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felix7

Apple e la DRM del futuro: Non potremo più salvare i brani sul nostro PC...

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...E ne saremo contenti.

[ZEUS News - www.zeusnews.it - 06-12-2005]

Riusciranno a Cupertino a convincere gli utenti che è "per il loro bene"?

Secondo Think Secret, Apple intende costruire un nuovo sistema di distribuzione di contenuti multimediali collegati al lancio del nuovo Mac-Mini, al Macworld del mese prossimo.

Il nuovo servizio non permetterà ai clienti di salvare il file sul proprio hard disk, ma su un disco virtuale in remoto. Quando qualcuno vorrà accedere al contenuto acquistato, lo farà in streaming alla massima velocità consentita dal proprio collegamento internet.

Il salvataggio su iPod, per il momento, sarà consentito, ma non quello su un hard disk interno a un computer. Con questo sistema, gli uomini di Steve Jobs intendono andare oltre il concetto di DRM.

Come molti di voi avranno intuito, il servizio è stato progettato badando agli interessi dei fornitori di contenuti più che a quelli dei consumatori.

Ma i marketing-men della mela sono maestri nel camuffare da feature i limiti delle proprie macchine. Per esempio, l'iPod Shuffle, lettore privo di display e programmabile per riprodurre i brani in sequenza casuale, è stato lanciato con lo slogan: "life is random".

Quindi è ben prevedibile che la presentazione sarà incentrata sui magnifici vantaggi di questo servizio: la sicurezza di un salvataggio a prova di crash, per non dover mai ricomprare i brani, o il vostro hard disk sempre vuoto e snello.

Per pubblicizzare l'innovativo servizio, aspettiamoci dunque slogan come questo: "Freedom is an empty disk", che dono volentieri alla casa di Cupertino.

Ironia a parte, va detto che la mela sembra aver ancora una volta visto giusto. Nella sua assurda e inutile corsa alla protezione dei contenuti, l'intuizione è quella di investire sulla banda di comunicazione, e non sulla capacità di stoccaggio dati.

In un futuro presumibile di comunicazioni veloci, sarà molto più importante poter accedere a un contenuto, piuttosto che possederlo. Per il momento, comunque, vista anche la diffusione dell'ADSL in Italia, si tratta di un esperimento per cyberfighetti.

Michele Bottari - Quelli di Zeus

(http://www.zeusnews.it/index.php3?ar=stampa&cod=4476)

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in tal caso mi sa che si abbassereebbero fortemente le vednite di brani. Se lo voglio masterizzare su un CD il brano che faccio, non posso?

certo che così si spinge la gente a tornare al file-sharing...

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Guest gennaro_mac

Per avere un accesso al disco remoto decente devi avere una banda incredibile ... non è immaginabile una cosa del genere al di fuori degli USA ... in ogni caso sarebbe una grossa cavolata.

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Il nuovo servizio non permetterà ai clienti di salvare il file sul proprio hard disk, ma su un disco virtuale in remoto. Quando qualcuno vorrà accedere al contenuto acquistato, lo farà in streaming alla massima velocità consentita dal proprio collegamento internet.

???? scusa e io che non ho internet a casa ma solo sul lavoro ascolto musica solo quando sono fuori casa?

Ma i marketing-men della mela sono maestri nel camuffare da feature i limiti delle proprie macchine. Per esempio, l'iPod Shuffle, lettore privo di display e programmabile per riprodurre i brani in sequenza casuale, è stato lanciato con lo slogan: "life is random".

e che c'è di male? io lo ho e vivo benissimo. non mi sembra che ci siano limiti nell'utilizzare uno strumento come lo shuffle...

Per pubblicizzare l'innovativo servizio, aspettiamoci dunque slogan come questo: "Freedom is an empty disk", che dono volentieri alla casa di Cupertino.

complimenti perché a zeus news pensano che gli utenti della mela sono dei benemeriti 'becilli

In un futuro presumibile di comunicazioni veloci, sarà molto più importante poter accedere a un contenuto, piuttosto che possederlo. Per il momento, comunque, vista anche la diffusione dell'ADSL in Italia, si tratta di un esperimento per cyberfighetti.

... oltre che dei cyberfighetti

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http://www.thinksecret.com/news/0511contentdist.html

In an effort to appease media companies wary of the security of digital rights management technology, Apple's new technology will deliver content such that it never actually resides on the user's hard drive. Content purchased will be automatically made available on a user's iDisk, which Front Row 2.0 will tap into. When the user wishes to play the content, robust caching technology -- for which Apple previously received a patent -- will serve it to the user's computer as fast as their Internet connection can handle. The system will also likely support downloading the video content to supported iPods but at no time will it ever actually be stored on a computer's hard drive.

boh raga, qui sembra che parli solo di video.... una specie di TV streaming come fa alice, solo che lo si avrebbe sempre sul proprio iDisk

questa cosa mi fa davvero inkàzza., come credo si sia capito.

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E' evidente che l'articolo è un'ennesima bufala volta solo a gettare fango su Apple, su Jobs e sui suoi prodotti... Tutto quanto scritto in quel pezzullo è contrario alla direzione in cui si è mossa finora (con successo) Apple, non vedo proprio perché dovrebbero cambiare strategia!!!

NOTA: In ogni caso, tecnicamente parlando, l'iPod viene visto dal computer come un hard disk esterno, quindi se si può mettere sul player non ci vuole niente per trovare il modo di trasferirlo anche su hard disk!!!

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Mah. E' una corda molto tirata. Perchè è fuori di dubbio che la massima sicurezza per l'utente starebbe proprio nell'avere un backup sui server Apple (non ditemi che non vi terrorizza l'idea di predere le canzoni che avete pagato e che stanno su iPod). Inoltre è fuori di dubbio che con soluzioni client-server ci sono veramente meno problemi di controllo dei diritti digitali.

Però qui si toglierebbe alla gente non solo il diritto di copia, ma in molti casi anche quello di accesso diretto alle proprie "proprietà".

Assai borderline...

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