Evviva La Pirateria?


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Francesco, come ho già detto, abbiamo due visioni troppo diverse. Scusa, lo dico senza volere offendere nessuno, davvero, ma sono proprio quelli che la pensano come te che fomentano la pirateria. Persone che danno valore solo a ciò che si tocca con mano, che si può "maneggiare". Ma scusa, dove sta scritto che un insieme di silicio, metallo e materiale magnetico che si chiama hard disk, assemblato in pochi minuti da macchinari pilotati da un operaio tahilandese, debba avere più valore di alcune migliaia di righe di codice, che si chiamano software, prodotte dall'ingegno di 5 o 6 persone le quali si sono impegnate per anni nello studio per arrivare a sapere creare quel prodotto? Solo perché il primo lo puoi prendere in mano mentre il secondo è impalpabile?

OK, OK, OK... evidentemente non sono capace di farmi capire... è sicuramente colpa mia, cercherò di essere più chiaro...

Per realizzare un Mac Mini o l'iPod, per esempio, i costi di progettazione saranno stati ingenti... così come realizzare Photoshop richiede l'opera di fior di programmatori, studio delle esigenze del mercato ecc.

Queste realizzazioni hanno dei costi, elevati, che le aziende hanno pensato di poter ammortizzare con la vendita di un certo numero X di esemplari venduti.

Una volta raggiunto il numero X di esemplari venduti, i costi di ammortamento non ci sono più, rimangono le spese vive di realizzazione + l'assistenza + eventuali riparazioni in garanzia... in sostanza si inizia a guadagnare di più.

Nel caso del software, dall'X+1 esemplare venduto il guadagno sarà del 100% - le spese di assistenza on-line.

Nel caso dell'hardware, dall'X + 1 esemplare venduto il guadagno sarà del 100% - le spese di assistenza on-line - le spese di riparazione hardware finchè il prodotto è in garanzia, i costi dei materiali assemblati, la manodopera che assembla l'hardware.

Ecco perché non posso assimilare il sofware all'hardware.

Riassumendo: se un Mac Mini costa 200 euro di materiali ed assemblaggio al produttore, Apple guadagnerà 300 euro per ogni esemplare venduto, anche dopo aver superato il numero X; Per Adobe invece, superato il numero X, il ricavo rappresenterà un guadagno quasi netto.

Tutto ciò, per inciso, non ha nulla a che vedere con l'incentivare la pirateria, cosa di cui sono stato tacciato. Cercare di capire quali siano le tendenze e le motivazioni e proporre delle soluzioni significa essere pirati?

Gennaro, sicuramente tu conosci la realtà delle software houses meglio di me, visto che ci lavori in quel settore, sicuramente non riesco a comprendere le argomentazioni che mi opponi (senza offesa).

Il software crackato è sempre circolato, anzi prima era fornito dagli stessi venditori, soprattutto in ambito PC; il "muletto"... ma davvero pensi che tutti i professionisti sul computer di casa o del figlio comprino un'altra copia? Se ha un software legalmente acquistato per l'attività mica ha bisogno di scaricarne un altro via P2P...

Conclusione... Adobe vende XXXXX copie di ogni nuova release a prezzo intero. Lo stesso software è installato illegalmente su XXXXXXX computers da persone che non lo compreranno mai a prezzo pieno (molte delle quali non lo comprerebbero neanche a prezzo ridotto).

Questo per alcuni (me compreso) rappresenta un vantaggio calcolato per l'azienda, visto che contribuisce a creare uno standard, per altri è solo uno svantaggio perchè costringe l'azienda ad escogitare sempre nuove protezioni (in verità quasi tutti i software utilizzano esclusivamente un numero seriale, non mi sembra poi che si siano dannati a complicare la vita ai crackers in questi anni ;) ).

Io penso che questi XXXXXXX utilizzatori a sbafo rappresentino un potenziale mercato da sfruttare, altri pensano diversamente... viva la libertà di opinione, finché c'è...

P.S. Rendere gratuite le vecchie edizioni dei software sarebbe davvero una grande cosa, ma... quella credo sarebbe davvero la morte per molte software houses, visto che, essere produttivi con Photoshop 5 o 6 oppure DVD Studio Pro 2 anziché le nuove edizioni è possibilissimo e nulla vieterebbe a professionisti di utilizzare per il proprio lavoro le vecchie release... oppure... oppure...

si potrebbe renderle free solo ai no-pro... :D

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Francesco, ormai non controbatto più, sono sfinito ;) Permettimi solo una battuta: certo che tu hai proprio la mania di 'sta differenza pro/non pro... Ma perché vuoi per forza discriminare chi ha bisogno di un certo software per faticarci sopra 8 o anche più ore al giorno e in questo modo portare a casa la sudata pagnotta rispetto a chi lo vuole solo per cazzeggiare in modo amatoriale?

NOTA: Ti prego, non mi rispondere, tanto lo so già che mi diresti "perché è giusto che chi grazie a un software ottiene un guadagno lo paghi di più"... ripeto, la mia era una battuta (più o meno :D ), non iniziamo un nuovo dibattito, please!!!

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Francesco, ormai non controbatto più, sono sfinito ;) Permettimi solo una battuta: certo che tu hai proprio la mania di 'sta differenza pro/non pro... Ma perché vuoi per forza discriminare chi ha bisogno di un certo software per faticarci sopra 8 o anche più ore al giorno e in questo modo portare a casa la sudata pagnotta rispetto a chi lo vuole solo per cazzeggiare in modo amatoriale?

NOTA: Ti prego, non mi rispondere, tanto lo so già che mi diresti "perché è giusto che chi grazie a un software ottiene un guadagno lo paghi di più"... ripeto, la mia era una battuta (più o meno ;-D ), non iniziamo un nuovo dibattito, please!!!

Se conosci già le risposte perché poni domande? :D

Comunque non ti avrei risposto così e te la risparmio visto che non vuoi repliche :o

Sai, siamo su un Forum, mica ti ho scritto una e-mail... nei forum se qualcuno ha da dire qualcosa la scrive, chi si sente di replicare o contribuire alla discussione lo fa, altri leggono e basta (io lo faccio quasi sempre, intervengo solo quando penso di avere realmente qualcosa da dire, magari sbagliata, può darsi... :rolleyes: ).

Ciao, non ti angosciare, non ti cito più, (almeno non in questo thread :P )

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Aiutooo, ma vuoi sempre avere ragione tu? :eek: Ti ho detto che la mia era soltanto una battuta, hai fatto benissimo a replicare ogni volta e ritengo che questo thread è stato sempre molto interessante! Inoltre, siamo riusciti a discutere e a esprimere opinioni anche molto distanti gli uni dagli altri senza mai insultarci od offenderci (cosa molto difficile, da quanto ho visto in passato, quando nel forum si discute di pirateria informatica). Oddio, forse per scaramanzia non dovevo sottolineare la mancanza di liti in questo thread ;)

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Guest gennaro_mac

Beh, il forum di Macity è sempre stato un ottimo punto dove scambiare idee, a volte anche in modo deciso, ma sempre (o quasi) nei limiti della correttezza :)

Francesco, lo so che è difficile da credere, ma nelle software house si sgobba parecchio ed il processo produttivo/creativo va ben al di la di quello che si potrebbe immaginare. Poi come detto più volte, concordo anch'io che i "cattivoni" che ben conosciamo hanno spesso imposto i loro "standard" con pratiche illecite... ricordo all'inizio degli anni '90 quando M$ dava una copia di Word a prezzo stracciato a chiunque portasse in un centro autorizzato una qualsiasi versione anche pirata di un qualunque altro wordprocessor ... queste sono pratiche che puoi seguire solo se hai le spalle ben protette da fonti di guadagno ben sicure ;)

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Francesco, lo so che è difficile da credere, ma nelle software house si sgobba parecchio ed il processo produttivo/creativo va ben al di la di quello che si potrebbe immaginare. Poi come detto più volte, concordo anch'io che i "cattivoni" che ben conosciamo hanno spesso imposto i loro "standard" con pratiche illecite... ricordo all'inizio degli anni '90 quando M$ dava una copia di Word a prezzo stracciato a chiunque portasse in un centro autorizzato una qualsiasi versione anche pirata di un qualunque altro wordprocessor ... queste sono pratiche che puoi seguire solo se hai le spalle ben protette da fonti di guadagno ben sicure ;)

CONCORDO PIENAMENTE!!! :cool:

Firmato: un Programmatore in disgrazia...

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Quanto ai sistemi contro la pirateria (chiavi hardware, registrazioni legate a una singola macchina o simili), ancora una volta ha ragione il 48enne :) : le software house devono stare attente a non infastidire troppo gli utenti regolari di un software, altrimenti questi ne cercherebbero altri concorrenti meno complicati da attivare.

Dal momento che la chiave hardware è sufficiente inserirla in una porta usb, non vedo in che modo possa essere ritenuta così fastidiosa. Il lato positivo è che la licenza (almeno nel mio caso) mi permette di installare il software su più macchine e poterle usare tutte spostando la chiave usb da una all'altra: scusate se è poco.

A questo aggiungete il fatto che non ho tra i piedi centinaia di "concorrenti" sleali che offrono preventivi a prezzi stracciati perché utilizzano software piratato.

Con quello che costano i software Adobe, è veramente un problema fornire una chiave hardware o un file fornito da un server remoto dietro registrazione del prodotto?

mmm... inizio a pensare che nella diffusione dei codici di attivazione dei software ci sia la complicità delle software house, anche se non di tutte.

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  • 1 year later...

Stamani su Punto Informatico è apparso il sottostante articolo sul P2P che riprende quanto detto da me a suo tempo:

A spiegarlo sono gli stessi uomini della RIAA, come il suo chairman Mitch Baiwnol che, anziché dichiarare la "vittoria sul P2P", è tornato su un vecchio refrain, quello secondo cui le denunce a raffica servono a "contenere" il peer-to-peer. "Non vogliamo dire che il file sharing illegale sia stato vinto, anzi, ma possiamo dire che fondamentalmente non impedisce al mercato legale di crescere in modo solido". Una tesi controversa, dunque, che sembra fare a pugni con quanto già dichiarato dalle major in diverse occasioni, e cioè che la crescita del P2P metterebbe a rischio il business legale.

Infatti sostenevo che la maggioranza dei file scaricati (programmi-video ecc.) difficilmente verrebbero acquistati dai questi utenti.

Esempio: chi per uso domestico, cioè per scrivere una lettera ogni tanto spenderebbe 600 euro per Office.

Allo stesso tempo ribadisco che quanto detto non assolve nessuno, la cosa è illegale e tale rimane.:o

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Io a dicembre mi sono laureato con una tesi dal titolo "La pirateria informatica fa bene al mercato" e semplificando ho sostenuto proprio quello che avete appena detto. La pirateria riesce a far affermare uno standard e questo si verifica soprattutto nei mercati creati da un innovatore.

puoi darmi dei numeri, delle statistiche, dei documenti interni a qualche azienda, per favore?

l'iPod rappresenta però un'eccezione in tutti i sensi. GRANDE PREZZO :mad: GRANDE QUALITÀ :) GRANDE DIFFUSIONE :D

non conta: è hardware, non software.

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puoi darmi dei numeri, delle statistiche, dei documenti interni a qualche azienda, per favore?

Dai, non fare il sofista. Sappiamo tutti che specie in certe epoche la diffusione di uno standard chiuso era nettamente prioritaria rispetto al pagamento dei diritti. Ed è fuori di dubbio che Microsoft sia stata l'unica azienda così lungimirante da ascrivere la pirateria ad un "costo promozionale", per poi tirare le fila (e i soldini) anche dopo 15 anni.

Oggi la cosa sembra meno importante solo perchè gli standard chiusi fanno più fatica a emergere, ma per il fatto di essere chiusi, non di non essere più piratati.

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