SPECIALE PANTHER


hocico
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>Rafal: quindi si può tranquillamente creare un set RAID 0 avviabile.

Ho sentito che si può fare solo con formato Mac OS Esteso...

E' vero?

In ogni modo non dovrebbero esserci problemi, credo...

Il mio HD interno è già in formato OS esteso.

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Sono riuscito a risolvere il problema lamentato nel mio messaggio di 23 marzo 2004 - 18:38 da "Preferenze di Sistema"->"Internazionale", aggiungendo le lingue mancanti e togliendo quelle indesiderate. Non ci avevo provato perché, almeno con Jaguar, non era possibile agire su quelle che non erano istallate. Con Panther, a quanto pare, l'aggiornamento non è in realtà tale ma istalla tutte quante le lingue. Rimane la curiosità di sapere perché le lingue istallate non risultavano in "Preferenze di Sistema"->"Internazionale" e spero che, prima o poi, qualcuno la soddisfi.

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Da qualche giorno si sta verificando un nuovo problema con il mio "aggiornamento" da Jaguar a Panther.

Sul mio hard disk ho due partizioni, una per Mac OS 9 e l'altra per Mac OS X. Prima di fare l'aggiornamento, quando lanciavo uno dei sue sistemi operativi e spegnevo il Mac, quando lo riaccendevo -a meno di non premere "Option"- ripartiva sempre l'ultimo sistema operativo utilizzato. La stessa cosa avveniva quando lo riavviavo.

Adesso, da quando ho "aggiornato" Jaguar a Panther, il sistema operativo che parte è sempre -a meno che non prema "Option"- Mac OS 9. Qualcuno sa spiegarmi perché e/o che cosa devo fare perché funzioni tutto come prima?

Purtroppo, però, i problemi non sono finiti qui, infatti, almeno una volta al giorno, quando riavvio Mac OS X -ovviamente premendo "Option" altrimenti mi ritrovo sempre con Mac OS 9- mi appare "Kernel Panic". Qualcuno sa spiegarmi il motivo e/o come fare per eliminare l'inconveniente?

Grazie!

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Tecnicamente è fattibile e non ci sono problemi.

Al momento dell'installazione decidi quali sono i dischi da strippare e ci installi sopra l'OS e quello che vuoi.

La velocità è effettivamente quasi il doppio del normale (a parità di dischi ovviamente) per il fatto che gli HD scrivono e leggono, diciamo così un "pezzo" per ciascuno, dividendosi il "lavoro" da fare.

Questa caratteristica è anche però il limite di sicurezza del sistema, nel senso che riduce appunto della metà (aumentando del doppio) qualunque tipo di inconveniente meccanico o logico.

Quindi ottime prestazioni, ma il 50 % di sicurezza in meno.

Generalmente nei sistemi professionali non si installa mai l'OS o il SW di lavoro su un sistema raid 0 e si preferisce demandare a questo tipo di organizzazione solo la gestione dei dati puri.

Un tipico esempio e il video perchè anche se in teoria il transfer rate di un disco S-ATA è oggi più che sufficiente, è sopratutto la continuità dei dati che diventa determinante per lavorare correttamente.

Se poi condividiamo anche il disco con l'OS questo non migliora di sicuro la cosa.

Ciò nonostante la cosa funziona e Raffael ne è la dimostrazione senza alcun problema.

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Mi sono perso una cosa importante per Mirko:

dalla tua osservazione: "Il mio HD interno è già in formato OS esteso."

Mi pare di capire che tu voglia "attaccare" al tuo disco esistente un'altro disco per farne una struttura raid 0.

Particolare non trascurabile: non si attacca nulla !

Nel senso che è obbligatorio formattare il tuo disco attuale insieme a quello futuro per realizzare un sistema raid, perchè è proprio la struttura logica dei dischi che cambia (50 + 50 dei dati), quindi valuta la cosa.

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>Pietro: Grazie per le tue informazioni che trovo preziose.

Sapevo che per creare il set raid è necessario riformattare i dischi e poi reinstallare tutto.

Infatti ho intenzione di eseguire un backup su disco esterno FW e poi piallare l'HD del G5, anche perchè vorrei comunque reinstallare Panther da zero (ora ce l'ho come aggioranmento di Jaguar eseguito con "archivia e installa").

Inoltre ho capito che è assolutamente necessario eseguire backup regolari per evitare perdite di dati dovute alla minor affidabilità dei set raid 0...

Una cosa mi lascia un po' perplesso. Tu scrivi:

<FONT COLOR="ff0000">Generalmente nei sistemi professionali non si installa mai l'OS o il SW di lavoro su un sistema raid 0 e si preferisce demandare a questo tipo di organizzazione solo la gestione dei dati puri.</FONT>

Ma allora, a livello professionale, con i G5 come si fa visto che come noto, hanno il limite di solo due dischi interni? Ossia, a livello professionale, con i G5, qual'è la migliore delle soluzioni? Il G5 è davvero una bella macchina (posso dirlo) ma possibile abbia un limite così grande?

Grazie ancora.

Ciao.

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A livello professionale è abbastanza scontato affidarsi a cabinet esterni per la gestione dei dischi di lavoro (vedi dati / video / ecc.).

Questo non solo perchè nel G5 (bella macchina davvero) non c'entrano più di due dischi, ma anche per avere un ottimale raffreddamento degli HD e in generale una flessibilità d'uso migliore, compresa ad esempio quella che consente nel tempo e nelle necessità di aggiungere HD.

Quindi le soluzioni vanno da un piccolo cabinet contenente per esempio due HD magari da collegare via FireWire 800 (bisognerebbe provarlo per curiosità con il transfer di un video per vedere se "regge". Al momento l'ho solo provato come transfer di dati e viaggia niente male) fino ad arrivare a un Xserve Raid da 14 posti con qualche tera di capienza.

In mezzo ci stanno un mare di soluzioni S-ATA / SCSI per tutti i gusti e per tutte le necessità.

Generalmente nel mondo professionale è sempre preferibile la divisione di compiti e di funzioni, questo sia per utilizzare le perfieriche e/o le macchine adatte professionalmente a quello specifico scopo, sia per ridurre, separando i compiti, i rischi di malfunzionamento.

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Io l'ho fatto più per curiosità (e prova) che per effettiva necessità. E' stato un caso che mi sono capitati tra le mani a prezzo di occasione due dischi da 80 (ho un G4 MD - spazio per 4 dischi) e ho deciso di fare una prova. Ho spostato il mio disco originale da 120GB su ATA66, su ATA100 ho messo due dischi nuovi in stripe, ci ho clonato sopra disco originale, riavviato è fatto le mie prova. Ma visto che funzionava benone ho lasciato così. Per la sicurezza, non dei dati (visto che questi risiedono sul server, con dischi in mirror, con 2 backup al giorno, incrociati tra un DAT e un HD esterno) ma del sistema e di blocco di lavoro uso il "vecchio" HD da 120 GB per duplicazione automatica con retrospect del stripe, anche perché quando ho necessità di avviare con 9 il stripe non viene visto dal sistema.

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Se il mirror lo fai su dischi esterni perdi buona parte de vantaggio del raid... ma rimane il 50% di affidabilità in meno...

Comunque, il rai d serve anche con DV: se i G5 sono così potenti, mi auguro che siano in grado (lo sono senza dubbio) di lavorare ad una velocità maggiore di 1x, i vantaggi non sono solo nella duplicazione di file...

Comunque, penso che se le ventole del g5 sono fatte bene e rilevano bene la temperatura, avere 2 dischi non sia un grosso problema.

Certo, in una macchina professionale ci si aspetterebbe di avere più di DUE dischi dentro come numero massimo, ma evidentemente...

Consiglio comunque a tutti coloro che hanno raid 0 di fare backup frequenti: basta un errore in un disco che entrambi saltano e difficilmente si recuperano.

La cosa migliore (ed ecco appunto i 3 dischi interni) sarebbe un raid 5, in cui il 3° disco fa da disco di parità: se salta un disco ancora tutto è salvo, se ne saltano due no. Si ha però solo il 66% di utilizzazione dello spazio (3 dischi da X GB= 2X GB disponibili).

Se proprio dovete usare un raid 0, montate un HD esterno dal quale far partire la macchina (firewire 400 basta) e fate il raid con quelli interni. Ma mi vengono i brividi al solo pensare di dover essere costretto a fare ciò con una macchina da 2000 e passa euro).

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Io ho sempre avuto il problema del DNS della intranet aziendale che non mi risponde... ed ho sempre pensato che fosse dovuto al fatto che usiamo un server di dominio di windows e che con l'ibook non mi loggo sul dominio (ovviamente).

Ho notato pero' che con il 10.3.3 adesso, per quanto riguarda la condivisione samba, vedo le macchine windows direttamente con il nome invece di usare l'IP: potenza di rendevouz?

Non ho provato a vdere se per caso ha ripreso a funzionare anche la risoluzione degli indirizzi.

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