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Elenco Programmi Compatibili Rosetta o Universal Binari provati dai lettori

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Avendo toccato l'argomento backup e masterizzazione, segnaliamo oltre al software ufficiale di Apple anche il piccolo [highlight]iBackup[/highlight] utility dedicata per il salvataggio ordinato delle proprie cartelle e relativo recupero in caso di disastro. Il softwarino, di poco più di 2 MB, è gratuito per uso personale e già Universal Binary.

Chi avesse necessità di un maggior numero di opzioni, tra cui magari anche meccanismi automatici per il backup temporizzato, può ancora continuare ad utilizzare il completo e gratuito [highlight]SilverKeeper[/highlight] di LaCie. Pur non essendo stato riscritto per Mac OS X Intel, SilverKeeper funziona regolarmente grazie alla traduzione di Rosetta. Il programma è in bundle con i prodotti di LaCie, ma è anche downloadabile senza costo alcuno a partire da questo link.

Non si può parlare di masterizzazione senza citare le pietre miliari di Roxio: [highlight]Toast[/highlight] (provate con successo la 6 e la 7) oltre al fratellino minore [highlight]Popcorn[/highlight]. Pur trattandosi di programmi di grande complessità che si appoggiano a fondo sulle basi del Sistema Operativo e, da questi, all'hardware, il loro funzionamento è stato ineccepibile, con le ovvie esclusioni del menu contestuale "Toast It" e del pannello di controllo per il backup controllato "Déjà Vu".

A rimarcare l'ottima introperazione tra Mac OS X per processori diversi abbiamo persino masterizzato dal PowerBook G4 a fianco, utilizzando la più moderna meccanica Pioneer dell'iMacIntel grazie all'opzione "Toast anywhere". Il software, vero collante di tutti gli hardware. ha perfettamente mediato tra le versioni diverse utilizzate (la 6.1.1 controllava la 7.0.1) non facendo una piega tra il funzionamento su PPC ed Intel.

Cambiando radicalmente argomento abbiamo provato ad utilizzare anche il nostro Palm Tungsten T2 con la nuova macchina, anche se, purtroppo, non tutto è filato liscio.

Invocando il sostegno di [highlight]iSync[/highlight] per godere di un'integrazione totale con Address Book ed appuntamenti in iCal, il processo di sincronizzazione non è mai partito per conflitti tra conduit di Apple e quelli originali installati da [highlight]Palm Desktop 4.2.1[/highlight]. Una miscelanza di codice PPC guidato da iSync già Universal Binary, un incastro di linee di codice e meccanismi di traduzione che ha impedito a Rosetta di svolgere il suo lavoro.

Per poter sincronizzare gli indirizzi sul palmare abbiamo dovuto lasciare completamente le redini del controllo al solo Palm Desktop, il quale ha provveduto a scambiare i dati con il suo indirizzario interno ed appuntamenti con il suo calendario. Tutto perfetto, ma dal sapore "vecchio stampo" come ai tempi del Mac OS 9. L'ultima revisione di Palm Desktop si può scaricare gratuitamente seguendo il link in questa pagina.

La promessa di un software più efficiente, per la gestione del proprio palmare anche con i Mac Intel, arriva da Mark Space, con l'assicurazione di trasformare il suo celebrato [highlight]Missing Sync[/highlight] in codice universale per il mese di marzo.

Sempre in tema di interfacciamento tra Mac e palmari segnaliamo anche il corretto funzionamento dell'indispensabile [highlight]Documents to Go 8[/highlight], destinato a chi faccia un uso professionale di questi dispositivi. L'utility di conversione tra i documenti di Office, testi, fogli elettronici, immagini, non soffre della traduzione simultanea di Rosetta, continuando ad offrire le stesse funzionalità sia su piattaforma PPC che Intel.

Abbiamo diffusamente parlato di Documents to Go sulle pagine di Macitynet, dell'ultima versione provata si può leggere su queste apposite pagine di Palmipede.

Per un utilizzo più efficiente del vostro PDA suggeriamo di affiancare al precedente anche [highlight]Password Plus[/highlight] di DataViz, comodissimo storage delle password e delle informazioni personali. Un apposito conduit si occupa di tener sincronizzati ed aggiornati gli archivi sia sul Macintosh che sul palmare, eliminando la seccatura di aver segnate le chiavi di accesso in posti differenti con duplicati, doppioni che non corrispondono, dati vecchi e tutte le scomodità che si presentano in tali casi.

Il costo di 30 dollari sembra impegnativo, ma una volta provato si scopre essere uno di quei software di cui non se ne può più fare a meno. Il regolare funzionamento con Rosetta, poi, lo rende immediatamente utilizzabile con successo su tutti i Mac attuali, siano essi PPC che con processore Core Duo. Ulteriori informazioni e la possibilità di scaricare una demo di prova della durata di trenta giorni si possono trovare nelle pagine che DataViz dedica al prodotto.

Come noto, in Apple hanno pensato di fornire le scenografiche comodità di Front Row, come valore aggiunto, anche alle nuove serie di macchine con processore Intel. Con una concorrenza del genere viene intaccato il divertimento di utilizzare [highlight]Salling Clicker[/highlight] dal proprio cellulare o palmare, per controllare a distanza il Mac ed avviare filmati, riproduzione di musica, slideshow di foto.

Fortunatamente Salling Clicker non si limita a questo, estendendo le sue capacità al controllo di Mail, Keynote, PowerPoint, ma in generale dell'intero System, potendo espellere CD a distanza, scattare un'istantanea dello schermo, controllare il volume, mandare in sleep il sistema o addirittura spegnerlo, etc etc.

Benché si tratti di una beta, l'ultimissima versione disponibile 3.0.1 è già Universal Binary, quindi perfettamente funzionante come Pannello di Controllo nelle preferenze di sistema di Apple sui Mac con Intel.

Dell'utility di compressione-impacchettamento globale StuffIt abbiamo già detto in precedenza, ma per certi formati specifici qualcuno potrebbe desiderare un maggior controllo. Se si scambiano spesso dati con il mondo dei PC-Windows potrebbe risultare utile [highlight]MacPAR Deluxe[/highlight], softwarino scritto in rigoroso Cocoa, ben tradotto da Rosetta, per la gestione degli archivi compressi con lo schema ".rar".

Lo shareware, che tuttavia gira sensibilmente più lento su MacIntel, si può ottenere scaricandolo dalla home page dedicata.

Se usate tener attivi più programmi contemporaneamente con molte finestre aperte, le dimensioni dello schermo potrebbero non bastarvi più. Direttamente dal mondo Linux arriva il concetto di "schermi virtuali", la cui migliore interpretazione, secondo il nostro giudizio, è quella di [highlight]You control: desktops[/highlight].

Questo microprogramma, pur richiedendo esplicitamente un Mac con PowerPC gira ottimamente anche sul MacIntel avvantaggiandosi delle capacità di Quartz Extreme per la gestione di più schermi, ciascuno con le sue icone e finestre, passando dall'uno all'altro con eccellenti effetti di transizione.

Spesso offerto in promozione a 10 dollari, in occasione di eventi Apple o fiere, vale la pena valutarlo con il download dal suo sito ufficiale.

In ultimo, vale la pena citare anche l'anomalia programmativa di [highlight]Coconut Battery[/highlight], utile visualizzatore-contatore dello stato di salute della propria batteria. Già da tempo universalizzato purtroppo non è risultato funzionante sui nuovi MacBook Pro, per diversità di gestione della carica energetica.

L'autore si è detto pronto ad aggiornare il suo codice, ma senza possederne materialmente uno, i tempi si allungherannno oggettivamente. In ogni caso, questa è la pagina da tenere d'occhio sul suo sito.

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io devo comprare un imac 20" 1gb di ram con intel core duo.. ma quanti problemi daaaaaaa?? quasi quasi prendo quello che monta power pc... tanto neanche i tempi di eleborazione mi sembrano così strabilianti.. voi cosa mi consigliate??

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fino a settimana scorsa ho sempre usato win e la mia prima macchina mac è un

imac 20" core duo

con 2 giga di ram e video da 256mbyte.

personalmente ho letto quì e la pria di prenderlo e anche se molti software non vanno penso che traqualche mese la cosa si sarà normalizzata e la macchina girerà un pochino più veloce..

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