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nightwalker

Aiutooooo e conforto! L'iMac g3 non si accende più

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L'iMac in questione è un G3 400Dv SE Graphite (comprato a marzo 1999 mi pare) con Mac os 9.2.2 e Mac OS X 10.3.9 installati e 384 MB Ram. All'azccensione ha fatto il classico 'bong' e poi improvvisamente si è spento. Ho staccato la spina dalla rete l'ho riattaccata e ho riprovato si è accesa un attimo la spia verde e poi di nuovo nulla, morto :( .

Ragazzi datemi qualche dritta, ho guardato nei vecchi forum ma non so cosa possa essere successo, ho letto di batterie interne che si scaricano, ma che possono essere ripristinate ma non ho capito bene.

Può essere un problema di alimentazione? Scheda logica?

Tra l'altro se c'è qualcuno di Firenze, mi può dire dove si trova un buon centro assistenza?

Vale la pena comunque ripararlo, vero? Ditemi di si!! Mi ha tanto aiutato tanti anni insieme, sigh.....

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Non fa nulla di nulla? Il video si accende?

Se riattacchi la spina si accende la lucina verde?

Puo' essere un problema di alimentazione. Gli alimentatori sono abbastanza sollecitati e sono un elemento che puo' essere soggetto a guasti.

Puoi provare a portarlo in assistenza, ma temo che non valga la pena di farlo riparare.

Io al posto tuo, aprirei la macchina e controllerei la tensione di alimentazione. Tuttavia se non sei più che sicuro di te stesso, è meglio che eviti di aprire un Mac compatto di questo tipo, ci sono diversi punti in cui ti puoi fare male e bisogna sapere dove mettere le mani.

La batteria tampone puo' essere cambiata in qualche modo, ma almeno nei vecchi modelli il fatto che fosse morta non impediva l'accensione della macchina. Non so che cosa possa accadere sul tuo iMac (Gennaroooo! aiuto!)

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La lucina verde si è accesa due volte come ho detto prima, ora non fa nulla di nulla, a parte un piccolo sibilo (non sempre) quando tento di avviarlo, sembra morto.... :(

C'è stato un attimo in cui ho sentito un piccolo odore di bruciato....quando si è spento la prima volta.....

:confused:

Aiutooooooo

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Pare che qualche segnale lo avesse dato ieri sera, la mia ragazza dice che quando lo ha acceso ieri sera il mac ha emesso una specie di sibilo, come un soffio (l'ultimo respiro?) pur essendo partito regolarmente.

Credo che cercherò un centro assistenza a Firenze e ce lo porterò (ci sono molto affezionato e inoltre lavorava in modo soddisfacente con archicad 8, Photoshop CS e Artlantis 4.5 senza problemi, penso che se lo sistemo ci guadagno comunque), ma vorrei anche sentire il parere di qualcuno per qualche piccola prova fai da te o qualche idea di che cosa possa essere successo.

Grazie a tutti per la disponibilità.

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Mi dispiace. Anch'io ho (avevo) lo stesso iMac (è uscito in ottobre, non in marzo).

Vai su questa pagina:

http://www.whoopis.com/computer_repair/

Scorri la pagina, in basso a destra scarica "iMac DV.pdf" oppure "iMacSlotload_CD.pdf" (più completo: 421 pagine). 9 o 11MB, non ricordo bene. Sono manuali utili per diagnosi e riparazione. In base ai sintomi, capisci il problema. Ma capire non vuol dire risolvere (il problema)...

Il mio iMac è andato quest'estate. Problema un po' differente dal tuo. Non si è più risvegliato dallo stop. Bong iniziale, led verde, l'HD lavora, ma niente video. Leggero odore di bruciato. In precedenza: un leggero sfarfallamento in un angolo del monitor, leggerissimo freeze di tanto in tanto, rare schermate verdi risolte con un riavvio. Telefono a un centro ritenuto "qualificato": è la scheda logica, 300 euro. Col cavolo, rispondo. Telefono a un altro centro, per me fuori mano, ma consigliato da un amico. Parlo a lungo. Diagnosi: trasformatore/alimentatore. Concordo. Sono 300 euro. Concordo meno. Alla fine ci mettiamo d'accordo: discarica. Mi viene il mal di fegato.

Casualmente, incontro un conoscente, tecnico, e mi dice: dài retta a me, cambia la batteria tampone, prova, poi ci sentiamo. Provo: in effetti, misuro col tester e la batteria è completamente andata (e vorrei vedere: son passati più di cinque anni). Cambio, ma non succede un bel niente.

Morale, son passati dei mesi, a casa abbiamo diversi computer, ma a questo non so rinunciare. Sarò mica feticista. In famiglia cominciano a raccontare le barzellette sul mio conto. Non riesco a buttarlo via, anche se mi sforzo di farmene una ragione: pessimo monitor; le schede logiche del 400 erano una schifezza; assemblati malamente. Non saprei cosa aggiungere per farmi del male. Una consolazione? Il tecnico che ha consigliato la discarica (poverini, sono come i medici: cinici, altrimenti sono i primi a soccombere), mi ha detto che sei anni per un iMac sono già un bel traguardo. Oggi, per un iMac si pronosticano, se va bene, tre anni di vita media (parole sue, e mi è sembrata una persona seria e competente). E poi, come faccio a non credergli: all'iMac G5 (rev. A) si è rotta la scheda logica dopo appena un mese...

Comunque, auguri. Magari il tuo è un caso diverso. Magari è una cosa semplice. Leggi il manuale e poi decidi. Eventualmente, su eBay trovi spesso diversi pezzi di ricambio di iMac atrocemente cannibalizzati. Il problema è che per fare certe riparazioni ci vuole una certa competenza (un monitor CRT può essere molto pericoloso da maneggiare).

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Che dire, ha un po' l'aria di un guasto all'alimentatore.

Ascolta, io non voglio assolutamente alimentare false speranze, ho già avuto la mia parte di alimentatori switching flyback, ma non ho mai visto quello dell'iMac (che comprende anche l'alimentazione del monitor ed è quindi probabilmente più complesso).

Credo tuttavia che l'alimentatore sia l'unica parte di un calcolatore del periodo del tuo iMac che si possa riparare saldatore alla mano (con opportuni strumenti di misura, ovviamente).

Posso sbagliarmi, ovviamente, e si tratta di un'operazione alla portata di un ottimo tecnico elettronico che abbia per giunta tempo da perdere e sappia dove mettere le mani, perché puo' essere pericoloso.

Non hai un amico particolarmente disponibile che ripari televisori e che sia disposto a darci un'occhiata?

E' un'idea come un'altra, un po' bislacca, forse.

Eh, come ti è stato consigliato in precedenza, la possibilità eBay è interessante per cercare pezzi di ricambio. Ma devi essere sicuro di identificare la causa del problema e devi avere qualcuno capace di montare il pezzo.

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Grazie per le risposte

Purtroppo a Firenze non ho nessuno a cui fargli dare in occhiata prima di portarlo in assistenza, ora intanto scarico i manuali indicatimi da Gaspé (l'inglese purtroppo non è il mio forte) e darò un'occhiata. Non vorrei spendere una cifra esagerata per poi scoprire che è una cosa da nulla (per qusto ho chiesto un parere forum di macity: i vostri consigli di qualunque tipo sono sempre ben accetti ;) ).

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Concordo con quello che ha scritto DarwiNE. Ad esempio, nel manuale "iMac_slotload_CD.pdf", c'è scritto che molti dei power/analog/video boards restituiti a Apple (si presume, dai centri di assistenza), in realtà, funzionavano perfettamente: bastava inserire meglio un pezzo. E questo la dice lunga sulla competenza (o sulla pigrizia) di certi centri di assistenza.

In questi giorni, in questo forum, si sta discutendo sulla qualità dei prodotti Apple. Io aprirei una discussione, piuttosto, sulla qualità del servizio di assistenza. L'idea di DarwinNE di rivolgersi a un tecnico elettronico (o a un riparatore tv, aggiungo io, sempre che il problema, riconosciuto, risieda nell'alimentatore) non è per niente bislacca.

Vorrei capire: perché un centro di assistenza chiede 60 euro (sono passati da 50.000 lire a 60 euro, così, a volo d'angelo) soltanto per un preventivo? Un centro autorizzato Sony chiede 20 euro (e non sono pochi) per aprire una videocamera, un televisore, ecc. Insomma, 60 euro per misurare un po' di corrente? Bel lavoro. Lo consiglierò a mio figlio.

In un'altra discussione, ho letto un intervento molto giudizioso di Luca Nalin, che riporto:

Il problema delle riparazioni dei portatili, e dei Mac in generale, è che non cercano di aggiustare la parte difettosa ma sostituiscono in blocco il pezzo. Per loro è persino conveniente (con quello che ti fanno pagare…).

Pienamente d'accordo. A parte la storia del preventivo (60 euro), qualcuno mi spiega perché sostituire una scheda logica (come ho letto in un altro thread) di un iBook debba costare 800 euro (sottolineo: 800!): praticamente, il valore commerciale dell'intero prodotto.

Insomma, Nightwalker, spero di non averti contagiato tutto il mio pessimismo (non sulla salute del tuo computer, beninteso, ma su quello che dovrai aspettarti dall'assistenza). Per riportarci tutti alla pace dei consensi, spero che un nuovo Robert Pirsig pubblichi qualcosa come "Lo Zen e l'Arte della Manutenzione del Computer". Intanto, ho letto qualcosa di curioso qui:

http://www.onlynx.it/hi/strumenti/zen.html

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Le saldature che partono in un alimentatore sono un classico. Dico che un alimentatore è riparabile, semplicemente perché i componenti sono ancora di dimensioni macroscopiche e sono ancora abbastanza riconoscibili.

Questa è la foto di un dettaglio di un alimentatore che ho smontato (mooolto molto più anziano di quello dell'iMac):

http://82.67.70.94/sections/repair/ps_shottky.jpg

Tirando leggermente sul filo di rame, si è staccato del tutto, come si vede in foto. Guasti di questo tipo sono ancora frequenti negli alimentatori perché sono una parte sollecitata dei calcolatori. Ci sono altri classici che non sto qui a raccontare.

Intendiamoci, non conosco l'origine del guasto nell'iMac di cui sopra, nè tantomeno conosco l'alimentatore, quindi potrei sbagliarmi.

Tuttavia, vorrei ricordarvi che effettuare una riparazione anche banale richiede tempo. Un tecnico specializzato che prenda un tot all'ora impiega del tempo anche solo ad aprire e richiudere la macchina. Operazione che per un iMac non è semplicissima. Ed è giusto che questo tempo gli sia fatturato, dato che è in fondo un professionista che lavora e non un appassionato che lo fa per diletto.

Ora non voglio dire che 60 euro per un preventivo sono tanti o pochi, personalmente non lo so. Tuttavia, non dimenticate anche questo fattore...

Invece, una scheda elettronica digitale moderna è praticamente non riparabile, data la complessità elevatissima. Chiaramente, sarebbe anche fattibile, ma ci vogliono attrezzature costose, conoscenze molto approfondite del funzionamento della macchina, e spesso un mare di tempo. Sommando tutte queste cose, si deduce che il costo di una eventuale riparazione supera quello della produzione di una nuova scheda, un po' come diceva Luca Nalin.

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