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Graphica69

Listino Prezzi Grafico Freelance

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Ciao,

io sono di Bologna e lavoro da casa come privata se ti interessa scrivimi su la mia e-mail [email protected] potremmo parlare di come vorresti il catalogo e metterci d'accordo per il prezzo e modalità di consegna.

Avresti gia qualcuno per stampare o ti serve oltre il file anche il lavoro gia stampato ?

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Io quoto Faxus su tutto! aggiungo solo una cosa, diciamo un approfondimento a una sua dichiarazione:

il prezzo giusto è il massimo che si riesce a ottenere dal cliente per un dato lavoro, tenuto conto che questo massimo non deve essere meno di un minimo, che comprenda il pagare le tasse, le spese, gli imprevisti, e il mangiare!

Penso che Faxus sia d'accordo :D

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... un minimo, che comprenda il pagare le tasse, le spese, gli imprevisti, e il mangiare!...

Da studente o apprendista si può anche accettare.

Ma un professionista non lavora certo per vitto e alloggio...

Insomma, il nostro lavoro produce effetti reali in termini di profitto e valore aggiunto per i clienti committenti.

Dato che l'autore o il mezzo principale di questo vantaggio sono io, ancor di più quando impegno e professionalità vengono sostenute da esperienza e talento, mi sembra che sia giusto la congrua parte che mi spetta mi venga riconosciuta.

Non è difficile trovare tra i committenti imprenditori squali (sfruttatori, paraculi, furboni, volponi, schiavisti, opportunisti... la categoria è vasta e caleidoscopica).

Bisogna sempre mantenere alzato l'opportuno firewall sostenuto da un atteggiamento fermissimo (a Roma dicesi indossare mutande di latta), su due fronti:

- Non ti faccio un euro di sconto, anche a me piacciono donne e champagne.

- 50% all'ordine, 50% alla consegna, 100% delle spese e lavorazioni di terzi anticipate

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Un artista non ha tariffe.

Ci sono due mercati: quelli di chi è noto per i lavori che ha fatto e quello di chi ancora non lo è (e magari non lo sarà mai) ma ha comunque uno studio; ha investito, paga le imposte e si presume sia competente.

I professionisti appartenenti alla seconda categoria intercettano clienti occasionali, potremmo dire di passaggio: gli unici con i quali ha senso una tariffa ed è giusto e sacrosanto che ci sia.

Tutti gli altri "operatori" sono semplicemente fuori dal mercato. Forse un giorno ne faranno parte ma al momento non ci sono ed i professionisti farebbero bene - anche per la loro salute, a non considerarli affatto.

Altrimenti più che al mangiare, come dice pode, sono alla frutta.

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Io quoto Faxus su tutto! aggiungo solo una cosa, diciamo un approfondimento a una sua dichiarazione:

il prezzo giusto è il massimo che si riesce a ottenere dal cliente per un dato lavoro, tenuto conto che questo massimo non deve essere meno di un minimo, che comprenda il pagare le tasse, le spese, gli imprevisti, e il mangiare!

Penso che Faxus sia d'accordo :D

Sottoscrivo pienamente. ;)

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