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Elenco Programmi Compatibili Rosetta o Universal Binari provati dai lettori

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vi posto alcuni tempi di rendering (alcui effettuati da me e alcuni da un amico).

le mie prove le ho fatte du G5 1.8 mono e iMac 20" intel, entrambi con 1 gb di ram, sugli altri mac non so quanta ram c'era.

rendering di un vaso con Cinema4d 9.5

G5 1.8 8min e 30 sec

Alu 1ghz 15-16 min

G5 quad 1 min e 30 sec

iMac con Rosetta 9 min e 30 sec

iMac con vers. intel 1 min e 56 sec !!!!!!!!!

cxxxo, quasi come il quad !!!

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iMac 20" 1gb di ram scheda video da 256mb vram, da quasi una settimana.

Ovviamente i programmi universal funzionano tutti bene per cui è inutile ripeterli . Tra

questi c'è da inserire limewire, la cui ultima versione viene letta come "intel" da monitoraggio attività è funziona benone :D

Sotto rosetta uso:

Photoshop CS2: lento all'apertura, un pò a scatti nel resizing, nello scrolling e nella visualizzazione delle anteprime ma veloce per quanto riguarda le operazioni di calcolo, filtri e curve (rispetto al mio powerbook g4 1,5ghz 1,25gb di ram)

Dreamweaver 8: In generale un pò più lento rispetto al powerbook ma usabilissimo, d'altronde quest'ultima versione la trovo veramente scattante e snella.

Shakespeer (per me la migliore soluzione macintosh per il p2p su rete fastweb): consuma veramente tanta memoria e cpu, ma ovviamente si può usare tranquillamente.

Toast: nessun problema

Windows media player: questo mi sembra vada addirittura meglio che sul powerbook.

A "livello beta", universal, utilizzo thunderbir che va piuttosto bene, e firefox (alias deer park), al quale però sto preferendo l'ultima release di Camino. Tutti questi programmi girano molto bene.

Non ho ancora riscontrato anomalie particolari nè programmi non funzionanti. Non ho neanche provato ad installare flip4mac leggendo gli altrui insuccessi. In safari non sono ancora capitato in siti che non sono riuscito ad aprire.

Andrea

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Tra questi c'è da inserire limewire, la cui ultima versione viene letta come "intel" da monitoraggio attività è funziona benone :D

Limewire è un'applicazione java, per cui non c'è stato bisogno di fare porting. Immagino che tutte le applicazioni java vengano viste come "intel".

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provato ora Delicius Library 1.6 UB.

Sul G5 mono 1.8 la vers. 1.5.3 era quasi inusabile, l'utilizzo prolungato faceva diventare quasi isterici, lo scrolling era una cosa che faceva impazzire il sistema nervoso tanto era lento.

Ora sull'iMac 20 è una scheggia !! fluido, veloce, finalmente ....

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Inserite qui nome dei programmi, link al sito del produttore e vostre impressioni d'uso al lavoro con un Mac dotato di processore Intel

Continuiamo il racconto informale dei nostri esperimenti con l'iMacIntel con Core Duo messoci gentilmente a disposizione da Datatrade [sponsor].

Il passo successivo, naturalmente, non poteva essere che la verifica delle promesse di Jobs a proposito della completa funzionalità del parco software già in nostro possesso.

Come ci si ricorderà, lo scorso giugno, in occasione della conferenza degli sviluppatori, gli annunci del CEO di Apple ebbero due tipi di conseguenze: le polemiche di "costume" (ad esempio, se i nuovi Mac dovessero avere l'adesivino col marchio di infamia Intel Inside sul case) e le preoccupazioni sulla disponibilità effettiva delle applicazioni.

Lasciando ai siti di gossip e dicerie lo sviluppo del primo punto, noi invece ci soffermeremo sull'analisi di alcuni tra i più importanti software disponibili, in modo che ciascuno possa autonomamente decidere se comprare o meno i nuovi computer con processore Intel e non subire quegli stop produttivi conseguenti ad un passaggio così importante come è il cambio di architettura hardware.

In realtà, più passano le ore a contatto del MacIntel più sorge il dubbio che Jobs abbia clamorosamente "toppato" una delle sue strategie di marketing. Se egli non avesse svelato il segreto ad alcuno, se non alla sua cerchia di collaboratori, se la notizia di un OS X per Intel non fosse uscita dalla cerchia merlata delle mura di cinta del castello di Cupertino (così come è stato per anni), ebbene nessuno si sarebbe accorto di nulla tanto è uguale il feeling del computer rapportato al suo normale utilizzo.

Come già ripetuto in altra sede, è stato fatto di tutto per non traumatizzare l'utente pur dopo un cambiamento epocale come questo: persino l'estetica è stata conservata. Messi a fianco l'uno dell'altro gli ultimi iMac con PowerPC ed i primi con processore Intel, non si distinguono, ma all'interno, si nasconde una notevole diversità. I motori, diversi per fabbricazione e potenza, necessitano di appropriate incarnazioni di Mac OS X, entrambi 10.4.4, si, ma build diverse (8G32) per il Mac con PPC (8G1165) per il Mac con Intel.

Tutto ciò che affonda le sue radici nelle fondamenta del Sistema va scrupolosamente analizzato: i pannelli di controllo, ad esempio, vanno appositamente riscritti, così come anche i menu contestuali che se portati da un Sistema all'altro perdono di funzionalità.

Una delle prime sorprese è stata scoprire un'apparente incongruenza: le applicazioni scritte per PowerPC non sono tutte uguali agli occhi dell'interprete emulativo di Rosetta: richiamando la finestra delle Info, infatti, alcune presentano la voce "Apri utilizzando Rosetta" con tanto di checkbox, altre no.

Il motivo è da ricercarsi nella costituzione delle applicazioni, per le quali non è stato previsto l'apposito flag, in fase di scrittura del codice. Per evitare la divagazione, invitiamo gli interessati ad approfondire l'argomento leggendo il paragrafo relativo alla traduzione con Rosetta, nelle linee guida per la programmazione, liberamente messe a disposizione da Apple.

In ultimo, abbiamo diviso il tutto in sezioni, in modo da favorire eventuali repliche, non appesantire il discorso e facilitare la ricerca degli argomenti di proprio interesse.

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Curiosare nell'interno del parco applicazioni già installato non dà molta soddisfazione. Tutto è rimasto come prima tranne l'installazione del package di X11 ricompilato. Una volta recuperato dal DVD di installazione è risultato immediatamente funzionante, necessario per fare da appoggio alle finestre di OpenOffice 2.

In realtà [highlight]OpenOffice 2[/highlight] già aveva funzionato, con una certa lentezza, emulato per mezzo di Rosetta ed X11 ricompilato. Dopo qualche giorno, però, abbiamo trovato un primo esperimento riscritto Universal Binary. Le funzionalità sono rimaste, ovviamente, le stesse, ma con una maggiore velocità operativa.

Non bisogna aspettarsi miracoli, ma considerando che si tratta di una delle prime build sperimentali, il risultato può sicuramente dirsi più che buono.

I 136 MB di OpenOffice 2 (build m151) specifici per Mac OS X Intel, si possono scaricare a partire da questa pagina. Al momento non è disponibile una versione in italiano.

Utilizzato per un intero pomeriggio non potevamo non incappare nel primo grosso fastidio di questo iMacIntel, che tanto ci stava piacendo. Un fastidio del tutto personale, ma significativo: la nostra nuova stampante laser, comprata pochissimi mesi fa non funziona.

In realtà il comportamento della periferica è così anomalo da meritare uno spazio a sé, in ogni caso non siamo riusciti a stampare, lasciandoci l'amaro in bocca di non poter godere di un computer al 100% delle sue funzionalità.

Rimanendo sempre nel settore dell'Home Office ed evitando di soffermarci sul costoso [highlight]Office di casa Microsoft[/highlight], già ampiamente pubblicizzato da Steve Jobs sul palco dell'ultimo MacWorld, abbiamo tentato di utilizzare anche il gemello di OpenOffice, [highlight]NeoOffice[/highlight], applicativo scritto in codice misto Cocoa-Java e quindi non funzionante sul Mac con processore Intel.

E' di poco fa la notizia della ricompilazione Universal Binary di un altro pezzo forte della videoscrittura: [highlight]Nisus Writer[/highlight], il quale fa il grande passo con una versione beta, siglata 2.6b1.

[highlight]AppleWorks 6[/highlight] ci fa sorridere: per la bistrattata, ma decorosa, suite Apple il tempo non sembra passare mai. Dopo aver superato indenne una prima dolorosa transizione, mutandosi in programma Carbon nel 2001, in occasione del rilascio di Mac OS X 10.0, a distanza di cinque anni, AppleWorks ancora dice la sua, avviandosi e funzionando perfettamente grazie al codice particolarmente pulito che viene tradotto da Rosetta in tempi praticamente istantanei. Un grosso sospiro di sollievo per chi aveva realizzato i suoi database con questo programma ed avesse corso il rischio di non poterli recuperare.

A proposito di database, un altro tallone di Achille, che renderanno i computer del nuovo corso invisi ai più, sono i deludenti risultati ottenuti con FileMaker 8 in emulazione.

Ci siamo avvalsi, per questi test, delle esperienze del Dott. G. Usoni, autorità in materia, tanto da aver realizzato in proprio un completo database con FileMaker per la gestione del suo studio odontoiatrico:

ho fatto un micro test con affiancati il mio iMac G5 1.8 GHz di 9 mesi di vita e il nuovo macintel da 17.

Usando FMP8 advanced e facendogli fare un test pesante purtroppo (ma naturalmente vista l'emulazione) la velocità è più che dimezzata.

(...) ho aperto FMP 8 advanced (già l'apertura è molto più lenta su intel) con un'applicazione molto complessa, il risultato alla prima apertura è stato circa 5 secondi con G5 e OLTRE QUINDICI con Intel, (...) nella stessa situazione FMP8 sotto win è molto più veloce ed anche sul G5 ...

Nel frattempo la situazione non è rosea per gli amanti di FileMaker: la società ha pubblicato un documento in cui garantisce il funzionamento dei suoi prodotti tramite la conversione con Rosetta, ma asserisce anche di star lavorando su una versione Universale, senza specificare tempi di rilascio.

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provato Unreal Tournament 2004:

iMac 20 intel con rosetta, ultima patch installata (3369.1) e risoluzione 1280 x 800 arriva a 20-25 fps in ambienti chiusi; mi pare una decente prestazione, considerata la pesantezza del gioco.

Con la patch 3369.2 per intel, l'iMac diventa un'astronave !!!

a 1280 x 800 mi arriva a 150-180 fps in ambienti chiusi, e 120 in ambientazioni aperte.

alla max risoluzione 1680 x 1050 (nativa, quindi) arriva a 100-120 fps in ambienti chiusi e 60-80 in ambienti aperti.

Fate voi !! ;)

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vi posto alcuni tempi di rendering (alcui effettuati da me e alcuni da un amico).

le mie prove le ho fatte du G5 1.8 mono e iMac 20" intel, entrambi con 1 gb di ram, sugli altri mac non so quanta ram c'era.

rendering di un vaso con Cinema4d 9.5

G5 1.8 8min e 30 sec

Alu 1ghz 15-16 min

G5 quad 1 min e 30 sec

iMac con Rosetta 9 min e 30 sec

iMac con vers. intel 1 min e 56 sec !!!!!!!!!

cxxxo, quasi come il quad !!!

Davvero notevole.

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Davvero notevole.

sono d'accordo... sembra avere davvero un ottimo potenziale....

io sono curioso di provare il macbook pro da 1.83Ghz con 1Gbyte di ram con Matlab... che per ora deve avvalersi di Rosetta...

qualcuno per caso l'ha già provato??

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Ho eseguito il mio primo lavoro vero su questo Imac (20", 256 vram, 1Gb RAM) utilizzando Adobe Illustrator CS2 e Adobe Indesign CS2.

L'impressione è che va che è una meraviglia. Certo non schizza da paura, ma va bene, bello sveglio, stabile, praticamente mai visto la rotellina multicolore girare, tutto tranquillissimo.

Segnalo solamente che quel problema dello strano flickeraggio nel menu di Front Row, si presenta anche trascinando grossi pezzi vettoriali in Indesign (non sempre, a volte).

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