di manutenzione se non nei casi strettamente necessari


Eliminazione dei File Nascosti .DS_Store.

In OS X le cartelle contengono un file nascosto in cui sono scritte e vengono memorizzate le indicazioni per la visualizzazione dei file contenuti, opzioni vista e posizione dei documenti.
I file sono invisibile nel nostro sistema, ma vengono mostrati in chiaro sotto altri sistemi operativi, quando vengono esportati cartelle e documenti inclusi.

Poche sono le occasioni di eliminazione di questi file, quindi è una manovra di manutenzione rara.
Più spesso si desidera eliminare i .DS_Store in occasione della masterizzazione su CD - DVD, trasferimento di file su memorie di massa per l'esportazione e pubblicazione nelle cartelle condivisa nei server misti.
Nei casi di frequente utilizzo di questa operazione conviene dotarsi di appositi script, per evitare la ripetizione dell'eliminazione manuale.

In questi casi sarà bene utilizzare la finestra di dialogo con la scelta della cartella cui applicare l'operazione.
Se non viene indicato nulla, il segno / nella finestra indica che l'operazione verrà estesa a tutte le cartelle contenute nel volume principale.
La stessa operazione si può ordinare anche nel pannello Automatizza, dove però verrà eseguita di default su tutto il volume, non essendo disponibile la possibilità di eliminazione mirata.

Dopo l'eliminazione verranno sostituiti dal sistema con file standard.
L'operazione non ha particolari problematiche, ma la vista e disposizione dei documenti nelle cartelle sarà come in un sistema appena installato, si perderanno le personalizzazioni delle opzioni vista delle cartelle.
Per cui, in caso di personalizzazioni, vanno reimpostate le scelte opzionali.

Come consiglio, è bene non lanciare questa operazione di manutenzione se non nei casi strettamente necessari.
Quei file occupano pochissimo spazio e raramente, come detto, influiscono negativamente su qualche attività

./ SEGUE

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Il Pannello Manutenzione

Menù Ricostruzione (2)

​
Ricostruzione dell' Indice di Spotlight.

Per una facile comprensione di Spotligh rinvio alle indicazioni sommarie: Mac 101: Spotlight e Spotlight - Wikipedia

Si possono occasionalmente verificare alcune disfunzioni nel funzionamento o rilevare corruzioni dei dati per cui sarà necessario ricorrere alla loro ricostruzione, lanciando l'operazione.
Non occorrerà attendere la ricostruzione degli indici, si potrà tranquillamente chiudere OnyX e l'operazione continuerà indipendente.
L'operazione si svolge in backgroun, quindi si potrà usare tranquillamente il sistema e le varie applicazioni, con l'unica differenza che non potranno essere eseguite le ricerche relative
Si potrà anche spegnere il Mac, la ricostruzione, segnalata da un puntino all'interno dell'icona nei menù extra e di cui potrete seguire il progresso a richiesta nella finestra di Spotlight, proseguirà al successivo riavvio.
L'operazione può durare diverse decine di minuti, in relazione al contenuto dei volumi delle partizioni del disco e dei dischi collegati.

La stessa operazione si potrà svolgere manualmente dal pannello relativo in Preferenze di Sistema > Privacy.
Aprire il Finder dalla finestra del disco e trascinare l'icona del volume in uso nella finestra Privacy, successivamente va tolta tramite il segno meno in fondo alla finestra.

Questa operazione a volte non risolve il problema, quindi si dovrà ricorrere alla distruzione fisica degli archivi.
Questo è possibile abilitando la vista dei file invisibile nel Finder (la cosa è possibile dalla stessa OnyX, pannello Parametri menù Finder, e richiedere l'abilitazione della vista con Mostra files e cartelle nascoste) cercare e rimuovere:
- /.Spotlight-V100
- ~/Library/Preferences/com.apple.spotlight.plist

La stessa operazione di ricostruzione ordinata da OnyX può essere ordinata in Terminale con:


sudo mdutil -E /.

Dando la password alla richiesta Terminale restituirà la risposta che in /: indexing enabled
Mentre la distruzione degli archivi e ricostruzione sarà ordinata con:


sudo mdutil -E -i on /

La riposta sarà /: Volume index removed. Index will be rebuilt e /: Status: Indexing Enabled

C'è chi consiglia di ricostruire alcune volte l'anno l'indicizzazione, non ho particolari consigli, ma io non rilevo questa particolare esigenza


Ricostruzione dell' Indice delle caselle di Mail.

Questa ricostruzione può interessare alcuni problemi rilevati nella visualizzazione dei messaggi in archivio.
È un'operazione che si può richiedere periodicamente, insieme alla svuotamento delle cache, in quelle due o tre occasioni l'anno in cui si fa un po' di manutenzione generale, non essendo problematica né particolarmente lunga.

Si può fare manualmente cercando nella libreria utente dentro Mail la cartella Envelope e cestinarla.

Naturalmente da Terminale l'operazione è fattibile, con


sqlite3 ~/Library/Mail/V2/MailData/Envelope\ Index vacuum

A queste operazioni farei anche seguire una riparazione dei permessi


Ricostruzione del Visore Aiuto.

Può capitare che si corrompa l'indice dell'Aiuto disponibile nella maggior parte delle applicazioni.
In questo caso l'Aiuto Mac e l'Aiuto Applicazioni non è disponibile.
Questa operazione permette di cancellarlo, l'Aiuto sarà nuovamente disponibile, all'apertura successiva delle applicazioni e del Finder verrà ricostruito e poi disponibile per le consultazioni successive.

Inutile farlo come operazione periodica se non si rileva qualche problema, Aggiornamento Software provvede ad aggiornarlo quando serve


Cancellazione della memorizzazione dei volumi sulla scrivania (Volume position on the Desktop).

Quando si monta un volume (memorie di massa e dispositivi vari come HD, dmg, chiavette, cd/DVD ecc) sulla scrivania la prima volta la posizione viene scelta dal Finder in automatico, seguendo la stessa procedure della creazione di un nuovo documento.
Potranno esser spostati e la loro posizione resta immutabile, memorizzato nel Finder.
In caso di scollegamento e successivo ricollegamento l'icona del volume verrà posizionata nella stessa posizione dove era stata collocata prima della sua espulsione.

Spuntando la casella relativa ed eseguendo l'operazione, questa memoria verrà persa ed i volumi verranno montati dopo il riavvio nella posizione che gli assegna il Finder automaticamente.
Questa operazione di scarsa utilità non comporta nessuna particolare problematica.


Ricostruzione del Database locate.

Il database locate, un indice di ricerca per percorso, non viene utilizzato di default negli ultimi OS X.
La sua creazione può essere richiesta espressamente dagli utilizzatori del comando locate in Terminale.
Il sistema non se ne serve più, utilizzando la ricerca per nome e non per posizione, ed è divenuto obsoleto.

Oltre che da Terminale la sua creazione si attiva dal menù cerca nel pannello Utility di OnyX, dove potrà, anche lì, essere aggiornato (ricostruito).
L'operazione è piuttosto lunghetta, simile a quella di Spotlight, ma bisognerà attendere in OnyX il suo completamento.

Non è un'operazione che riguarda la stragrande maggioranza degli utenti.
Per giunta viene elencata ed eseguita negli script di manutenzione periodica del sistema, vedi post # 15 di questa discussione.

Indicare il comando corrispondente in Terminale sarà ozioso, vista la categoria degli interessati a questa funzione
 

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Il Pannello Elimina

La felicità degli switchers

Andiamo ora ad esaminare le possibilità offerte dalle funzioni comprese nel pannello Elimina.

Vi sono molte scelte che possono risolvere, con un po' di saper capire i problemi o anche per analogia, eliminando un elemento accessorio, un problema di funzionalità.

Più spesso queste azioni, dopo un rallentamento iniziale possono sveltire il funzionamento dei varie parti del sistema o superare blocchi dovuti a corruzioni di elementi.

Alcune di queste operazioni permettono di recuperare spazio sul disco.

Inutile compierle per alcuni elementi che inesorabilmente verranno di nuovo ad occupare lo spazio massimo assegnato (p.e. le cache), vale invece per alcune situazioni di anormale affollamento (p.e. i log) quando in seguito ad alcune crescite anomale si nota una notevole riduzione dello spazio sul disco.

Lo spazio sarà recuperato, come detto, in occasione dell'esecuzione degli script periodici, ma nel frattempo potrebbero creare problemi.

Altri casi li vedremo analizzando le varie funzioni.

Questo pannello potrà essere molto utile a chi ha scarsa conoscenza delle funzionalità di sistema e dei comandi di Terminale.

Sono funzioni non alla portata della conoscenza generale e i relativi comandi poco usati e, soprattutto, differiscono in funzione delle varie versioni del sistema operativo.

Perdipiù i comandi di cancellazione tramite rm, spesso preceduto da sudo, sono distruttivi e se non adoperati correttamente possono portare a perdite di dati o a blocchi di sistema.

Menù Sistema

Menù Utente

Dal sistema e dall'utente, in questi menù, sono (ovviamente) previste solo eliminazioni di cache.

Posted Image

La cache (esattamente Memoria Cache nel significato derivato dal francese, nascosta) è una memoria informatica temporanea.

Si dice nascosta perché non è visualizzabile normalmente tramite software, anche se in OS X viene richiamata tramite alcuni elementi in particolari directory dell'utente, disco e sistema.

Si dice temporanea perché viene normalmente aggiornata dall'uso.

Serve e molto, a velocizzare le operazioni più utilizzate, perché fornisce al sistema e alle applicazioni una serie di elaborazioni pronte delle manovre ricorrenti.

Le varie cache vengono associate alla memoria principale destinata a compiere determinate operazioni, ne riducono, quindi, i carichi di richieste, i tempi di accesso ed i caricamenti dei dati.

Quando il sistema richiede l'accesso ad un dato o il caricamento di una routine, interroga per prima la cache corrispondente cache, se i dati sono già stati caricati in precedenza o la routine utilizzata, sceglie di usare quanto già contenuto nella cache.

Se invece non ne trova traccia, provvede ad immettere nella cache quei dati, pronti per il prossimo utilizzo.

Per un approfondimento rinvio a Cache - Wikipedia

Stare ad approfondire il tema non sarà molto utile per risolvere eventuali problemi.

Ci basterà sapere che, a volte e per caso fortuito, le cache possono contenere elementi che si sono corrotti o routine male indirizzate.

In questi casi la funzionalità della cache, invece che accelerare, può rallentare le operazioni o negarle addirittura.

L'ultimo caso si verifica non infrequentemente per l'accesso ai database distribuiti delle cache associative, vedi ad esempio la visualizzazione delle pagine nei browser ed i collegamenti tramite DNS.

La cancellazione delle cache può essere obbligatoria in occasione di modifiche ad alcuni parametri di sistema (vedi DNS ecc) o in caso di malfunzionamenti dovuti a cause presumibilmente riconducibili alle sue eventuali corruzioni.

Alcune cache considerano che gli elementi contenuti hanno delle scadenze e provvedono autonomamente a rinnovarli o cancellarli, in attesa di nuove registrazioni.

Alcuni utenti consigliano di svuotare periodicamente alcune cache.

L'opinione non è del tutto condivisa.

Io ho rilevato che svuotare due o tre volte l'anno alcune cache (sistema, utente, disco, font, temporanei e tutti i cestini) è una buona profilassi contro l'eccessivo invecchiamento dei dati contenuti, Non ritengo sia utile farlo più frequentemente.

Cosa comporta lo svuotamento?

Nessun problema di funzionalità, mentre a volte li risolve.

Per un po' di tempo si avranno operazioni svolte più lentamente e con maggiore impegno di cpu e ad un certo recupero di spazio su disco, poi una maggiore sveltezza generale nel periodo successivo, ma dopo qualche giorno si tornerà ad una situazione normale.

Poco da dire sulle eliminazioni parziali, se non che non è sempre conveniente cancellare tutte le cache, che se si sa dove intervenire è meglio.

Una nota di OnyX avvisa che se non si vuole eliminare la cache dei dispositivi audio gestiti dall'utente, sarà bene usare lo svuotamento della cache utente da questo pannello e non da Automatizza.

Menù Internet

In questo menù compaiono alcune operazione di svuotamento cache utili a risolvere problemi relativi a tutti i browser.

Non solo ma l'eliminazione della cache DSN sarà molto utile nei casi di variazioni manuali o grafiche sui DNS e per risolvere gran parte dei problemi connessi alle difficoltà che eventualmente potrebbero intervenire per malfunzionamenti nei download.

Invece, in mancanza di problemi verificabili alla connessione, sarà meglio evitare di toccare queste cache.

Io consiglierei di intervenire, per il resto, sui singoli browser.

Questo eviterà di ripetere operazioni noiose sui browser poco usati o che magari si usano per operazioni specializzati.

Usare indiscriminatamente questi comandi potrebbe creare problemi su alcuni collegamenti abituali ed i login memorizzati, dovranno essere ripetute le procedure.

I vantaggi del recupero di spazio su disco si realizzeranno soprattutto nella cancellazione della cache dei browser e dei download, consigliabile farlo ogni due tre mesi, in caso di uso intensivo, soprattutto nei portatili.

Menù Font

Questo menù sarà ad uso soprattutto di chi usa molto i font, chi ne carica e ne cancella di frequente.

Ma da usare con parsimonia e a fronte di problemi.

La cancellazione delle cache dei font rallenta molto il caricamento delle applicazioni grafiche al primo utilizzo successivo.

Sarà un buon motivo per andarsi a prendere un caffè al bar più vicino e scambiare due chiacchiere col barista, se la cancellate e subito dopo aprite Gimp...

Menù Resoconti

Questo menù permette alcune cancellazioni che possono far recuperare molto spazio su disco.

Inutile compierlo se non, per esempio, una volta l'anno, se l'utente non ha problemi di spazio.

Quindi sarà utile in vecchie macchine con aggiornato sistema operativo o per i portatili.

I resoconti e la loro storia potrebbe essere molto utile per risalire alla fonte di alcuni problemi intervenuti o per la diagnostica on line di alcune software house.

Menù Varie

Questo invece non servirà, salvo l'utilità relativa alla cancellazione della cache di download di Mail, per manutenzione.

Ma va usata con valutazione precisa del problema su Mail, perché cancellerà le copie degli allegati memorizzati.

Non andrebbe neanche usata la cancellazione relativa alla condivisione schermo, si dovrà reimpostare tutto.

Tutte le altre serviranno periodicamente, ma senza una grande necessità, per liberare di cose che la manutenzione periodica svuota solo parzialmente.

Molto utile, per chi ne fa un uso intenso, la funzione di svuotamento relativa ad iTunes, perché libererà tutto lo spazio utilizzato dalle librerie delle vecchie versioni dell'applicazione.

Dovrete leggere la funzionalità singolarmente ed individualmente per valutare una vostra convenienza, in presenza di problemi di spazio o di problemi reali ed accertati di malfunzionamento.

Menù Cestino

Molto interessante per chi ha poca pratica di Terminale questo menù.

Permette di eliminare file critici nel cestino o cancellarli definitivamente.

La funzione Cancella cancellerà quei file dove il normale svuotamento non può applicarsi.

Come in caso di privilegi inadeguati o collegamenti a funzioni attive.

Da usare con cautela Distruggi, perché il comando sovrascrive i documenti cestinati tre volte, evitando un possibile recupero.

Va da sé che l'operazione sarà piuttosto lunga

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OnyX si aggiorna, questo è solo un pretesto per introdurre un concetto che dovrebbe essere ben chiaro al lettore di questo thread.

Tra le pratiche basilari per mantenere efficiente il proprio sistema c'è quella di aggiornare costantemente.

Tutto, sistema, applicazioni Apple, applicazioni di terze parti, utilità, plugin, client, codec e estensioni.

Sempre, comunque e subito.

A meno di chiare e fondate notizie per cui si hanno fondati sospetti che è meglio aspettare, qualche volta succede.

Io sostengo che è meglio farlo, non è però un parere generale.

L'esperienza mia personale mi dice che a fronte di qualche problema, che in genere viene in poco tempo sistemato, si evitano numerosi altri tipi di problemi e conflitti di cui non possiamo sospettare od individuare l'origine.

Come si fa:

- Impostare l'Aggiornamento Software del sistema su un'informazione giornaliera

- Procurarsi un aggiornatore, cito ad esempio CNET TechTracker o IUseThis AppFresh

- Controllare su HackStore

Per buona abitudine:

- Informarsi sulla versione

- Informarsi sulla compatibilità con nostro sistema

- Informarsi su eventuali incompatibilità e conflitti con altre applicazioni

La tecnica basilare:

- Disabilitare l'aggiornamento automatico del software dal software stesso

Sempre:

- Scaricare dal sito del produttore, possibilmente attraverso l'attivazione dal software stesso dell'aggiornamento

- Controllare l'attendibilità del distributore, se si fa da un distributore

- Non accettare MAI il software da siti diversi da quanto detto sopra non ben conosciuti che propongono link e download diretti

- Mai da torrent o p2p, a meno che siano contenuti open source il cui link venga fornito come alternativa al download ufficiale dal sito di distribuzione

In casi diversi da quanto sopra, se si ha una decente esperienza in merito, prima di installare dovrete aprire l'applicazione o quel che sia con un clic di tasto destro > Mostra contenuto pacchetto e dare un'approfondita scandagliata dei contenuti

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Articolo bellissimo, ma...

Io non ho password sul computer e non intendo metterne una, visto che lo uso solo io.... come posso usare Onyx su ML allora, visto che è la prima cosa che mi chiede?

Non son riuscito a trovare informazioni su ciò... Grazie.

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Articolo bellissimo, ma...

Io non ho password sul computer e non intendo metterne una, visto che lo uso solo io.... come posso usare Onyx su ML allora, visto che è la prima cosa che mi chiede?

Non son riuscito a trovare informazioni su ciò... Grazie.

Hai provato, nel riquadro di autentica dove ti chiede la password, a cliccare OK senza inserire alcun carattere?

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Personalmente, penso che al di là dell'uso che uno ne fa, l'uso di una password sia la barriera minima contro qualunque tipo di problema, danno, effrazione al Sistema. È vero che si parla di un Mac, ma rimane sempre un computer, e togliere l'autenticazione lo rende molto vulnerabile ad ogni rischio.

Cosa ti costa metterla?

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Articolo bellissimo, ma...

Io non ho password sul computer e non intendo metterne una, visto che lo uso solo io.... come posso usare Onyx su ML allora, visto che è la prima cosa che mi chiede?

Non son riuscito a trovare informazioni su ciò... Grazie.

Come dire "non ho intenzione di usare un sistema a base X".

Due le soluzioni:

1) Usa correttamente il tuo sistema e metti una password, le preferenze personali vanno subordinate allo strumento che si ha intenzione di usare.

Pena l'impossibilità di svolgere operazioni, scarsità di difese del sistema, uso improprio che mette in condizioni di subire gravi problemi.

2) Usa un sistema differente, tipo Windows, che non prevede espressamente l'uso di una password utente.

Ma anche lì è una cosa comunque deprecabile che può impedire l'accesso ad alcune funzioni avanzate

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