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admin

Parallel Workstations per Mac: installazioni e impressioni

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Io parto sempre da quel che ho letto sull'argomento... e mi spingo in considerazioni e ipotesi che mi appaiono verosimili.

In questo senso, se BC fosse "l'applicazione" in versione definitiva seppur in beta, Apple ne avrebbe enfatizzato moltissimo l'implementazione. Viceversa, questa uscita in sordina, sembra più un messaggio alle software house: "Non perdeteci tempo, perchè ci stiamo pensando noi".

A mio parere BC diventerà una "tecnologia" interna a X e non già un'applicazione. Quindi qualcosa di estremamente diverso e innovativo rispetto alla versione attuale. Beta o non beta.

Mentre Parallel, uscito d'improvviso in versione beta, mi sembra quello che hanno fatto le terze parti quando è uscito iWeb: Dare quel che c'è prima che venga dimenticato, cercando di vendere ad Apple il lavoro fin qui svolto.

Parallel non è altro che una versione evoluta di VirtualPC. E io da Apple e dal suo Leopard mi aspetto decisamente di più, e in versione più finalizzata ad una rivoluzione.

g

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Vangelo!

Sembra di trovarsi in un forum di Pc Wintel!! Nessuno sembra più nemmeno interessato a Leopard se non sulla possibilità che virtualizzi o meno sta ciofeca di sistema made in Redmond. MA vi mancava davvero così tanto Winzozz!? no, onestamente.

Cheers

Finche' gli sviluppatori web useranno .net e vbscript negli applicativi web (non standard e pure pesanti e pericolosi) dovrai per forza confrontarti con questo problema. Fin quando chi e' abituato a lavorare con Access dovrai per forza fare i conti con questo problema.

Allora se io riesco ad inserire nella mia LAN di 300 utenze, anche un 10% di Mac, devo fare i conti con queste problematiche perche' altrimenti il messaggio di penetrazione rimane monco.

Se dovessimo ragiornare a compartimenti stagni allora perche' OSX dovrebbe supportare l'integrazione con Domain Controller di domini NT/2000? perche' allora esiste SAMBA?....dovreste pensare che esistono delle realta' aziendali piu' complesse nelle quali, volenti o nolenti, il discorso di integrazione con windows e' un discorso importante.

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raga una domanda da ignorante: è più veloce un sistema virtualizzato o uno dual boot (che nello specifico caso deve comunque far affidamento su un trucchetto per il BIOS)?

Se parli di prestazioni della macchina, sicuramente il DUAL BOOT è + veloce, il virtualizzatore comunque deve condividere, RAM, GPU e Processore ed anche, se è fatto bene può dedicare la maggior parte di banda alla virtualizzazione spegnendo quasi completamente i servizi di MacOs X (ovviamente detto a parole mie), ma il boot da un sistema operativo è sempre + congeniale in fatto di prestazioni

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Il grosso problema dei virtualizzatori è e rimano la scheda video. Tutto il resto gira con prestazioni quasi native, poi le prossime versioni di Parallels Workstation supporteranno la Virtualization Technology dei nuovi processori intel per migliorare ancora (non so però se i Core Duo ce l'hanno). La scheda video sarà comunque un problema, penso che l'unica soluzione per i giochi sarà il dual boot, mentre per tutto il resto (Autocad compreso, perché sì è pesante ma per il processore, non deve certo fare il rendering di scene 3D 60 volte al secondo come un gioco) si potranno usare i virtualizzatori che saranno assai più pratici. Il virtualizzatore è ciò che ho sempre sognato, e l'unica vera cosa che mi manca da quando ho abbandonato l'ambiente pc-windows. Soprattutto per gli sviluppatori (web e non) avere tanti sistemi operativi in ambienti sicuri e separati sulla stessa macchina, è una cosa estremamente comoda.

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Scusate, piccolo OT (ma neanche troppo): Apple ha presentato da poco più di tre mesi le nuove macchine con cpu Intel, più potenti delle precedenti ma per il momento con meno software nativo disponibile. Eppure, ora nessuno parla più di quali programmi siano già nativi per i Mac con Intel o di come vadano effettivamente questi computer o di come siano le prestazioni delle applicazioni che usano Rosetta... Invece sembra che tutti parlino solo e unicamente di Windows sui nuovi Mac: si può installare, quanto è veloce, meglio il dual boot o la virtualizzazione, ecc... Mioddio, possibile che alla fine sia sempre Microsoft la protagonista, che siano sempre i suoi prodotti a finire al centro dell'attenzione? Abbiamo delle macchine splendide e tutto ciò di cui sappiamo preoccuparci è come ammorbarle con un pessimo sistema operativo. Come ho scritto già in un altro thread, che tristezza!!!

Scusate lo sfogo, fatto sicuramente sull'onda dell'emotività, ma mi sembra che i tempi del Mac "Think Different" siano definitivamente tramontati, ormai ci stiamo traformando tutti in utenti di computer "standard" concentrati solo a fare funzionare Windows al meglio (anzi, alla meno peggio) sulle nostre macchine!

Non condivido, questo è un 3d che parla di Parallel, che serve appunto per far girare Win/linux per Mac, non vedo quale sia il problema, e poi dai, è la novita (giochino)..... ;)

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Il grosso problema dei virtualizzatori è e rimano la scheda video. Tutto il resto gira con prestazioni quasi native, poi le prossime versioni di Parallels Workstation supporteranno la Virtualization Technology dei nuovi processori intel per migliorare ancora (non so però se i Core Duo ce l'hanno). La scheda video sarà comunque un problema, penso che l'unica soluzione per i giochi sarà il dual boot, mentre per tutto il resto (Autocad compreso, perché sì è pesante ma per il processore, non deve certo fare il rendering di scene 3D 60 volte al secondo come un gioco) si potranno usare i virtualizzatori che saranno assai più pratici. Il virtualizzatore è ciò che ho sempre sognato, e l'unica vera cosa che mi manca da quando ho abbandonato l'ambiente pc-windows. Soprattutto per gli sviluppatori (web e non) avere tanti sistemi operativi in ambienti sicuri e separati sulla stessa macchina, è una cosa estremamente comoda.

Mmmh...Conosco bene AutoCAD e non mi sembra impegni la CPU così intensamente. Piuttosto, come app di grafica, sfrutta Ram e scheda video.

Un modellatore 3D invece si comprta diversamente, specie se si lavora con solidi e non superfici

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Scusate, piccolo OT (ma neanche troppo): Apple ha presentato da poco più di tre mesi le nuove macchine con cpu Intel, più potenti delle precedenti ma per il momento con meno software nativo disponibile. Eppure, ora nessuno parla più di quali programmi siano già nativi per i Mac con Intel o di come vadano effettivamente questi computer o di come siano le prestazioni delle applicazioni che usano Rosetta... Invece sembra che tutti parlino solo e unicamente di Windows sui nuovi Mac: si può installare, quanto è veloce, meglio il dual boot o la virtualizzazione, ecc... Mioddio, possibile che alla fine sia sempre Microsoft la protagonista, che siano sempre i suoi prodotti a finire al centro dell'attenzione? Abbiamo delle macchine splendide e tutto ciò di cui sappiamo preoccuparci è come ammorbarle con un pessimo sistema operativo. Come ho scritto già in un altro thread, che tristezza!!!

Scusate lo sfogo, fatto sicuramente sull'onda dell'emotività, ma mi sembra che i tempi del Mac "Think Different" siano definitivamente tramontati, ormai ci stiamo traformando tutti in utenti di computer "standard" concentrati solo a fare funzionare Windows al meglio (anzi, alla meno peggio) sulle nostre macchine!

Per quello che esprimi ti stra quoto perchè la penso come te...in particolare il dual boot secondo me è una zozzeria senza precedenti. Però questa virtualizzazione la ritengo un compromesso migliore di quello che è il dula boot...cioè se proprio devo scegliere preferisco questo, tanto per capirci, se devo usare autocad e questo lo fa andare è perfetto.

Io per lavoro il discorso di virtualizzare posso capirlo...è il dual boot che non mi ispira...anzi tutto il contrario, penso sia la fine del think different

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Scusate, ma credo stiate facendo un minimo di confusione...

Da quel che si legge, Boot Camp non è attualmente *la soluzione* di Apple per virtualizzare Win su Mac. E nemmeno Parallel.

Sono entrambe due prime implementazioni di quelle che - in Leopard - sarà appunto la virtualizzazione.

In un ambiente virtualizzato, non si fa lo startup di un SO per poi - all'interno del quale - aprire l'applicazione. Al contrario si apre direttamente l'applicazione in maniera trasparente, la quale si aprirà all'interno di una finestra "nativa" del SO di provenienza.

Tanto per intenderci, se facciamo partire un gioco win, non vedremo niente dell'ambiente windows.

Perchè ciò sia possibile il SO "madre" (nel nostro caso OS X) avrà tra le sue righe di codice la "virtualizzazione" di windows licenza inclusa (opzionale, naturalmente).

Se così non fosse, Leopard non conterrebbe niente di più che virtualPC nativo per MacIntel e Apple non griderebbe certo all'innovazione per questo "passo indietro".

Sia BootCamp che Parallel in questo conteso rappresentano due enormi passi avanti, ma niente di innovativo. Le BIOS esistono da trent'anni, e VirtualPC da almeno un lustro.

Naturalmente potrei sostenere delle idiozie belle e buone ;)

g

Da quanto ne so io, con la "virtualizzazione" - che deve essere supportata dalla cpu - si intende semplicemente la possibilità di usare una parte del processore per fare girare un secondo sistema operativo. Per questo funziona bene soprattutto con le cpu dual core: un core viene utilizzato per il sistema operativo "vero" (per esempio MacOS X), un altro per il sistema operativo emulato (per esempio Windows). Il sistema operativo "ospite" gira in una finestra sfruttando al 100% una parte del processore e le altre risorse hardware vengono condivise e/o emulate. Quindi, non ci deve per forza essere la trasparenza come indichi tu (suppongo riferendoti per esempio all'ambiente classic di OS X, che è comunque anch'esso una forma di virtualizzazione). Non credo sia possibile fare con XP in MacOS X la stessa cosa che è stata fatta con il "vecchio" MacOS 9, ci sono troppe differenze architetturali e di gestione della grafica tra i due sistemi operativi. Per saperne di più sulla virtualizzazione, puoi andare a vedere al link http://en.wikipedia.org/wiki/Virtualization.

Finche' gli sviluppatori web useranno .net e vbscript negli applicativi web (non standard e pure pesanti e pericolosi) dovrai per forza confrontarti con questo problema. Fin quando chi e' abituato a lavorare con Access dovrai per forza fare i conti con questo problema.

Allora se io riesco ad inserire nella mia LAN di 300 utenze, anche un 10% di Mac, devo fare i conti con queste problematiche perche' altrimenti il messaggio di penetrazione rimane monco.

Se dovessimo ragiornare a compartimenti stagni allora perche' OSX dovrebbe supportare l'integrazione con Domain Controller di domini NT/2000? perche' allora esiste SAMBA?....dovreste pensare che esistono delle realta' aziendali piu' complesse nelle quali, volenti o nolenti, il discorso di integrazione con windows e' un discorso importante.

Inserire in una LAN un 10% di Mac per... installarci sopra Windows mi sembra un'assurdità. Se è per usare comunque il sistema operativo di Redmond, con tutte le magagne connesse, allora tanto vale risparmiare e prendere dei pc standard più economici dei Mac. Non ti compri una BMW per infilarci dentro il motore di una Punto!

Non condivido, questo è un 3d che parla di Parallel, che serve appunto per far girare Win/linux per Mac, non vedo quale sia il problema, e poi dai, è la novita (giochino)..... ;)

Non è questo il problema. E' solo che ultimamente sembra che gli unici thread che vedono un'assidua e costante partecipazione sono quelli che parlano di Windows su Mac, di Boot Camp o di Parallel. Quasi tutti gli altri si sono come "svuotati". Ha detto giusto andhaka, pare di trovarsi su un qualsiasi forum di utenti di pc Wintel e non più su Macity.

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x Guass, effettivamente c'è una sorta di frenesia però siamo sinceri, applicazioni universal binary ce ne sono veramente poche ancora, a parte qualche sheraware, a me piace seguire queste discussione, anche se per alcuni anni sono tagliato fuori, visto che il mio powermac G5, me lo tengo stretto stretto.... :D

Le App, di Apple per vederle lavorare bisogna aspettare i PowerMac, chi compra un iMac per far girare FinalCut Studio

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Tutte queste preoccupazioni si vanno a scontrare con un semplice fatto: quanti di noi posseggono solo il mac? Io per me posso confermare che ho pure un PC. Tra non molto quello sparisce e rimane solo l'iMac. Tolti i giochi, la ragione principale per cui uso il PC, utilizzero solo OS X.

Anni a discutere qui sul fatto che alla fine l'hardware mac, tolta la cura con cui viene assemblato e integrato col software, è praticamente quello di un comune PC e che alla fine l'elemento distintivo forte è il sistema operativo e adesso vengono fuori dubbi sulla sopravvivenza di OS X, come se la qualità di questo sistema operativo non contasse nulla per gli utenti. Ma li leggete i commenti degli switcher?

Di BootCamp si parla ora perché è l'argomento del momento, la mossa che Apple ha scelto di fare per attirare più gente verso la sua piattaforma. Ricordiamoci di questo piccolo dettaglio.

p.s.: il rilascio di molte delle applicazioni universal binary seguirà purtroppo i normali cicli di sviluppo del software. Cioè, quando faranno una nuova versione del software la faranno universal binary. Non dipende dall'interesse degli sviluppatori per i macintel ma da scelte dettate dalle aziende legate ai costi dello sviluppo.

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Beh, devi ammettere che questa Novità è uno sconvolgimento del mondo Mac e la sottrazione di interesse (temporanea senz'altro) mi sembra ovvia oltre che utile.

Per quanto riguarda ciò che hai replicato al mio precedente post rinuncio ad una disserzione sulle terminologie (per la quale probabilmente non ho la preparazione per sostenerla adeguatamente) per favorire quella sui contenuti. Ed in questo senso insisto che la Apple ha qualcosa in serbo di estremamente innnovativo che non è sicuramente nè BC nè Parallel (entrambi due ottimi ed interessanti test).

Di quanto invece riportato dai soliti disfattisti accolgo con apprensione il punto di vista sulla produzione di sw per X. Devo anche considerare però, che le ultime mosse di Jobs hanno sempre e soprattutto conisderato e ben valutato ciò che accade intorno a X. E specie in questo caso, credo che il buon Steve abbia considerato ben più di ciò che riportano i disfattisti.

Di conseguenza mai come adesso sono speranzoso. Per fortuna gli anni '90 sono passati e si sono portati via quella Apple che ragionava solo nei corridoi di Cupertino rischiando ogni trimestre la scalata di qualche furbone.

Chiarisco che sia nei computer, che nel calcio... - io - sono scevro da infantili campanilismi. Non vado allo stadio come non amo il Mac. Lo uso con soddisfazione dal 1984. Se non ne fossi più soddisfatto ne cercherei un altro.

g

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