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AGGIORNAMENTO SOFTWARE

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<FONT COLOR="ff0000">ma se sia giusto o no "gasarsi" sempre e comunque per le scelte di Apple, e difenderle e giustificarle sempre e comunque

</FONT>

Qui c'è un equivoco fra gasarsi, difendere e giustificare, sono cose diverse.

Nessuno di noi è in grado di "giustificare e difendere" alcunchè, sono decisioni prese dai vertici aziendali e chi le prende ha il dovere di giustificarle e difenderle presso i propri azionisti.

L'utente ha il diritto di gasarsi se un prodotto gli piace, perchè vuol dire che soddisfa esigenze tipicamente soggettive, per loro stessa natura difficilmente opinabili.

Infine viene l'appassionato come te, me o Matteo, che critica o approva in base a certi punti di vista e basta, finisce lì. Sono solo punti di vista esterni all'azienda.

Ogni volta che Matteo apre bocca lo trattano come l'avvocato difensore di Apple, che palle!

Se un prodotto ti piace, lo compri, se non ti piace, te ne compri un altro, amen. Uno cerca solo di spiegare cosa gli piace e perchè e subito passa per acritico... ma che ognuno faccia come gli pare, mica prendiamo la percentuale sulle vendite.

Apple ha un solo referente: il mercato, è quello che critica sul serio e dà risposte uniche e inappellabili, il resto non conta.

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Alex, a parte il fatto che non è vero che ogni volta che Matteo apre bocca lo criticano, perché non ho mancato di intervenire anche frequentemente per concordare con lui, è vero che se così spesso -senza offesa per Matteo, sia chiaro- "viene trattato come avvocato difensore di Apple", alllora si vede che spesso è quella l'impressione che da.

Il mercato, siamo noi, Alex. Il mercato è fatto da te, me, Matteo, e tanta altra gente. Noi siamo, tutti insieme e ciascuno per il suo, quelli che danno i soldi alla Apple, se mai Apple si potrebbe dire che prende la percentuale da noi. E se quacuno ritiene corretto che, come da licenza d'uso, si debba e sia giusto ricomprare un OS per un secondo mac che non ce l'ha in bundle, libero di crederlo. Purché non dia sbrigativamente dell'"incivile" a chi non è d'accordo con questo principio, ma magari legga, se ci sono, le argomentazioni che porta, ed a quelle risponda.

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Vero che dà questa impressione: ma è dovuta al suo carattere, è caparbio e molla difficilmente una discussione.

Ma non ti ha dato dell'incivile ;-)

Dopo un po' in queste discussioni scatta il corto-circuito logico: se non sei d'accordo allora sei acritico e difendi Apple a priori.

Non è così, come hai tu stesso ricordato, siamo quelli cha pagano, quindi sempre dalla stessa parte.

Ricordiamocelo più spesso.

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Pasquale> <FONT COLOR="ff0000">"...viene trattato come avvocato difensore di Apple", alllora si vede che spesso è quella l'impressione che da. </FONT>

si vede allora che mi spiego male...

forse, la maggior parte delle volte che "do quell'impressione", in realtà ci si ferma all'aspetto superficiale, quello dell'opinione diversa, e non si legge oltre...

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s

WL

Si, Pascalito scrive giusto, ad anche chiaro e completo.

Non credo, pascalito, che apple abbia nei tuoi confronti il Dovere di fornirti l'os assieme alla macchina, perché facendolo darebbe per implicito che tutto il complesso di investimenti [e cose varie - tanto capisci esattamente cosa intendo] ha un valore accessorio al prodotto hw. E non dev'essere così, altrimenti torniamo indietro di 20 anni.

Non capisco se tu non voglia o non riesca a comprendere che il prezzo della macchina con l'os in boundle equivale alla somma tra prezzo dell'hw e prezzo dell'os [approssimativamente, con in calcoli che immagini anche tu].

Sull'open-source: non vedo qualse sostanza davvero critica tu voglia commentare… Apple e tutto il suo prodotto sw è dichiaratamente [o evidentemente, o implicitamente, o in altro modo] imparentata o della stassa famiglia razza categoria commerciale di lunix e co? Oppure è una multinazionale? Cioè, capiamoci: di chi stiamo parlando [ed anche: con chi vogliamo avere a che fare]?. Perchè se non metti apple al suo giusto livello di pertinenza, non puoi apprezzare che abbia scelto di freebsdizzare il proprio cuore.

Di nuovo sulle licenze, di nuovo non capisco: compri una licenza perché userai tutto quel dispositivo sw su un apparato domestico unico: paghi 149 euro. Ne compri una per avere fino a 5 attrezzature domestiche complete hw sostenute da quel sw e la paghi meno del doppio. Scusa, ma il problema dove sta? Spiegamelo perché dovrei poter usare 112 computer tutti assieme contemporaneamente con l'unico singolare sussidio operativo software…

Macteo: è così.

Alex, non sono d'accordo sulla cosa Se a uno gli va bene, bene, altrimenti va da un'altra parte. Una cosa può anche piacerti - più delle altre disponibili magari - ma non piacerti completamente. E la cosa non si esaurisce nemmeno sul piano della pertineza personale: una cosa può essere sbagliata a livello oggettivo.

Pascalito: sulle tecnologie d'avanguardia, il tuo discorso mi sembra invece improvvisato. Se l'hd tu [un tu espanso] non ce l'hai ciò non limiterà la diffusione di nuovi formati.supporti.tecniche.sistemi e tutto il resto. Questa cosa è così sin dal sopoguerra [ed è stata seminata dai progenitori di apple, che non si occupavano di computer] e per smontarla mi sa che devi smontare non solo apple o iMovie. Ad ogni modo, non mi pare che imovie in particolare - o le novità che introduce apple o altri - siano cruciali in quest'ottica. anzi, apple sbaglierebbe se non facesse come ha fatto.

a dopo

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Jovenale, ti prego di rileggere meglio quello che ho scritto: un utente domestico non ha 112 computer, uno che ne ha più di un paio mediamente con i computer ci lavora.

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·

s

sÀ

Cosa cambia?

Inoltre:

149*5 dà un risultato prossiimo a 229?

e <FONT COLOR="ff0000">uno che ne ha più di un paio mediamente con i computer ci lavora</FONT> non è una verità presunta? ed anche imprecisa: perché non distiinguere - a quessto punto - tra licenza per lavorare e licenza per giocare? Quello che conta è quanti computer contemporaneamente possono lavorare con lo stesso software. Da questo punto di vista, pascalito, devi mischiare il discorso dello sviluppo di tecnologie sw che permettano il grid, e mettere a paragone i diversi modelli di applicazione di prezzo che la stessa azienda [apple] sta adoperando. Se non combaciano le cose e i principi, allora sì che puoi dire che ci marcia.

[però quì si rischia che il discorso diventi improvvisamente non interessante…].

PS dove ho scritto che Apple sbaglierebbe a non fare come fa, intendevo che è congruo che faccia così, non che è il mio medello ideale. Apple è una multinazionale.

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Jove volevo dire che dopo un po' la dialettica raggiunge il suo limite e bisogna pure tagliar corto, intendo: se ti sta bene compralo, sennò ce ne faremo una ragione.

Le decisioni strategiche le prende Apple, ognuno dice la sua: non vedo perchè bisogna tacciare di acriticità chi non la pensa allo stesso modo, ricordiamoci Giona e Powerbuk, tanto per fare un es.

Cmq sulle licenze la penso come te.

Pasquale> il punto è che "potenzialmente" ognuno di noi ha decine di Mac: amici, parenti e affini, più quello che comprerò fra due mesi. Basta comprare una copia e... vissero tutti felici e contenti?

Mi viene in mente quello che facevano in certi condomini: il primo si abbonava a Telecom e tutti telefonavano fino a che non staccavano la linea per morosità. Poi faceva l'abbonamento un secondo...

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s

sÀ

Cosa cambia?

Inoltre:

149*5 dà un risultato prossiimo a 229?

e <FONT COLOR="ff0000">uno che ne ha più di un paio mediamente con i computer ci lavora</FONT> non è una verità presunta? ed anche imprecisa: perché non distiinguere - a quessto punto - tra licenza per lavorare e licenza per giocare? Quello che conta è quanti computer contemporaneamente possono lavorare con lo stesso software. Da questo punto di vista, pascalito, devi mischiare il discorso dello sviluppo di tecnologie sw che permettano il grid, e mettere a paragone i diversi modelli di applicazione di prezzo che la stessa azienda [apple] sta adoperando. Se non combaciano le cose e i principi, allora sì che puoi dire che ci marcia.

[però quì si rischia che il discorso diventi improvvisamente non interessante…].

PS dove ho scritto che Apple sbaglierebbe a non fare come fa, intendevo che è congruo che faccia così, non che è il mio medello ideale. Apple è una multinazionale.

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Jovenale, come al solito su alcune cose che scrivi sono d'accordo, su altre no.

La mia critica sul fatto che apple venda un OS è strettamente legata ad un post precedente in cui un utente voleva installare su un iBook 2001 della figlia un X.3 di un altro Mac di sua proprietà. Ritengo che se lo facesse, nonostante sia contrario al contratto di licenza, non commetterebbe alcun grave crimine: come dici tu, apple vende tanti OS quante sono le macchine con cui lo vende in bundle, oltre agli OS che vende come prodotto separato. A questo punto, per coerenza, oltre al cd o dvd dell'OS, cos'altro manca prima che anche Apple metta una sorta di chiave software con tanto di registrazione automatica sul web, come già successe con windows XP? Così almeno quella copia dell'OS non potrebbe essere installata due volte su macchine diverse...

Sull'open source: francamente, e personalmente, trovo sia solo un vantaggio di marketing diffondere un OS il più possibile: Apple andrebbe ad aumentare sicuramente i propri utenti, e venderebbe anche più macchine. Il Mac mini è già un ottimo passo in questa direzione, e non è un passo casuale: sulla scia del successo di iPod, Apple, che è anche e soprattutto, direi, un produttore di hardware, non ha fatto una versione di OS X per Intel o AMD da vendere a chi ha un PC, ma direttamente un Mac.

Di base, per Apple non si deve vendere un OS che non vada su una Macchina proprietaria, che sia in bundle o no poco importa.

Il livello di pertinenza di Apple è quello che è: una multinazionale di nicchia nel mondo dell'elettronica che usa in modo modernissimo il marketing come mezzo di crescita e diffusione dei propri prodotti. Ha detto bene Matteo: i prodotti Apple sono affascinanti. Ed è questo il fulcro. Strizzare l'occhio al FreeBDS è un'operazione nella pratica utile per tutti, perché si ottiene un OS solidissimo all'utente, e perché si ha un grosso ritorno d'immagine "pop", "democratica", che porta ad una buona disposizione all'acquisto da parte di chi compra.

Sulle licenze: ripeto ciò che ho scritto: per un uso domestico e comunque non a fini di lucro, non ritengo personalmente giusto che ci si debba sentire moralmente in dovere di acquistare copie a licenze più o meno multiple di un OS, per convenienti che siano da acquistare. Che poi la legge imponga di farlo, e che uno debba non violare la legge, è un altro discorso, col quale sono ovviamente d'accordo.

Se però io uso un OS per lavoro, ovvero da esso dipende il mio reddito o la mia attività economica, credo che allora si che sia giusto anche moralmente pagare ogni licenza necessaria, che sia una sola o 112.

Sulle tecnologie, a parte la critica "al capitalismo cieco", il punto era che le tecnologie da adottare sul mio Mac vorrei poterle scegliere io sulla base di un'offerta, e non trovarmele per forza "built-in": se sono "built-in", è ovvio che il prezzo dell'OS verrà calcolato anche su quelle, ed io mi ritroverei con tecnologie delle quali vorrei fare a meno, e magari farei a meno, ma che pago in percentuale, anche se non uso: e questo non lo ritengo giusto.

A dopo

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Jovenale, come al solito su alcune cose che scrivi sono d'accordo, su altre no.

La mia critica sul fatto che apple venda un OS è strettamente legata ad un post precedente in cui un utente voleva installare su un iBook 2001 della figlia un X.3 di un altro Mac di sua proprietà. Ritengo che se lo facesse, nonostante sia contrario al contratto di licenza, non commetterebbe alcun grave crimine: come dici tu, apple vende tanti OS quante sono le macchine con cui lo vende in bundle, oltre agli OS che vende come prodotto separato. A questo punto, per coerenza, oltre al cd o dvd dell'OS, cos'altro manca prima che anche Apple metta una sorta di chiave software con tanto di registrazione automatica sul web, come già successe con windows XP? Così almeno quella copia dell'OS non potrebbe essere installata due volte su macchine diverse...

Sull'open source: francamente, e personalmente, trovo sia solo un vantaggio di marketing diffondere un OS il più possibile: Apple andrebbe ad aumentare sicuramente i propri utenti, e venderebbe anche più macchine. Il Mac mini è già un ottimo passo in questa direzione, e non è un passo casuale: sulla scia del successo di iPod, Apple, che è anche e soprattutto, direi, un produttore di hardware, non ha fatto una versione di OS X per Intel o AMD da vendere a chi ha un PC, ma direttamente un Mac.

Di base, per Apple non si deve vendere un OS che non vada su una Macchina proprietaria, che sia in bundle o no poco importa.

Il livello di pertinenza di Apple è quello che è: una multinazionale di nicchia nel mondo dell'elettronica che usa in modo modernissimo il marketing come mezzo di crescita e diffusione dei propri prodotti. Ha detto bene Matteo: i prodotti Apple sono affascinanti. Ed è questo il fulcro. Strizzare l'occhio al FreeBDS è un'operazione nella pratica utile per tutti, perché si ottiene un OS solidissimo all'utente, e perché si ha un grosso ritorno d'immagine "pop", "democratica", che porta ad una buona disposizione all'acquisto da parte di chi compra.

Sulle licenze: ripeto ciò che ho scritto: un OS non è un software di produttività, è appunto un OS, un software che permette agli altri software applicativi di funzionare: senza l'OS, non uso alcun applicazione, alcun gioco, niente di niente. Per un uso domestico e comunque non a fini di lucro, non ritengo personalmente giusto che ci si debba sentire moralmente in dovere di acquistare copie a licenze più o meno multiple di un OS, per convenienti che siano da acquistare. Che poi la legge imponga di farlo, e che uno debba non violare la legge, è un altro discorso, col quale sono ovviamente d'accordo.

Se però io uso un OS per lavoro, ovvero da esso dipende il mio reddito o la mia attività economica, credo che allora si che sia giusto anche moralmente pagare ogni licenza necessaria, che sia una sola o 112.

Sulle tecnologie, a parte la critica "al capitalismo cieco", il punto era che le tecnologie da adottare sul mio Mac vorrei poterle scegliere io sulla base di un'offerta, e non trovarmele per forza "built-in": se sono "built-in", è ovvio che il prezzo dell'OS verrà calcolato anche su quelle, ed io mi ritroverei con tecnologie delle quali vorrei fare a meno, e magari farei a meno, ma che pago in percentuale, anche se non uso: e questo non lo ritengo giusto.

A dopo

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Jovenale, come al solito su alcune cose che scrivi sono d'accordo, su altre no.

La mia critica sul fatto che apple venda un OS è strettamente legata ad un post precedente in cui un utente voleva installare su un iBook 2001 della figlia un X.3 di un altro Mac di sua proprietà. Ritengo che se lo facesse, nonostante sia contrario al contratto di licenza, non commetterebbe alcun grave crimine: come dici tu, apple vende tanti OS quante sono le macchine con cui lo vende in bundle, oltre agli OS che vende come prodotto separato. A questo punto, per coerenza, oltre al cd o dvd dell'OS, cos'altro manca prima che anche Apple metta una sorta di chiave software con tanto di registrazione automatica sul web, come già successe con windows XP? Così almeno quella copia dell'OS non potrebbe essere installata due volte su macchine diverse...

Sull'open source: francamente, e personalmente, trovo sia solo un vantaggio di marketing diffondere un OS il più possibile: Apple andrebbe ad aumentare sicuramente i propri utenti, e venderebbe anche più macchine. Il Mac mini è già un ottimo passo in questa direzione, e non è un passo casuale: sulla scia del successo di iPod, Apple, che è anche e soprattutto, direi, un produttore di hardware, non ha fatto una versione di OS X per Intel o AMD da vendere a chi ha un PC, ma direttamente un Mac.

Di base, per Apple non si deve vendere un OS che non vada su una Macchina proprietaria, che sia in bundle o no poco importa.

Il livello di pertinenza di Apple è quello che è: una multinazionale di nicchia nel mondo dell'elettronica che usa in modo modernissimo il marketing come mezzo di crescita e diffusione dei propri prodotti. Ha detto bene Matteo: i prodotti Apple sono affascinanti. Ed è questo il fulcro. Strizzare l'occhio al FreeBDS è un'operazione nella pratica utile per tutti, perché si ottiene un OS solidissimo all'utente, e perché si ha un grosso ritorno d'immagine "pop", "democratica", che porta ad una buona disposizione all'acquisto da parte di chi compra.

Sulle licenze: ripeto ciò che ho scritto: un OS non è un software di produttività, è appunto un OS, un software che permette agli altri software applicativi di funzionare: senza l'OS, non uso alcun applicazione, alcun gioco, niente di niente. Per un uso domestico e comunque non a fini di lucro, non ritengo personalmente giusto che ci si debba sentire moralmente in dovere di acquistare copie a licenze più o meno multiple di un OS, per convenienti che siano da acquistare. Che poi la legge imponga di farlo, e che uno debba non violare la legge, è un altro discorso, col quale sono ovviamente d'accordo.

Se però io uso un OS per lavoro, ovvero da esso dipende il mio reddito o la mia attività economica, credo che allora si che sia giusto anche moralmente pagare ogni licenza necessaria, che sia una sola o 112.

Sulle tecnologie, a parte la critica "al capitalismo cieco", il punto era che le tecnologie da adottare sul mio Mac vorrei poterle scegliere io sulla base di un'offerta, e non trovarmele per forza "built-in": se sono "built-in", è ovvio che il prezzo dell'OS verrà calcolato anche su quelle, ed io mi ritroverei con tecnologie delle quali vorrei fare a meno, e magari farei a meno, ma che pago in percentuale, anche se non uso: e questo non lo ritengo giusto.

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