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annamarta

chi usa indesign non è un professionista

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come volevasi dimostrare...public beta UNO! Loro avevano promesso la UB da subito e così non è stato, La finale che ho io è solo PowerPC e poi girano già indiscrezioni sulla CS3 UB quindi la quark che contava di uscire prima di adobe finirà con un anticipo minimo considerando il ritardo storico che ha avuto con OSX attirandosi perfino le ire della apple...

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>>Giuppe tu hai VISTO una versione UB di xpr7?<<

Forse QUI

Si mi sono iscritto, e la sto usando da circa 1 mese (validità due mesi), speravo che alcune incompatibilità con uno dei nostri RIP venissero risolte, invece niente, sicuramente come prime valutazioni il programma ha fatto grossi passi in avanti alle prime versioni per mac os x (6.0), ma ancora non siamo secondo me a livello di indesign (3 e 4), ovvio che mi riferisco alla stampa e pre-stampa, perchè quello è il mio settore, sul discorso della produttività ci sono degli accorgimenti che magari possono essere appetibili a grossi studi grafici (come ad esempio, si può lavorare in contemporanea sul solito documento + utenti, il supporto delle trasparenze e tante altre nuove funzionalità).....

Si confermo la mia è una versione UB Beta2

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io direi... chi non usa indesign... non è un professionista...

io li ho provati tutti... e lo trovo il migliore...

purtroppo c'è ancora molto scetticismo verso questo nuovo programma...

comunque quà a cagliari... sono proprio le grandi tipografie professioniste ad essere le uniche ad averlo.... il che fa pensare...

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L'integralismo non è mai professionale.

È una caratteristica, però, piuttosto diffusa tra i fichetti che esercitano la professione.

Il fichetto dice sempre che quello che usa lui è il meglio.

A volte lo è (ma senza nessun merito specifico dell'utente), a volte semplicemente è l'unico che conosce.

Il professionista è, in genere, uno a cui il mondo e i clienti hanno rotto le ossa, e non solo.

Quando deve fare qualcosa lo fa col programma più adatto, che dovrebbe saper usare.

E se sta negli standard se ne frega delle chiacchere

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Allora controllati il programma, perchè a me questo non succede, e se guardi la mazzetta dei PANTONI, viene indicata la solita percentuale di colore per il tipo di pantone scelto, con ambedue i programmi.

E' ovvio che quando io faccio un confronto, lo faccio con i programmi più attuali a disposizione (per me), ID 4 e XPRESS 6.5

Per ID non metto la mano sul fuoco, non lo uso, ma c'è discordanza tra i colori Pantone dei programmi adobe e xpress, non in tutti ma c'è. A volte è uno 0,5, a volte specie con PS la differenza è sostanziale. cmq basta saperlo e ci si adegua.

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Ho iniziato a lavorare su Xpress 3.1. Conoscevo solo quello.

Successivamente sono passato a Xpress 4.1. Lo stesso programma, nulla di più.

Cambio: ID 2.0 (a casa ho ID CS).

Finalmente un salto generazionale, tutto un altro mondo, finalmente potevo fare di più, esprimermi di più, semplificarmi di più. Lo so che non è un topic tra ID e Xpress, ma, scusate, la differenza c'è, eccome. E secondo me va sottolineata.

Comunque sia, ogni anno mi capita di lavorare con una tipografia locale in merito ad una manifestazione del mio comune. Utilizzo ID e preparo il file pdf rispettando scrupolosamente le caratteristiche postscript (sono 10 anni ormai che sono grafico, e dico grafico (senza superbia)).

Invio il file pdf alla tipografia e loro puntualmente hanno problemi a rasterizzare il file e realizzare le pellicole (si, sono ancora ferme a quelle, ma è un'altra storia): font che saltano, trasparenze che stranamente svaniscono, loghi che si spostano (????), ecc. Non mi avvertono di questi problemi ma pensano bene di rasterizzare il file pdf attraverso Photoshop, trasformandolo in immagine (immaginate cosa succede al testo).

Mi dicono che dovrei utilizzare Xpress perché è il massimo per il testo e utilizzare distiller poi per fare il pdf. (Scusate, ma se non sbaglio ID ha all'interno il distiller, no?)

Tralasciano tutto quello che viene nel mezzo, mi informo presso le altre tipografie con cui collaboro, sono circa 4-5, e mi assicurano che da quando gli fornisco i pdf realizzati con ID non hanno alcun problema, fila tutto liscio e fanno anche prima.

La mia esperienza da quando utilizzo ID è cambiata ed è anche più divertente. Questo perché è il software che deve sottomettersi al grafico e non viceversa. Si, ok, è anche vero che ID è un software pesante, consuma parecchie risorse, ma questo non deve essere un limite. Cavolo, faccio mela+E e genero subito un file che dopo pochi secondo posso spedire via mail e/o ftp. Perfetto, pronto e senza problemi di colori e font.

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L'integralismo non è mai professionale.

È una caratteristica, però, piuttosto diffusa tra i fichetti che esercitano la professione.

Il fichetto dice sempre che quello che usa lui è il meglio.

A volte lo è (ma senza nessun merito specifico dell'utente), a volte semplicemente è l'unico che conosce.

Il professionista è, in genere, uno a cui il mondo e i clienti hanno rotto le ossa, e non solo.

Quando deve fare qualcosa lo fa col programma più adatto, che dovrebbe saper usare.

E se sta negli standard se ne frega delle chiacchere

Non direi proprio, gli standard non sono una caratteristica tipica dei professionisti.

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Oggi mi sono sentitita dire che: "chi usa indesign non è un professionista, che falsa i colori, che nessuna tipografia seria userbbe mai indesign..."

il tutto perchè ho chiesto il pdf per la stampa perchè il lavoro non veniva editato con xpress ma con ID.

Gradirei l'opinione di chi fra voi è "professionista"

Tante volte quando si è convinti di un programma è difficile uscire dal guscio e accettare che in realtà esistono altri dieci modi per ottenere lo stesso valido risultato. Seconodo me InDesign è l'unico programma veramente azzeccato della Adobe e chiedere un pdf per montare ul progetto è il medoto più diffuso oggi come oggi.

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Non direi proprio, gli standard non sono una caratteristica tipica dei professionisti.

Ah no?

Allora un professionista consegna esecutivi fuori standard...

Guarda che stavo parlando di professionisti, non di artisti dilettanti improvvisatori...

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