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UTENTI ALLE PRIME ARMI

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Sì, appena visto il messaggio ho messo l' alimentatore; dopo una mezz' ora abbondante, come per magia sono riuscito a spegnere ma dovendo utilizzare il tasto on/off. Finder era come scomparso. Perchè con la batteria in riserva non ci sono riuscito ?

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Camillo:

il risultato assicuro che varrebbe un servizio fotografico.

(Ho le foto a portata di Cartella...)

Ci sono, però, implicazioni particolari che invitano alla prudenza nell'esporsi (=normative str....) anche in considerazione di un ambiente non entusiasta, nei forum, come gli appassionati di computer o di altri interessi.

Pensavo di farlo, per le riviste del Settore o su Applicando (sai che pubblicità per Apple)..., previa consultazione con l'Ingegnere capo della Casa Produttrice con cui collaborai, nel 1995, a far posizionare la Telecamera e il Monitor nel rispetto delle normative. Da allora poco ho cambiato e in meglio; ma la prudenza non è mai abbastanza.

Spero di farlo presto e sarai tra i primi a saperlo.

Tu non hai idea delle vessazioni a cui s'è sottoposti e che comportano aggravio dei costi.

Non è mai accaduto che qualcuno si sia mai fulminato nel nostro settore.

Neppure quando, fino a una decina d'anni fa, molte poltrone erano ancora dotate di Pulsantiera e Relé di controllo a 220 Volt nello schienale.

Almeno non l'ho mai letto e né ne ho sentito mai parlare.

Ma non ne è dotato, ancora, (di pulsante o di relé) qualsiasi frullatore elettrico (tipo Braun, Moulinex, eccetera?...) coi quali, mi pare, ci si sguazza in cucina, vicino al lavandino e se si tocca l'accqua sono.... amari??

E le Bistecchiere o i forni e fornetti di qualsiasi tipo?... E il Phon asciugacapelli?... eccetera eccetera

Se si pensa, inoltre, che oggi tutte le nostre attrezzature sono isolate con trasformatori efficientissimi e che all'operatore, quindi, arrivano non più di 24 volt cc, ultra-controllati da circuiti elettronici, fusibili e punti di massa ben impostati dalle ditte Produttrici, io non capisco ancora perché rischiare la penale per una Presa di Corrente non numerata o d'una Massa non perfettamente in tolleranza ma costituente pericolo effettivo uguale a ZERO (per incidenti mai accaduti).

Purtroppo a nessuno, nel mio settore, viene in mente di lottare su queste osservazioni e si accumula tensione, nervosismo e paura d'essere inquisiti non per aver svolto male il proprio lavoro ma per elementi secondari non validi in situazioni analoghe o peggiori.

E, difatto, oltre ai suddetti elettrodomestici a 220 volts, sono vendibili e fruibili anche dai bambini giocattoli, fornetti di Barbie, alimentatori, Trenini Elettrici, Televisori portatili a Tubo catodico che potrebbe scoppiarti in faccia, poi ci sono i Rasoi Elettrici, lampade alogene eccetera, senza che a casa debba poi venirti l'ISPESL, previo progetto (costoso) e adeguamento (ancora più costoso) da parte d'Ingegnere e Ditte alle prese dove attaccherai il Trenino, l'Alogena eccetera...

Il mio discorso non vale per le grosse strutture; purtroppo per tutti noi, però, le leggi post-europee non distinguono tra situazioni analoghe alla mia - MOLTO MENO pericolosa di qualsiasi situazione abitativa normale italiana - e situazioni di grandi strutture ambulatoriali in cui vi sono elevati flussi di gente e di personale, in spazi lavorativi molto ampi e nei quali ''potrebbero verificarsi'' imprevisti dovuti alla statistica più che al rischio effettivo.

Tutto questo per le benedette Norme CE e il cosiddetto Marchio che basta che c'è... :-)

Scusa l'interessante sfogo ma è per quest'ambito di situazione che NON m'azzardo a proporre una cosa tanto bella e che non puo' che giovare a operatori e pazienti.

In che regione vivi?... (Roma? Rimini? o Milano?)

Se non stai lontano potrei invitarti di persona.

Ciao.

Vincenzo.

P.S. Quanto ho scritto l'ho scritto senza essere incavolato come, a volte, sembro a qualcuno in Rete forse per l'apparente ed eccessiva serietà con cui affronto certi argomenti.

Giorni fa, su questo forum, sono stato invitato a sorridere...

Assicuro che me la sto spassando....

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Non scandalizzarti, Camillo...

Ma il mio inglese non è dei migliori... :-(

Si può fare in italiano?...

Ma ci pare, poi, che non ci stiano già pensando? e perché, poveracci, fargli fretta?... ;-)

Avranno buoni motivi e, ritengo, tanta serietà per non produrre un incerto sgorbio...

(Spero...)

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Ho provato per mezz'ora, poi ho lasciato perdere per 10 minuti, ho riprovato a spegnere con il tasto on/off e si è spento. Poi ho riacceso il pb, e tutto si è riavviato come se nulla fosse successo.

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Vincent, mi scrivi in privato? Ho un'altro amico MacDentista di Torino... magari potrei fargli vedere le immagini della tua postazione. Ovviamente in posta privata!

ciao!

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Il pulsante on/off va tenuto premuto a lungo per spegnere brutalmente il Mac ...

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Vincent, è molto interessante il tuo racconto. Capisco i motivi che ti obbligano alla cautela... purtroppo, abitando in Romagna, non credo che potrei farti visita. Comunque, se trovi il modo di garantirti, un servizio sulla tua installazione varrebbe davvero la pena di farlo. Forse dovresti metterti in contatto direttamente con Apple, magari possono darti una mano, visto il vantaggio che ne avrebbero.

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Gimp-Print è un sistema di gestione della stampa basato su CUPS (common unix printing system); dal MacOS 10.2 su di esso si basa il sistema di stampa.

in MacOS 10.3 è integrato nel sistema (il database delle stampanti compatibili lo trovi su http://gimp-print.sourceforge.net/MacOSX.php3), è sufficiente accendere la stampante, quindi il Mac e aprire l'utility di configurazioni stampanti (da Preferenze di Sistema).

in MacOS 10.2 va invece installato, scaricando il pacchetto dal sito già citato; installazione della stampante con procedura simile al 10.3 con la differenza di dover lanciare Centro Stampa dalla cartella Utility.

nota: si tratta di driver non 'originali', quindi con una interfaccia standard e uguale per tutte le stampanti; seppur funzionanti, se possibile è meglio installare driver forniti dal produttore.

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