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robattistella

Creative Cloud: viva la libertà?

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Questo argomento avrei potuto trattarlo sotto uno qualunque dei softwre facenti parte della ex Creative Suite, ora Creative Cloud, perché li riguarda tutti in modo trasversale. Ho scelto Photoshop perché è il più diffuso e il più famoso.

Con questa storia delle licenze a tempo secondo me Adobe ha superato le soglie del latrocinio: tu paghi una licenza, ma devi continuare a pagarla, PER SEMPRE, perché altrimenti il software non funziona più. Certo, loro ti danno un programma sempre aggiornato; se non hai una macchina o un S.O. al passo coi tempi puoi anche non scaricare gli ultimi aggiornamenti; ma è fondamentale che continui a pagare, altrimenti, tempo 6 mesi, NON TI FUNZIONA PIU' una mazza di niente.

Tengo a precisare che ho sempre PAGATO tutte le mie licenze, e proprio per questo sono disgustato da questo ulteriore sconfinamento di Adobe nell'universo dell'avidità.

Adesso un poveraccio che usa i software dei latrones di San Josè per lavorare e non produce utili da nababbo non potrà accontentarsi di usare un programma leggermente obsoleto aggionrandolo ogni 3/4 anni: dovrà chiudere bottega, prostituirsi per pagare regolarmente il balzello, oppure vendere l'anima al diavolo per riuscire a craccare il programma eludendo le richieste di convalida della licenza.

Il tempo dirà se hanno avuto ragione loro. Io chiaramente mi terrò ben stretta la CS6 finché morte non ci separi e cercherò di mantenermi il più lontano possibile da questo tentativo di succhiarmi il sangue sempre e comunque!

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parole sante. e con queste due parole avrei potuto chiudere il post ma proprio non ci riesco.

Adobe ha fatto un passo molto discutibile e come al solito ti fanno passare la loro avidità per qualità ma gli utenti non sono stupidi, alla fine parecchia gente finirà per fare quel che dici tu: non aggiornano più a meno di rivoluzioni epocali dei software. è chi è isolato dal web? come gestisce le licenze? io ancora non l'ho capito o forse non lo dicono espressamente. ho sentito le interviste a matteo oriali e francamente ho scambiato il suo sudore per vergogna/imbarazzo. le novità sono poche e sbandierarle così è a dir poco ridicolo ma lasciamo perdere che sono dettagli. se adobe pensa di chiudere così il discorso pirateria… beh, chi vivrà vedrà e personalmente prevedo che verso il 20/25 giugno ci saranno escamotage per bypassare anche questa bella trovata, prima ancora che la maggioranza di chi ha deciso di aggiornare l'abbia fatto sul serio. a me francamente sta cosa fa un po' ridere, tutti questi mostri informatici che vengono fregati [spesso e volentieri] da ragazzini dimostrano che del web non hanno ancora capito niente.

Noi in inglese diciamo "fuc*king… come dire voi in italia? che si fo**tano.

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Non basta che si fottano, devono morire.

E non è un linguaggio truculento.

C'è una parte del modo che si mantiene, poco poco oppure tanto, al di sopra del malessere della crisi.

E se ne fotte dello stato delle cose e del resto dell'umanità.

Questi, Adobe, chi mi conosce sa cosa ne penso, si fanno pagare a caro prezzo le rifinite sovrastrutture che creano da un sapere collettivo mai pagato.

Quello che gli si rimprovera non è il guadagno dal loro lavoro, è lo strozzinaggio sulla cultura generale.

Si fanno pagare, e lo sappiamo tutti, come se avessero inventato loro i pixel e il blu, la quadricromia e i pennelli, i computer e gli OS.

Campano grazie ai manager delle imprese e i professionisti ammanicati che non spendono soldi loro, che li spendono per non pagarli come tasse.

Loro lo chiamano zoccolo duro, con quelli guadagnano, e si pagano anche il software della maggioranza, che cracca.

Adesso vogliono scavare il solco, tra ricchi e poveri.

Hanno fatto una scommessa, io spero che si strozzino con la loro ingorda rapacità, il loro egoismo nei confronti del patrimonio culturale dell'umanità.

La gente userà fin che può la CS5 e 6, pian piano i poco poco sopra la crisi li abbandoneranno anche loro.

Si scoprirà che Inkscape, Gimp, html5, i CMS e via elencando, vanno bene, quando anche non vanno meglio.

E non so se basterà a mantenerli uno zoccolo duro fatto solo di manager che non spendono i soldi delle loro tasche.

Bravo Roberto, grazie per aver aperto una discussione che interpreta i sentimenti della gente che lavora duramente e che si è stancata di pagare il pizzo alla mafia del software

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siccome l vostri interventi mi hanno fatto girare le ***** ho speso un po' di tempo sul web per capire meglio sta cosa e ho trovato un paio di cose interessanti.

La prima è del simpaticissimo [la fiamma ossidrica lo adora] terryone white che tappa le falle create dai suoi padroni:

5 Myths About Adobe Creative Cloud - Terry White's Tech Blog

{e qui prevedo che il formato .imdl diventerà più diffuso del .pdf}

le altre due non mi stupisco proprio per niente:

http://www.change.org/petitions/adobe-systems-incorporated-eliminate-the-mandatory-creative-cloud-subscription-model

https://petitions.whitehouse.gov/petition/ask-doj-investigate-adobe-systems-inc-recent-announcement-change-its-software-license-subscription/TfWzqjHQ

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Non cambia nulla.

Sempre un contratto di usura è.

Non si finisce mai di pagare, non è un leasing, neanche un lunghissimo mutuo.

Paghi a vita una tassa sulla professione,

E se non paghi ti tagliano fuori.

Poco ci manca che ti mandano due alla porta e lo sapranno anche i tuoi clienti...

Sono peggio di Equitalia

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Non ho studiato nel dettaglio la nuova offerta Adobe, ma con la precedente versione CS6 e l'abbonamento annuale si spendevano circa 700 € l'anno per l'intera collezione di programmi... considerando che la Master Collection veniva circa 3.500 € e l'aggiornamento, ogni paio d'anni, un migliaio, nell'arco di 4 anni nella vecchia modalità si pagavano 4.500 €, con l'abbonamento 2.800-3.000 max...

Inoltre, sempre che non abbiano cambiato approccio, si poteva acquistare un software singolarmente o "a tempo"...

E' (era) così brutto?

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si, si possono acquistare i singoli software ma ad un prezzo che a conti fatti conviene cmq prendere un CS completa, almeno in versione Design standard. del resto questa evoluzione ha uno scopo ben preciso: prima Adobe incassava [dice lei] soldi ogni qualvolta uscivano aggiornamenti, così invece assicurano un flusso costante di entrate in cassa mica da ridere… la politica che descrive Oriali [adobe italia] di avere aggiornamenti costanti un beneficio lo porta: non fregheranno più soldi com'è successo con Acrobat X che era già pronto da tempo [dimostrato dalle note di rilascio dalla stessa adobe] ma non incluso nei pacchetti CS, se lo volevi lo compravi separatamente.

qui cmq non si discute della qualità dei prodotti ma della politica adottata, come hanno fatto a pensare che gli utenti sarebbero stati felici non si capisce…

se non vi disturba continuo a postare dei link a casaccio

Cyberluke blog: Nuvole nere all'orizzonte.

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Non ho studiato nel dettaglio la nuova offerta Adobe, ma con la precedente versione CS6 e l'abbonamento annuale si spendevano circa 700 € l'anno per l'intera collezione di programmi... considerando che la Master Collection veniva circa 3.500 € e l'aggiornamento, ogni paio d'anni, un migliaio, nell'arco di 4 anni nella vecchia modalità si pagavano 4.500 €, con l'abbonamento 2.800-3.000 max...

Inoltre, sempre che non abbiano cambiato approccio, si poteva acquistare un software singolarmente o "a tempo"...

E' (era) così brutto?

Non discuto che chi ha e avrà la possibilità di aggiornare sempre e comunque, magari ne trarrà giovamento e riuscirà persino a risparmiare; quello che mi preoccupa seriamente è che se uno dovesse trovarsi nelle grane (cosa del tutto impensabile in unun momento di floridità e di benessere diffuso come questo...) e non ce la facesse più a pagare, dovrà chiudere bottega.

Mi spiego meglio: ho un amico che, causa disavventure economiche varie cammina ancora con un G5, Tiger e InDesign 2.0.2 Non è molto produttivo, ma tira avanti e si guadagna onestamente il pane. Una situazione del genere con la CC sarà improponibile.

Quello che trovo inaccettabile è l'idea che se smetti di pagare non ti funziona più niente. Mi sta bene che non ti arrivino più gli aggiornamenti (ci mancherebbe); mi sta bene la durata minima del contratto (devi almeno arrivare a pagarti il valore dei programmi...), ma dopo un tot di anni che paghi, dovresti poterti tenere i tuoi programmi "in quello stato lì e in quella versione lì" finché ti va.

Questo è quello che penso io.

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si, si possono acquistare i singoli software ma ad un prezzo che a conti fatti conviene cmq prendere un CS completa, almeno in versione Design standard. del resto questa evoluzione ha uno scopo ben preciso: prima Adobe incassava [dice lei] soldi ogni qualvolta uscivano aggiornamenti, così invece assicurano un flusso costante di entrate in cassa mica da ridere… la politica che descrive Oriali [adobe italia] di avere aggiornamenti costanti un beneficio lo porta: non fregheranno più soldi com'è successo con Acrobat X che era già pronto da tempo [dimostrato dalle note di rilascio dalla stessa adobe] ma non incluso nei pacchetti CS, se lo volevi lo compravi separatamente.

qui cmq non si discute della qualità dei prodotti ma della politica adottata, come hanno fatto a pensare che gli utenti sarebbero stati felici non si capisce…

se non vi disturba continuo a postare dei link a casaccio

Cyberluke blog: Nuvole nere all'orizzonte.

Non discuto che chi ha e avrà la possibilità di aggiornare sempre e comunque, magari ne trarrà giovamento e riuscirà persino a risparmiare; quello che mi preoccupa seriamente è che se uno dovesse trovarsi nelle grane (cosa del tutto impensabile in unun momento di floridità e di benessere diffuso come questo...) e non ce la facesse più a pagare, dovrà chiudere bottega.

Mi spiego meglio: ho un amico che, causa disavventure economiche varie cammina ancora con un G5, Tiger e InDesign 2.0.2 Non è molto produttivo, ma tira avanti e si guadagna onestamente il pane. Una situazione del genere con la CC sarà improponibile.

Quello che trovo inaccettabile è l'idea che se smetti di pagare non ti funziona più niente. Mi sta bene che non ti arrivino più gli aggiornamenti (ci mancherebbe); mi sta bene la durata minima del contratto (devi almeno arrivare a pagarti il valore dei programmi...), ma dopo un tot di anni che paghi, dovresti poterti tenere i tuoi programmi "in quello stato lì e in quella versione lì" finché ti va.

Questo è quello che penso io.

Mah... forse perché tale politica ormai la vedo applicare in altri campi, e anche in maniera peggiore...si veda Autodesk, ad esempio, che prima ti fa pagare tutta la suite (es. Revit+Autocad circa 6000 €) e poi ti chiede 1000 € l'anno... però trovo l'approccio di Adobe non così drammatico.

In primo luogo, si ha un forte risparmio per l'ingresso nel mondo Adobe, non più 1.500-3.500 € ma circa 700 €, quindi a mio modo di vedere è un modo per ammortizzare meglio l'investimento (sarà che cacciare 3mila e passa euro di botto mi viene l'infarto...)... poi, in secondo luogo, si ha un costo costante anno per anno (e versioni sempre aggiornate) che comunque risulta essere competitivo nell'arco di 4-5 anni (che non sono pochi) rispetto alle modalità precedenti. Cioè se prima ci si svenava per comprare il pacchetto e poi lo si teneva 4-5 anni, oggi con la stessa cifra (dilazionata) sai già di avere software aggiornati.

Certo, se smetti di pagare non li puoi più usare, però siamo sicuri che le soluzioni "temporanee" siano così disdicevoli?

Pago solo i mesi che mi servono per fare un lavoro, nell'ottica di mettere da parte i soldi per riattivare la licenza annuale.

Non lo so, è un costo fisso che un'attività può mettere a bilancio facilmente e organizzarsi di conseguenza, secondo me.

Ci sono tante spese e tanti imprevisti che implicano maggiori costi.

Poi nessuno toglie di rimanere con la CS6 e un computer odierno per altri 6-7 anni.

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Capisco la vostra frustrazione.

Non voglio schierarmi a favore/contro nessuno, ma faccio solo gentilmente notare che con l'abo CC (in offerta con sconto per i primi 12 mesi) sono comprese MOLTE utili chicche, come per esempio Typekit (costo di 50 euro/annui). Prendi qui metti li, alla fine è meglio che upgradare ad ogni aggiornamento.

Condivido il fatto che siamo in regime di quasi monopolio, ma la colpa non è di Adobe, ma della concorrenza. Mica bisogna essere una potenza come la Cina per confrontarsi, basta vedere cosa sono stati capaci di fare piccole straordinarie realtà come la Tumult.

Mi duole molto di più il fatto che qui in Italia, la Patria del Made in Italy tanto amato fuoriconfine, non ci sia nulla di simile. Ma questa è un'altra storia (e un'altro post).

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Condivido tutte le perplessità riguardo alla politica commerciale di Adobe nel rendere la Creative Cloud in pratica un software solo "in leasing", con tutte le conseguenze economiche, tecniche… espresse nei post precedenti.

Ho sempre acquistato regolarmente le varie edizioni della CS, ma penso che questa volta non aggiornerò i software; andrò comunque alla presentazione che si terrà il 23 a Milano, così tanto per tenermi… "aggiornata".

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